Maggio all'Infanzia 2026: a Ruvo e Monopoli tra teatro, circo contemporaneo e laboratori per bambini

ph_Mariagrazia Proietto

BARI - Prosegue la 29ª edizione del festival di teatro per le nuove generazioni “Maggio all’infanzia – Altri Pinocchi”, organizzato dalla Fondazione SAT con la direzione artistica di Teresa Ludovico. Il programma dell’8 maggio 2026 porta spettacoli in prima pugliese, circo contemporaneo e attività creative tra Ruvo di Puglia e Monopoli.

Ruvo di Puglia: debutti e circo contemporaneo

A Ruvo di Puglia la giornata si apre alle 18 al teatro comunale con la prima pugliese di “Per chi suona la campanella”, produzione de La luna nel letto in collaborazione con Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale.

Lo spettacolo intreccia drammaturgia e danza per raccontare la storia di un bambino che trasforma la realtà attraverso l’immaginazione, in un percorso che dissolve i confini tra aula scolastica e mondi fantastici. La coreografia è affidata ai danzatori della Compagnia Eleina D. sotto la regia di Michelangelo Campanale.

In serata, alle 21, il piazzale del teatro ospita lo chapiteau della compagnia svizzera Théâtre Circulaire con lo spettacolo “Porte-à-faux”, un viaggio tra circo, teatro fisico e musica dal vivo. La performance costruisce un universo surreale fatto di equilibrio precario, situazioni assurde e partecipazione del pubblico.

Monopoli: creatività in piazza per i più piccoli

A Monopoli, dopo il laboratorio teatrale “A tavola con Pinocchio” del 2 maggio, l’8 maggio alle 10 piazza Vittorio Emanuele II ospita “I Manifestini del Maggio”, laboratorio creativo gratuito rivolto ai bambini.

Guidati dagli operatori del festival, i partecipanti realizzeranno disegni e materiali grafici che contribuiranno a decorare gli spazi urbani del festival, trasformando la piazza in un laboratorio artistico a cielo aperto.

Un festival diffuso in tutta la Puglia

Il Maggio all’infanzia coinvolge oltre 60 appuntamenti distribuiti tra Bari, Lecce, Manfredonia, Martina Franca, Molfetta, Monopoli, Ruvo di Puglia e Taranto. Il festival è sostenuto da Ministero della Cultura, Regione Puglia e diversi enti territoriali, oltre a numerose reti teatrali nazionali ed europee.

Un progetto che conferma la vocazione del festival: avvicinare le nuove generazioni al teatro attraverso linguaggi contemporanei, sperimentazione e partecipazione attiva.