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Russia, volo Mosca - Dubai atterrato in emergenza medica dopo malore di diversi passeggeri

MOSCA - Un volo Ural Airlines è stato messo in quarantena all'aeroporto di Volgograd, in Russia, dopo che molti passeggeri, si sono sentiti male. Lo riportano i media inglesi. Il volo partito da Mosca e diretto a Dubai è atterrato in emergenza medica a Volgograd alle 07:23 di ieri 19 gennaio. Secondo alcune fonti, i malori sarebbero stati causati da un'intossicazione alimentare. I passeggeri che hanno accusato malori sono stati sottoposti a esami da parte medici e paramedici di cinque ambulanze che si sono precipitati a bordo dell'Airbus A321-211, una volta atterrato.

In una nota la compagnia aerea ha confermato che sintomi insoliti hanno colpito in particolare i passeggeri tra le file 21 e 26 in classe economica del volo U6-893 e due di essi sono stati ricoverati in ospedale. Altri 5 passeggeri sono stati sottoposti a ulteriori controlli medici presso un sito vicino all'aereo e sono stati rilasciati successivamente. Al resto dei passeggeri è stato permesso di partire. Tutti i passeggeri sono stati sottoposti a screening dalle autorità sanitarie locali prima dello sbarco. L'aereo è atterrato più tardi a Dubai con due ore e 20 minuti di ritardo. Intossicazione alimentare o influenza?

L'allarme, secondo le prime ricostruzioni, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, sarebbe scattato in volo, circa un'ora e 25 minuti dopo il decollo, quando almeno due persone sono state colpite da febbre con senso di soffocamento e decine di altre avrebbero iniziato a impallidire. Tutti avevano pupille molto dilatate: il pilota preoccupato avrebbe quindi allertato le autorità.

Lione: "C'è una bomba sull'aereo". Volo easyJet fa inversione e si scatena il panico

ROMA - Una telefonata anonima che annunciava una bomba a bordo ha costretto il comandante del volo della compagnia aerea low cost easyJet Lione - Rennes ad atterrare ieri sera 18 gennaio a Lione. Il volo EZY4319, decollato alle 15:04 dal Lione Saint-Exupéry, era atteso all'aeroporto di Rennes alle 16.15 con a bordo 159 passeggeri di cui alcuni bambini, ma dopo 45 minuti dal decollo, l'Airbus 320 ha fatto inversione atterrando a Lione.

I passeggeri sono stati sbarcati e radunati nello scalo. Una squadra speciale ha controllato anche i bagagli nella stiva dell'aereo ma, fortunatamente, al termine delle accurate ispezioni, la Prefettura del Rodano ha assicurato che gli artificieri "non hanno trovato traccia di ordigni". I passeggeri potranno concludere il loro viaggio a bordo di un altro aereo della easyJet. Dapprima, ai viaggiatori, la compagnia aveva parlato genericamente di un atterraggio per "motivi di sicurezza"; solo più tardi un portavoce ha precisato che la sosta imprevista era giustificata da una telefonata che annunciava un attentato.

L'incidente, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, ha provocato un'interruzione totale del traffico per 40 minuti a Lione-Saint Exupéry. I passeggeri sono stati trasferiti la sera su un altro volo operato da un aereo e un equipaggio da Londra. La magistratura ha aperto un'inchiesta.

Aeroporti di Puglia, Mennea: "Attivare subito un’istruttoria interna degli organi regionali"

BARI - “Quanto avvenuto con il licenziamento del direttore generale Marco Franchini, ci costringe a riaccendere i fari sulla gestione di Aeroporti di Puglia, cosa che personalmente avevo già chiesto con la legge di bilancio. Ma a tutt’oggi non è stato dato seguito all’emendamento inserito, con il quale si chiedeva di attivare un’istruttoria interna agli uffici regionali per approfondire eventuali responsabilità relative alla gestione amministrativa, contabile e di ogni altro genere della società, in particolare dopo la vicenda dell’Iva per 10 milioni di euro non versata negli ultimi anni e coperta dalla Regione tramite il pagamento di un debito fuori bilancio. Poiché sono troppe le spie che si sono accese sulla gestione di questa società, ritengo che sarebbe il caso di compiere ufficialmente una verifica su tutta la gestione e approfondire tutta l’attività svolta negli ultimi anni per far emergere eventuali criticità amministrative di Adp”. A chiederlo è il consigliere regionale Pd,  Ruggiero Mennea.

“A tutt’oggi – rimarca Mennea - non è stata data risposta ufficiale alla richiesta inserita nella legge di bilancio, che invece andrebbe adempiuta a maggior ragione oggi, in maniera tempestiva e urgente. E’ vero che aumentano i flussi dei passeggeri, ma questo non può giustificare una spesa forsennata e dissennata del denaro pubblico. Lo chiedo ufficialmente per la seconda volta, anche perché non ci si può prendere gioco del Consiglio regionale che ha approvato una legge con cui si chiedeva di accertare le responsabile sulla vicenda Iva non versata. Se non dovesse esserci un intervento degli organi interni della Regione, è chiaro – conclude - che saranno altri organi ad occuparsene”.

Aeroporti di Puglia da record: raggiunti i 7,5 milioni di passeggeri

BARI – Il 2018 è stato per gli aeroporti pugliesi un anno straordinario, segnato da  risultati frutto dell’eccellente lavoro svolto sul piano del potenziamento dei collegamenti e della qualificazione della rete aeroportuale. Complessivamente, su Bari e Brindisi, i passeggeri in arrivo e partenza sono stati oltre 7,49 milioni – dato mai raggiunto - con un incremento del +7,2% rispetto al dato del 2017. Su base annua il traffico di linea, tra Bari e Brindisi, è cresciuto del +7,4%; ancor più netto l’incremento per la linea internazionale che, con 2,65milioni di passeggeri, ha segnato un + 18,2% rispetto al 2017. Record anche per Bari dove per la prima volta è stata superata la soglia dei 5milioni di passeggeri.

