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'Esterno Notte' riapre il Caso Moro


NICOLA ZUCCARO
- Mercoledì 18 maggio 2022 debutta per la sua prima parte, nelle sale cinematografiche italiane, "Esterno Notte". Il film diretto da Marco Bellocchio, basato sul rapimento e sull'uccisione di Aldo Moro, uscirà il 9 giugno nella sua seconda parte e verrà trasmesso dalla Rai, come serie televisiva composta da tre episodi, nell'autunno 2022. Presentato il 17 maggio al Festival del Cinema di Cannes, puà vantare un cast di altissima qualità, a partire da Fabrizio Gifuni che interpreta Aldo Moro per proseguire con Margherita Buy nel ruolo della moglie Eleonora. 

A questa coppia di attori si aggiunge Tony Servillo che nel ruolo di Paolo VI ricostruirà l'episodio riguardante la disponibilità della Santa Sede al pagamento del riscatto alle Brigate Rosse per la liberazione di Aldo Moro. Secondo una recente rivelazione sui 55 giorni della prigionia dello statista pugliese, l'intervento del Vaticano fu motivato dall'amicizia di vecchia data fra il Papa Paolo VI e Aldo Moro e risalente al 1939. Quando l'allora assistente spirituale della Fuci Monsignor Giovanni Battista Montini conobbe il giovane Presidente dei cattolici universitari italiani.

Workshop al Museo Rodolfo Valentino

CASTELLANETA (TA) – Organizzato dalla Fondazione Rodolfo Valentino, mercoledì 18 maggio 2022 alle ore 10:00 nel Museo Rodolfo Valentino di Castellaneta, si terrà un workshop, aperto a tutti, e in particolare agli studenti degli istituti superiori Mauro Perrone e Orazio Flacco, che avrà come argomento “Il Museo Rodolfo Valentino - Catalogazione, valorizzazione e promozione”; durante l’iniziativa sarà presentato il catalogo del museo su “Puglia Digital Library”.

Sono previsti gli interventi del prof. Antonio Ludovico (Presidente Fondazione Rodolfo Valentino), della dott.ssa Annarita D’Ettorre (Assessore alla Cultura del Comune di Castellaneta), del dott. Mauro Bruno (Dirigente Dipartimento Cultura e Turismo della Regione Puglia), della prof.ssa Angela Bianca Saponari (Responsabile progetto “Puglia Audiovisual Library”, Università degli studi di Bari) e della dott.ssa Serena Ludovico (laureata in Progettazione e Management dei sistemi turistici e culturali).

L’iniziativa si inserisce nel progetto regionale “Puglia Audiovisual Library” di cui è responsabile la prof.ssa Angela Bianca Saponari. Tale progetto prevede la mappatura, la catalogazione e l’archiviazione digitale del patrimonio cinematografico regionale per la realizzazione di una collezione all’interno del progetto regionale “Puglia Digital Library”. Nell’ambito di questo progetto è stato realizzato il catalogo del patrimonio del Museo Rodolfo Valentino dalla dott.ssa Serena Ludovico, parte integrante della propria tesi di laurea. Il catalogo del museo è stato, quindi, messo a disposizione del progetto “Puglia Digital Library” della Regione Puglia.

Cinema, il record di Tricase: 5 sale

 

ALFREDO DE GIUSEPPE - La città in cui vivo, Tricase, è nata con un nome riduttivo, già di per sé autolimitativo, come se non si potesse andare oltre il numero tre. 

 La città ha poche eccellenze e comunque sempre intorno a un numero vicino all’uno, come era un tempo la concia delle pelli in riva al mare e poi la famiglia dei mosaicisti artigiani e anche quella dei figuli ceramisti.

Qui, vicino dove abito, c’è in effetti un’eccellenza di cui oggi andare fieri: una città con ben cinque sale cinematografiche. Quindi non il cinema come fabbrica di sogni, come industria del narrante moderno, ma proprio il cinema come contenitore, come mura, come luogo fisico, fatto di proiettori, amplificatori, poltrone, gallerie e soppalchi, biglietti cartacei e un uomo che ti fa accomodare.

Tutto merito di una famiglia, il cui capostipite Vincenzo Cafueri giunse da Latiano (Brindisi) a Tricase nel 1945 vendendo stoffe su una bicicletta dotata di un grosso portapacchi. 

   La sua costanza e intelligenza  gli permisero, passo dopo passo, di costruirsi una piccola fortuna. Aprì nel 1955 un negozio di tessuti e poi l’intuizione del cinema. 

   Era il 1961, Vincenzo pensò di costruire una sala tutta nuova: dopo una lunga gestazione ci riuscì nel 1965. Nacque così il “Moderno”, in una traversa di Piazza Cappuccini, tenendosi alle spalle il quartiere “Lavari”, quando tutto era ancora un terreno incolto, alluvionato dopo ogni pioggia. 

   In pochi anni quel colosso si trovò intrappolato davanti, dietro e accanto dal disordinato e soverchiante sviluppo edilizio, dove specialmente le strade furono immaginate dopo le case. E così si ritrovò nella strettoia di via Siracusa. 

   Vincenzo, “Nzinu Marcante" per tutti, scomparve nel 1999. Nel frattempo, già dal 1995, aveva passato la palla al figlio Rocco, che pensò  fosse giunto il momento di aprire una sala più piccola: nel dicembre 2000 apre così il secondo cinema, in un locale sottoposto di un nuovo immobile in via Roberto Caputo, che una decina d’anni prima aveva preso senza alcun riguardo il posto di un’elegante villa stile liberty. 

   Qui è nato il “Cinema Paradiso”, forse un omaggio nostalgico al film premio Oscar di Giuseppe Tornatore, e comunque un’ottima alternativa agli enormi spazi dei cinema tradizionali, molto utilizzato anche per rassegne e stage teatrali, per vedere qualche film fuori dalle normali distribuzioni nazionali. 

   Nel 2002, per non avere concorrenti in casa, il buon Rocco prese in gestione anche l’altro storico cinema, l’”Aurora” di via Stella d’Italia. E siamo al tris (ed era già un’enormità per una cittadina di 17.000 abitanti).

   Poi anni di alti e bassi, durante i quali molti cinema indipendenti, soprattutto nei piccoli centri, hanno chiuso a favore delle multisale, dei mega-complessi con annesse sale giochi, hamburger e zucchero filato. 

