Aeroporto di Brindisi, Minerva e De Santis: «Oltre 3,4 milioni di passeggeri, ora facciamo ancora di più»
BRINDISI – «Non si affonda crescendo». È il messaggio lanciato dal capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Stefano Minerva e dal consigliere regionale Domenico De Santis intervenendo sul futuro dell’Aeroporto del Salento.
I due esponenti del Pd riconoscono la necessità di rafforzare lo scalo brindisino con nuovi collegamenti e maggiori frequenze, ma contestano una lettura negativa dell’andamento del traffico aeroportuale. «Per l’Aeroporto del Salento si può e si deve fare ancora di più. Più collegamenti, più frequenze, più opportunità per chi dal Salento parte, torna, lavora, studia o sceglie di venire qui», affermano.
Secondo i dati citati da Minerva e De Santis, nel 2005 l’intero sistema aeroportuale pugliese movimentava circa 2,4 milioni di passeggeri, saliti a circa 6,2 milioni nel 2015 e a oltre 11 milioni nel 2025. Per Brindisi, i passeggeri sarebbero passati dai circa 792mila del 2005 agli oltre 3,4 milioni del 2025.
«Più di quattro volte tanto», sottolineano i consiglieri, evidenziando inoltre una crescita anche nel 2026. Nei primi sette mesi dell’anno, secondo i dati da loro citati, lo scalo ha registrato oltre 2,16 milioni di passeggeri, con un incremento del 10,1% rispetto allo stesso periodo del 2025.
«Questi numeri non ci servono per dire che basta così, servono per pretendere esattamente il contrario», affermano Minerva e De Santis. «Se Brindisi è cresciuta così tanto allora deve crescere ancora: più collegamenti, più frequenze, più destinazioni».
Sul fronte degli investimenti, i consiglieri richiamano il Contratto di programma 2024-2027 tra ENAC e Aeroporti di Puglia, che prevede oltre 218 milioni di euro per il potenziamento della rete aeroportuale pugliese. ENAC conferma il valore complessivo del piano e indica per Brindisi interventi già realizzati sulla pista RWY 13/31 e sull’adeguamento sismico dell’aerostazione, oltre alla riqualifica della pista RWY 05/23 e al potenziamento del sistema di smistamento bagagli, in corso.
«Questo si chiama investire sul futuro dello scalo, non rinunciarvi», sostengono i due consiglieri regionali.
Quanto ai 5 milioni di euro stanziati dallo Stato per la continuità territoriale, Minerva e De Santis affermano che le risorse dovranno tradursi in collegamenti concreti per il Salento, ma ricordano che la loro destinazione agli oneri di servizio pubblico richiede una procedura specifica per individuare le rotte e le relative condizioni.
«Non abbiamo alcun interesse a dire che tutto sia sufficiente. Non lo è. Vogliamo un Aeroporto del Salento ancora più connesso, più competitivo e più forte», concludono. «Chiedere di fare di più è una cosa, raccontare che in questi anni Brindisi sia stata sacrificata è un’altra».