“Il consuntivo del traffico 2018 su Bari e Brindisi testimonia l’eccellente lavoro svolto, in raccordo con la Regione, per sviluppare i collegamenti e, con essi, per migliorare la capacità attrattiva della Puglia e di tutta l'area sud est del Paese", dichiara il Presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti; risultati che nascono da una strategia attenta e premiante per il traffico aereo, per l’industria turistica e, più in generale, per il sistema economico. Grande l’attenzione dedicata allo sviluppo del network internazionale: il 2018 si è caratterizzato, infatti, per l’avvio di numerosi collegamenti, tutti importanti, su Bari e Brindisi. Tra questi il volo per Mosca, lungamente atteso, che oltre ad aver migliorato l’accessibilità da un mercato con un alto potenziale di crescita, ha rinsaldato, in chiave di modernità e efficienza, gli storici legami con il popolo russo”.

“Una politica di sviluppo che interessa l'intero sistema infrastrutturale gestito da Aeroporti di Puglia, fatta di qualità e efficienza, non circoscritta solo al traffico passeggeri. La designazione – prima in Italia - della rete aeroportuale pugliese, l’individuazione di Taranto Grottaglie quale primo spazioporto in Italia destinato a accogliere voli suborbitali, la definizione dell’iter amministrativo per il prolungamento della pista di volo dell’aeroporto di Foggia, sono segni tangibili di un’attenta programmazione degli interventi finalizzati allo sviluppo integrato e sistemico delle infrastrutture aeroportuali, tenendo in debita considerazione vincoli e specificità di ciascun sito. Una pianificazione di attività che proseguirà, su basi rinnovate e solide, anche nel 2019 e che troverà collocazione in un piano strategico che, tra l’altro, individua le direttrici di sviluppo verso nuovi importanti mercati per tutta l'Italia del sud est e per la rete aeroportuale di Aeroporti di Puglia"

“Questi risultati - dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - premiano il grande lavoro che la Regione Puglia sta facendo nei settori della promozione turistica e dello sviluppo economico. In tre anni abbiamo inoltre creato le condizioni perché la società Aeroporti di Puglia sia un soggetto autonomo, capace di stare sul mercato  con le proprie gambe. Un progresso che la struttura societaria di Aeroporti di Puglia ha compiuto verso una completa e totale autonomia dal socio di maggioranza, che pone le basi per nuovi e sempre più importanti traguardi”.

L’aeroporto di Bari ha superato un traguardo storico: nel 2018, infatti, i passeggeri (arrivi + partenze) sono stati 5,02milioni, il +7,4% rispetto al totale 2017; di questi 2,87milioni (+1,5%) si riferiscono ai voli di linea nazionali, e 2,05milioni (+17,4%) alla linea internazionale. Un ottimo risultato conseguito nonostante la chiusura dell’aeroporto, sia pur limitata a soli nove giorni, per i lavori di riqualificazione e potenziamento della pista di volo.

Eccellente anche il dato di Brindisi dove nel 2018 i passeggeri sono stati 2,47milioni, il +6,7% rispetto al 2017. In crescita del +7,1% il traffico di linea, passato dai  2,28milioni di passeggeri 2017 ai 2,44 milioni del 2018. Anche per Brindisi va evidenziato l’incremento del +21,3% registrato dalla linea internazionale i cui passeggeri sono stati 608.025.

“Quando l’impegno è sinergico e gli obiettivi sono chiari i risultati si vedono - dichiara l’assessore all’industria turistica e culturale Loredana Capone - L’anno record per Aeroporti di Puglia è il risultato di una strategia messa a segno dalla Regione Puglia con Aeroporti di Puglia per sviluppare i collegamenti nazionali e internazionali. Un grande lavoro di squadra che è ancora in corso e non solo per favorire nuovi collegamenti – e tra questi per esempio il tanto atteso volo per Mosca che consente l’accessibilità da un mercato con un alto potenziale di crescita, e contribuisce a rendere più saldi gli storici legami con il popolo russo – ma anche per migliorare la capacità attrattiva della Puglia in modo che lo sviluppo dei voli diretti internazionali vada di pari passo con lo sviluppo di una regione sempre più dinamica sul piano economico e sempre più accogliente sul piano turistico”.

“Sono risultati - dichiara l’assessore allo Sviluppo Economico Mino Borraccino - che ci incoraggiano a intensificare il nostro impegno per lo sviluppo e la valorizzazione del sistema aeroportuale pugliese. I buoni risultati della gestione di AdP chiamata anche a rilanciare gli aeroporti di Grottaglie e di Foggia è reso concreto anche attraverso i recenti impegni di spesa assunti dalla Regione e si inquadrano in una strategia tesa a potenziare le capacità di accoglienza turistica e di crescita economica della Puglia.  Si tratta, infatti, di linee di sviluppo che non possono avere un tetto predefinito. Si pensi, per esempio, alla leva ineguagliabile costituita dal turismo religioso nazionale e internazionale o da quello d’affari sviluppatosi intorno  ai poli industriali. Perciò occorre procedere in questa direzione con fiducia nell’ottica che quattro aeroporti sono meglio di due nella piena convinzione della non conflittualità tra loro”.

Voli Brindisi cancellati, "Emiliano si adoperi perchè Adp faccia volare aerei"

BARI - E' polemica sui voli cancellati nell'Aeroporto del Salento a causa del maltempo che ha imperversato in queste ore sulla Regione. Per l'Enac la procedura antighiaccio è stata "eseguita manualmente e con modalità inadeguate". Per questo l'ente che garantisce la sicurezza aerea ha aperto un fascicolo e ha inviato gli ispettori nello scalo brindisino.

"Aeroporti di Puglia cancella e dirotta i voli per assenza di strumenti adeguati a fronteggiare un clima lievemente più rigido del solito, ma in compenso trova tempo e risorse per investire in cultura. Nonostante i tanti proclami, a Brindisi in questi giorni di freddo i viaggiatori ne hanno viste di ogni, persino lo sbrina ghiaccio umano equipaggiato di secchi d'acqua calda". Così Erio Congedo, consigliere e coordinatore regionale Fratelli d'Italia Puglia.

