A Rutigliano l’architettura diventa disegno: il 26 settembre inaugura “L’architettura dentro 2.0”
RUTIGLIANO – L’architettura torna al centro della scena attraverso il disegno con “L’architettura dentro 2.0”, mostra collettiva di architettura disegnata che sarà inaugurata sabato 26 settembre 2026 alle ore 19 nella Galleria Frantoio Damato, in via San Francesco D’Assisi 12, a Rutigliano.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale SM’ART - l’arte sm!, in collaborazione con il Frantoio Damato e la Galleria Spazio Arte Petrecca di Isernia. La mostra nasce da una riflessione sul ruolo del disegno come spazio originario dell’architettura, non soltanto strumento di rappresentazione, ma luogo fisico e mentale nel quale l’idea progettuale prende forma.
Il tema dell’“essere dentro” viene sviluppato dal direttore artistico Antonio Pallotta come invito ad abitare consapevolmente il proprio pensiero, la propria cultura e il proprio sguardo sul mondo, recuperando una dimensione poetica dell’abitare in un contesto segnato dalla standardizzazione e dalla diffusione di immagini preconfezionate.
La curatrice Carmen D’Antonino, storica e critica dell’arte, interpreta invece il disegno architettonico come un autonomo strumento di ricerca e riflessione critica. Il progetto diventa così terreno di confronto con astrazione, geometria e costruzione simbolica dello spazio.
Un ruolo centrale è affidato anche alla riflessione di Livio Sacchi, professore universitario di disegno dell’architettura ed esperto della disciplina, che sottolinea il valore del disegno come luogo originario dell’idea progettuale e spazio teorico e immaginifico. Una funzione che, secondo l’impostazione della mostra, resta attuale anche nell’epoca della progettazione digitale e della simulazione.
“L’architettura dentro 2.0” rappresenta la seconda edizione di un progetto già ospitato a Isernia nel 2021. La mostra riunisce numerosi architetti provenienti da diverse parti d’Italia, tra cui Alessandro Acciarino, ALTERECO: pratiche di prossimità, Enrico Ansaloni, Cecilia Anselmi, Carmelo Baglivo, Cesare Battelli, Federico Bilò, Stefano Canziani, Renato Capozzi, Federica Visconti, Claudio Catalano, Fabio Fabiani, Roberto Franchitti, Massimo Gasperini, Lorenzo Maria Gerardi, Ruggero Lenci, Emmanuele Lo Giudice, Paolo Martellotti, Lorenzo Netti, Antonio Pallotta, Valerio Palmieri, Giorgios Papaevangeliou, Renato Partenope, Pia Pascalino, Riccardo Pavone, Maria Sorrentino, Jasmine Pignatelli, Simone Porfiri, Carlo Prati, Maria Luisa Priori, Franco Purini, Francesco Taormina e Giovanni Vaccarini.
Quella di Rutigliano è l’ultima tappa di un percorso espositivo articolato in cinque appuntamenti, partito da Isernia e proseguito a Napoli, Pescara e Roma. Nel progetto hanno trovato spazio anche diversi architetti pugliesi, tra cui Altereco, Lorenzo Maria Gerardi, Lorenzo Netti, Riccardo Pavone, Jasmine Pignatelli e Maria Sorrentino.
La mostra ha ricevuto il patrocinio del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del Dipartimento di Architettura della Facoltà Gabriele D’Annunzio di Pescara, oltre ai patrocini del Comune di Isernia, dell’Ordine degli Architetti e Pianificatori della Provincia di Isernia e del Comune di Rutigliano.
La direzione artistica è affidata ad Antonio Pallotta, mentre il coordinamento curatoriale è di Carmen D’Antonino e Tommaso Evangelista.
La mostra sarà visitabile fino al finissage in programma il 3 ottobre 2026, sempre alla Galleria Frantoio Damato di Rutigliano.
L’iniziativa è promossa dall’Associazione culturale SM’ART - l’arte sm!, in collaborazione con il Frantoio Damato e la Galleria Spazio Arte Petrecca di Isernia. La mostra nasce da una riflessione sul ruolo del disegno come spazio originario dell’architettura, non soltanto strumento di rappresentazione, ma luogo fisico e mentale nel quale l’idea progettuale prende forma.
Il tema dell’“essere dentro” viene sviluppato dal direttore artistico Antonio Pallotta come invito ad abitare consapevolmente il proprio pensiero, la propria cultura e il proprio sguardo sul mondo, recuperando una dimensione poetica dell’abitare in un contesto segnato dalla standardizzazione e dalla diffusione di immagini preconfezionate.
La curatrice Carmen D’Antonino, storica e critica dell’arte, interpreta invece il disegno architettonico come un autonomo strumento di ricerca e riflessione critica. Il progetto diventa così terreno di confronto con astrazione, geometria e costruzione simbolica dello spazio.
Un ruolo centrale è affidato anche alla riflessione di Livio Sacchi, professore universitario di disegno dell’architettura ed esperto della disciplina, che sottolinea il valore del disegno come luogo originario dell’idea progettuale e spazio teorico e immaginifico. Una funzione che, secondo l’impostazione della mostra, resta attuale anche nell’epoca della progettazione digitale e della simulazione.
“L’architettura dentro 2.0” rappresenta la seconda edizione di un progetto già ospitato a Isernia nel 2021. La mostra riunisce numerosi architetti provenienti da diverse parti d’Italia, tra cui Alessandro Acciarino, ALTERECO: pratiche di prossimità, Enrico Ansaloni, Cecilia Anselmi, Carmelo Baglivo, Cesare Battelli, Federico Bilò, Stefano Canziani, Renato Capozzi, Federica Visconti, Claudio Catalano, Fabio Fabiani, Roberto Franchitti, Massimo Gasperini, Lorenzo Maria Gerardi, Ruggero Lenci, Emmanuele Lo Giudice, Paolo Martellotti, Lorenzo Netti, Antonio Pallotta, Valerio Palmieri, Giorgios Papaevangeliou, Renato Partenope, Pia Pascalino, Riccardo Pavone, Maria Sorrentino, Jasmine Pignatelli, Simone Porfiri, Carlo Prati, Maria Luisa Priori, Franco Purini, Francesco Taormina e Giovanni Vaccarini.
Quella di Rutigliano è l’ultima tappa di un percorso espositivo articolato in cinque appuntamenti, partito da Isernia e proseguito a Napoli, Pescara e Roma. Nel progetto hanno trovato spazio anche diversi architetti pugliesi, tra cui Altereco, Lorenzo Maria Gerardi, Lorenzo Netti, Riccardo Pavone, Jasmine Pignatelli e Maria Sorrentino.
La mostra ha ricevuto il patrocinio del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e del Dipartimento di Architettura della Facoltà Gabriele D’Annunzio di Pescara, oltre ai patrocini del Comune di Isernia, dell’Ordine degli Architetti e Pianificatori della Provincia di Isernia e del Comune di Rutigliano.
La direzione artistica è affidata ad Antonio Pallotta, mentre il coordinamento curatoriale è di Carmen D’Antonino e Tommaso Evangelista.
La mostra sarà visitabile fino al finissage in programma il 3 ottobre 2026, sempre alla Galleria Frantoio Damato di Rutigliano.

