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Volo Mosca-Londra: atterraggio di emergenza per problema tecnico

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MOSCA - L'emergenza era stata dichiarata per un problema tecnico sul velivolo, atterrato comunque regolarmente. Incolumi tutti i passeggeri Paura a bordo di un volo partito da Mosca alle ore 15:45. Un aereo della British Airways è stato costretto a un atterraggio di emergenza venerdì sera all'aeroporto Otto Lilienthal di Tegel.

L’Airbus è atterrato alle 17.17 a Berlino ed è stato circondato dai mezzi dei vigili del fuoco sull’asfalto, costringendo la chiusura della pista. Il volo BA0232, ha richiesto il traino dalla pista. Incolumi, paura a parte, i passeggeri. Sull'incidente è stata aperta un'indagine da parte dell'autorità dei trasporti. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”che troppi sono gli incidenti anche a causa delle omessa revisione degli aeromobili.

Si rompe un finestrino dopo il decollo: aereo costretto all’atterraggio di emergenza

ROMA - Attimi di terrore su un aereo della compagnia Air Austral quando, dopo il decollo, intorno alle 10:45 del mattino, un vetro della cabina si è incrinato. Il volo UU274 delle ore 10:30 della compagnia aerea di Riunione era appena decollato da Saint-Denis verso Mamoudzou, l'isola principale di Mayotte, con arrivo previsto alle 11:40, quando una crepa sul vetro della cabina di pilotaggio ha fatto temere il peggio per i piloti e i passeggeri. Se il vetro si fosse rotto infatti sarebbe venuta meno la pressurizzazione della cabina e tutti i presenti avrebbero rischiato la vita. Prontamente i piloti hanno effettuato un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Roland-Garros dell'isola La Réunion nell'Oceano Indiano.

Tutti i passeggeri stanno bene e l’operazione di atterraggio si è svolta in totale sicurezza anche se resta da capire il perché il vetro abbia ceduto, incrinandosi, forse a causa di uno sbalzo termico. Air Austral, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” confermando l'accaduto, ha precisato che l’atterraggio si è svolto in condizioni di sicurezza e ha dichiarato: " Un incidente si è verificato questo venerdì mattina sul volo UU274 Air Austral da Reunion a Dzaoudzi (Mayotte), partito alle ore 10:30 di questa mattina è atterrato tranquillamente dopo 15 minuti, dopo aver deviato per precauzione, in seguito a un guasto casuale di un elemento riscaldante nel parabrezza dell'aereo che ha causato una crepa.

"L'aereo A330 Hifly è atterrato in modo sicuro e senza incidenti ed è stato accolto dai servizi di emergenza dell'Aeroporto come è prassi standard in tali casi". "La compagnia si rammarica di questo inconveniente. Ricorda che la sicurezza dei suoi passeggeri è la sua priorità numero uno".

Il volo Parigi-Shanghai si trasforma in un incubo

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ROMA - Inconveniente spiacevole per 282 passeggeri del volo AF116 di Air France partito da Parigi e diretto a Shanghai che da sabato scorso sono bloccati all'aeroporto di Irkutsk, in Siberia, a causa di un problema all'aereo su cui viaggiavano. I piloti del Boeing B-777/300ER mentre stavano passando nello spazio aereo russo, hanno dovuto richiedere di atterrare per via della presenza di fumo in cabina. Nessun passeggero è rimasto ferito, ma da tre giorni sono bloccati in Siberia. Le 282 persone a bordo sono ora rinchiuse in un hotel vicino all’aeroporto di Irkutsk nella Russia orientale.

Le autorità locali hanno dichiarato che i passeggeri sono stati ospitati sotto la guida dei servizi doganali perché non hanno il visto. Sprovvisti di abiti pesanti, in Cina, la loro destinazione finale, è autunno, lasciano raramente l’albergo sempre scortati dalla polizia. Un secondo aereo dell’Air France era stato inviato da Parigi per prelevarli ma all’arrivo ha subito un guasto idraulico causato dal gelo. Previsto per domani mattina, mercoledì 14 novembre, un terzo aereo Air France che tenterà di prendere a bordo gli sfortunati turisti. Le 282 persone, se tutto andrà per il verso giusto, arriveranno mercoledì 14 novembre a Shanghai.