   E infine la pandemia, con divieti di vario livello, fino alla chiusura totale, la visione dei film sempre più casalinga, fra abbonamenti web, taroccamenti e nuovi social sempre più fondati sull’immagine e sui video.

   Ora, durante una lenta risalita, Rocco Cafueri, nel riserbo che lo contraddistingue, lemme lemme, coglie tutti di sorpresa e il 2 maggio di quest’anno, sempre in via Caputo, ha inaugurato due nuove piccole sale, dal nome “Mini Cineplex Paradiso”, decisamente belle, con poltrone comodissime, schermo e audio di ultima generazione, una proiezione senza rumori, da immergersi dentro uno spazio umano e virtuale al tempo stesso, tattile e onirico. 

 E così Tricase si ritrova 5 sale cinematografiche, stabilendo una specie di record nel rapporto statistico rispetto ai suoi residenti.

Il merito di resistere e di rilanciare è della famiglia Cafueri, sempre unita, caparbia nella convinzione di una gestione basata sull’impegno di figli, sorelle e nipoti. Ma è soprattutto merito di Rocco Cafueri, il ragazzone che ama Tricase, che non disdegna una giacca eccentrica o un occhiale fuori norma, ma che ha deciso coscientemente di investire nel cinema, di rimanere uno di quegli artigiani che si fanno da soli, che si costruiscono e si inventano un modello, accettando la socialità che vivono, compreso invidie e piccolezze. 

 Rocco sta rischiando ma non è senza paracadute: le mura di 4 cinema su 5 sono sue, ha altri immobili da cui ricava dei buoni affitti, ha consolidato la posizione che ha ereditato dal padre. Ma sa vivere la sua città e questo lo ha sempre dimostrato: è stato generoso con chi occasionalmente ha chiesto una delle sue sale, non ha fatto differenze politiche o di altra natura, ha vissuto la sua giovinezza come tutti gli altri ragazzi, fra il calcio popolare e il bar sotto casa. 

 Con il cinema ci campa e non sempre ha potuto proiettare il film che vince a Venezia o a Cannes, ma ha continuamente cercato di bilanciarsi fra la qualità e l’incasso, fra i film per bambini e quelli per adulti. 

Rocco Cafueri ha solo 60 anni. Sicuramente sarà l’ultimo a chiudere i cinema, quando le case di produzione, le multinazionali dell’intrattenimento decideranno che non saranno più sostenibili. 

Ma finché il cinema, inteso come sala fisica, avrà vita, lui ci sarà e ne sono certo, in futuro ci riserverà nuove sorprese.

La fenomenologia di Rocco continuerà ancora, perché ha già portato questo paese oltre la condanna iniziale del numero tre. E oggi, tra tanti viventi solitari e unici, non è roba da poco.


È morto Kenneth Welsh

L'attore canadese aveva 80 anni. E' famoso soprattutto per aver interpretato il personaggio di Windom Earle nella popolare serie tv "Twin Peaks" degli anni 90.

Welsh, classe '42, ha debuttato sullo schermo nella serie antologica Shoestring Theatre nel 1963. Da lì la sua carriera lo ha portato a toccare vette sempre più alte, soprattutto negli anni '80 e '90. Infatti è stato in questo periodo che ha interpretato i ruoli che lo hanno reso più celebre in prodotti come Covergirl, Crocodile Dundee II, The Twilight Zone, Spenser: For Hire, The X-Files ed Empire, Inc. Nell'84 l'attore è stato anche Reno Colt nel film Reno and the Doc, ruolo che lo ha portato alla nomination per un Genie Award. Tuttavia il personaggio più conosciuto da lui interpretato è quello di Windom Earle, l'ex agente dell'FBI in coppia con l'agente Cooper, nell'ormai iconica serie del 1990 Twin Peaks.

Welsh ha poi interpretato numerosi ruoli storici, come Thomas Edison e Harry Crerar, continuando a mettersi in gioco in prodotti di vario genere, compreso il mondo dei supereroi, dove ha fatto il suo ingresso grazie a Smalville. I suoi ultimi crediti sono stati in Star Trek: Discovery, Lodge 49 e Charmed.

Il gioco al cinema, una storia lunga un secolo


Ancora oggi, il fascino esercitato dal gioco d'azzardo anche su chi sa a malapena tenere in mano le carte durante una mano a Scala 40 è innegabile. Anche se per tutti ormai non è più necessario dotarsi di uno smoking (e di un portafoglio non proprio scarno, diciamolo!) per concedersi una puntata alla roulette o alla chemin de fer a Montecarlo o a Venezia, perché grazie ai casinò online possiamo giocare online comodamente dal computer di casa, resta che l'esperienza di un tavolo da gioco in una lussuosa struttura è sempre affascinante.

A contribuire al fascino e all'allure dei casinò ha contribuito, inutile negarlo, il cinema, che fin dai suoi albori ha spesso ambientato le trame di film e saghe tra i tavoli da gioco. Per tutti gli appassionati di cinema che hanno però anche il pallino del gambling, allora, può essere interessante scoprire (o riscoprire) alcune delle più riuscite pellicole degli ultimi anni con il gioco come protagonista. Vi suggeriamo alcuni tra i tantissimi titoli disponibili nelle prossime righe.

CASINO', LA LAS VEGAS DI SCORSESE, DE NIRO E STONE

Il primo titolo che vi vogliamo proporre è un grande classico di uno dei più grandi registi di sempre, l'italoamericano Martin Scorsese. In Casinò, suo capolavoro del 1995, seguiamo le vicende di Asso, il sempre magnifico Robert De Niro, che si trova a gestire il nuovo casinò di Las Vegas, di proprietà della famiglia che ha aiutato ad arricchirsi proprio grazie alla sua abilità al gioco.

L'epopea di questo gambler spregiudicato ma di cuore, destinata (come forse prevedibile) a una rovinosa caduta intreccia le vicende della Capitale del Gioco del Nevada con l'amore per la splendida Ginger (Sharon Stone), una delle frequentatrici del casinò.

