Sanità pugliese, Cera attacca Decaro: “Venga in Consiglio regionale a spiegare la manovra con i numeri”


BARI - Duro attacco del consigliere regionale della Lega Napoleone Cera nei confronti del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro dopo la presentazione della manovra sanitaria per il riequilibrio dei conti del sistema sanitario regionale.

“Oggi il presidente Decaro ha dato ai giornalisti la sua versione sulla manovra della sanità. Bene: se ne è così convinto, venga a raccontarla in Consiglio regionale, con i numeri in mano, davanti a chi rappresenta i pugliesi. E risponda alle domande”, ha dichiarato Cera.

Secondo il consigliere regionale e vicecommissario della Lega, una conferenza stampa non può sostituire il confronto istituzionale in aula: “Una conferenza stampa è un monologo, il Consiglio regionale è il luogo dove ci si guarda in faccia e si risponde”.

Cera punta il dito contro quella che definisce una manovra destinata a pesare sulle famiglie pugliesi. “Stando ai conti riportati dalla stampa, questa misura può arrivare a costare fino a 66 euro in più al mese di tasse. I pugliesi hanno diritto a un dibattito vero, non a un annuncio calato dall’alto”.

Il consigliere sottolinea inoltre che il disavanzo riguarda soltanto il 2025: “Si tratta del buco di un anno solo, circa 350 milioni di euro”.

Nel mirino anche la gestione della sanità pugliese da parte del centrosinistra negli ultimi vent’anni. “Decaro dà la colpa ai costi nazionali e allo Stato. Ma questo è il bilancio della sanità pugliese, governata dal centrosinistra da due decenni. Porti in aula quei numeri voce per voce: dai dati disponibili non risultano aumentati i posti letto, ma consulenze, incarichi e mobilità passiva”.

Cera evidenzia poi le difficoltà dei cittadini costretti a curarsi fuori regione: “Il presidente assicura che non si toccheranno i servizi, ma in mezza Puglia quei servizi già mancano. I pugliesi non possono pagare due volte: una per andare a curarsi lontano da casa e l’altra con le tasse per coprire un debito che non hanno prodotto”.

La Lega chiede ora che il presidente della Regione riferisca in Consiglio regionale e che vengano ascoltati anche i direttori generali delle Asl. “Bisogna chiarire ogni voce dei bilanci e dire con trasparenza ai pugliesi se questo aumento fiscale sarà una misura straordinaria oppure destinata a ripetersi ogni anno”.

Infine l’annuncio di una richiesta di accesso agli atti: “Le tasse si decidono alla luce del sole, in aula, non si comunicano e basta. I pugliesi non sono un bancomat”, conclude Cera.