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"Fellini fine mai" presentato al Festival del Cinema di Venezia

VENEZIA - “Molto si è detto su Federico Fellini, ma molto si può raccontare ancora. Episodi sconosciuti del suo cinema e della sua vita di uomo e di regista”. Eugenio Cappuccio, classe 1961, è il regista di “Fellini fine mai” il bel documentario, prodotto da Rai Cinema insieme con Rai Teche, alla 76a Mostra del Cinema di Venezia. Cappuccio, ha avuto la fortuna di essere un giovanissimo aiuto regista di Fellini nel film “Ginger e Fred” e dice: “Quando Maria Pia Ammirati mi ha proposto di realizzare il documentario su di lui, accettando, non potevo immaginare quante e che belle immagini avrei recuperato dalle Teche Rai. Ed è così, con immagini note e altre inedite, che seguendo l’insegnamento del grande Maestro, mi sono lasciato trascinare, senza un plot predefinito, nella creazione di ‘Fellini fine mai’.

La chiave è stata partire da Rimini, dove Fellini è nato e dove io ho studiato- aggiunge in regista- che ha voluto raccontare le origini di Fellini e del suo cinema, aiutato da una voce fuori campo. L’intento era creare un punto di osservazione privilegiato su Fellini e sul suo complesso e ricchissimo mondo poetico e filmico che ho avuto la fortuna di vivere così intensamente all’inizio della mia esperienza lavorativa nel cinema – prosegue Cappuccio - scavando nei segni e nei percorsi che il ricchissimo repertorio che la Rai può fornire, il film si arricchisce di numerose testimonianze originali e preziose: tra queste Vincenzo Mollica, Antonello Geleng, Sergio Rubini, Francesca Fellini, Andrea de Carlo e Mario Sesti”.

Il film - come spiega la Direttrice di Rai Teche Maria Pia Ammirati- “è nato dalla volontà di rendere omaggio al Maestro, (di cui nel 2020 ricorrerà il centenario della nascita) e farlo avvalendosi principalmente del più grande archivio audiovisivo italiano: quello di Rai Teche. Un patrimonio che - aggiunge Ammirati- è materia produttiva con molte storie da raccontare, non solo replica, effetto nostalgia o curiosità, non memoria inerte ma elemento rigeneratore, che rielaborato, diventa un nuovo racconto”. La Proiezione oggi alle 16,45 in Sala Volpi.

“HORA - Una Storia Arbëreshë”: un documentario tutto al femminile su identità e intercultura


BARI - Dopo aver partecipato al XX Festival del Cinema Europeo di Lecce e aver proiettato il documentario presso il Museo di Civiltà preclassiche della Murgia meridionale a Ostuni, Maria Alba e Graziana Saccente tornano per la terza volta in Puglia nell'ambito del progetto Condivisione 2019, nato nel 2012, che prevede una residenza artistica durante la quale gli autori, provenienti da diverse aree dell’Italia e dell’estero, operano interagendo con l’ambienteospite, partendo dalle loro reciproche esperienze, utilizzando diversi media e con un’ attitudine tesa a riconsiderare costantemente il presente in modo critico e costruttivo. Al termine della residenza, gli artisti daranno vita a una mostra-evento negli spazi del Castello Angioino visitabile dal 5 all’8 settembre.

La proiezione sarà preceduta da un introduzione a cura del collettivo di Con.divisione 8 con la
partecipazione di una delle registe, Graziana Saccente; dopo la visione del documentario sarà dato
spazio a domande e riflessioni da parte del pubblico.

Attraverso il racconto del viaggio di ritorno a casa della protagonista, da Nord a Sud dell'Italia, il documentario tratta, da un punto di vista più autentico e personale, la questione dell’identità italo-albanese, estremamente complessa, e non completamente risolta e accettata. Nonostante negli ultimi sessant'anni molti tratti culturali specifici di queste comunità siano andati perduti, gli Arbëreshë rappresentano ancora oggi il più grande esempio di interculturalità in Italia.
Appuntamento giovedì 29 agosto ore 21,30, presso il Castello Angioino di Mola di Bari.