OCEAN'S ELEVEN, UN CAST ECCEZIONALE CHE SBANCA IL BELLAGIO

Restiamo a Las Vegas per un'altra rocambolesca vicenda che sfrutta l'abilità al gioco come ambientazione per un clamoroso furto ai danni del casinò dell'hotel Bellagio, uno dei più celebri della città del Nevada. Un cast eccezionale al servizio di un mago della regia come Steven Soderbergh, per un film che ha fatto breccia nei cuori di tutti, non solo di chi ama il gioco. George Clooney, Brad Pitt, Julia Roberts, Andy Garcia, Matt Damon vi possono bastare?

REGALO DI NATALE: LO SGUARDO AMARO DI PUPI AVATI SUL GIOCO

Dal Nevada a Bologna, per questa pellicola del 1986 di Pupi Avati, che tra l'altro ha consentito al suo protagonista, Diego Abatantuono, di smarcarsi dai personaggi comici che aveva interpretato fino ad allora per rivelarsi un ottimo attore a tutto tondo. Regalo di Natale è la storia di una epica partita a poker ambientata appunto nella sera di Natale tra quattro personaggi ricchi di ombre e di cicatrici da curare, in cui il gioco servirà da leva per risvegliare rancori e sentimenti sepolti nel passare degli anni.

IL CARTAIO: QUANDO IL GIOCO SI TINGE DI HORROR

Restiamo in Italia per parlare di questo film del 2004 del maestro italiano dell'horror, Dario Argento. Il Cartaio è la storia di un efferato serial killer che sfida la polizia a partite a poker che hanno in palio la sopravvivenza delle donne che rapisce. Sarà l'intrepida agente di polizia Stefania Rocca, appassionata proprio di poker, ad accettare la sfida mortale dell'assassino e (forse) a risolvere il caso.

Le Fate Ignoranti: Ferzan Ozpetek e il cast al Teatro dell'Opera di Roma per la premiere mondiale

 


ROMA - Si è tenuta ieri sera al Teatro dell’Opera di Roma l’anteprima mondiale dei primi due episodi de Le Fate Ignoranti, la prima serie originale italiana Disney+, che sarà disponibile con tutti gli 8 episodi dal 13 aprile sulla piattaforma streaming. 

Il cineasta Ferzan Ozpetek, insieme alla produttrice Tilde Corsi, il creatore Gianni Romoli, il regista Gianluca Mazzella e gli attori Cristiana Capotondi, Eduardo Scarpetta, Luca Argentero, Serra Yilmaz, Ambra Angiolini, Anna Ferzetti, Burak Deniz, Carla Signoris, Filippo Scicchitano, Edoardo Purgatori, Lilith Primavera, Edoardo Siravo, Samuel Garofalo, Maria Teresa Baluyot e Giulia Greco sono saliti sul palco per presentare la serie al numeroso pubblico. 

Tantissimi gli ospiti del mondo della moda, dello spettacolo, del cinema, della musica e del web che si sono susseguiti sul red carpet della serata come Pierpaolo Piccioli, Drusilla Foer, Mara Venier, Bebe Vio, Eleonora Abbagnato, Valeria Fabrizi, Max Gazzè, Paolo Genovese, Caterina Guzzanti, Lunetta Savino, Alberto Matano, Giulio Scarpati, Luca Tommassini, Mariano Di Vaio ed Eleonora Brunacci Di Vaio, Tommaso Stanzani, Cristina Marino, Elda Alvigini, Maurizio Lastrico, Samuel Peron, Lorena Cesarini, Coco Rebecca Edogamhe, Miguel Gobbo Diaz, Federico Cesari, Ludovica Francesconi, Andrea Bosca, Alvise Rigo, Cathy LaTorre e molti altri.

Federico Russo e Melissa Greta Marchetto hanno raccontato l’evento anche al pubblico a casa attraverso la diretta dal red carpet trasmessa sulla pagina Facebook ufficiale Disney+ e sul canale ufficiale YouTube Disney Italia.

La serie Le Fate Ignoranti (titolo internazionale The Ignorant Angels), composta da 8 episodi, è creata da Gianni Romoli e Ferzan Ozpetek e scritta in collaborazione con Carlotta Corradi e Massimo Bacchini. Prodotta da Tilde Corsi per R&C Produzioni, la serie è diretta da Ferzan Ozpetek e da Gianluca Mazzella, suo collaboratore da oltre vent’anni. 

Quando Massimo, il marito di Antonia, rimane ucciso in un incidente, la donna scopre che suo marito aveva una relazione con un giovane uomo, Michele. Antonia, devastata dalla notizia, si ritrova a indagare sulla vita segreta del marito e stringe un’amicizia inaspettata e coinvolgente con Michele e la sua cerchia di amici eccentrici che erano per suo marito quasi una seconda famiglia. Grazie a tutti loro lei riuscirà a cambiare il suo punto di vista sulla vita, ma imparerà di nuovo ad amare?



Le Fate Ignoranti vede tra i protagonisti Cristiana Capotondi (Antonia) ed Eduardo Scarpetta (Michele), insieme a Luca Argentero (Massimo), Serra Yilmaz (Serra), Ambra Angiolini (Annamaria), Anna Ferzetti (Roberta), Paola Minaccioni (Luisella), Burak Deniz (Asaf), Carla Signoris (Veronica), Filippo Scicchitano (Luciano) e Edoardo Purgatori (Riccardo). Il cast include anche Lilith Primavera (Vera), Edoardo Siravo (Valter), Samuel Garofalo (Sandro), Maria Teresa Baluyot (Nora), oltre a Patrizia Loreti, Giulia Greco e Mimma Lovoi nel ruolo delle Tre Marie. Elena Sofia Ricci e Milena Vukotic, invece, sono le guest star del romantic drama tratto dall’omonimo film campione d’incassi e fenomeno culturale.

Per Le Fate Ignoranti, Mina interpreta “Buttare l’amore”, il brano originale e sigla della serie.

Bridgerton è una delle serie Netflix più viste di sempre

(Liam Daniel/Netflix)
Già la prima stagione era stata seguitissima, ora anche la seconda è finita al primo posto dei contenuti Netflix più visti in tutto il mondo. Nella prima settimana gli utenti hanno guardato complessivamente più di 251 milioni di minuti degli episodi.

Un dato straordinario, se si pensa che nella classifica al secondo posto si piazza la prima stagione della stessa serie ma con un distacco notevole, a 53 milioni di minuti. Al terzo posto, ma molto più distante, si trova invece lo show culinario Is It A Cake? con 26,5 milioni.