Congedo continua: "Il presidente Michele Emiliano, artefice dell'ingresso di ADP in Fondazione Petruzzelli, farebbe bene a impegnarsi con la stesso piglio per potenziare e attrezzare ADP, di cui la Regione è praticamente socio unico, per garantire standard di servizi a livello degli altri aeroporti italiani, o quantomeno che gli aerei possano volare anche in presenza di una spruzzata di neve. Proprio al presidente Emiliano, alla luce di quanto sopra riportato, presenterò un'interrogazione per conoscere quali iniziative intende promuovere per evitare il ripetersi di questa poco lusinghiero primato che oltre, a provocare disagi ai passeggeri, ha suscitato l'ilarità degli addetti ai lavori", conclude Congedo.

LA NOTA DELLA SOCIETA' - Aeroporti di Puglia, al fine di evitare il sorgere di immotivate preoccupazioni in materia di sicurezza e di chiarire, si spera in via definitiva, quanto emerso dalla pubblicazione di un video nel quale sono ripresi operatori aeroportuali impegnati nel trasporto di secchi di acqua verso un aeromobile in transito sull’aeroporto di Brindisi, intende fornire l’adeguata informativa sui livelli di attività previsti dalle procedure internazionali in presenza di neve o ghiaccio.

Il primo livello, meglio noto come de-icing, prevede la rimozione di neve e ghiaccio dalle ali, al fine di garantire la portanza alare durante il decollo. Il secondo livello, l'anti-icing, prevede la protezione delle ali dalla possibile contaminazione di neve e ghiaccio, che avviene spruzzando una patina di fluido antigelo, per un tempo prestabilito, sufficiente a consentire all'aeromobile di rullare verso la pista ed eseguire la corsa al decollo in condizioni di sicurezza.

Mentre l’anti-icing prevede specifiche procedure e fluidi certificati, per il de-icing le procedure standard (SAE International) in vigore, consentono - con temperature al suolo maggiori o uguali a 0° C - l’utilizzo di acqua calda a 60°C. E’ il caso di quanto avvenuto a Brindisi dove, a seguito di ispezione effettuata dal Comandante del volo, lo stesso alla luce delle particolari condizioni climatiche (temperature al suolo superiore a 0°C ed assenza di precipitazioni nevose) ha effettuato un ulteriore test di verifica, semplice ma efficace, per rimuovere eventuali residui di neve sulle ali, al fine di decidere in totale autonomia e sicurezza la partenza del volo.

Nella circostanza Aeroporti di Puglia ribadisce che l’Aeroporto di Brindisi è certificato in base agli standard europei EASA per la sicurezza ed è dotato degli impianti ed attrezzature necessarie per il regolare e sicuro svolgimento delle operazioni aeroportuali.

La dotazione impiantistica di Brindisi è conosciuta preventivamente da tutti i vettori in quanto registrata sull’AIP, pubblicazione tecnica che fornisce le informazioni sui servizi aeroportuali disponibili negli aeroporti italiani; pertanto, la scelta di dirottare l’aeromobile su un altro scalo rientra nella decisione del Comandante. La presenza del mezzo de-icing  solo su Bari, unico nel Mezzogiorno d’Italia a disporre di questo tipo di attrezzatura, oltre che in considerazione dell’eccezionalità degli eventi atmosferici come quelli dei giorni scorsi, rientra in un contesto di razionalizzazione delle risorse alla base della Rete aeroportuale pugliese, unica in Italia, che consente di operare con Bari e Brindisi rispettivamente come “scali alternati” in modo da garantire sempre la connettività aerea della Puglia, fermo restando che la gran parte dei dirottamenti è stata causata dalla direzione del vento e dalle particolari condizioni meteorologiche che hanno determinato anche la riduzione delle minime di visibilità della pista di volo.

Passeggero dà in escandescenza: deviato il volo Air Canada Zurigo-Toronto

(Pixabay)
ZURIGO - Una notizia che potrebbe far sorridere, se non riportare l’attenzione sulla necessità di una riforma urgente dei sistemi di sicurezza dei voli di linea. Un quarantaseienne del canton Berna, in Svizzera, ha creato il panico a bordo sul volo Air Canada AC879 Zurigo -Toronto ieri mattina. Il passeggero, non si conoscono i motivi, era diventato tanto aggressivo nei confronti dello staff e degli altri passeggeri, da preoccupare il pilota. Sul velivolo, un Boeing 787-9, fra i 288 passeggeri c'erano due poliziotti in abiti civili che lo hanno isolato dal resto delle persone sedendosi accanto al piantagrane.

Dopo circa due ore dal decollo, secondo la procedura stabilita in tale situazione, il pilota ha lanciato dalla sua cabina "un codice di allarme trasmesso in tempo reale ai controllori del traffico aereo" che hanno programmato l'atterraggio in uno scalo non programmato a St. John's (Terranova). Il piantagrane è stato comunque arrestato all'atterraggio e posto sotto custodia per aver "messo in pericolo la vita degli altri" e "impedito il movimento di un aereo".

Ovviamente, il passeggero dovrà rispondere per il suo comportamento in tribunale. Al di là dell’evento che ha costretto ad un forzato cambiamento di rotta, per Giovanni D'Agata, presidente dello "Sportello dei Diritti”, resta il fatto che i viaggiatori hanno subito le conseguenze di un’anomalia che si sarebbero potuto evitare con una miglior organizzazione, ma che meritano di essere risarcite.

Zurigo, aereo con problemi al motore fa atterraggio di emergenza

ZURIGO - Emergenza ieri all’aeroporto di Zurigo: un Airbus 340 di Edelweiss Air, diretto a Pristina, subito dopo il decollo è stato costretto a tornare indietro a causa di problema al motore. Inizialmente si era pensato a un bird strike, vale a dire un impatto con degli uccelli che aveva danneggiato il velivolo, ma questa ipotesi è stata successivamente smentita. E’ successo ieri mattina. Il decollo era avvenuto alle 7:00, ma dopo poche decine di minuti il pilota ha dovuto attivare la procedura di emergenza. Poiché l'aereo era troppo pesante per un atterraggio, per circa 1,5 ore l’Airbus 340 ha volato in circolo per bruciare il carburante, condizione necessaria all’atterraggio imprevisto.