Intanto nonostante il tempo soleggiato, la temperatura è scesa a -15 ° C a Irkutsk. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” un volo veramente sfortunato. Sicuramente tre giorni da dimenticare per i passeggeri del volo Air France che tra la paura dell'emergenza e lo smarrimento, saranno in grado di raggiungere la destinazione in Cina tre giorni dopo l’orario previsto ovvero domenica scorsa alle 17:45.

Aereo di linea colpisce un palo in aeroporto, ala danneggiata e volo cancellato

ROMA - Manovra di terra sbagliata durante il rullaggio e il volo Lion Air da Bengkulu-Fatmawati Soekarno a Giacarta cancellato. Il "curioso" incidente è avvenuto mercoledì, appena una settimana dopo che un aereo Lion Air 737 si è schiantato uccidendo 189 persone. L'incidente è avvenuto intorno alle 11:00 durante la fase di decollo.

Un Boeing 737 del volo JT633, della compagnia indonesiana Lion Air in partenza per Giacarta, per una manovra maldestra del pilota, ha colpito con il bordo dell’ala sinistra un palo dell'illuminazione dell’aerostazione provocando danni all’aeromobile che ne hanno ovviamente impedito la partenza.

L'incidente ha causato la rottura della sua ala sinistra, così come i ritardi dei voli che coinvolgono compagnie aeree come Batik Air, secondo Channel News Asia. La manovra per allontanare l'aereo dal gate, è stato errato. Non sono stati segnalati feriti. Un utente di Facebook, Irsan Hidayat ha pubblicato le immagini dell'aereo danneggiato, che mostrano un grande frammento che penzola dall'ala dell'aereo. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che ogni giorno ci sono troppi incidenti che coinvolgono gli aeromobili e i loto passeggeri.

Volo American Airlines, scoppia finestrino del pilota: paura a bordo

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Tragedia sfiorata ieri a bordo di un volo della compagnia aerea cinese American Airlines: il parabrezza del velivolo si è improvvisamente rotto a oltre 9.000 metri d'altezza. Il volo AA 5627, era partito martedì 6 novembre alle 12:55 da Charlotte Douglas nella Carolina del Nord ed era diretto a Akron-Canton nel nord-est dell'Ohio con arrivo previsto alle 14:24, ma è stato costretto ad atterrare a Charleston alle 13:57 nella Carolina del Sud. Intanto è stata aperta un'inchiesta sulle cause dell'incidente. I 49 passeggeri a bordo sono arrivati a terra sani e salvi. Il jet Bombardier CRJ200 è stato ispezionato dai tecnici dopo l'atterraggio.

La compagnia aerea, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che ha confermato l'accaduto, ha dichiarato: "Il volo American AA 5627 è atterrato tranquillamente a Charleston, dopo aver deviato per precauzione, in seguito a un guasto casuale di un elemento riscaldante nel parabrezza dell'aereo che ha causato una crepa." L'aereo è atterrato in modo sicuro e senza incidenti ed è stato accolto dai servizi di emergenza dell'Aeroporto come è prassi standard in tali casi.

Aeroporto di Bari: sì a realizzazione executive lounge

BARI –  Aeroporti di Puglia S.p.A. comunica che oggi è stato pubblicato un avviso pubblico finalizzato all’acquisizione di manifestazione d’interesse per la realizzazione, in regime di sponsorizzazione, dell’allestimento di una executive lounge presso l’Aeroporto Internazionale “Karol Wojtyla” di Bari.

L’avviso pubblico è rivolto a aziende  con qualificata esperienza nel settore della produzione e commercio di arredi fissi e di imbottiti e nel settore della progettazione e realizzazione di allestimenti. L’area destinata a executive lounge, di circa 200 mq,  si trova nell’area imbarchi dell’aeroporto di Bari.

Il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti ha auspicato che le imprese, soprattutto quelle del territorio, vogliano cogliere le evidenti opportunità offerte da questa iniziativa di marketing culturale e business. “Mettiamo a disposizione una formidabile vetrina internazionale – ha dichiarato il Presidente Tiziano Onesti – che consentirà alle aziende di promuovere i livelli di eccellenza raggiunti nel settore della progettazione e della loro produzione. Anche attraverso iniziative di questo genere, Aeroporti di Puglia intende essere al fianco del mondo delle imprese e di quanti concorrono, ciascuno nel proprio ambito, alla crescita dell’economia regionale”.

