Traffico illecito di rifiuti tra Campania e Puglia, Decaro e Ciliento: “La Regione sarà parte civile”
BARI - La Regione Puglia si costituirà parte civile nell’inchiesta sull’illecito smaltimento di rifiuti scoperto dall’operazione condotta dai Arma dei Carabinieri e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari contro un presunto traffico di rifiuti tra Campania e Puglia.
Ad annunciarlo è stato il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, che ha definito lo sversamento illecito «non solo un crimine ambientale ma anche un’ipoteca sul futuro della nostra terra e di chi la abiterà».
“Atto doveroso per difendere il territorio”
Secondo quanto dichiarato dal governatore pugliese, la Regione depositerà l’atto di costituzione quale persona offesa già nella fase delle indagini preliminari, per poi costituirsi parte civile nel momento dell’eventuale esercizio dell’azione penale.
«Questa ci sembra un’azione doverosa per difendere il nostro territorio», ha spiegato Decaro, ringraziando magistratura e forze dell’ordine per l’operazione che avrebbe inflitto «un colpo durissimo alla criminalità organizzata» impegnata nel traffico e nello smaltimento illecito di rifiuti.
Ciliento: “Importante risultato contro i reati ambientali”
Sulla vicenda è intervenuta anche l’assessora regionale all’Ambiente Debora Ciliento, che ha sottolineato il valore dell’operazione investigativa nel contrasto ai reati ambientali.
«Le azioni contro il traffico e lo smaltimento illecito di rifiuti speciali nelle campagne e nelle aree agricole pugliesi registrano oggi un importante risultato», ha dichiarato.
L’assessora ha inoltre evidenziato come la collaborazione tra magistratura, forze dell’ordine e istituzioni stia diventando «sempre più forte ed efficace» nel contrasto ai fenomeni di illegalità ambientale che interessano il territorio pugliese.
L’inchiesta sul traffico di rifiuti
L’operazione coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Bari ha portato alla luce un presunto sistema di traffico e smaltimento illecito di rifiuti tra Campania e Puglia, con particolare attenzione allo smaltimento di materiali speciali in aree agricole e rurali.
Gli investigatori stanno ricostruendo la rete di responsabilità e i flussi legati allo smaltimento illegale, fenomeno che negli anni ha rappresentato una delle principali criticità ambientali del Mezzogiorno.