Bari, a San Pasquale nasce SPLIF: dal 2 al 4 ottobre tre giorni di cinema, musica e cultura


BARI - Tre giorni di cinema, musica, arte, incontri e partecipazione gratuita per raccontare e vivere le trasformazioni della città a partire da un quartiere. È la prima edizione di SPLIF – San Pasquale Libero Festival, in programma dal 2 al 4 ottobre nel quartiere San Pasquale di Bari.

L’iniziativa è stata presentata a Palazzo della Città dal collettivo promotore, rappresentato da Andrea Guida e Daniela Viesti, alla presenza dell’assessora comunale alle Culture Paola Romano, della presidente del Municipio II Alessandra Lopez e dei rappresentanti delle realtà coinvolte.

Saranno circa venti gli appuntamenti distribuiti nelle tre giornate, tra proiezioni cinematografiche, performance musicali, laboratori, dialoghi, passeggiate urbane, mostre, letture recitate e momenti di confronto. Il tema scelto per la prima edizione è la “Trasformazione”, intesa dai promotori come un processo da comprendere e, attraverso il confronto e l’azione collettiva, anche da riorientare.

Il festival coinvolgerà in particolare la piazzetta antistante la scuola Cirillo e la piazzetta della Chiesa di San Pasquale, recentemente riqualificata. “Con SPLIF vogliamo portare a San Pasquale persone provenienti da tutti i quartieri della città e anche dalla provincia, creando un’occasione per incontrarsi e vivere insieme questi luoghi attraverso l’arte e la cultura”, ha spiegato Paola Romano.

SPLIF nasce da un percorso di giovani che negli anni hanno condiviso esperienze e iniziative, partendo proprio dal quartiere. “Ci piace pensare a SPLIF come a una storia ‘fuori posto’: innanzitutto perché è fuori dal centro”, ha sottolineato Andrea Guida, evidenziando la volontà di portare la cultura anche negli spazi della città meno interessati dai tradizionali circuiti degli eventi.

La manifestazione punta inoltre sulla gratuità e sulla partecipazione volontaria, con l’obiettivo di trasformare i circa venti appuntamenti in altrettante occasioni di incontro. Nel programma sono coinvolti registi, musicisti, scrittori, fotografi, docenti universitari, collettivi, librerie e realtà culturali baresi, insieme ad alcune organizzazioni di dimensione nazionale e internazionale.

Tra i protagonisti figurano i registi Giacomo Scoditti, Ottavia Farchi e Pierdomenico Minafra, i musicisti Gaia Rollo, Giulio Cagiva, Roberto Jolle e il progetto NOIR con Roberto Ottaviano, Adolfo La Volpe, Pierpaolo Martino e Gianlivio Liberti, oltre agli scrittori Cristò ed Elvio Carrieri e al fotografo Nicola Cavallera.

Il programma prenderà il via venerdì 2 ottobre, giornata dedicata al potere della fantasia come strumento per reimmaginare la città e i suoi spazi. Sono previsti laboratori di arteterapia, un talk sul fare cinema a Bari con diverse realtà del settore, quindi musica, letture e la proiezione di “Holy Motors” nel cortile della Chiesa di San Pasquale.

Sabato 3 ottobre il festival sarà dedicato a radici, legami e identità, con laboratori di serigrafia e momenti di confronto sulla dimensione calcistica barese. La giornata si concluderà con le esibizioni musicali di Giulio Cagiva e Roberto Jolle, una lettura di Cristò e la proiezione del film “La cocina”.

Domenica 4 ottobre sarà invece dedicata alle trasformazioni dello spazio urbano e alla possibilità di intervenire direttamente sulla città. In programma un confronto tra accademia e azione civica con Gianfranco Viesti, Mariella Annese e Sergio Bisciglia, oltre a laboratori di improvvisazione teatrale, proiezioni di cortometraggi, letture di poesie e il concerto conclusivo “NOIR” con Roberto Ottaviano, Adolfo La Volpe, Pierpaolo Martino e Gianlivio Liberti.

Ad arricchire il festival saranno inoltre la mostra “From Off to On” di Nicola Cavallera, dedicata al tema della Xylella, passeggiate collettive alla scoperta del quartiere e le postazioni con riviste e librerie dell’Associazione Librerie Baresi (ALBA).

Tutti gli appuntamenti sono gratuiti e aperti alla cittadinanza. L’iniziativa è realizzata con il patrocinio del Municipio 2 di Bari ed è vincitrice del Bando GO!, con il contributo del Programma FSE+ – Fondo Sociale Europeo Plus della Regione Puglia.