Preoccupazione tra i passeggeri, anche perché un evento di questo tipo viene sempre vissuto con grande apprensione malgrado le rassicurazioni fornite dall’equipaggio. Intanto, all'aeroporto di Zurigo Kloten erano state preparate tutte le misure per l’atterraggio, con i vigili del fuoco pronti a intervenire. Alle 09:40 l’Airbus 340 è atterrato, con a bordo 172 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio che sono stati ospitati in hotel e il volo è stato cancellato. Una macchina sostitutiva porterà i passeggeri a Pristina alle 22:00 di stasera. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che ci sono troppi incidenti sfiorati e troppi atterraggi d’emergenza.

Voli: dal prossimo 23 giugno SWISS volerà sulla tratta Ginevra – Brindisi

BRINDISI - Aeroporti di Puglia comunica che, dal prossimo 23 giugno, la compagnia SWISS avvierà il collegamento Ginevra - Brindisi. Il volo, operato sino al 25 ottobre,  si articolerà su due frequenze settimanali, che diventeranno tre nei mesi di luglio e agosto. Con questo volo, la compagnia rafforza la propria presenza in Puglia, dove già vola da Zurigo sia su Bari che su Brindisi.

“Il mercato svizzero – dichiara il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti – è, in termini assoluti, il primo riferimento per l’aeroporto del Salento e per il bacino territoriale pugliese. Per questo motivo non si può non accogliere con soddisfazione l’annuncio del nuovo volo Ginevra - Brindisi che, oltre a rafforzare la presenza della compagnia elvetica SWISS in Puglia, qualifica in maniera significativa l’offerta sulla direttrice con la Svizzera. Grazie a tale collegamento, infatti, diverrà più capillare la rete dei collegamenti disponibili dal nostro territorio, venendo garantite oltre quaranta possibili prosecuzioni in aggiunta a quelle già offerte su Zurigo dal vettore; al tempo stesso, sarà possibile offrire servizi diversificati in base alle esigenze di distinti target di clientela – quali business e leisure – con possibili accrescimenti di flussi incoming. Non ultimo, mi preme sottolineare come la scelta di operare la nuova tratta per gran parte della stagione porti a una maggiore stabilità nei collegamenti verso primari e strategici mercati quale è quello svizzero”.

Manchester, atterraggio d'emergenza per passeggero colpito da infarto

ROMA - Dramma nei cieli inglesi: un passeggero su un volo di linea della EasyJet in servizio tra Tenerife e Edimburgo ha avuto un infarto il 14 dicembre. Il velivolo era partito alle 19.30 e doveva atterrare a mezzanotte. Il pilota, ha deviato il volo a Manchester a seguito all'emergenza, atterrando in tutta sicurezza allo scalo inglese alle 23,45. Il volo è stato raggiunto da una squadra di medici. Quali sono le regole della salute nei cieli? Quando c’è un problema di salute, ma solo nel caso di un’emergenza, come per esempio un infarto, la prima cosa che il pilota fa è chiedere se c’è un medico a bordo.

Se il medico stabilisce che la situazione è grave ed è necessario intervenire tempestivamente, o se, pur non essendoci un medico, la situazione sembra grave, a seconda della situazione dichiara “Pan Pan” o “May Day” (le parole in gergo per richiedere soccorso, la prima non urgente, la seconda urgente) per emergenza medica e richiede al controllo aereo una priorità d’atterraggio. Per intenderci, richiede la possibilità di atterrare immediatamente all’aeroporto più vicino. In un volo nazionale, per esempio, si può essere a terra in dieci-quindici minuti con i soccorsi già in attesa all’aeroporto che eventualmente intervengono salendo direttamente sull’aereo all’arrivo al parcheggio.

Molte compagnie hanno a bordo un defibrillatore in dotazione al personale di cabina che abbia eseguito un corso specifico e un kit medico che però può essere usato solo se c’è un medico a bordo. Hostess e steward possono intervenire solo con la piccola farmacia da banco. Tanto per dire, pastiglie per il mal di testa o cose simili, mentre per esempio non diamo i calmanti,che in molti chiedono. Non sai mai che allergie possa avere una persona. L’autorità a bordo è il comandante, che deve preoccuparsi in primo luogo della sicurezza del volo.

Insomma, un bello spavento per tutti che si è risolto positivamente, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che, tuttavia, sottolinea ancora una volta l’importanza di dotare con la massima urgenza tutti i mezzi del trasporto pubblico di defibrillatori e di persone abilitate alla rianimazione cardiopolmonare. Non è possibile pensare che, nel 2018, a bordo continuino a mancare i defibrillatori e chi li sa usare e ci si continui ad affidare solo alle più banali manovre di soccorso ed alla presenza fortuita di personale medico tra i passeggeri.

Ritardi coi bagagli: volo Ryanair Napoli - Manchester ritarda e alcuni passeggeri decidono di scendere

NAPOLI - Doveva partire dall’aeroporto di Napoli alle 17.50, il volo FR 6834 per Manchester, ma già dall’imbarco si era capito che c’erano problemi ed alla fine è partito solo alle 19.20 ed è atterrato in Inghilterra alle 22.36.

Dopo un’ora circa da quando i quasi 200 passeggeri erano saliti a bordo sono cominciati i malumori ed alcuni in preda alla preoccupazione di aver perso coincidenze programmate hanno deciso di scendere dal velivolo così prolungando le operazioni che hanno creato ansia tra i presenti.

Ancora una volta, rileva Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, il colosso delle compagnie low cost Ryanair, manifesta problemi relativamente alla questione, purtroppo mai completamente risolta, dei bagagli ed in particolare di quello a mano che continua a creare problematiche e disagi per i passeggeri che in questo caso non comporteranno gli indennizzi di legge perché il ritardo è stato contenuto e sotto le tre ore.

È bene ricordare, comunque, che oltre al rimborso del biglietto relativo alla tratta interessata, un volo in ritardo oltre le tre ore - all'arrivo - rispetto all’orario previsto, dà diritto ad un risarcimento da un minimo di euro 250 fino ad un massimo di euro 600, nello specifico:

€ 250 per tutte le tratte aeree inferiori o pari a 1500 chilometri;
€ 400 per tutte le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1500 chilometri e per tutte le altre tratte comprese tra 1500 e 3500 chilometri;
€ 600 per le tratte aeree che non rientrano nelle lettere a) o b).

