Infermiere del 118 aggredito durante un soccorso a Bari: 15 giorni di prognosi


BARI – Nuova aggressione ai danni di un operatore sanitario del 118 durante un intervento di emergenza. L’episodio si è verificato nella notte tra venerdì e sabato, intorno alle 00.45, durante un soccorso effettuato in viale Unità d’Italia a Bari a seguito di un incidente stradale che ha coinvolto due minorenni a bordo di uno scooter e un’automobile.

Secondo quanto riferito dalla ASL Bari, i due ragazzi erano già stati visitati, stabilizzati e fatti salire sull’ambulanza quando un uomo, successivamente identificato come il padre di uno dei minori coinvolti, avrebbe improvvisamente colpito con un pugno al volto uno degli infermieri in servizio, senza apparente motivo.

L’operatore sanitario è stato costretto a interrompere il turno per ricevere cure mediche al Pronto Soccorso. A seguito delle lesioni riportate e del forte stato di shock, i medici gli hanno assegnato una prognosi di 15 giorni.

Durissima la condanna da parte del direttore generale della ASL Bari, Luigi Fruscio, che ha espresso piena solidarietà al professionista aggredito.

«La ASL Bari condanna fermamente la vile aggressione ai danni di un infermiere del 118, proprio mentre prestava soccorso. Si tratta di un gesto inqualificabile, di una violenza del tutto immotivata che non può essere tollerata, anche perché compromette il regolare svolgimento di un pubblico servizio di emergenza», ha dichiarato Fruscio.

Il direttore generale ha inoltre assicurato che l’azienda sanitaria garantirà all’infermiere tutto il supporto necessario, compresa l’assistenza legale.

L’episodio riaccende l’attenzione sul fenomeno delle aggressioni nei confronti del personale sanitario, una problematica che continua a colpire medici, infermieri e operatori dell’emergenza impegnati quotidianamente nell’assistenza ai cittadini.