La serie ha polverizzato il record precedente di visione nella prima settimana, che spettava a Inventing Anna, partito l'11 febbraio scorso, e guardato per 196 milioni di minuti nei primi sette giorni di diffusione.

"Per le vie del Paradiso": l'opera del regista Giuseppe Gimmi selezionata a Bologna per l'Heart International Italian Film Festival


Raccontare la strada, la campagna i volti scoperti da ogni sensazione è davvero difficile. Giuseppe Gimmi, in questi giorni impegnato nella masterclass di regia del BIF&ST, racconta la sua emozione di vedere il suo cortometraggio selezionato da un festival a Bologna. "Tutto viene raccontato attraverso le immagini, che lentamente arrivano dentro come fossero ricordi d’infanzia" ha dichiarato il giovane regista pugliese.

Per quel che riguarda il cortometraggio "Per le vie del Paradiso", racconta la storia di un ragazzo nelle campagne pugliesi degli anni Settanta. Il ventenne Tonino Bianco è un contadino alle prese con il duro mestiere della terra. Una mattina Tonino si reca in una chiesa del territorio e mentre, a passo lento, si avvicina verso una tela, viene catapultato in una realtà diversa, simile al mondo dei sogni, dove immagina, di abbracciare attraverso un ricordo suo padre Tommaso, scomparso per una grave malattia. Il chiacchiericcio sovrastante del popolo però si rivela come punto cardine nella vita di Tonino disorientando i suoi pensieri.

“Me Contro Te Il Film – Persi nel Tempo'': gli idoli dei bambini tornano ad emozionarvi con nuove avventure



ROMA - Warner Bros. Pictures presenta una produzione Warner Bros. Entertainment Italia, Colorado Film Production e Me Contro Te, “Me Contro Te Il Film – Persi nel Tempo”, diretto da Gianluca Leuzzi.

É un giorno speciale per Luì, che finalmente sta per ricevere il diploma da scienziato, e come sempre Sofì è lì al suo fianco a sostenerlo e a dargli coraggio. All’evento non può poi di certo mancare Pongo, il loro amico di sempre. Ancora una volta però, il Signor S e la fedele Perfidia, cercheranno di insidiare i Me Contro Te ma Sofì, con i suoi poteri di fata, e Luì, con la migliore tecnologia degna di un vero scienziato, daranno del filo da torcere ai loro nemici. Qualcosa va storto però e la magia catapulterà tutti in luoghi ed epoche lontane... persi nel tempo! In questo magico viaggio i Me Contro Te scopriranno di avere dei nuovi amici e conosceranno una nuova, agguerritissima nemica. Una fantastica ed emozionante avventura al cinema per Luì e Sofì, piena di sorprese e con tanto divertimento per i loro piccoli fan e tutte le famiglie.

Da un soggetto di Luigi Calagna e Sofia Scalia, Me Contro Te Il Film – Persi nel Tempo è scritto da Emanuela Canonico, Andrea Boin, Luigi Calagna e Sofia Scalia e diretto da Gianluca Leuzzi.

La fotografia del film è di Vito Trecarichi, il montaggio di Davide Cerfeda, la scenografia di Mario Torre e i costumi di Tecla Turiaco. Le musiche originali del film sono di Stefano Della Casa. Me contro Te Il Film – Persi nel Tempo è una produzione Warner Bros. Entertainment Italia, Colorado Film Production e Me Contro Te. Il film è stato distribuito nelle sale da Warner Bros. Pictures.



The Batman trionfa al box office italiano conquistando pubblico e critica

Straordinario risultato per l’attesissimo THE BATMAN che, con 3.700.000€ di incasso nel suo primo weekend di programmazione, ha trionfato al box office italiano conquistando pubblico e critica.

Il film, diretto da Matt Reeves con protagonisti Robert Pattinson e Zoë Kravitz, si attesta come il miglior risultato dell’anno nel weekend di apertura e miglior weekend di apertura Warner Bros. per un titolo internazionale dall’uscita di Joker.

Thomas J. Ciampa, Country Manager Warner Bros. Italy, Spain and Portugal, ha così commentato il successo del film:

“Siamo felici e orgogliosi di condividere questo straordinario successo: un risultato che rappresenta il desiderio dello spettatore di emozionarsi in sala e rivivere l’esperienza cinematografica. Dopo l’eccezionale risposta della critica italiana e internazionale, The Batman dimostra di aver conquistato anche il pubblico di ogni genere ed età.  Un risultato che ci auguriamo possa segnare finalmente il ritorno ad una tanto attesa normalità”.

Presentato il Bif&st 2022, Emiliano: "Fiaccola della salvezza del sogno pugliese di pace e di benessere attraverso le arti figurative"


BARI - “Siamo riusciti a tenere in piedi questa edizione del Bif&st con grandissimo impegno da parte di tutti. Abbiamo attribuito a questa manifestazione il ruolo di fiaccola della salvezza del sogno pugliese, di pace, di concordia e di benessere, un sogno al quale stiamo lavorando da tantissimi anni, che passa attraverso il cinema, il teatro, la creatività e le arti figurative”. Queste le parole del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, a margine della conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2022 del Bif&st, Bari International Film&Tv Festival, giunto alla sua tredicesima edizione e quest’anno in programma dal 25 marzo al 2 aprile, con eventi dislocati nei quattro principali teatri della città: Petruzzelli, Piccinni, Kursaal, Margherita. La rassegna cinematografica barese è posta sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il riconoscimento e il patrocinio della Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura ed è promossa e finanziata dalla Regione Puglia e dalla Fondazione Apulia Film Commission con la collaborazione del Comune di Bari, di Confindustria e ANCE Bari e BAT, di Puglia Promozione e della Bcc Bari, con il patrocinio dell’Associazione Produttori Audiovisivi (APA).

“Noi cerchiamo sempre di fare in modo che tutto si svolga normalmente. Questa parola oggi è diventata quasi un privilegio - ha proseguito il presidente Emiliano -. Attraverso il cinema, allora, pregheremo laicamente per tutti i popoli del mondo e in particolare due popoli. Pregheremo affinché questi due paesi ricordino che la Basilica della città di Bari ospita la tomba di San Nicola, un uomo, al di là dei nostri personali convincimenti, al quale dovremmo fare riferimento in questa edizione del Bif&st per chiedere la pace tra il popolo russo e quello ucraino. Due popoli che non hanno assolutamente nulla l'uno contro l'altro e speriamo che anche i loro governanti sappiano prenderne atto”.

