"Bagni da incubo in ospedale: bocciata la Cittadella Della Salute a Lecce"


LECCE - Se per turisti e residenti trovare un bagno pubblico appena decente in “centro” è un'impresa, la situazione non cambia molto per pazienti e visitatori del Poliambulatorio Cittadella della Salute di Lecce. E se va meglio in quelli più moderni, al Poliambulatorio Cittadella della Salute di Lecce, le condizioni dei servizi igienici ci sono apparse intollerabili per quanto documentato dalle segnalazioni di alcuni utenti e dalle fotografie che ci hanno trasmesso. Lo rileva in una nota Giovanni D'Agata, presidente dello Sportello dei diritti.

La situazione - incalza D'Agata - è a dir poco critica. Lo scenario sembrerebbe ormai troppo spesso sconfortante: puzza, tre bagni di cui due chiusi per guasto e riguardo all’unico utilizzabile la porta non si chiude, intonaco che si stacca dalle pareti, contenitori per la carta divelti, porta saponi spezzati, e chi più ne ha più ne metta. I bagni guasti, per fare un esempio, si manifestano assai prima all'olfatto che alla vista e sono chiusi come per costituzione naturale, dal momento che sono inaccessibili perché sigillati a chiave da tempo immemore e a tempo indeterminato, come riferito da numerosi cittadini che li hanno potuti controllare ripetutamente in differenti orari e trovandoli comunque chiusi. 

Per ciò che riguarda la pulizia, come già accennato, non va meglio, dal momento che olezzi e malta a terra dell’intonaco staccatosi dai muri sono diffusi anche se, si sa, ciò dipende anche dal grado di civiltà e di educazione degli utenti e degli orari delle pulizie. Chiaramente la nostra è una segnalazione che siamo certi verrà presa immediatamente in considerazione dalla direzione sanitaria dell’Asl per provvedere con la massima urgenza ad una soluzione per l’utenza per un servizio quale quello dei wc che all’interno di una struttura sanitaria non può essere così carente, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti".

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