Donald Trump lancia l’ultimatum a Teheran: “Accordo entro martedì o distruggerò il Paese”

Nuova impennata della crisi tra Stati Uniti e Iran. il presidente Usa Donald Trump è tornato a usare toni durissimi nei confronti di Teheran, lanciando un ultimatum diretto: riaprire lo Stretto di Stretto di Hormuz e firmare un accordo entro martedì, altrimenti – ha dichiarato – “farò saltare tutto il Paese”. Parole che segnano un ulteriore salto di qualità nella retorica dello scontro.

La risposta iraniana non si è fatta attendere. Il presidente del Parlamento di Iran ha replicato con toni altrettanto duri, accusando Trump di agire sotto l’influenza del premier israeliano Benjamin Netanyahu: “Tutta la nostra regione brucerà se continuerai a seguire i suoi ordini”.

Parallelamente cresce anche l’irritazione internazionale. Russia ha condannato apertamente l’approccio statunitense, chiedendo la fine degli ultimatum e invitando alla de-escalation diplomatica.

Raid e minacce sul campo

Sul terreno, la tensione si traduce in azioni militari. Da Teheran è partita un’ondata di raid, mentre i Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Pasdaran) hanno dichiarato che lo Stretto di Hormuz “non tornerà mai più al suo stato precedente”, lasciando intendere un cambiamento strutturale negli equilibri della regione.

Intanto il conflitto si allarga indirettamente anche a Israele: un missile ha colpito un’area residenziale di Haifa, causando diversi feriti e aumentando il rischio di un coinvolgimento più ampio.

Energia e mercati: l’OPEC interviene

Le tensioni nello snodo energetico globale si riflettono immediatamente sui mercati. L’OPEC ha annunciato un incremento della produzione di 206.000 barili al giorno a partire da maggio, nel tentativo di stabilizzare i prezzi e compensare eventuali interruzioni delle forniture legate alla crisi nello Stretto di Hormuz.

Attesa per la conferenza sul pilota USA

Sul fronte militare, cresce l’attenzione anche per la sorte del pilota dell’F-15 Eagle recentemente recuperato. È prevista per oggi una conferenza stampa che dovrebbe chiarire le circostanze dell’operazione e fornire dettagli sulle condizioni del militare.