Festival dei Sensi: film per il cinema all’aperto e mostra “L’Italia fiabesca di Federico Patellani”


BRINDISI - Prende il via la manifestazione più esclusiva della Puglia, il Festival dei Sensi, nei luoghi magici della Valle d’Itria: dal 23 al 25 agosto, tre giorni di incontri, mostre, escursioni e tanto altro per staccare dal tran tran quotidiano. La decima edizione, promossa tra gli altri da a BCCL- Banca di Credito Cooperativo di Locorotondo e UPAL - Cantina Sociale di Cisternino, è dedicata al fiabesco. Un festival diffuso dove la cultura si intreccia in maniera indissolubile alla bellezza dei luoghi e sposa la grandezza della natura, pensato per un pubblico sofisticato ma impavido, che ha voglia di accomodarsi sotto le stelle e di imboccare strade sterrate per distendersi su un prato ad ascoltare una storia sempre nuova.

Si comincia con la cerimonia d’inaugurazione il 23 agosto sulla collina di Cisternino (alle 18.45 nella grandissima Cava Conti). A dare il benvenuto sarà Milly Semeraro, direttore del Festival dei Sensi. La presentazione della manifestazione sarà affidata poi a Laura Marchetti, nuovo presidente del Festival dei Sensi e successivamente ci saranno gli interventi di Aldo Patruno, direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio - Regione Puglia; Nancy Dell'Olio ambasciatrice della Puglia nel mondo, Luca Convertini, sindaco di Cisternino. In chiusura Giovanna Calvenzi, presidente del Museo di Fotografia Contemporanea, traccerà un profilo dell’opera di Federico Patellani e della sua passione per il Sud, con foto provenienti dall’omonimo Fondo.

Subito dopo la cerimonia d’inizio sarà un susseguirsi di incontri, emozioni e sensazioni. Ne darà pienamente prova, sempre nella bellissima cava Conti, alle 19.45, il primo ospite Beppe Barra, grande interprete nella indimenticabile “La gatta Cenerentola” di Roberto De Simone, che racconterà la sua visione del fiabesco in un incontro intitolato: “Una luminosa storia intricata” (Ingresso 3 euro)

In contemporanea, al mare, alle 19,45, nel Parco archeologico di Egnazia, altro scenario incantevole, un archeologo di fama internazionale, Paolo Matthiae, celebre per la scoperta di Ebla, parlerà de “La dea Siria. Egnazia, l'Oriente e l'Occidente”. La dea, che giunge in Occidente nel II secolo a. C., e che viene raffigurata nuda fino alla cintola, con lunghe trecce, mentre stringe i seni con le mani, seduta su un trono fra due leoni o due sfingi. Intorno alla sua fascinosa figura si raccolgono diversi elementi presenti in tutte le culture mediterranee e sarà compito di Matthiae svelare particolari e curiosità. L’incontro è organizzato in collaborazione con il Museo Nazionale e Parco Archeologico di Egnazia. (Il biglietto del costo di 6 euro, permetterà a chi arrivasse in anticipo di visitare anche il museo e la mostra del grafico Mauro Bubbico).

Sul panoramico belvedere del Villino alla Croce (Ostuni) alle 21,30: “Oro zecchino purissimo”, un dialogo (virtuale) di Corrado Bologna con Paolo Fabbri. Il filologo conosciuto per il suo interesse verso la letteratura medievale si ritroverà a leggere gli scritti più interessanti e affascinanti di Paolo Fabbri, grande semiologo ed erudito esperto di comunicazione (impossibilitato a partecipare al Festival per problemi di salute). Sarà un modo per rendere omaggio al suo lavoro e per augurargli una pronta guarigione (Ingresso 3 euro).

A chiudere la serata augurando a tutti la buona notte, è giusto il caso di dirlo, sarà l’incontro delle 22.30 nella Stazione ippica di Martina Franca, con Giuseppe Plazzi che parlerà del sonno nel suo intervento “Sogno o son desto? Altri modi per dormire bene”. Si sprecano gli articoli e le curiosità che di volta in volta vengono diffuse sul sonno: un’attività tuttora assai misteriosa, croce e delizia di tutte le età, durante la quale ancora non si sa esattamente cosa succeda. Pare che un buon 10% della popolazione soffra di insonnia e gli aneddoti si sprecano. Plazzi, che è presidente dell’Associazione italiana di medicina del sonno e che dirige il Centro per lo studio e la cura dei disturbi del sonno, aprirà uno spiraglio su questo misterioso universo parallelo che accompagna la nostra vita (Ingresso 3 euro).

