Bari, 'Parole per la Libertà': presentata questa mattina la quarta edizione del Festival Itinerante di Letteratura Civile organizzato da Erf Edizioni


BARI
- È stata presentata questa mattina, a Palazzo della Città, la quarta edizione del Festival di Letteratura Civile "Parole per la libertà", la rassegna promossa da ERF Edizioni che quest’anno verterà su "Transizione ecologica, transizione delle Culture. Verso un nuovo umanesimo dei Popoli".

Sarà un festival itinerante che coinvolgerà venticinque Comuni in quasi tutte le province pugliesi per la promozione di una comunità educante, un luogo in cui confrontarsi e crescere discutendo di diritti civili, libertà politiche e religiose, legalità, ambiente, sostenibilità, immigrazione e parità di genere, nuove tecnologie e percorsi di pace. Un progetto di welfare culturale rivolto a tutti, con particolare riguardo agli studenti degli istituti secondari di primo e secondo grado del territorio: la scuola, infatti, rappresenta uno dei punti di forza del festival che trasforma le ore di educazione civica in uno spazio di ascolto e condivisione.

Tante le attività in programma, come la presentazione dei libri "Don Tonino Bello", a cura di Sabino Zinni, e "Radici Letterarie della Costituzione Italiana", a cura di Trifone Gargano, e i temi all’attenzione del pubblico, dalla Costituzione ai diritti civili, dalla difesa dell’ambiente all’uguaglianza di genere, dalla legalità al diritto a un futuro inclusivo passando per l’avvento nel mondo contemporaneo dell’intelligenza artificiale.

Ad illustrare i dettagli del festival, alla presenza dell’assessora alle Culture Paola Romano, Vito Antonio Loprieno, presidente ERF Edizioni, e i sindaci di due Comuni coinvolti, Michele Patruno, primo cittadino di Spinazzola, e Luca Lopomo, sindaco di Crispiano.

"La quarta edizione del Festival di Letteratura Civile proseguirà sulla strada che abbiamo tracciato sin dal primo anno - ha esordito Vito Antonio Loprieno - e dunque promuovere, attraverso la lettura, temi di grande interesse civile e sociale che investono la nostra società. Mai come in questi terribili giorni, dove le guerre ci mostrano il lato peggiore del genere umano, sentiamo il dovere di affrontarli insieme con i nostri ragazzi e le nostre comunità, e avvertiamo la necessità di rafforzare le straordinarie parole positive della nostra costituzione: libertà, ripudio della guerra, uguaglianza, rispetto della vita. Valori irrinunciabili e disponibili per tutti, ma non riconosciuti da tutti. Il tema delle nuove tecnologie e del futuro, che è già qui, avrà una parte importante nel festival e pone a tutta la società contemporanea gli stessi interrogativi. Lo sviluppo vorticoso e superveloce dell’intelligenza artificiale, in assenza di regole ben definite, dal sicuro valore etico, espongono l’umanità a rischi incontrollati. Pensiamo ad esempio all’utilizzo dell’AI nelle guerre attuali".

"Ringrazio ERF Edizioni per il lavoro portato avanti in tutti questi mesi di costruzione della rassegna e per l’impegno civile quotidiano, in un tempo in cui svolgere questo ruolo è sempre più complesso - ha dichiarato Paola Romano -. Sono due gli aspetti che mi preme sottolineare: il primo è che questo festival è significativo in quanto lavora sulla prossimità. Una ricerca di Eurostat, infatti, racconta che 1 italiano su 2 non ha mai vissuto un’esperienza culturale, non solo per una questione economica ma perché si sente escluso. 'Parole per la libertà', a tal proposito, è una risposta chiara a questa forma di 'esclusione', portando temi articolati nelle scuole e nelle piazze in una forma assolutamente accessibile, grazie a uno straordinario lavoro di preparazione. Il secondo aspetto riguarda la connessione tra passato e presente: un lavoro a cura di un’università inglese dice che, in caso di escalation militare, quattro grandi realtà che si occupano di intelligenza artificiale giungerebbero a un’escalation nucleare, questo perché l’intelligenza artificiale non ha un’etica, è solo uno strumento e per questo fa di tutto per raggiungere il proprio obiettivo, che è vincere e basta. Per questo diventa essenziale, ancor di più in questo tempo, un nuovo umanesimo che orienti l’AI. Ecco perché dobbiamo ringraziare una volta in più i promotori del festival".

"Posso semplicemente esprimere la mia soddisfazione e la mia felicità per il fatto che l’idea, partita da un piccolo Comune come Spinazzola, sia stata colta e addirittura amplificata e moltiplicata dalla casa editrice ERF alla quale sono grato per averla resa concreta - ha detto Michele Patruno -. L’idea è quella di raccontare la città ai ragazzi attraverso un libro illustrato, e dunque con uno dei linguaggi che preferiscono, per far sì che si possano affezionare alle proprie radici. Se tutti i Comuni decidessero di raccontarsi in questo modo innovativo, sono sicuro che sarebbe facile far innamorare i giovani della propria terra. Nel nostro caso sarà la storia di Papa Innocenzo XII, delle cui origini andiamo molto fieri, a parlare per noi".

"La partecipazione al festival è per noi un momento importante di valorizzazione culturale e identitaria - ha dichiarato Luca Lopomo -. Con Radici Narranti abbiamo voluto riscoprire e raccontare una storia straordinaria legata al nostro territorio: quella tra Alda Merini e Michele Pierri, vissuta in gran parte a Crispiano, nella casa di Mario Pierri, accanto alla Torre Cacace, luogo simbolico della nostra comunità. Da questa storia nasce il progetto: trasformare memoria e identità in un racconto contemporaneo, attraverso il disegno e il fumetto, per raggiungere un pubblico più ampio e soprattutto le nuove generazioni. Ringraziamo Antonio Loprieno ed ERF Edizioni per averci proposto questo progetto, che abbiamo subito condiviso con entusiasmo".

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per annunciare la nascita di due differenti collane: Algoritmi di Pace e Radici Narranti. La prima, coprodotta da ERF e dalla prestigiosa Università della Pace UPEACE dell’ONU, sarà presentata il prossimo 16 maggio al Salone Internazionale del libro di Torino, mentre la seconda, curata da PierMarino Zippitelli con illustrazioni di don Michele Azzolino, parte dalla storia e dalle storie di cui sono ricchi i Comuni pugliesi e servirà ad animare, attraverso narrazione, creatività e grafica, l’identità territoriale più vera.

Il Festival "Parole per la Libertà" è realizzato con la collaborazione e il patrocinio di Comune di Bari, Città Metropolitana di Bari, Città di Andria, Comune di Bitetto, Comune di Cisternino, Comune di Crispiano, Città di Fasano, Comune di Gravina in Puglia, Comune di Martina Franca, Comune di Modugno, Comune di Mola di Bari, Comune di Polignano a Mare, Comune di Spinazzola, Comune di Torricella, Città di Trani, Comune di Troia, Comune di Valenzano, con la collaborazione del Garante regionale dei Diritti del Minore, dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Garante regionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, Università per la Pace e Themis Festival dell’APS Legalitria e il sostegno di ETP srl, Fondazione Giuseppe Di Vittorio, Fondazione Rita Maierotti, Legacoop Puglia, CONNECT SLC CGIL.

Hanno concesso il patrocinio gratuito anche Puglia Culture, CGIL Roma e Lazio, CGIL Puglia, Avviso Pubblico, Confindustria Puglia, Festival Chiostri e Inchiostri.