Migranti, Emiliano: battuta Renzi infelice. Papa ha indicato la strada

BARI - "Quella di Renzi sui migranti è stata una battuta infelice, ancora più infelice se isolata dal contesto. Eviterei ulteriori polemiche e mi concentrerei sul trovare soluzioni. Una politica che trova soluzioni concrete al problema dell'immigrazione è una politica permanente, non una politica di emergenza.

Il Pd se, insieme allo ius soli, immagina azioni di cooperazione assieme ai paesi in via di sviluppo per limitare il fenomeno in partenza, farebbe una cosa ragionevole. Ovviamente continuando ad impegnarsi sulle politiche dell'accoglienza. In questo senso mi verrebbe da dire 'per fortuna che c'è Papa Francesco!'. Purtroppo la timidezza dei politici europei dà al Papa il compito di dirci, con la solita intelligente ed affettuosa cura, quello che dobbiamo fare.

Ieri Bergoglio ha detto due cose importantissime: completare il disegno degli Stati Uniti d'Europa e non smettere di accogliere chi è in cerca di migliori condizioni di vita.
Dobbiamo dare ai migranti delle opportunità concrete e non solo perché sono necessari, come dice Boeri, ma perché lo dicono i numeri. Faccio l'esempio di una regione agricola come la Puglia che senza lavoratori migranti non potrebbe raccogliere le sue produzioni agricole e probabilmente non potremmo fare molti altri lavori che gli italiani rifiutano. C'è però il problema non marginale dell'utilizzo illegale di questa manodopera, favorito dall'immigrazione clandestina e dalla nostra incapacità di organizzare in maniera legittima il trasferimento di questa manodopera.

Tutto questo non può prescindere dal contesto europeo e il Papa lo ha ribadito anche ieri: dobbiamo arrivare a creare gli Stati Uniti d'Europa altrimenti l'Europa non conterà più nulla. Dobbiamo andare velocemente verso l'elezione di un governo, di un capo del governo europeo, di un parlamento europeo che prenda decisioni e dobbiamo rassegnarci all'idea che gli stati nazionali, per quanto prestigiosi e con una storia incredibile, diventino parte di uno stato federale. Difesa comune, indagini comuni, verifiche comuni, politiche migratorie comuni: l'Europa deve finalmente diventare una superpotenza non solo economica ma anche politica".

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