“Il Bif&st è diventato negli anni uno degli appuntamenti più attesi del panorama cinematografico italiano – ha dichiarato la Consigliera regionale delegata per le Politiche culturali, Grazia Di Bari -. La cultura da sempre rappresenta un ponte di pace, mai così importante come in questo momento. Questo festival porta con sé un messaggio di speranza e ripartenza sia per i cittadini che per i professionisti del settore. Ogni euro di fondi europei investito in produzioni cinematografiche in Puglia frutta quattro euro per quello che riguarda l'impatto diretto e il doppio per tutto quello che riguarda l’indotto. Bisogna continuare a programmare per dare alla nostra regione una dimensione cinematografica internazionale ed è quello che stiamo facendo in sinergia con tutti gli attori interessati”.

Cinema: Emanuele Carlo Ostuni impegnato sul set di "Vanitose"


MILANO - L’artista milanese Emanuele Carlo Ostuni, protagonista di Incantesimo 8, Apparentia, I Giorni dell’abbandono, Gli Arcangeli, Mozart L’Amore e le Sigarette, ritorna al cinema sul set di "Vanitose".

Sono terminate il 16 Gennaio scorso a Milano le riprese del Film "Vanitose" di Giorgio Molteni (Capri, Cuori rubati, il Servo Ungherese) prodotto dalla Adamantis Cinematografica S.rl.

Una commedia grottesca sulle ambizioni artistiche femminili un po’ tardive che si concluderanno in un Capodanno tristemente scoppiettante dove, in parte, saranno appagate le loro ambizioni, senza, però, che queste siano soddisfatte completamente. Verranno trattate delicate tematiche strettamente legate al mondo delle donne e in particolare quella riguardante la vanità femminile, da cui il titolo il film. Questa viene considerata come uno stato mentale che permettere di prendere con leggerezza le problematiche legate allo scorrere dell’età.

Il cast vede fra gli altri, la presenza di Valentina Di Simone, Daniela Terreri (Provaci ancora Prof, Don Matteo, Il Viaggio), Giovanni Forlini, Rudy Marco Zecca, Maurizio Grieco e una nutrita presenza femminile a sostegno della trama.

Il Film sarà in post-produzione, in attesa di vederlo nelle sale cinematografiche passando per i Festival Istituzionali.

Sea Mood: a Taranto 'Tanti modi di vivere il mare' con la presentazione del progetto di Alessandro Piva sui borghi marinari pugliesi


TARANTO - È in programma venerdì 25 febbraio alle ore 18.30, presso l’Auditorium taTA’, Tanti modi di vivere il mare, una conversazione aperta al pubblico promossa dal Teatro Crest con la proiezione di Sea Mood - un itinerario tra i borghi marinari pugliesi di Alessandro Piva, con le performance di Federica Somma, Maristella Martella, Flavio Albanese e Giovanni Guarino, realizzato nell’ambito del progetto Destinazione Puglia. L’ingresso è libero, per informazioni e prenotazioni chiamare il numero 366.3473430.

Una serata per dar voce alle tante attività e interessi che ruotano intorno al mare, in particolare a Taranto. Parteciperanno Aldo Patruno, Direttore generale del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia; Mimmo Bisignano, presidente di "Stella Maris" cooperativa organizzazione produttori pesca; Cataldo Portacci, storico e decano dei maestri d'ascia di Taranto; Magda Di Leo, direttore Istituto Talassografico Taranto; Eva Degl'Innocenti, direttore Museo Archeologico nazionale MArTA; Antonio Basile, antropologo; Carmelo Fanizza, presidente Jonian Dolphin Conservation; Rocco Pentassuglia per ENEA; Francesco Sisto, Ass. MareMosso, giovane maestro d'ascia, e il regista Alessandro Piva presenterà il suo documentario di viaggio girato tra i borghi marinari di Puglia. Nel foyer sarà inoltre esposta una selezione della mostra fotografica Oro Nero di Pamela Barba.

Dopo la presentazione a Milano al festival internazionale "Visioni dal Mondo" e l’anteprima regionale a Mola di Bari, Sea Mood arriva a Taranto, città protagonista di uno dei capitoli del lavoro del regista barese dedicato ai borghi marinari. Alessandro Piva ha concentrato il suo nuovo progetto su alcuni tra i più suggestivi tra borghi storici marinari pugliesi, uno per provincia: Tremiti, Bisceglie, Mola di Bari, Brindisi, Castro e Taranto. La scelta delle mete di questo viaggio nasce dalla necessità di rappresentare le varie realtà che caratterizzano le coste pugliesi: si passa infatti dalla peculiarità delle isole Tremiti alle grandi città che legano la propria storia al porto, dalle marinerie più tradizionalmente legate alla pesca, alle realtà più piccole e quasi nascoste agli occhi del marketing turistico. L’ulteriore criterio che ha individuato i borghi al centro del doc è geografico: le località scelte si dipanano lungo la costa con una distribuzione quanto più possibile omogenea, come perle di una collana lunga centinaia di chilometri. Ne scaturisce un ritratto dei luoghi profondamente umano, un documentario d’osservazione e di creazione fatto di incontri autentici e paesaggi mozzafiato: un invito per lo spettatore a mettersi in viaggio, non con gli occhi del turista ma del viaggiatore, per lasciarsi sorprendere dalla splendida mescolanza di tradizione e slancio al futuro di una costa che offre all’osservatore più attento qualcosa in più delle spiagge affollate d’agosto.

Sea Mood è stato realizzato per il progetto DESTINAZIONE PUGLIA - VALORIZZAZIONE BORGHI MARINARI, realizzato in sinergia tra la Sezione Turismo della Regione Puglia e il Teatro Pubblico Pugliese e con la collaborazione di ARET Pugliapromozione e Fondazione Apulia Film Commission. Il progetto Destinazione Puglia nasce nell’ottica di accrescere e qualificare le presenze turistiche in Puglia e favorire la crescita di nuove realtà produttive intorno alla valorizzazione di risorse e prodotti culturali e ambientali. Un insieme di azioni che partono dalla consapevolezza che è importante agire sulla qualificazione non solo dell’offerta turistica ma anche di quella culturale e quindi su quello che viene definito “prodotto turistico”, al fine di svilupparlo in termini identitari e renderlo rappresentativo e riconoscibile sul mercato.