La distanza viene calcolata dall'aeroporto del mancato imbarco, che potrebbe non coincidere con il luogo di partenza.

Aeroporti: Grottaglie diventa laboratorio europeo per la gestione delle emergenze e il controllo del territorio

GROTTAGLIE (TA) - E’ stato dato il via alle attività del progetto RPASinAir che prevede un investimento di circa 8 milioni di euro e ha l’obiettivo strategico di sviluppare l’impiego dei sistemi aeromobili a pilotaggio remoto (droni) e sensori innovativi collegati a sistemi aviotrasportati, satellitari o archivi pubblici, che possano segnalare eventi critici e aiutare la prevenzione dei rischi e la gestione delle emergenze (alluvioni, slavine, terremoti, incidenti industriali) . Il progetto valorizza la missione di supporto allo sviluppo dell’industria aerospaziale affidata all’aeroporto di Grottaglie nel Piano Nazionale degli Aeroporti approvato dal ministero dei Trasporti nel 2016.

Il Dta (Distretto tecnologico aerospaziale), presieduto dal dottor Giuseppe Acierno, è capofila del progetto che è stato finanziato dal Miur nell’ambito del Pon Ricerca e Innovazione. Svolgerà la funzione di project management e facilitatore del trasferimento tecnologico dal sistema della ricerca al sistema industriale e contribuirà alla creazione in Puglia di un laboratorio per la sperimentazione dei Sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto (SAPR), noti anche come droni, nello spazio aereo non segregato.

Insieme al Dta partecipano al progetto le aziende Leonardo, Planetek Italia, Enginsoft (tutte socie del Dta), Enav, Telespazio, Vitrociset e Aeroporti di Puglia e i centro di ricerca di Università degli Studi di Bari, il Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto per il Rilevamento Elettromagnetico dell’Ambiente (CNR-IREA), l’Enea, il Politecnico di Bari ( soci del Dta), l’Università degli Studi di Enna Kore e l’Istituto nazionale di fisica nucleare (Infn). Il responsabile scientifico è l’ingegnere Alessandro Mura (Leonardo SpA), il project manager è il dottor Antonio Zilli (Dta).

Alla prima riunione dei partner hanno partecipato più di 50 persone tra operatori industriali ed universitari che hanno condiviso la visione, i risultati da raggiungere e i programmi operativi puntuali sulle prossime attività da svolgere. Per raggiungere questo obiettivo, saranno sviluppate tecnologie per l’integrazione dei SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto) nello spazio aereo non segregato.

I promotori del progetto sottolineano come esso “ contribuirà allo sviluppo e alla sperimentazione di procedure per l’integrazione dei Sapr in spazi Atm (Air Traffic Management) con l’ammodernamento dei sistemi di bordo e di terra dedicati alla comunicazione, al comando della piattaforma e alla trasmissione e ricezione dei dati di missione. Le nuove funzionalità per il controllo del traffico aereo, le nuove procedure e i protocolli per le interazioni tra controllore del traffico aereo e pilota a terra verranno sottoposti a verifica sperimentale attraverso una campagne di simulazione, emulazione e con voli di prova che saranno realizzati sfruttando l’aeroporto di Grottaglie (Taranto)” trasformandolo in laboratorio di ricerca industriale unico in Europa con ricadute occupazionali straordinarie soprattutto per giovani laureati.

Il progetto RPASinAir sviluppa conoscenze e soluzioni in tre ambiti tecnologici strettamente interconnessi:

1) progettazione e pianificazione di missioni aeree, sviluppando architetture e moduli software per la completa simulazione di missioni di uno o più Sistemi a pilotaggio remoto in visualizzazioni 2D/3D all’interno del traffico aereo;

2) controllo dello spazio aereo, sviluppando nuovi protocolli, tecniche, sistemi ed interfacce di ATM/C per visualizzare il traffico aereo e comunicare con i piloti a terra;

3) sensori innovativi e sistemi di analisi dati per il riconoscimento di nuovi fattori di rischio (idrogeologico, criosferico, di polveri da incendi, …), con relative tecniche di analisi dei segnali, e un sistema di analisi real- o quasi real-time di dati multisorgente (payload aerei, dati satellitari) che identifichi le situazioni di allerta.

Le soluzioni convergono in una dimostrazione, nell’aeroporto di Grottaglie, nella infrastruttura RECAS di UNIBA/INFN), che include: la progettazione e l’esecuzione di diversi voli a pilotaggio remoto; la validazione dei sensori innovativi e dei sistemi di analisi di dati multisorgente.

Il progetto RPASinAir aumenta la sicurezza nell’ambito dei trasporti aerei e Protezione Civile, estende le capacità innovative e di attrazione di investimenti in R&S del sistema aerospaziale pugliese e nazionale, soddisfa un mercato europeo in rapido sviluppo promuovendo occupazione ad alto profilo tecnologico regionale.

L’avvio del progetto è ulteriore passo nella roadmap del Distretto tecnologico aerospaziale (Dta) che, grazie al laboratorio che sarà creato, associato all’infrastruttura aeroportuale, rafforza e incrementa la capacità innovativa del sistema aerospaziale pugliese e nazionale divenendo un attrattore di nuove iniziative di R&S e di investimenti industriali. I partner di ricerca contribuiranno alla crescita economica e sociale sviluppando soluzioni dedicate a scenari applicativi innovativi (ad esempio il monitoraggio aereo del territorio condotto da velivoli pilotati da remoto, l’uso di tecnologie sensoristiche allo stato dell’arte, la misura del carico di lavoro e dello stress degli operatori, le nuove procedure per i controllori di volo sia in situazioni standard che di emergenza) e partecipando allo sviluppo di soluzioni per problematiche aerospaziali cogenti e innovative. Dal punto di vista accademico si arricchirà l’offerta formativa con nuovi dati e informazioni direttamente tratti da una sperimentazione di missioni operative, con un sicuro impatto positivo sulla potenzialità di occupazione dei laureati in un settore che prevede un notevole sviluppo negli anni a venire.