MOSTRE E ALLESTIMENTI
PATELLANI - La stessa Stazione ippica di Martina Franca, l’ultima struttura del genere rimasta in Puglia, dopo alcuni decenni e un accurato restauro, verrà aperta al pubblico per il terzo anno consecutivo dal Festival dei Sensi e anche quest’estate ospiterà una prestigiosa mostra di fotografia: L’Italia fiabesca di Federico Patellani. Uno spaccato del Bel Paese visto attraverso gli occhi del più grande fotoreporter italiano, un lombardo con una strepitosa passione per il Sud, che per la prima volta gli rende omaggio in una mostra realizzata in collaborazione con il Museo di Fotografia Contemporanea, MUFOCO. La mostra sarà visitabile venerdì 23 agosto dalle 21 alle 23.30; sabato 24 dalle 10 alle 23 e domenica 25 agosto dalle 10 alle 22.

GRANDE CINEMA ALL’APERTO
I due film scelti per la sera di venerdì 23 agosto da proiettare nel Cimitero Vecchio di Cisternino sono:
alle 20,30 ALICE di Jan Svankmajer, forse la miglior versione mai realizzata, con Kristyna Kohoutová;
e alle 22,30, LA BELLA E LA BESTIA di Jean Cocteau, un classico sopraffino e oggi poco visto, con Josette Day, Jean Marais, Michel Auclair, Christian Marquand.

Biografie degli ospiti
Peppe Barra, figlio d’arte, attore e cantante, è nato sul palcoscenico. Interprete magistrale di canzoni e tammurriate, di liriche teatrali e poesie, è attento ricercatore e conoscitore di tradizioni e racconti popolari. Compone echi del passato e moderni ritmi mediterranei in una felice contaminazione di generi musicali: l'amore, la vita, la morte, sono interpretati con ironia, sarcasmo, linguaggio fiabesco e gestualità magnetica. Ha collaborato con grandi artisti del mondo del cinema, della musica e del teatro ricevendo molti premi e riconoscimenti. Fra i tantissimi suoi spettacoli, l’indimenticabile Gatta Cenerentola.

Paolo Matthiae, tra i più importanti archeologi del mondo, è famoso per aver scoperto l’antichissima città di Ebla, in Siria. Professore emerito della Sapienza Università di Roma, Socio dell'Accademia Nazionale dei Lincei, Associé étranger de l'Académie des Inscription et Belles-Lettres, Membro dell'Akademie der Wissenschaften, della Swedish Royal Academie e del Deutsches Archaologische Institut. Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana. Il suo ultimo libro è Dalla terra alla storia. Scoperte leggendarie di archeologia orientale. * In collaborazione con Museo Nazionale e Parco Archeologico di Egnazia Il biglietto consente anche l'accesso al Museo fino alle ore 22,30.

Corrado Bologna, filologo e critico, insegna Letterature romanze medioevali e moderne alla Scuola Normale Superiore di Pisa e Letteratura medievale e umanistica all’Università della Svizzera italiana. Ha insegnato anche a Ginevra, a Chieti, alla “Sapienza” di Roma e a Roma Tre. La sua ricerca attraversa vastissimi e variegati universi culturali: le poesie dei trovatori, Cavalcanti, Dante,
l’Orlando Furioso, il Don Chisciotte, i mostri nella tradizione letteraria e iconografica medioevale, Aby Warburg, Carlo Emilio Gadda, Fernando Pessoa, la metafisica e l’antropologia della Voce. Ha pubblicato numerosi libri e studi per riviste scientifiche, ma ha anche cercato di trasmettere a “viva voce” la sua curiosità in una trentennale collaborazione con RadioTre della RAI.

Giuseppe Plazzi è presidente della Associazione Italiana di Medicina del Sonno. Dirige il Centro per lo Studio e la Cura dei Disturbi del Sonno presso l’Istituto delle Scienze Neurologiche di Bologna, dove insegna Neurologia all’Università. Responsabile del comitato scientifico dell'Associazione Italiana Narcolettici e vicepresidente dello European Narcolepsy Network, coordina progetti di ricerca italiani e internazionali. Membro di numerose organizzazioni scientifiche italiane e straniere, ha pubblicato moltissimi articoli scientifici. È anche un grande velista! Medaglia d’Oro al Valore Atletico del CONI, ha partecipato alla Coppa America, ha vinto ben 5 titoli italiani, 3 campionati del mondo, un’Admiral’s Cup. Ha scritto I tre fratelli che non dormivano mai.

