Omicidio Cerciello: ridotte le pene in appello


ROMA - Accusati di aver ucciso con 11 coltellate il vicebrigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega, Finnegan Lee Elder e Gabriel Natale Hjorth hanno ricevuto uno sconto di pena in appello. I due ragazzi statunitensi erano stati condannati all'ergastolo in primo grado.

Nella requisitoria del 10 febbraio scorso, il sostituto procuratore generale aveva chiesto di confermare l'ergastolo per Elder e ridurre a 24 anni la condanna per Hjorth.

'Il sacrificio di mio marito non deve essere dimenticato: un servitore dello Stato ucciso nel momento più felice della sua vita. Il dovere della memoria non è solo di noi familiari ma è di tutti''. Così Rosa Maria Esilio, vedova di Cerciello Rega, dopo la sentenza che ha ridotto le condanne.

"Che schifo. Un compromesso per cercare di salvare un mentitore ma noi contiamo sempre sull'esistenza di un giudice a Berlino e a Strasburgo. Quello che è successo è indegno. Restano le bugie del testimone principale. Mi riferisco alle 53 bugie di Varriale". Lo ha dichiarato l'avvocato Renato Borzone, difensore insieme con il collega Roberto Capra di Finnegan Lee Elder, dopo la sentenza.

"Sono state riconosciute le attenuanti generiche. Non nascondo la grande delusione, perché avevamo sicuramente dimostrato l'estraneità di Natale. In una situazione come questa ci aspettavamo venisse riconosciuta l'innocenza dell'imputato. Natale non aveva previsto l'omicidio, perché non era prevedibile. Il mio assistito non ha visto e non ha potuto valutare neanche le conseguenze. Leggeremo le motivazioni e credo che sarà non facile motivare una condanna in una vicenda così complessa". Così l'avvocato Francesco Petrelli, difensore di Christian Gabriel Natale Hjorth insieme al collega Fabio Alonzi.

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