Impatto aereo Ryanair con volatile, volo per Bari deviato

BARI - Questa mattina il Boeing B-737/800 di Ryanair, subito dopo il decollo dall'aeroporto di Düsseldorf-Weeze è stato colpito in pieno da un uccello causando un danno ai sensori dell'aereo. L'impatto, ha fatto sì che il comandante e il primo ufficiale vedessero sui loro computer di bordo dati erronei e non coerenti tra di loro. Il velivolo è stato deviato sullo scalo di Colonia-Bonn dove è atterrato dopo circa 45 minuti di volo per consentire la verifica di eventuali guasti tecnici. I passeggeri, diretti a Bari, una volta a terra, sono stati assistiti dal personale della compagnia e riprotetti su un altro aereo che li ha portati a destinazione poche ore dopo. L'aereo Ryanair B-737 sarà sottoposto alla manutenzione in modo tale da poter verificare la reale portata dei danni causati dal bird strike.

L’urto tra uccelli e aerei non è affatto un evento raro, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”, mentre i casi drammatici come quelli del volo 1549 raccontato nel film sono più unici che rari. I pennuti protagonisti del bird strike sono spesso gabbiani reali, oche, balestrucci, rondoni e barbagianni. Gli aerei sono progettati per resistere all’impatto anche di grossi uccelli: ali, motori, finestrini sono testati con un cannone pneumatico che “spara” polli congelati nelle parti più delicate dell’aeroplano per verificare che l’aereo non abbia danni. Altrimenti sarebbe una vera strage, e non solo di sfortunati pennuti.

In Italia, su quasi 1300 “bird strike”, 933 sono avvenute a quote “da drone”, 300 piedi (circa 100 metri di quota) e l’aereo ha registrato qualche danno solo in 37 occasioni, anche se 92 incidenti sono stati impatti multipli con uno stormo. Inutile dire che a farne le spese è sempre stato il povero uccello, non ci sono stati feriti e mai. L’apparato più resistente è il finestrino, che non è mai stato danneggiato, tutt’al più lo si è dovuto ripulire. I più delicati i motori, che hanno riportato qualche danno in dieci incidenti (su 42), e il muso, che si è ammaccato 12 volte su 111 incidenti.

Voli: arriva il Bari-Madrid di Iberia Express

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BARI – Aeroporti di Puglia comunica che, dal 1° luglio 2019, la compagnia spagnola Iberia Express avvierà un proprio collegamento tra Bari e Madrid. Il volo, attivo sino al prossimo 13 settembre, sarà operato ogni lunedì e venerdì.

Il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, commentando l’annuncio della nuova rotta, sottolinea che “questo volo arricchisce il network di destinazioni internazionali collegate alla Puglia, nel quadro di una strategia, che, da un lato, punta a incrementare le connessioni offerte e, dall’altro, mira a far crescere, per numero e qualità, le compagnie attive negli aeroporti della nostra Società: con Iberia Express, infatti, si rafforza la presenza del gruppo IAG holding, già operante su Bari e Brindisi con British Airways e Vueling. Un’offerta così articolata – prosegue Tiziano Onesti – permette di sviluppare il mercato e di intercettare diversi segmenti di traffico; inoltre, l’avvio di questo volo favorisce una migliore accessibilità ai maggiori snodi intercontinentali europei.

La capitale spagnola, infatti, oltre a essere l’hub della compagnia iberica, è uno dei principali punti di collegamento in prosecuzione con il Centro e Sud America, mercato sul quale il vettore Iberia è uno dei più importanti player. Peraltro, la scelta di operare i voli verso Madrid ogni lunedì e venerdì può rappresentare un’interessante opportunità per attrarre quanti – anche dalla Spagna – vorranno trascorrere un soggiorno all’insegna dell’arte e della cultura, nonché di una eccellente offerta enogastronomica”.

Per Thomas Weimann, Head of network, Scheduling & slots di Iberia Express, “questa nuova rotta dimostra l’attenzione di Iberia express al mercato italiano ed è un atto di fiducia nei confronti della Puglia. Ci auguriamo che sempre più turisti spagnoli possano godere delle attrazioni che Bari e questa parte della costa italiana hanno da offrire. In aggiunta, questo nuovo servizio fornirà più possibilità per i pugliesi che vogliono volare a Madrid, ma anche di collegarsi con più di 130 destinazioni che il gruppo Iberia offre attraverso questo hub.

Fumo nella cabina dei piloti, atterraggio di emergenza per volo Air France

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PARIGI - Un volo Air France partito da Parigi (Francia) e diretto a Amburgo (Germania), è stato costretto a un atterraggio di emergenza all'aeroporto di Amburgo a causa di fumo in cabina. Per cause ancora da accertarsi, il fumo si sarebbe sprigionato in cabina di pilotaggio dell'Airbus A318 durante l'atterraggio pianificato che è divenuto improvvisamente un atterraggio di emergenza intorno alle 17:41 di giovedì 22 novembre, così i piloti hanno chiesto autorizzazione nello scalo internazionale.

Nessun ferito tra i 118 passeggeri, solo un grosso spavento e un sospiro di sollievo per essere tornati a terra sani e salvi. Sono intervenuti i vigili del fuoco e il velivolo è poi stato trainato fuori dalla pista, che è rimasta chiusa per una ventina di minuti. L'incidente ha provocato ritardi nel traffico aereo. L’allarme, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” è scattato a causa di “fumo” all’interno della cabina di pilotaggio. Il team della manutenzione è al lavoro per stabilirne la causa.

Wizz Air: al via nuovo volo Bari-Cracovia

BARI –  Dal prossimo  2  maggio  2019  AdP avvierà con Wizz Air un nuovo collegamento tra Bari e Cracovia. Il volo sarà operato su tre frequenze settimanali ogni martedì, giovedì e sabato.

Per il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, “l’avvio del collegamento con Cracovia rientra in una precisa attività di pianificazione strategica con l’Agenzia Pugliapromozione. In questi anni, infatti, la Polonia si è segnalata quale mercato fonte in forte crescita per l’incoming pugliese; siamo certi che il volo su Cracovia, quarta destinazione polacca di Wizz Air, con la quale abbiamo definito la conferma per la prossima stagione estiva dei collegamenti con Varsavia, Katowice e Breslavia, farà crescere gli arrivi da un’area dinamica e con concreti margini di crescita. Confidiamo, perciò, che anche in questa circostanza i nostri operatori  saranno pronti a cogliere le possibilità offerte da una capillare rete di collegamenti sempre più orientata a favorire l’internazionalizzazione delle imprese e la destagionalizzazione dei flussi. Non si può non  sottolineare, infatti, come questi voli rappresentino un elemento fondamentale per il mondo delle imprese pugliesi, non solo del comparto turistico, per sviluppare business su mercati in espansione e in forte crescita economica”.

