Catalogna: centinaia di migliaia contro violenze a seggi

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BARCELLONA - Sono centinaia di migliaia le persone sono scese in piazza in tutta la Catalogna per protestare contro le violenze della polizia spagnola domenica contro i seggi del referendum, riferisce la tv pubblica Tv3. Le manifestazioni più importanti si sono svolte a Barcellona. Ma ci sono state concentrazioni in decine di città e comuni catalani. Manifestazioni hanno bloccato il traffico su 24 arterie del paese, fra cui le autostrade Ap7 e C32. Lo sciopero generale ha l'appoggio fra gli altri del governo catalano e dei comunI di Barcellona e Girona.

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SCIOPERO GENERALE - Sciopero in massa oggi dei lavoratori catalani che aderiscono ai sindacati spagnoli CGT, IAC, Intersindical CSC e COS, per “lottare contro la repressione e per le libertà”. Le quattro sigle, che hanno annunciato giovedì scorso la mobilitazione, hanno spiegato che l’invito è rivolto non solo ai lavoratori ma a tutta la cittadinanza. A rispondere all'appello tutte le altre sigle sindacali della regione, che hanno deciso di aderire per mostrare un’immagine di unità di fronte all’aggressione subita domenica dai catalani.

A scioperare anche i dipendenti del porto di Barcellona, le università pubbliche, i trasporti, il Museo d’arte contemporanea. Resterà chiusa anche la Sagrada Familia. Anche il club del Barcellona, in tutte le sue formazioni – quella professionistica e le giovanili – ha deciso di scioperare: nessuno dei suoi tesserati si allenerà nella giornata odierna.

La Cgt ha spiegato giovedì che i sindacati si mobilitano contro la repressione dei diritti fondamentali in Catalogna: un appello che sarà tanto più ascoltato all’indomani del voto referendario durante il quale le cariche della polizia spagnola sui seggi hanno ferito 840 persone. Lo sciopero è stato confermato dopo il referendum dai quattro sindacati, che avevano promesso di sconvocarlo se il voto si fosse svolto “normalmente”.

Intanto in queste ore il presidente catalano Carles Puigdemont si è pronunciato per una "mediazione internazionale" con Madrid sulla crisi della Catlogna e annunciato la creazione di una commissione d'inchiesta sulle violenze di ieri contro la popolazione civile.

Il Govern avvierà inoltre azioni legali "fino alle ultime conseguenze" contro i responsabili anche politici dell'intervento della polizia spagnola che ha fatto 893 feriti.