Cinema: “To Rome with love”, firmato Wood Allen


di WALTER CANNELLONI - Il film si apre con l'immagine del “pizzardone” di Piazza Venezia che, dall'alto del suo piedistallo, sostiene di conoscere tutti i segreti di Roma e promette di raccontarci storie divertenti. 

Prima storia. Jack e Sally sono due laureandi americani che vivono in via dei Panieri a Trastevere. Il loro felice ménage di coppia viene sconvolto dall'arrivo improvviso di Monica, migliore amica di Sally e attricetta di insuccesso. Monica sembra creata apposta per piacere dannatamente a un certo tipo di uomini: è bella, sexy, dolcissima, “acculturata” quanto basta (cita, tanto per fare colpo, gli incipit delle poesie dei principali poeti europei e, di fronte alle vestigia del Colosseo, si lascia prendere dal senso del futile e dalla svenevole “malinconia di Melpomene”, la Musa greca della tragedia). 

Ed è, soprattutto, pericolosamente un po' nevrotica. “Anche un po' nevrotica, ti è entrata una scala reale nella vita”, commenta sarcasticamente il maturo architetto newyorchese John, anche lui in vacanza a Roma, vendutosi al denaro e al successo costruendo orrendi centri commerciali. 

John (Alec Baldwin), nella narrazione è l'alter-ego di Jack, il suo Grillo Parlante (un po' come Humphrey Bogart in “Provaci ancora, Sam”) e mette in guardia il ragazzo su quella pericolosissima relazione con Monica. 

Ma tant'è: Jack, innamorato perso della “ femme fatale”, se la porta a letto, anzi in macchina, perché Monica, “educatamente”, non vuole profanare il nido d'amore della sua migliore amica. 

Proprio quando Jack sta per partire con la nuova fiamma per un viaggio a Palermo e in Grecia, rivelando a Sally il suo amore per Monica (cosa che fortunatamente non farà..) quest'ultima riceve una telefonata da Los Angeles per una parte importante in un film, lasciando il suo innamorato con un palmo di naso. John aveva dunque ragione a diffidare della pericolosissima e inaffidabile Monica...

Seconda storia. Due giovani sposini di Pordenone, Antonio e Milly, giungono a Roma in treno. Lui vuole ottenere un posto di dirigente nell'industria degli zii e freme per il nuovo, eventuale incarico. Una serie di qui pro quo metterà a dura prova la resistenza del loro legame coniugale. 

Lui apprezzerà le gioie del sesso con Anna, stratosferica escort d'alto bordo (Penelope Cruz), mentre lei commetterà a sua volta adulterio levandosi uno sfizio con un attraente “topo” d'albergo (Riccardo Scamarcio), che ha rapinato nella sua stanza d'hotel un maturo divo del cinema (Antonio Albanese), dalla quale l'ingenua sposina si era quasi fatta impalmare fin quasi sull'orlo del tradimento. 

Compiute le loro rispettive “educazioni sentimentali”, i due giovani sposi si ricongiungeranno, tornando a Pordenone per vivere una vita tranquilla e felice, nella maggiore pienezza del loro amore. 

Terza storia. Leopoldo Pisanello, un comunissimo travet della borghesia romana (Roberto Benigni) viene colpito da improvvise notorietà e celebrità senza un perché e senza averne alcun merito. Frotte di giornalisti lo assediano sotto casa, i telegiornali lo invitano, e ogni sua parola viene osannata come le parole dell'oracolo di Delfi. 

Colpito da tanta fama, l'impiegatuccio si sente a disagio e chiede all'autista che gli è stato messo a disposizione (insieme alle belle donne) il perché di tanta notorietà. L'autista gli risponde che lui è famoso per essere famoso. Ma l'illusione dura poco: i media prendono di mira un altro poveraccio, e a Leopoldo non resterà che dare fuori di testa tentando di recuperare il successo svanito. 

Metafora pungente e surreale del potere diabolico e crudele delle televisioni, capaci di creare e di distruggere un mito nel giro di pochi giorni, lasciando macerie umane al proprio passaggio. 

Quarta storia. Jerry (Woody Allen) e Phyllis (Jude Davis), lui pessimo organizzatore di eventi lirici ormai in pensione, che teme come la morte, lei strizzacervelli in attività, giungono a Roma per presenziare alle nozze della loro amata figlia Hayley con il bel giovane avvocato romano Michelangelo, che Jerry chiama “il comunista” perché patrocina gratuitamente le sue cause legali. 

