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Manfredonia, Zullo: “È la vittoria dei cittadini contro la tirannia del potere per il potere"


BARI - “Tanti auguri a Manfredonia e ai suoi cittadini che hanno trovato il coraggio di liberarsi di un sistema di potere che da anni soffocava la città. Un’oppressione che ha avuto il suo culmine venerdì scorso, quando il governatore Emiliano si è presentato in città con la prepotenza di chi pensa di avere il popolo soggiogato e dava per scontata la sua vittoria: ‘Se vincesse Rotice? Impossibile – aveva sentenziato – sarà sindaco Gaetano…”. Come se i cittadini di Manfredonia non avessero la libertà di agire con il proprio cuore e proprio cervello, che invece è stato usato, perché a Manfredonia ha vinto la voglia della gente di dire basta a un sistema tirannico messo in campo da Emiliano e articolato sul territorio. Ha vinto la richiesta di cambiamento si è levata forte e chiara, come se fosse una richiesta di liberazione dal tiranno". Nota del capogruppo regionale di Fratelli d’Italia, Ignazio Zullo.

“Per questo oggi - prosegue Zullo - Manfredonia diventa la più grande lezione politica di questi tempi: Emiliano non è invincibile. Emiliano può perdere anche lì dove ci mette la faccia e non riesce a fare inciuci e alleanze di potere per il potere. Lì dove ci sono genitori che sperano che il proprio figlio vada avanti per meriti e non per tessera di partito, lì dove ci sono giovani professionisti che sono forti del proprio curriculum non delle giuste amicizie, lì dove ci sono concorsi dove non si conoscono già i nomi dei vincitori, lì dove per una visita diagnostica non si deve aspettare mesi, lì dove la tassa rifiuti non sconvolge i bilanci familiari. Lì dove non si prendono in giro i cittadini promettendo mari e monti. Contro tutto questo solo una ribellione sociale e pacifica nelle urne può sconfiggere il potere per il potere. Manfredonia, perciò, ci esorta ad avere il coraggio di opporci alla tirannia di Emiliano e il nostro ruolo è esattamente quello di far emergere nei pugliesi questa voglia di libertà”, conclude Zullo.