Ryanair e Wizz: stop policy bagaglio a mano a pagamento

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ROMA - L'Autorità garante della concorrenza e del mercato, a seguito dell'avvio di un procedimento istruttorio, ha disposto in via cautelare la sospensione della nuova policy bagagli a mano delle compagnie low-cost Ryanair e Wizz Air, che sarebbe entrata in vigore dal primo novembre 2018. Lo si legge in una nota dell'Antitrust. In base alla nuova policy «è richiesto un supplemento di prezzo per il bagaglio a mano (trolley), che rappresenta tuttavia, spiega, un onere non eventuale e prevedibile per il consumatore che dovrebbe essere ricompreso nella tariffa standard».

«Di conseguenza, secondo l'Antitrust, la richiesta di un supplemento per un elemento essenziale del contratto di trasporto aereo, quale il bagaglio a mano, fornisce una falsa rappresentazione del reale prezzo del biglietto e vizia il confronto con le tariffe delle altre compagnie, inducendo in errore il consumatore».

In base alla decisione dell'Authority, Ryanair e Wizz Air dovranno quindi sospendere provvisoriamente ogni attività diretta a richiedere un supplemento di prezzo, rispetto alla tariffa standard, per il trasporto del 'bagaglio a mano grande' (trolley), mettendo gratuitamente a disposizione dei consumatori, a bordo o in stiva, uno spazio equivalente a quello predisposto per il trasporto dei bagagli a mano nell'aeromobile. Le compagnie, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il 60% dei viaggiatori non sarà interessato dai cambiamenti.dovranno comunicare all'Autorità entro 5 giorni le misure adottate in ottemperanza a quanto deciso.

Passeggero Frontier Airlines apre la porta della cabina attivando lo scivolo d'emergenza

CANCUN - Un passeggero su un volo della Frontier Airlines in partenza da Cancún per St. Louis martedì ha aperto una porta della cabina, attivando la fuga d’emergenza a scivolo della porta. L'espisodio è stato confermato da un portavoce della compagnia aerea in una dichiarazione giovedì 25 ottobre. Dopo che il passeggero ha riferito di sentirsi male, è diventato agitato, spingendo il volo a tornare al cancello. Sulla strada per il gate, tuttavia, il passeggero è diventato "fisicamente violento" con un assistente di volo e ha tentato di uscire dall'aereo.

"I membri dell'equipaggio, assistiti da alcuni passeggeri, hanno trattenuto l'individuo fino all'arrivo delle autorità", si legge nella dichiarazione. "I funzionari hanno trasportato il passeggero per una valutazione medica". L'aeromobile è stato rimosso dal servizio per un controllo di manutenzione a causa della slitta dispiegata e Frontier ha riprenotato i passeggeri ad altri voli e ha fornito sistemazioni in hotel. "Comprendiamo che ritardi imprevisti sono frustranti e lavorano per portare i nostri passeggeri nelle loro destinazioni non appena le circostanze lo consentiranno", prosegue la dichiarazione.

Sembra che una settimana non può passare, evidenzi Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, senza sentire l’ultima storia di un passeggero che è andato in volo ed ha cercato di aprire un’uscita di emergenza, solo per essere affrontato e trattenuto da quelli intorno a lui. Mentre non manca mai di segnalare questi eventi, si menziona di rado il fatto più importante: non si possono aprire le porte o portelli di emergenza di un aereo in volo. Non è possibile aprirli per il semplice motivo che la pressione di cabina non lo permetterà. Anche a bassa quota, dove i livelli di pressione di cabina sono molto inferiori. Le porte sono ulteriormente mantenute in sicurezza da una serie di fermi elettrici e/o meccanici. A terra la situazione cambia, con la possibilità di un’evacuazione immediata. Quando ci si ferma, si otterrà l’apertura della porta e si potrà anche attivare, come in questo incidente,la fuga d’emergenza a scivolo della porta.