In questo ambito va ricondotta l’attività programmata da Pugliapromozione in Polonia. In questi giorni, infatti, la Puglia viene presentata al TT Warsaw.

"La stretta  e proficua collaborazione con Aeroporti di Puglia continua a dare i suoi frutti. Quest’anno per la prima volta la Puglia viene presentata al TT Warsaw, la fiera di settore di riferimento per il mercato polacco -commenta l’Assessore all'Industria Turistica e Culturale, Loredana Capone - Per questa 26esima edizione della fiera l'Italia è partner country;  Pugliapromozione partecipa con 5 imprese pugliesi e uno spazio dedicato nello stand Italia di Enit. La partecipazione a TT Warsaw rientra in una più ampia strategia di rafforzamento della presenza sul mercato polacco anche a supporto dei 4 voli che collegano la Puglia. E nel 2019 a Varsavia è anche previsto un  appuntamento del BuyPuglia Tour! D'altra parte con 99mila pernottamenti e 32mila arrivi registrati nel 2017, la Polonia entra a far parte della top ten dei mercati esteri per numero di notti trascorse in Puglia. Dal 2010 a oggi il numero di turisti polacchi è aumentato del +51,8% per gli arrivi e del +66,7% per le presenze. Le potenzialità di crescita del flusso turistico verso la Puglia sono promettenti, non solo per i fattori legati alla crescita economica della Polonia, ma anche per una naturale propensione dei polacchi verso la cultura mediterranea, il prodotto balneare e spirituale".

Volotea: arriva il nuovo volo da Bari a Marsiglia

BARI - Volotea, la compagnia aerea che collega medie destinazioni in Europa e che ha appena tagliato il traguardo dei 20 milioni di passeggeri, ha annunciato un’importante novità che andrà ad arricchire ulteriormente la propria offerta presso lo scalo pugliese: da giugno 2019 prenderà, infatti, il via il nuovo volo alla volta di Marsiglia, con 2 frequenze settimanali, ogni lunedì e giovedì per un totale di 9.000 posti. Per l’estate 2019, la compagnia ha, inoltre, riconfermato tutto l’operativo volo in partenza dallo scalo pugliese, per un totale di 19 destinazioni, 16 in esclusiva.

100% domestico, invece, l’operativo voli in partenza da Brindisi, dove il vettore per la prossima stagione riattiverà i collegamenti estivi verso 2 città del Nord Italia: Genova e Venezia (rispettivamente con 2 frequenze settimanali da giugno a settembre).

Un trend di crescita positivo, in linea con gli ottimi risultati registrati da Volotea durante il periodo estivo: da gennaio ad ottobre 2018 il vettore ha trasportato più di 300.000 passeggeri in Puglia, pari a un incremento del 20% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

“A partire dal prossimo anno la Puglia e la Francia meridionale saranno più vicine grazie al nuovo collegamento offerto da Volotea. Siamo davvero entusiasti di annunciare la prima rotta d’oltralpe da Bari: Marsiglia è una città estremamente dinamica che ospita, durante tutto l’anno, numerosi eventi. Inoltre, grazie alla nuova rotta, amplificheremo il traffico di turisti stranieri desiderosi di raggiungere Bari e visitare la Puglia e le sue bellezze, sostenendo e rafforzando così l’economia locale - afferma Valeria Rebasti, Commercial Country Manager Italy & Southeastern Europe di Volotea –. Per la prossima stagione estiva i passeggeri in partenza dagli scali pugliesi non avranno che l’imbarazzo della scelta per i propri spostamenti: da Bari offriamo, oltre alla novità di Marsiglia, 10 mete raggiungibili in Grecia, 2 in Spagna e 1 in Croazia, a cui si aggiungono 5 rotte domestiche; mentre colleghiamo Brindisi con 2 città del Nord: Genova e Venezia”.

Il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, ha espresso il proprio compiacimento per l’importante annuncio: “L’avvio della nuova linea arricchisce e completa in maniera significativa l’offerta di collegamenti sulla direttrice Francia – Puglia.  Marsiglia, peraltro, rappresenta una novità assoluta per la nostra regione e consente di coprire un mercato di particolare interesse dal punto di vista del turismo, sia incoming che outgoing. Ci auguriamo, inoltre, che il nuovo collegamento possa rappresentare un valido supporto alle relazioni tra due aree accumunate dalla presenza di un tessuto economico dinamico e di importanti centri portuali. Siamo perciò lieti del contributo che Volotea, vettore da tempo presente sui nostri aeroporti, può offrire a un’ulteriore crescita dei flussi internazionali che, come dimostrano gli incrementi registrati anche quest’anno, rappresentano l’elemento caratterizzante del trend di crescita del traffico sui Bari e Brindisi”.

Nel 2019 il vettore scenderà in pista in Puglia con un’offerta di 96.000 posti aggiuntivi (+30% vs. 2018), pari a un totale di oltre 427.000 biglietti in vendita e circa 3.500 voli.

L’anno prossimo, quindi, dall’aeroporto di Bari sarà possibile decollare a bordo della flotta Volotea alla volta di 5 destinazioni domestiche (Venezia, Verona, Palermo, Catania e Olbia) e 14 all’estero (Marsiglia - novità 2019 - in Francia, Ibiza e Palma di Maiorca in Spagna, Dubrovnik in Croazia e Atene, Corfù, Creta, Kos, Mykonos, Preveza-Lefkada, Rodi, Santorini, Skiathos e Zante in Grecia). Da Brindisi, invece, sarà possibile decollare verso Genova e Venezia.

Tutte le rotte Volotea da e per Bari e Brindisi sono disponibili sul sito www.volotea.com, nelle agenzie di viaggio o chiamando il call center Volotea all’895 895 44 04.