Michelangelo ha un papà impresario di pompe funebri, che ha un dono speciale, quello di avere una voce da tenore straordinaria. Jerry lo sente cantare e intravede la possibilità, per se stesso, di interrompere la sua vita da pensionato tornando alla lirica, antico amore. 

C'è un problema, però: il papà di Michelangelo riesce a cantare alla perfezione solo quando è sotto la doccia. Anzi, non c'è problema: Jerry metterà in scena un “Pagliacci” di Leoncavallo portando sul proscenio una doccia vera, e facendo cantare l'atipico tenore mentre si sta lavando. Il successo è assicurato: il papà di Michelangelo verrà definito “un nuovo Caruso”, mentre meno lusinghiere saranno le recensioni sulla regia di Jerry, che viene giudicato dalla critica un “minus habens” (che Jerry, ignorantemente, considera un complimento) da impalare sulla pubblica piazza. 

Il film si conclude con Michelangelo e Hayley che si giurano amore eterno sulla bellissima scalinata di Trinità de' Monti illuminata nella sera. 

Woody Allen, colto figlio dell'intellighentsja newyorchese, trasporta tutto il suo armamentario culturale e cinematografico nella Città Eterna, con ottimi e piacevoli risultati. Un unico appunto: la sua interpretazione iconografica di Roma non ci restituisce che un'immagine patinata e da cartolina illustrata della Capitale d'Italia, senza sfiorare i moti più intimi e profondi della città. 

Pure abbondano le visioni suggestive, da Trastevere a Piazza del Popolo, dai Fori Romani a Piazza di Spagna, ma siamo più vicini all'esteriorità un po' vacua di “Vacanze romane” di Wyler che alla matura consapevolezza di “Gente di Roma” di Scola. 

Come sia, sia: dal grande Woody Allen c'è sempre da imparare, nonostante le sue disperanti vicissitudini personali e familiari, e la visione del mondo di questo Secondo Millennio che consegna ai suoi fanatici spettatori è un intelligente grimaldello per aprire i tesori di una saggezza ecumenica, quella saggezza che tante volte è assente in larga parte dell'umanità. Il film è disponibile in DVD. 

REGIA: WOODY ALLEN
SCENEGGIATURA: WOODY ALLEN
FOTOGRAFIA: DARIUS KHONDJI
INTERPRETI: WOODY ALLEN, ALEC BALDWIN, ROBERTO BENIGNI, PENELOPE CRUZ, JUDY DAVIS, JESSE EISENBERG, GRETA GERWIG, ELLEN PAGE
PRODUZIONE: ITALIA, USA, SPAGNA, 2012

Morto a 96 anni Franco Zeffirelli


ROMA - Scomparso all'età di 96 anni il celebre regista Franco Zeffirelli. "Ciao maestro" si legge sul sito della fondazione Zeffirelli annunciando la scomparsa avvenuta nella sua casa a Roma: "Si è spento serenamente pochi minuti fa Franco Zeffirelli. Era nato a Firenze 96 anni fa.

La scomparsa è avvenuta alla fine di una lunga malattia. Seguiranno altre informazioni sul luogo e la data delle esequie. Il Maestro riposerà nel cimitero delle Porte Sante di Firenze". Zeffirelli, sceneggiatore, attore e regista, era un grande fiorentino molto legato alla città dove era nato il 12 febbraio 1923 e la sua fondazione voleva mettere a disposizione di tutti la sua grandissima produzione artistica.

Morto a Roma Pino Caruso, aveva 84 anni

ROMA - E' morto ieri, all'età di 84 anni, Pino Caruso. Il noto attore era da tempo malato. Attore versatile, Pino Caruso aveva debuttato in teatro a Palermo con Pirandello, per trasferirsi poi a Roma e lavorare al Bagaglino, interprete di spettacoli come Terza parte della serata, Il venditore di echi e Pane al pane Pino al Pino. 