Turbolenza infernale e panico in volo: persone a terra e bambini spaventati, feriti 15 passeggeri

BUENOS AIRES - Quindici tra passeggeri e membri dell'equipaggio di un aereo della compagnia Aerolineas Argentinas sono rimasti feriti a causa di una forte turbolenza in volo. Gli incidenti sono avvenuti a bordo del volo AR1303 decollato giovedì da Miami e diretto a Buenos Aires, in Argentina. La compagnia aerea Aerolineas Argentinas, ha confermato che alcuni passeggeri e membri dell’equipaggio sono rimasti feriti e sono stati medicati in aeroporto. Dei quindici feriti confermati anche dalle autorità almeno otto sono andati in ospedale (sono stati dimessi tutti dopo qualche ora) mentre gli altri sono stati medicati sul posto.

In totale a bordo dell’aereo c’erano 192 passeggeri e 5 membri dell’equipaggio. Le immagini sono state diffuse sui social. Attraverso i social network diversi passeggeri hanno condiviso fotografie e video delle persone ferite e di scene di panico a bordo del velivolo. Si vedono passeggeri a terra, nel corridoio dell'aereo, maschere di ossigeno dispiegate, parti dell'aereo rotte e oggetti sparsi sul pavimento.Nelle immagini, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si vedono anche bambini visibilmente preoccupati per la forte turbolenza e i genitori che cercano di tranquillizzarli. L’aereo ha subito anche dei danni: alcuni scompartimenti sulle teste dei passeggeri si sono rotti rimanendo sospesi nel vuoto.

Fumo in cabina per un aereo easyJet, volo deviato ed atterraggio d'emergenza a Malpensa

MILANO - Un volo EasyJet partito da Cefalonia e diretto a Londra è stato costretto a un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Milano Malpensa a causa di fumo in cabina. Così i piloti hanno chiesto autorizzazione per un atterraggio di emergenza nello scalo lombardo. Nessun passeggero è rimasto ferito.

L’allarme, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è scattato a causa di “fumo” all’interno della cabina di pilotaggio. Ma si è trattato solo in un guasto tecnico e non di un incendio. Il team della manutenzione è al lavoro per stabilirne la causa.

Aeroporti: nuovo volo Brindisi-Hannover

BARI –  Dal prossimo 7 maggio  2019 Eurowings, vettore low cost tedesco del Gruppo Lufthansa, collegherà Brindisi e Hannover. Il volo schedulato sino alla fine di ottobre, sarà operato ogni martedì.

Per il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, “alla luce dei numerosi nuovi collegamenti già previsti, la prossima stagione estiva dell’aeroporto del Salento nasce sotto i migliori auspici.  Il nuovo collegamento, infatti, si aggiunge a quelli già annunciati nei giorni scorsi e rappresenta una importante  opportunità di crescita per il traffico incoming sia turistico che industriale”.

“Siamo certi che tutto ciò  consentirà di  migliorare i già brillanti risultati conseguiti dallo scalo brindisino in termini di incremento del traffico internazionale, contribuendo altresì al processo di destagionalizzazione dell’offerta che contraddistingue l’azione avviata da Aeroporti di Puglia  di concerto con l’Amministrazione regionale”

Hannover, capitale della Bassa Sassonia, è un centro industriale e commerciale, nonché sede di uno dei più importanti poli fieristici al mondo.

Ivan Orec, Direttore Network Development & Airport Relations di Eurowings ha dichiarato che “Hannover è la nostra quinta destinazione tedesca su Brindisi. Il prossimo anno stimiamo di  trasportare in Puglia più di 120.000 passeggeri. Siamo quindi particolarmente lieti di dare nuovo impulso al turismo pugliese e stiamo  lavorando a un ulteriore sviluppo delle attività nella regione e in Italia”.

Ancona, atterraggio d'emergenza per guasto ai comandi dell'aereo: panico a bordo

ANCONA - Poco prime delle 11 di ieri, il volo 2B 224 della compagnia aerea albanese Albawings, stava sorvolando sopra l’Aeroporto delle Marche Raffaello Sanzio di Falconara, vicino ad Ancona, quando il pilota ha lanciato il "Mayday" e richiesto l’atterraggio di emergenza. L’aereo era decollato dall’aeroporto di Venezia Marco Polo alle ore 9:35 con direzione Tirana, quando ha iniziato ad avere dei problemi mentre stava sorvolando il Mare Adriatico all’altezza del Centro Italia. Il pilota ha segnalato alla torre di controllo un problema ai comandi e ha chiesto l’atterraggio di emergenza.