''Sulle Nuvole'' di Tommaso Paradiso: il trailer ufficiale



Finalmente disponibile il trailer ufficiale e alcune nuove immagini di Sulle Nuvole, l’intensa storia di amore e musica che vede l’esordio alla regia di Tommaso Paradiso con protagonisti Marco Cocci e Barbara Ronchi. Il film sarà nelle sale cinematografiche il 26, 27 e 28 Aprile, distribuito da Warner Bros. Pictures. Nel cast anche Paolo Briguglia, Sergio Romano e Bettina Giovannini.

Sulle Nuvole è un’intensa storia d’amore e musica. Nic Vega (Marco Cocci) ha un passato di successo nella musica, con alle spalle una gloriosa carriera da cantante e una grande storia d’amore chiusa da anni. Ormai in crisi da tempo, quando realizza di aver perso tutto - fama, amici e ispirazione – Nic decide di tornare da lei, Francesca (Barbara Ronchi), irrompendo così nella sua vita serena e felice.

Potranno i ricordi riaccendere l’amore e la passione di una volta? Il soggetto e la sceneggiatura sono di Chiara Barzini, Luca Infascelli e Tommaso Paradiso. 

Sulle Nuvole è una produzione Warner Bros. Entertainment Italia e Cinemaundici e sarà al cinema il 26, 27 e 28 Aprile, distribuito da Warner Bros. Pictures.

Sergio Rubini è l’autore del nuovo spot di Pugliapromozione

(credits: Pugliapromozione)
BARI - È in arrivo il nuovo spot di Pugliapromozione che, quest’anno, porta la firma prestigiosissima del regista pugliese di fama internazionale Sergio Rubini. Le riprese, che hanno portato una imponente carovana del cinema in tutte le province pugliesi, si sono appena concluse.

Anche se lo storytelling è coperto da assoluto riserbo, il Maestro Sergio Rubini ha voluto condividere le sue emozioni. “Girare in Puglia è prima di tutto un grande regalo, sono lusingato è una cosa bellissima. Poi è una grande responsabilità perché non è un lavoro come gli altri: è anche un lavoro per la mia terra. Quindi è una doppia emozione, anche una piccola preoccupazione ma con la voglia di far bene – sottolinea il regista e attore Sergio Rubini - . Ho scoperto dei posti delle Puglie che non conoscevo, eppure l’ho girata in lungo e in largo prima da pugliese e poi da cineasta. Ovunque l’accoglienza è stata fantastica, ma i pugliesi non la riservano solo a me, e per questo la Puglia è diventata meta di tanti visitatori”.

“Nelle parole di Sergio Rubini è racchiuso il senso profondo di questo spot: raccontiamo la Puglia non solo per mostrare le sue bellezze e unicità, ma per suscitare un sentimento. Il racconto è affidato a un regista che conosce questa terra nella sua anima, che la vive e la rivive nel presente e nei ricordi, nel lavoro e negli affetti, un uomo che ancora oggi si stupisce quando scopre i suoi angoli più nascosti e autentici - ha evidenziato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano - . È il valore che noi diamo al suo lavoro, un invito a conoscerci, a venire da noi, a volerci bene per ricominciare insieme dopo i mesi difficili della pandemia. La Puglia, che si è distinta in Italia e in Europa nella campagna vaccinale, adesso ha voglia di rimettersi in gioco, in sicurezza, per crescere ancora e raggiungere obiettivi più grandi. Abbiamo una capacità di amare, tutti, non solo i turisti, ma gli esseri umani senza distinzione, e non vediamo l’ora di accogliervi”.

“Un nuovo spot per tornare a rivivere le emozioni della Puglia e rilanciare il turismo regionale. La nuova campagna di comunicazione, realizzata dai professionisti di Pugliapromozione, è il risultato di un lavoro che in questi mesi non si è mai fermato nonostante le difficoltà legate alla pandemia”, ha detto l’assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane che sul set ha voluto incontrare Sergio Rubini. “In assessorato stiamo lavorando per supportare la ripresa e trovarci pronti alla prossima stagione turistica. Lo facciamo rivolgendo grande attenzione all’immenso valore identitario dei paesaggi, dell’arte e della cultura dei territori di tutte le province pugliesi”.

“La narrazione della Puglia come terra autentica e affidabile, patrimonio materiale e simbolico, luogo di accoglienza, di tradizioni storiche e culturali prosegue in continuità i contenuti della campagna di promozione della destinazione della stagione 2021 “Puglia, una storia d’amore” – conclude il direttore generale di Pugliapromozione Luca Scandale - . La Puglia vuole affermarsi come destinazione responsabile, affidabile e di qualità”.

"Per le vie del Paradiso" di Giuseppe Gimmi selezionato per il Rome Outcast Independent Film Award


FASANO (BR)
- Ancora una bellissima soddisfazione per il giovane regista fasanese, Giuseppe Gimmi: il suo cortometraggio "Per le vie del paradiso" è stato, infatti, selezionato per il Rome Outcast Independent Film Award.

Per quel che riguarda "Per le vie del Paradiso", racconta la storia di un ragazzo nelle campagne pugliesi degli anni settanta. Il ventenne Tonino Bianco è un contadino alle prese con il duro mestiere della terra. Una mattina Tonino si reca in una chiesa del territorio e mentre a passo lento si avvicina verso una tela, viene catapultato in una realtà diversa, simile al mondo dei sogni, dove immagina, di abbracciare attraverso un ricordo suo padre Tommaso, scomparso per una grave malattia. Il chiacchiericcio sovrastante del popolo però si rivela come punto cardine nella vita di Tonino disorientando i suoi pensieri.
Nel cast del film, oltre a Giuseppe Gimmi, troviamo anche Pietro Velletri e Francesco Semeraro. Il montaggio è di Andrea Mastronardi e le musiche di Luigi Laterrenia.