L'esordio in tv con Castellano e Pipolo negli anni '70 con il programma Che domenica amici, che gli diede la grande popolarità; seguirono poi Gli amici della domenica, Teatro 10, Dove sta Zazà con Gabriella Ferri e Due come noi con Ornella Vanoni. E ancora Palcoscenico con Milva. Nella sua carriera anche il cinema: dopo il debutto nel film La più bella coppia del mondo di Camillo Mastrocinque, ha recitato con Peppino De Filippo ne Gli infermieri della mutua, poi in Malizia di Salvatore Samperi, La seduzione, La governante, L'ammazzatina, e ancora La donna della domenica e Ride bene... chi ride ultimo, L'esercito più pazzo del mondo, Canto d'amore e Scugnizzi. Autore di numerosi libri, negli anni '90 è tornato in tv grazie alla fiction, con Ultimo, Non lasciamoci più e soprattutto la serie Carabinieri. La sua presenza era stata annunciata nel cast, tutto siciliano, del film Il delitto Mattarella, per la regia di Aurelio Grimaldi, coprodotto da Cine 1 Italia e Arancia Cinema, le cui riprese, inizialmente previste a fine febbraio sono state spostate a marzo.

La società del Palermo Calcio "esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dell'attore palermitano Pino Caruso", che dei rosanero era tifoso ed era stato fra i più critici negli ultimi anni della gestione del patron Maurizio Zamparini. "Corriamo il rischio - amava ripetere nelle interviste sulla sua squadra del cuore - che ci innamoriamo di un giocatore perché fa gol nel primo tempo e Zamparini ce lo vende nell'intervallo".

Julie Andrews vince il Leone d'oro alla carriera


VENEZIA - È Julie Andrews ad aggiudicarsi il Leone d'oro alla carriera della 76/a Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Protagonista - fra i tanti successi - di grandi classici come Mary Poppins (1964), Tutti insieme appassionatamente (1965) e Victor Victoria (1982). Ad assegnarle il premio, il Cda della Biennale, presieduto da Paolo Baratta.

'The Old Man & The Gun': la recensione


di FREDERIC PASCALI - Il viale del tramonto è, in genere, lastricato di riflessioni accurate su quello che è stato o che avrebbe potuto essere. Un ultimo gioco concesso a ogni essere umano prima di imboccare il rettilineo finale, lo stesso che Forrest Tucker sembra non voler percorrere, intento a lottare con i pensieri di una vita che come una centrifuga impazzita lo inchiodano all’ultima curva senza poterla mai superare. “The Old man & The Gun” nasce da un soggetto ispirato direttamente dalla realtà,lo porta alla luce un articolo di David Grann apparso nel 2003 sul “New Yorker”, e si configura come un lavoro di fusione, un po’biopic e un po’ dramedy. Il protagonista, Forrest Tucker, interpretato da un Robert Redford che oltre la consueta elegante e bella prova d’attore sembra quasi declinare un lungo e ininterrotto sguardo sulla propria carriera, è uno di quegli antieroi che spesso restano nascosti nelle pieghe di qualche cronaca locale destinata a spegnere il suo clamore nell’inevitabile sopravanzare delle cose dell’uomo.

Essere sé stessi sempre, al di là delle circostanze e dei momenti bui, non rinunciare al proprio talento e coltivarlo fino in fondo, anche nel caso si tratti di rapinare banche. David Lowery sfrutta questo assioma e realizza una pellicola con dedica a due grandi specialisti del loro campo, ben coadiuvato da un piccolo manipolo di star, Ben Affleck, Danny Glover, Tom Waitz, Sissy Spacek, Keith Carradine, Elisabeth Moss, non necessità di particolari orpelli enfatici e sviluppa un impianto narrativo che pone il suo fulcro essenziale nei dialoghi,il punto sensibile dell’intero lavoro. Tuttavia, l’operazione non riesce perfettamente e in alcuni tratti, specie nel lungo passaggio introduttivo, fa decisamente fatica a superare indenne tutti gli impasse legati al ritmo della storia.

In questo contesto la fotografia di Joe Anderson è una garanzia ma non tale da riuscire a superare quell’eccesso di struggimento che accompagna costantemente le sequenze di quello che resta ufficialmente il passo d’addio di uno dei più grandi attori del nostro tempo.


Capri: Hollywood premia Luca Guadagnino



Luca Guadagnino è stato designato 'Filmmaker del 2018' da 'Capri, Hollywood - The International Film Festival' per aver realizzato, a distanza di poco tempo, due film di qualità e successo come 'Suspiria' (dal 1 gennaio nelle sale italiane) e 'Chiamami col tuo nome', l'opera che gli ha regalato la ribalta degli Academy Awards. 