L’Enav, Ente nazionale per l’assistenza al volo, ha dato l’ok all’atterraggio del Boeing di Albawings allo scalo marchigiano, bloccando tre voli in partenza per lasciare libera al pista. Nel frattempo a bordo pista sono arrivati i vigili del fuoco e i mezzi del 118, per prestare soccorso a passeggeri ed equipaggio del velivolo.

L’aereo, nonostante i problemi, è atterrato in sicurezza. Nessuno tra passeggeri ed equipaggio a bordo è rimasto ferito, ma si sono verificate scene di panico. Una volta fatti scendere dall’aereo, i 135 passeggeri che viaggiavano sul Boieng di Albawings sono stati assistiti dal personale di Aerdorica, la società che gestisce l’aeroporto di Falconara-Ancona. Ad alcuni è stata data assistenza sanitaria a causa di malori legati allo spavento.

L’aereo dopo le verifiche ed interventi tecnici sul guasto ai comandi dell'aeromobile è ripartito atterrando a Tirana alle 16:35. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che ci sono troppi incidenti sfiorati anche a causa delle omessa revisione degli aeromobili.

"Mayday carburante finito", volo della United Airlines effettua un atterraggio di emergenza a Sydney

SYDNEY - Un aereo della United Airlines che volava da Los Angeles a Sydney, in Australia, è stato costretto a un’incredibile atterraggio d’emergenza quando è rimasto a corto di carburante. In una dichiarazione rilasciata al sito di notizie "Business Insider", un portavoce della United ha dichiarato: "Il volo F 839 da Los Angeles a Sydney è atterrato a Sydney in sicurezza a seguito di un problema meccanico: l'aereo è atterrato al gate e tutti i clienti sono sbarcati normalmente."

Il volo 839 è partito dall'aeroporto internazionale di Los Angeles martedì 3 ottobre e ha volato per circa 15 ore prima del suo atterraggio di emergenza giovedì 4 ottobre a Sydney, secondo i dati di Flight Aware, il sito web di monitoraggio in tempo reale. Il quotidiano statunitense "USA Today" ha riferito che i servizi di emergenza di Sydney hanno comunicato via radio che l'aereo, un Boeing 787 con 180 passeggeri e 14 membri dell'equipaggio, aveva "problemi di carburante e ha emesso un mayday", affermando che una risposta di emergenza è stata mobilitata dalla polizia all'aeroporto. La CNBC ha riferito che alcune importanti strade che circondano l'aeroporto sono state chiuse per precauzione, secondo una dichiarazione della polizia. Peter Gibson, portavoce dell'Autorità australiana per la sicurezza dell'aviazione civile, ha dichiarato a USA Today che le misure adottate dal volo 839 sono state fatte rigorosamente a titolo precauzionale, dopo aver raggiunto una soglia di riserva di carburante che impone al capitano di dichiarare un'emergenza "di carburante"."Ciò che dice al controllo del traffico aereo e agli aeromobili nell'area è che è necessaria la priorità per entrare", ha detto Gibson, come riportato da USA Today.

"Non significa che stai esaurendo il carburante, hai ancora abbastanza carburante, ma è una precauzione per dire: 'Sono giù alla mia riserva e ho bisogno di entrare il più rapidamente possibile organizzato. '"Secondo i rapporti, i passeggeri non avevano idea che una tale precauzione fosse stata presa dall'equipaggio. La CNBC riporta che il giornalista Liz Hayes, di Nine Network Television, era un passeggero in volo e ha dichiarato di non essere a conoscenza di alcun problema. Il fenomeno degli aerei che rimangono a corto di carburante e sono costretti ad effettuare l’atterraggio di emergenza però non è nuovo, visto che già è stato registrato negli anni precedenti, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Negli anni 2006, 2007 e 2008 fu il Dipartimento dei Trasporti Usa che evidenziò con un rapporto, l’escalation del fenomeno nell’aeroporto di Newark, nel New Jersey. Il documento mise sotto accusa soprattutto la Continental Airlines, una delle compagnie più gettonate per i voli transatlantici su New York. Nel mirino del dipartimento statunitense in particolare finirono due bollettini emanati dalla Continental nel febbraio e nell’ottobre del 2007 in cui si registravano pressioni sui piloti che, sempre secondo il rapporto, li spingevano a non fermarsi quando erano a corto di carburante oppure a imbarcare quantità inferiori di benzina per far risparmiare la compagnia.