Problemi ad un motore durante il volo: atterraggio d’emergenza a Milano Malpensa

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MILANO - Mezz'ora di terrore allo stato puro per 157 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio del volo Iberia IB 3254 decollato da Madrid-Barajas. Un’avaria al reattore destro dell’Airbus 321 Madrid-Malpensa ha provocato la sera di oggi, domenica 18 novembre, un’emergenza all’aeroporto di Milano Malpensa.

Per fortuna, l’aeromobile, che trasportava 157 passeggeri e 6 membri dell’equipaggio, è atterrato regolarmente alle ore 18.21, scortato dai vigili del fuoco per i quali, pochi minuti prima era scattata l’emergenza “verde” ovvero il primo livello di allerta del Piano d’emergenza aeroportuale, che prevede che «l’aeromobile o i suoi occupanti possano essere oggetto di pericolo o che si ha notizia certa di avaria e di malfunzionamento dell’aeromobile tale da non richiedere immediata dichiarazione d’emergenza da parte del comandante».

Per cause in corso d’accertamento, l’Airbus - decollato da Madrid-Barajas alle ore 16.19, con 39 minuti di ritardo sull’orario prestabilito delle ore 15:40 - ha accusato in volo l’avaria al motore destro. Una situazione comunque gestita senza particolari problemi dalla cabina di comando, tanto che l’aereo è atterrato venendo poi scortato dai vigili del fuoco al Gate 2 del Terminal 1 e già alle ore 18.30 l’emergenza è stata dichiarata cessata. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” che ci sono troppi incidenti sfiorati anche a causa delle omessa revisione degli aeromobili.

Volo Mosca-Londra: atterraggio di emergenza per problema tecnico

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MOSCA - L'emergenza era stata dichiarata per un problema tecnico sul velivolo, atterrato comunque regolarmente. Incolumi tutti i passeggeri Paura a bordo di un volo partito da Mosca alle ore 15:45. Un aereo della British Airways è stato costretto a un atterraggio di emergenza venerdì sera all'aeroporto Otto Lilienthal di Tegel.

L’Airbus è atterrato alle 17.17 a Berlino ed è stato circondato dai mezzi dei vigili del fuoco sull’asfalto, costringendo la chiusura della pista. Il volo BA0232, ha richiesto il traino dalla pista. Incolumi, paura a parte, i passeggeri. Sull'incidente è stata aperta un'indagine da parte dell'autorità dei trasporti. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”che troppi sono gli incidenti anche a causa delle omessa revisione degli aeromobili.

Si rompe un finestrino dopo il decollo: aereo costretto all’atterraggio di emergenza

ROMA - Attimi di terrore su un aereo della compagnia Air Austral quando, dopo il decollo, intorno alle 10:45 del mattino, un vetro della cabina si è incrinato. Il volo UU274 delle ore 10:30 della compagnia aerea di Riunione era appena decollato da Saint-Denis verso Mamoudzou, l'isola principale di Mayotte, con arrivo previsto alle 11:40, quando una crepa sul vetro della cabina di pilotaggio ha fatto temere il peggio per i piloti e i passeggeri. Se il vetro si fosse rotto infatti sarebbe venuta meno la pressurizzazione della cabina e tutti i presenti avrebbero rischiato la vita. Prontamente i piloti hanno effettuato un atterraggio di emergenza all’aeroporto di Roland-Garros dell'isola La Réunion nell'Oceano Indiano.

Tutti i passeggeri stanno bene e l’operazione di atterraggio si è svolta in totale sicurezza anche se resta da capire il perché il vetro abbia ceduto, incrinandosi, forse a causa di uno sbalzo termico. Air Austral, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” confermando l'accaduto, ha precisato che l’atterraggio si è svolto in condizioni di sicurezza e ha dichiarato: " Un incidente si è verificato questo venerdì mattina sul volo UU274 Air Austral da Reunion a Dzaoudzi (Mayotte), partito alle ore 10:30 di questa mattina è atterrato tranquillamente dopo 15 minuti, dopo aver deviato per precauzione, in seguito a un guasto casuale di un elemento riscaldante nel parabrezza dell'aereo che ha causato una crepa.

"L'aereo A330 Hifly è atterrato in modo sicuro e senza incidenti ed è stato accolto dai servizi di emergenza dell'Aeroporto come è prassi standard in tali casi". "La compagnia si rammarica di questo inconveniente. Ricorda che la sicurezza dei suoi passeggeri è la sua priorità numero uno".

Il volo Parigi-Shanghai si trasforma in un incubo

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ROMA - Inconveniente spiacevole per 282 passeggeri del volo AF116 di Air France partito da Parigi e diretto a Shanghai che da sabato scorso sono bloccati all'aeroporto di Irkutsk, in Siberia, a causa di un problema all'aereo su cui viaggiavano. I piloti del Boeing B-777/300ER mentre stavano passando nello spazio aereo russo, hanno dovuto richiedere di atterrare per via della presenza di fumo in cabina. Nessun passeggero è rimasto ferito, ma da tre giorni sono bloccati in Siberia. Le 282 persone a bordo sono ora rinchiuse in un hotel vicino all’aeroporto di Irkutsk nella Russia orientale.

Le autorità locali hanno dichiarato che i passeggeri sono stati ospitati sotto la guida dei servizi doganali perché non hanno il visto. Sprovvisti di abiti pesanti, in Cina, la loro destinazione finale, è autunno, lasciano raramente l’albergo sempre scortati dalla polizia. Un secondo aereo dell’Air France era stato inviato da Parigi per prelevarli ma all’arrivo ha subito un guasto idraulico causato dal gelo. Previsto per domani mattina, mercoledì 14 novembre, un terzo aereo Air France che tenterà di prendere a bordo gli sfortunati turisti. Le 282 persone, se tutto andrà per il verso giusto, arriveranno mercoledì 14 novembre a Shanghai.

Intanto nonostante il tempo soleggiato, la temperatura è scesa a -15 ° C a Irkutsk. E' evidente, commenta Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti” un volo veramente sfortunato. Sicuramente tre giorni da dimenticare per i passeggeri del volo Air France che tra la paura dell'emergenza e lo smarrimento, saranno in grado di raggiungere la destinazione in Cina tre giorni dopo l’orario previsto ovvero domenica scorsa alle 17:45.

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