CIS Taranto, Lazzàro (FdI): “Bitetti chiarisca posizione sul vicesindaco. Giorno pensi ai problemi della città”


TARANTO - Torna a infiammarsi il confronto politico a Taranto attorno al Contratto Istituzionale di Sviluppo (CIS). Il consigliere comunale di opposizione di Fratelli d’Italia, Luca Lazzàro, interviene con una dura replica alle recenti dichiarazioni del vicesindaco Mattia Giorno, chiedendo al sindaco Bitetti di chiarire la linea dell’amministrazione.

“Il vicesindaco Giorno farebbe bene a dedicare meno tempo a passerelle, convegni e propaganda politica del Partito Democratico e più attenzione alle deleghe che gli sono state affidate nell’interesse della città”, afferma Lazzàro, accusando l’esecutivo comunale di scarsa concretezza nella gestione delle criticità locali.

Nel mirino del consigliere anche la gestione del CIS Taranto, definito come uno strumento “non di propaganda politica ma di coordinamento tra soggetti attuatori”, tra cui Comune, Provincia, Autorità di Sistema Portuale e Marina Militare. Secondo Lazzàro, le difficoltà registrate nel tempo sarebbero legate a “ritardi e inefficienze amministrative locali”, che avrebbero richiesto in più occasioni l’intervento di Invitalia.

Sul fronte degli investimenti, il consigliere rivendica alcuni interventi del Governo nazionale sul territorio ionico, citando lo stanziamento di 90 milioni di euro destinati alla bonifica della falda profonda dell’area PIP di Statte e l’avvio dell’iter per Palazzo Archita, che dovrebbe andare in gara entro giugno.

“Si tratta di risorse e progetti concreti – sottolinea Lazzàro – che dimostrano un’attenzione reale per il territorio. L’obiettivo deve essere quello di garantire la capacità di spesa degli enti locali, perché non è più sostenibile continuare a chiedere nuovi fondi quando quelli già assegnati restano inutilizzati da anni”.

Il consigliere di Fratelli d’Italia richiama infine direttamente il sindaco Bitetti, chiedendo una presa di posizione sulle dichiarazioni del vicesindaco: “Taranto ha bisogno di amministratori concentrati sui cantieri e sulle opportunità, non di polemiche quotidiane o di dinamiche legate alla gestione del consenso politico”.

Uno scontro che si inserisce nel più ampio dibattito sul futuro degli interventi strategici per la città e sulla capacità amministrativa di tradurre le risorse disponibili in opere concrete.