Terrore in volo, guasto al motore aereo Jet Airways a 11mila metri: atterraggio d'emergenza

NEW DELHI - Un Boeing 737 della compagnia Jet Airways, partito da Hyderabad, in India meridionale, ha compiuto un atterraggio d'emergenza a Indore, nella parte occidentale dello stato federato del Madhya Pradesh, per un guasto a uno dei reattori. Il volo 9W 955 era decollato oggi domenica 30 settembre. L'atterraggio è avvenuto senza problemi. Nessun rischio per i 96 passeggeri tra cui 7 membri dell'equipaggio, ha assicurato un portavoce della compagnia aerea. A detta della compagnia, questi episodi sono piuttosto rari.

Tanta paura sul volo Jet Airways, evidenzia Giovanni D'Agata presidente dello “Sportello dei Diritti”, ma fortunatamente nessuno è rimasto ferito. Perché quel propulsore, improvvisamente, si è rotto? Per ora non si conoscono le ragioni dell'avaria al reattore. L'esperienza suggerisce che alla base del guasto potrebbe esserci la collisione con un uccello. Secondo i siti di monitoraggio del volo 9W 955, il B-737 stava viaggiando a un'altitudine di quasi 11 km ad una velocità di circa 850 mph quando il problema al motore si è verificato a metà strada.

La procedura per tali situazioni è di spegnere il motore intasato e atterrare presso l'aeroporto più vicino. Alimentato da un altro motore funzionante, il B-737 è poi sceso e ha rallentato il percorso per effettuare un atterraggio di emergenza all'aeroporto di Indore, che è anche l'aeroporto più vicino. Il volo, decollato da Hyderabad alle 10.48, è atterrato a Indore in sicurezza alle 12.10. Non si segnalano feriti.

Passeggero assalta l'equipaggio di cabina a 10mila metri: caos a bordo di un aereo Thomas Cook

BELFAST - Una testata all’assistente di volo, l’intervento e il fermo dell'equipaggio di cabina davanti allo sguardo incredulo di oltre cento passeggeri seduti in aereo a 10.000 metri dal suolo e alla fine, una volta a terra, il trascinamento per alcuni metri dell’autore della violenza da parte della polizia turca. Momenti di tensione e di panico giovedì sera a bordo del volo Thomas Cook MT508 da Belfast diretto in Turchia. Alla base del gesto ci sarebbe probabilmente anche un alto tasso alcolico nel corpo del viaggiatore.

Secondo diversi testimoni la tensione a bordo è iniziata 45 minuti prima dell'atterraggio all'aeroporto di Dalaman, in Turchia: "Quando l'equipaggio di cabina ha cercato di farlo sedere ha poi iniziato a camminare lungo il corridoio centrale, diventando aggressivo con gli altri passeggeri ed è diventato molto inappropriato con linguaggio scortese e commenti offensivi. Quando l'equipaggio di cabina ha cercato di farlo sistemare, ha iniziato a scagliarsi contro un assistente di volo dandogli una testa.e a lanciare pugni contro le signore e gli uomini del personale dell'equipaggio di cabina. Poi un tizio lo ha messo lo ha bloccato e il personale di bordo ha messo le manette e lo ha legato alla sedia" ha raccontato un altro passeggero alla stampa. Di fronte alle resistenze dell'individuo è stato chiesto l’intervento delle forze dell’ordine turche. Che hanno scortato l'uomo a terra. Quello che è certo è che nel video si sentono le urla di alcuni viaggiatori mentre i poliziotti placcano e trascinano il violento all’esterno del velivolo.

Il volo è decollato da Belfast giovedì 27 settembre 2018 alle 18:00 ed atterrato a Dalaman alle 00:35, come confermato anche dal sito specializzato FlightStats. «Siamo a conoscenza dell’incidente che si è verificato a bordo di un nostro aereo durante il volo e che ha causato molto disagio al nostro personale e ai passeggeri», spiega un portavoce di Thomas Cook. «La polizia è stata chiamata per dare una mano agli assistenti di volo e portare via il viaggiatore violento. Non tolleriamo questo tipo di comportamento e faremo di tutto perché il caso finisca in tribunale».