Cinema: a marzo il South Italy International Film Festival


Proseguono i grandi eventi per la promozione di film cinematografici. E parliamo del South Italy International Film Festival: si tratta di un festival indipendente, attivo in Puglia, nel sud Italia. L'obiettivo del festival è promuovere e valorizzare i registi, i migliori artisti indipendenti e promuovere tutti gli aspetti legati alla produzione di film indipendenti.
Il Festival opera sulla famosa piattaforma "FilmFreeway" utilizzata da milioni di filmmaker e artisti che mandano le loro opere nei festival cinematografici più prestigiosi al mondo.
Il South Italy International Film Festival è presente in una delle più grandi vetrine italiane di registi e festival cinematografici, "CinemaBreve".
Ad ideare e creare il South Italy International Film Festival è stato Giuseppe Arcieri. Nato a Foggia il 27/09/1997, residente a Barletta, è studente di Nuove tecnologie dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti di Foggia. Fin da bambino coltivo la mia passione per il cinema, ispirato dai grandi mentori del cinema italiano (come Vittorio De Sica, Michelangelo Antonioni, Totò, Sergio Leone). Una passione che ha preso vita nel 2016, attraverso corsi di formazione, workshop e primi esperimenti di direzione, produzione e scrittura di cortometraggi da autodidatta, fino ai concorsi e ai festival nazionali ed internazionali. Nel 2020 la sua opera “C’era una Volta il Covid”, vincitrice di numerosi premi, è presente nella categoria "Cortometraggi" ISCRITTI PER LE SELEZIONI 2020” dell’edizione dei David di Donatello 2020. Parallelamente alla sua attività cinematografica, ha realizzato la monografia su Sergio Leone, pubblicata e distribuita su Amazon il 16 aprile 2021.

L’evento che si svolgerà dal vivo presso Il Circolo Unione di Barletta, situato in Viale Carlo Giannone n°7, nelle giornate del 10-11-12 Marzo 2022, sarà caratterizzato da proiezioni dei cortometraggi finalisti di ogni categoria, dalla premiazione del corto vincitore per ogni categoria, musica dal vivo e talking con artisti che operano nell’audiovisivo che interverranno durante gli eventi.
Gli eventi sono gratuiti, tranne per la proiezione del film "Ladri di Biciclette" con la regia di Vittorio de Sica nel quale ci sarà un costo di €3 che saranno devoluti all’Ambulatorio Popolare di Barletta.
Il Festival collabora con la piattaforma We Short (la Netflix dei cortometraggi) fondata da Alessandro Loprieno che presenterà la piattaforma e premierà i corti vincitori di ogni categoria con il contratto We Short, e abbonamento 4Life sulla piattaforma. I vari eventi saranno caratterizzati da musica dal vivo, suonata dalla docente, presidente Rotaract Distretto 2120 di Barletta, Valeria Manosperti.
Inoltre interverranno le psicologhe Luigia Tatiana Porcelli e Grazia Lacavalla che affronteranno la tematica della psicologia del colore nel cinema, Anna Lasala e Sabrina Musciagna che esporranno i loro abiti, ci saranno interventi di alcuni filmmaker che sono in concorso nelle varie categorie e il giorno dell’ultimo incontro, il 13 Marzo 2022, verrà proiettato "Ladri di Biciclette".
Il Festival vanta di oltre 400 iscrizioni da tutto il mondo, tra cui cortometraggi finalisti delle edizioni precedenti del David di Donatello, un cortometraggio con Filippo Scotti come attore protagonista, tante produzioni indipendenti.
A sostegno dell’organizzazione festivaliera il Rotaract Club Barletta - Distretto 2120, Francesca Spadaro che si occupa della comunicazione, Antonio Romano che si occupa della pagine social e varie associazioni e imprese locali.

Questi i membri della giuria:
- Pasquale Palladino: è un artista, attivista e regista italiano classe 1996. Tra il 2016 e il 2017 fonda la corrente artistica Msivitagen. Nel 2019, diventa Leader di Agitate21C, un movimento artistico internazionale, in cui svolge il ruolo di attivista e curatore. Tra il 2019 e il 2020 stringe amicizia con artisti di fama internazionale: Gwendolyn Audrey Foster, Winston Dixon, Aldo Tambellini. (Con alcuni dei quali ha collaborato). Palladino è un attivista che lotta contro l’esclusione degli artisti delle Nuove Avanguardia. Filantropo e cosmopolita, appassionato di NET.art, comunicazione e filosofia. Abbraccia con grande entusiasmo credi cosmopolitici e anarco-pacifisti. Palladino, con Agitate21C e altri collettivi di divulgazione è alla ricerca costante del senso di comunità. Msivitagen, è un mondo filmologico che consiste nell’esporre le teorie di un nuovo panorama cinematografica: introdurre il concetto di pellicola in negativo nelle industrie cinematografiche, attraverso escamotage narrativi, esperimenti materici, pittura, disegno e sculture povere. Le sue opere sono state visionate da celebrità Hollywoodiane, come Roger Corman & Russo Bros. E’ particolarmente noto negli Stati Uniti D’america, in cui è spesso messo sotto discussione dalle emittenti televisive senza scopo di lucro. Collabora con VastLab Live Score, WeOpenSpace, Jutta Pryor ecc ecc. Con PVH, la sua attuale produzione, sperimenta altri nuovi generi cinematografici: La NET.Antropologia, in cui cerca di concretizzare la concezione gerarchica del regista secondo Godard (Annullando il regista come dispositivo di controllo). La NET.Antropologia è un genere che unisce il Neorealismo tecnologico con l’antropologia espressi in termini informatici e audio-visivi;
- Maria Grazia Memeo: classe 1993, studente e laureata in Lettere, presso l’Università degli Studi di Bari, nella facoltà di Filologia e Linguistica. Durante questi anni di intenso studio e di concitata formazione, ha potuto apprendere nozioni e mansioni differenti (pubblicazione di articoli o saggi, archiviazione dati e documenti digitalizzati, formazione studenti, tutela e valorizzazione dei beni culturali, sicurezza e accoglienza al pubblico, promotrice di vendita in fiere) mediante le quali ha sperimentato il suo savoir faire. In aggiunta, ha sempre tenuto vivo l'interesse e la dedizione per ogni cosa fatta e la volontà di trarre arricchimento dallo scambio, incitamento dall'amore per la cultura tout court ed appagamento dalla contezza di una crescita derivata da ciò che, curato come una pianticella, ha in trasmesso linfa vitale: l'amore per il sapere, la lettura e la scrittura, mie eterne sorelle e ubiquitarie sostenitrice;
- Michele Piccolo: Michele Piccolo classe 1993, Diplomato presso la scuola di recitazione Alessandra Galante Garrone, è un attore italiano. Il percorso ricco dell’attore vanta di numerose collaborazioni con numerosi registi cinematografici e tratrali. Collabora con l’attore e regista Daniele Nuccetelli, con il regista Gianpiero Borgia, Marco Lucchesi, Umberto Baldacci e tanti altri registi. Nel 2021 Michele ha svolto il Laboratorio di recitazione con l’attrice Lina Sastri, il workshop con la casting director Stefania Valestro ed Adriana Ciampi. Ha partecipato a numerosi spot pubblicitari, "Taranto capitale della cultura italiana", con la regia Pippo Mezzapesa, 2021 Idealista, regia di William 9 director, Green Chic, regia di Fabrizio Accettulli. Il suo ultimo lavoro che lo vede come attore protagonista del videoclip musicale GENNAIO di Michele Marchi, con la regia Giovanni Iavarone.
Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito https://south-italy-international-film-festival.jimdosite.com.

