Sanità, Ferri (FdI): “Disagi al sistema informatico del 118 nella BAT, serve una Centrale Operativa autonoma”


BARI - Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Renato Ferri ha chiesto un’audizione urgente in merito ai presunti disservizi che avrebbero interessato nei giorni scorsi il sistema informatico a supporto del servizio di emergenza-urgenza 118 della ASL BT.

Secondo quanto riferito da Ferri, per circa 48 ore si sarebbero registrati significativi problemi di connessione che avrebbero compromesso il corretto funzionamento dei tablet in dotazione agli equipaggi delle ambulanze, costringendo gli operatori a ricorrere alle procedure cartacee per la gestione degli interventi e la raccolta dei dati dei pazienti.

Le criticità avrebbero riguardato anche la fase di valutazione clinica sul posto, con difficoltà nell’esecuzione e nella trasmissione degli elettrocardiogrammi direttamente dai mezzi di soccorso, inclusi gli interventi effettuati con medico a bordo.

Chiesta un’audizione urgente in Regione

Pur sottolineando l’impegno e la professionalità del personale del 118, che avrebbe continuato a garantire il servizio nonostante le difficoltà operative, Ferri ritiene necessario chiarire quanto accaduto.

Per questo motivo ha richiesto un’audizione urgente del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, dell’assessore regionale alla Sanità Donato Pentassuglia, del direttore del Dipartimento Salute Vito Montanaro e del direttore generale della ASL BT Alessandro Di Bello.

L’obiettivo è accertare le cause dei disservizi e conoscere le misure adottate per evitare il ripetersi di episodi analoghi.

La richiesta di una Centrale Operativa 118 autonoma

Nella nota, Ferri torna inoltre a sollecitare l’istituzione di una Centrale Operativa 118 autonoma per la provincia di Barletta-Andria-Trani, tema sul quale aveva già formalmente scritto all’assessore regionale alla Sanità il 5 maggio scorso.

Secondo il consigliere regionale, la BAT, con circa 370 mila abitanti e una particolare complessità territoriale, continua a dipendere da un sistema organizzativo frammentato, con centrali operative afferenti a province diverse.

“Un modello che presenta evidenti limiti sotto il profilo della prossimità e dell’omogeneità dei servizi”, sostiene Ferri, evidenziando come le criticità infrastrutturali e della viabilità rendano necessario un rafforzamento del sistema di emergenza territoriale.

La proposta avanzata prevede la realizzazione della nuova Centrale Operativa nella città di Trani, con l’obiettivo di migliorare il coordinamento degli interventi, l’integrazione con la rete ospedaliera e l’efficienza nella gestione delle emergenze.

“Non si tratta di una rivendicazione campanilistica, ma di una questione di equità territoriale e di tutela del diritto alla salute”, conclude Ferri, assicurando che continuerà a mantenere alta l’attenzione istituzionale sul tema.