Per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si tratta dell'ennesimo caso segnalato e rimbalzato sulle cronache di viaggiatori ubriachi su voli di linea che, quindi, evidenzia un problema di non poco conto che riguarda la sicurezza in volo che si è accresciuto negli ultimi tempi con l'aumento costante del numero globale di passeggeri. Appare, dunque, del tutto evidente che debba essere urgentemente ripensata la disciplina della vendita e dell'utilizzo di alcol a bordo, con misure più drastiche come quella del divieto assoluto, come è già stato fatto da tempo per il fumo.

Forte turbolenza e panico in volo: persone a terra e bambini spaventati, feriti 45 passeggeri

ROMA - Quarantacinque tra passeggeri e membri dell'equipaggio di un aereo della compagnia messicana Volaris sono rimasti feriti a causa di una forte turbolenza in volo. Gli incidenti sono avvenuti a bordo del volo 423 decollato giovedì da Guadalajara e diretto a Tijuana, in Messico. La compagnia aerea Volaris, una compagnia low cost messicana, ha confermato che alcuni passeggeri e membri dell’equipaggio sono rimasti feriti e sono stati medicati in aeroporto. Dei quarantacinque feriti confermati anche dalle autorità almeno sette sono andati in ospedale (sono stati dimessi tutti dopo qualche ora) mentre gli altri sono stati medicati sul posto. In totale a bordo dell’aereo c’erano 165 passeggeri e 5 membri dell’equipaggio.

Le immagini diffuse sui social – Attraverso i social network diversi passeggeri hanno condiviso fotografie e video delle persone ferite e di scene di panico a bordo del velivolo. Si vedono passeggeri a terra, nel corridoio dell'aereo, e un uomo addirittura con una mano insanguinata. Nelle immagini, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, si vedono anche bambini visibilmente preoccupati per la forte turbolenza e i genitori che cercano di tranquillizzarli. L’aereo ha subito anche dei danni: alcuni scompartimenti sulle teste dei passeggeri si sono rotti rimanendo sospesi nel vuoto.

Bimbo di 11 mesi muore su un volo Doha - Hyderabad, atterraggio di emergenza all'aeroporto internazionale Rajiv Gandhi

ROMA - L'atterraggio di emergenza a all'aeroporto internazionale Rajiv Gandhi non è servito a salvargli la vita. Un bambino statunitense di 11 mesi, è morto poco dopo l'arrivo del volo QR 500 della Qatar Airways all'aeroporto di Hyderabad, intorno all' 1,30 di mercoledì 26 settembre. L'aereo della compagnia di bandiera del Qatar, era decollato poco prima delle 19,10 (ora locale) dall'aeroporto internazionale di Doha, capitale del Qatar, ed era diretto a Hyderabad in India meridionale.

Secondo una prima ricostruzione della compagnia aerea, il bambino è stato colto da una crisi respiratoria mentre era a bordo del velivolo, un Airbus A380. Il volo stava attraversando l'India quando, il comandante ha chiesto assistenza medica. Tutto inutile. Il bambino sarebbe già morto in volo: il personale medico dell'aeroporto, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso.

La salma si trova attualmente all'Apollo Medical Center dove è stata trasportata dopo lo sbarco all'aeroporto internazionale Rajiv Gandhi, in attesa che la magistratura decida se disporre l'autopsia. L'aereo è stato parcheggiato in uno stand remoto dell'aeroporto di Hyderabad. Come previsto dal Codice della navigazione aerea, il comandante, oltre ad essere ascoltato dall'autorità giudiziaria competente qualora ve ne fosse la necessità, dovrà rendere dichiarazioni al direttore territoriale nazionale indiano per l'aviazione civile, che sta seguendo la vicenda.

L'equipaggio, alcuni passeggeri e altre persone intervenute per prestare i primi soccorsi sono stati sentiti come persone informate sui fatti dagli investigatori delegati di svolgere i primi accertamenti sul decesso del bimbo. La polizia di frontiera aeroportuale, ha raccolto testimonianze, fatto fotografie sul velivolo a bordo del quale viaggiava il piccolo statunitense con i genitori.