Analogo riconoscimento il festival (che si apre ufficialmente domani) assegna al produttore americano Bradley Fischer con il quale Guadagnino ha realizzato 'Suspiria' e Eli Roth ha portato sul grande schermo 'Il mistero della casa nel tempo' (oltre 130milioni di dollari incassati in tutto il mondo). Un successo che è valso a Roth, premiato con il 'Capri Master of Fantasy Award', la rinnovata fiducia di Steven Spielberg e di Universal Pictures che gli hanno già commissionato un seguito dell'opera.

Grande successo per il festival della cinematografia emergente di qualità


di REDAZIONE - Proiezioni, incontri, presentazioni, condivisioni, ancora una volta il cinema è stato protagonista a Massafra, in provincia di Taranto, grazie al festival Vicoli Corti – Cinema di Periferia, che ha visto una grande partecipazione di pubblico per le quattro serate in programma e anche per l’appendice dedicata ai più piccoli, Vicoli Corti Junior.

A caratterizzare la manifestazione, per questa tredicesima edizione, è stato il colore rosso, segno dell’umanità, della passione, del sangue, che unisce i popoli. Organizzato dall’associazione culturale Il Serraglio, presieduta da Michele Oliva, e con la direzione artistica di Vincenzo Madaro, Vicoli ha animato il centro storico di Massafra, con le caratteristiche proiezioni in piazzetta Santi Medici, sul grande schermo di calce bianca.

Il presidente Oliva commenta così l’edizione appena conclusa: “L’Associazione Culturale “Il Serraglio” persegue l’intento di creare un sistema integrato tra le diverse arti e mestieri del mondo dello spettacolo dal vivo, credendo che questa sia la strada per muovere la crescita economica e culturale di una città e cercando attraverso la collaborazione pubblico-privato di giungere a quegli effetti moltiplicatori di benessere collettivo che questi eventi possono produrre.

Il Serraglio ha offerto cinema, intrattenimento ed approfondimenti, che in tanti aspettano, facendo vivere piacevoli momenti nel cuore del centro storico di Massafra presso la decantata piazzetta Santi Medici.

Giunto alla tredicesima edizione, il festival Vicoli Corti, ha visto la partecipazione di attori registi e operatori della scena del cinema italiano emergente; ed ancora Vicoli Corti Junior spazio dedicato a bambini e genitori con giochi, letture, spettacoli teatrali, e film di animazione, e tutti gli eventi sono stati sold out”.

Ogni serata, sempre condotta da Erika Grillo, come di consueto a ingresso libero, ha visto la proiezione di un lungometraggio e di cortometraggi, accompagnati da conversazioni con registi, attori, autori, e critici cinematografici. Tra gli altri, nelle serate di Vicoli, a Massafra sono stati: Pippo Mezzapesa, Christian Caliandro, Cosimo Terlizzi, Emmanuele Curti, Dario Albertini, Antonella Gaeta, Silvia Luzi, Luca Bellino. Anche in questa edizione, il festival si è avvalso della competenza e professionalità del critico cinematografico Massimo Causo.

Si rinsalda la collaborazione col Cinzella Festival diretto dall’attore tarantino, Michele Riondino, che a Massafra, nella serata finale, ha visto la consegna del Premio Cinzella a Nelson, l’autore delle liriche che compongono la colonna sonora del film firmato dai Manetti Bros, “Ammore e Malavita”.
Anche quest’anno molto proficua è stata la rete con Cromatismi_dialoghi sulle periferie, nel ciclo curato da Are_lab.

“Sarebbe bello – come ha detto Madaro durante la serata finale di Vicoli – che anche altri luoghi a Massafra si aprissero alle iniziative culturali di rilievo. Ad esempio l’immenso atrio del Castello di Massafra, che si affaccia sulla gravina, luogo ideale per ospitare grandi eventi, così da coinvolgere tutta la città e anche i tanti che arrivano da fuori città per seguire questo festival, e creare quindi un vero e proprio dialogo attraverso la Gravina tra il Castello e la piazzetta dei Santi Medici, che in un'ottica di crescita di Vicoli possono diventare due importanti attrattori. Inoltre, un altro dato che mi preme sottolineare, è l'importanza di relazioni e scambi che si innescano durante Vicoli”  Con questo augurio quindi Vicoli Corti ringrazia tutti e dà appuntamento al prossimo anno!