Golden Globe, delusione per il film di Sorrentino

LOS ANGELES - La 79a edizione dei premi del cinema e della televisione statunitensi ha visto trionfare 'Il potere del cane' della neozelandese Jan Campion. Delusione per Paolo Sorrentino che non è riuscito a portare a casa la statuetta per miglior film straniero, assegnato a "Drive My Car" del regista giapponese Ryusuke Hamaguchi. Premiate tra le serie tv "Succession" e "Hacks". 

Senza la fanfara delle passate edizioni la Hollywood Foreign Press Association ha annunciato i vincitori del 2022 sulle sue piattaforme social senza che alla serata partecipassero altri giornalisti oltre a quelli della organizzazione e senza celebrità sul tappeto rosso e sul palco come era consuetudine negli anni passati. 

"Succession" e "Hacks" sono state premiate come migliori serie televisive dell'anno e la saga della famiglia di Logan Roy modellata sul clan dei Murdoch ha vinto altri due premi per le interpretazioni di Jeremy Strong (il figliol prodigo Kendall) e Sarah Snook, la sorella Shiv.

Pio e Amedeo ospiti speciali al Ciaky Multisala di Bari

BARI - Risate assicurate per salutare il nuovo anno. Evento speciale nel giorno dell’Epifania al Ciaky Multisala di Bari, dove questa sera alle 19.45 è atteso il popolare duo comico Pio e Amedeo, che parteciperà alla presentazione del loro nuovo film “Belli Ciao”, assieme al regista Gennaro Nunziante.

L’ironica coppia incontrerà e saluterà il pubblico del Ciaky prima della proiezione della commedia già in testa al box office in tutta Italia. Un’occasione unica per vedere da vicino e ascoltare la coppia di comici di origini pugliesi, nata agli inizi del 2000 debuttando sulle reti tv locali, e arrivando presto al successo. Una carriera passata attraverso Rai e Mediaset, con partecipazioni a Zelig e Le Iene. L’esordio nel cinema arriva nel 2014, con i film Amici come noi e Tu di che segno sei. Si fanno notare con il programma Emigratis su Italia1, trovando anche spazio in teatro e alla radio, e partecipando inoltre come ospiti al 69° Festival di Sanremo.

In Belli Ciao Pio e Amedeo interpretano due amici inseparabili del Sud Italia, che dopo l’esame di maturità si ritrovano a dover scegliere tra restare nel proprio paese di origine o trasferirsi altrove in cerca di nuove opportunità: mentre Pio, con l’ambizione per la finanza, decide di partire per Milano, Amedeo sceglie di restare, convinto che anche al Sud si possa costruire il proprio futuro. Per un imprevedibile scherzo del destino, i due amici si ritroveranno anni dopo, su fronti opposti ma forse con un sogno in comune, anche se Pio è ormai milanese d’adozione e manager di successo con una vita al top e Amedeo, con implacabile orgoglio meridionale, continua ad impegnarsi perché il suo paese possa offrire un futuro ai giovani.

Per prenotare il proprio ingresso > www.ciaky.it

Diabolik, dal fumetto al mondo del cinema: l'impresa de I Manetti Bros

FREDERIC PASCAL - Non è mai facile decidere i modi di rappresentazione di un mito, ancor di più se occorre trasporlo dal mondo del fumetto a quello del cinematografo. I Manetti Bros ci provano mettendo in scena il Diabolik delle geniali sorelle Giussani, lettura avvincente di tante generazioni di italiani.

Liberamente ispirato al numero 3 della fortunata serie, “L’arresto di Diabolik” pubblicato il primo marzo del 1963, il film riprende le stesse atmosfere dell’epoca con il racconto ambientato nella città di Clearville. Qui avviene il primo incontro di Diabolik con l’affascinante Lady Kant, Eva. Di mezzo c’è un grosso diamante rosa, un vice ministro della Giustizia perdutamente innamorato di lei e l’ispettore Ginko, abile a catturare l’inafferrabile ladro mascherato. Toccherà alla biondissima Lady, ormai perdutamente innamorata, cercare di salvare il suo uomo dall’inevitabile appuntamento con la ghigliottina.

Molto distante dalla prima folgorante versione sul grande schermo diretta da Mario Bava nel 1968, quella dei Manetti Bros sembra quasi aspirare a una rivisitazione letteraria delle strisce delle Giussani elaborando i personaggi in una dimensione il più possibile aderente a quella originale. Un’operazione coraggiosa e interessante che sfortunatamente non riesce appieno. I ritmi cadenzati e la costruzione dei dialoghi, sui quali si impernia tutta la struttura narrativa, rendono farraginoso il decorso della trama non aiutando il compito degli interpreti già in difficoltà in ruoli che sembrano distanti dalle loro attitudini.

Nel registro degli autori una funzione centrale è affidata alla figura di Eva Kant che Miriam Leone interpreta con l’algida statuaria bellezza richiesta, senza tuttavia riuscire a darle un’anima e un’espressività tale da coinvolgere. Lo stesso discorso vale per il bravo Luca Marinelli, decisamente in difficoltà nei panni di un Diabolik cupo e spesso monosillabico. A Valerio Mastandrea è affidato il compito meno improbo nell’interpretazione di un ispettore Ginko che, pur non raccogliendo particolari entusiasmi, sembra reggere meglio di tutti la scena. Solo consensi invece per la fotografia di Francesca Amitrano, le canzoni di Manuel Agnelli e i costumi di Ginevra De Carolis.
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