Si pensa che il bambino sia nato nello stato americano del New Jersey e detenga un passaporto statunitense. Suo padre, Anil Varma, pare abbia un indiano. È urgentissimo, urgentissimo per Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”,dotare tutti i mezzi del trasporto pubblico di defibrillatori e di persone abilitate alla rianimazione cardiopolmonare. Non è possibile pensare che, nel 2018, a bordo dei mezzi pubblici manchino i defibrillatori e chi li sa usare.

Brexit, niente più voli in caso di 'no-deal'

LONDRA - Un vero e proprio "black-out" dei voli potrebbe avvenire in caso di mancato accordo sulla Brexit tra Regno Unito e l'Unione Europea. È quanto ipotizza il governo britannico nelle sue ultime comunicazioni: in caso di un "no-deal" i collegamenti aerei tra il Vecchio Continente e la Gran Bretagna s'interromperebbero di colpo.

Il motivo? Le licenze aeree europee non sarebbero più valide e le compagnie dovrebbero procurarsi di volta in volta i permessi per poter operare nei singoli Paesi. «Se la Gran Bretagna lasciasse l'Unione Europea nel marzo 2019 senza nessun accordo in corso, le compagnie autorizzate europee e britanniche perderebbero il diritto automatico di operare senza la richiesta di un permesso anticipato».

In caso di "no-deal" potrebbero essere toccate anche le compagnie statunitensi che si appoggiano su partner britannici. «Non sarebbe nell'interesse di nessun paese europeo o del Regno Unito di restringere la scelta delle destinazioni che potrebbero essere servite». Londra ha fatto sapere, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, che garantirà unilateralmente il permesso alle compagnie europee di atterrare negli aeroporti britannici, e spera che gli Stati europei facciano lo stesso.

Panico in volo: confonde la porta del WC con quella di uscita dell'aereo

ROMA - Confonde la porta del WC con quella di uscita dell'aereo. Non è una barzelletta, ma quanto capitato a un passeggero, a circa 10mila metri d'altitudine. Il fatto è avvenuto durante un volo della compagnia aerea GoAir che collega Nuova Delhi a Patna. Una volta atterrati, il viaggiatore, un impiegato di banca, è uscito dall'aereo sotto scorta della polizia, ed è poi stato trattenuto per l'interrogatorio.

"L'equipaggio, dopo avermi sopraffatto, mi ha ordinato di restare seduto al mio posto e mi ha detto che sarei stato arrestato quando saremmo atterrati" riferisce il diretto interessato, e aggiunge: "Ho tentato di dirgli che avevo fatto un errore, che si trattava di un malinteso. Ma la polizia mi ha arrestato lo stesso". Oltre a dover pagare una multa, il malcapitato non potrà più viaggiare con la compagnia aerea indiana GoAir per i prossimi cinque anni.

Un portavoce della GoAir, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha confermato l'incidente, sottolineando che l'uomo non è stato in grado di aprire la porta dell'aeromobile in ogni caso a causa della forte pressione della cabina.

Paura a bordo del volo Zurigo-Bari: aereo Swiss torna indietro all'aeroporto per un pacco sospetto

ZURIGO - Momenti di panico sul volo Swiss, Zurigo-Bari. È successo oggi: un aereo Swiss diretto a Bari era regolarmente partito, poco dopo le 7.00, dall'aeroporto di Zurigo Kloten. Ma il volo LX2516 non è andato lontano. L’allarme, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, è scattato a causa da un pacco sospetto che ha infatti costretto i piloti ad invertire la rotta e a far ritorno allo scalo zurighese.

La polizia ha esaminato l'oggetto incriminato e avrebbe dato il proprio benestare alla ripartenza del volo. Ad ogni modo tutti le 103 persone a bordo hanno dovuto abbandonare temporaneamente il velivolo per agevolare i controlli da parte delle autorità.

Un grande spavento che alla fine non ha portato grandissimi disagi. I passeggeri, stando quanto comunicato da Swiss, hanno infatti potuto continuare il loro viaggio verso la Puglia attorno alle 9:30.

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