Vicoli Corti è ideato, organizzato e prodotto dall’associazione Il Serraglio, con il patrocinio dell’Assessorato all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, a valere sulla dotazione FSC 2014-2020 Patto per la Puglia - Area di intervento IV, Comune di Massafra, e Apulia Film Commission; main Sponsor: Bcc Massafra – Banca di Credito Cooperativo di Massafra; sponsor tecnico: San Marzano Wines, Provinciali Srl; partner: Cinzella Festival, Teatro Le Forche, La Factory – handmade in Italy, Are_lab; con il sostegno di: Falsopepe Enoteca & Piccola Cucina, Il ritrovo degli ostinati, La Volpe e l’Uva, Massafra Spedinkap Srl.
Il bellissimo manifesto della rassegna è stato realizzato, anche questa volta, da Annalisa Manfredi Illustration.

Un corso per diventare attori: al via dal 12 settembre le audizioni


Al via un nuovo biennio del corso di formazione gratuito Corso Attori “Orazio Costa” promosso dal Centro di Avviamento all’Espressione all’interno della Fondazione Teatro della Toscana. Sabato 8 settembre al Teatro della Pergola di Firenze si terrà l’incontro conoscitivo tra tutti i candidati che avranno sottoscritto la domanda di partecipazione nei termini e alcuni insegnanti del Corso, in orario 11-13 e 14-18. Le audizioni avranno luogo a partire da mercoledì 12 settembre. 

Potranno accedere alIa selezione tutti i cittadini italiani e stranieri che condividano i principi del corso (formare uomini e donne prima che attori e attrici secondo il metodo mimico di Orazio Costa; formare artigiani di una tradizione vivente per un teatro di parola), che abbiano tra i 18 e i 28 anni, che siano in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o equivalente, che abbiano un’ottima conoscenza della lingua italiana. Per iscriversi alla selezione bisogna seguire esclusivamente la procedura online al link Domanda di partecipazione Corso Attori "Orazio Costa" 2018/2020 - Teatro della Toscana. La richiesta dovrà pervenire entro mercoledì 5 settembre alle ore 24.

Festival del Cinema di Toronto: Laura Luchetti unica donna italiana


E' l'unica donna italiana fra i registi del Festival Internazionale del cinema di Toronto. Laura Luchetti porterà al festival canadese ''Fiore Gemello'', il suo secondo lungometraggio dopo ''Febbre da Fieno'', che racconta la storia d'amore tra due adolescenti, una storia che ha molto a che vedere con il tessuto sociale dell'Italia di oggi. Lui infatti è un immigrato africano clandestino, lei la figlia di un trafficante di migranti.

Fiore Gemello sarà presentato in anteprima mondiale nella sezione Discovery domenica 8 settembre. La Luchetti spicca in una rosa di grandi registi italiani presenti al festival come Paolo Sorrentino con 'Loro', che sarà presentato in una versione internazionale che concorrerà nella sezione Masters, e Matteo Garrone che porterà Dogman, presentato nella sezione in concorso Special Presentation. Luchetti sarà anche a Venezia dove il primo settembre presenterà ''Sugarlove'', corto d'animazione di 9 minuti in cartellone come Evento Speciale della Settimana della Critica.

Al via le riprese di “Non Mentire, nuova serie con Alessandro Preziosi e Greta Scarano


Sono iniziate le riprese di “Non Mentire, nuova serie prossimamente in onda su Canale 5, che vede protagonisti Alessandro Preziosi e Greta Scarano.

La fiction, prodotta da Indigo Film, e diretta da Gianluca Maria Tavarelli (già regista di Borsellino, Maria Montessori, Il giovane Montalbano e Il commissario Maltese), vanta nel cast anche Fiorenza Pieri, Paolo Briguglia, Claudia Potenza, Duccio Camerini, Simone Colombari e Matteo Martari.

La vicenda si svolge a Torino, con le sue atmosfere d’altri tempi, i sontuosi edifici barocchi, le caffetterie, i grandi viali e le piazze, ben si presta a fare da sfondo a questo avvincente thriller relazionale, che, sin dall’inizio, terrà incollati allo schermo i telespettatori.

La storia comincia nel momento in cui Laura, insegnante di un liceo di Torino, accetta di uscire con Andrea, stimato e affascinante chirurgo, e padre di uno dei suoi studenti. La serata scorre in modo piacevole, tra loro c’è complicità e attrazione.

Sembrerebbe l’appuntamento perfetto…Ma il giorno dopo, mentre Andrea confida a un amico che spera di rivedere presto la donna, Laura lo denuncia per stupro.

Cosa è successo davvero quella notte? Non ci sono prove, solo le loro testimonianze a confronto. Ed entrambi sembrano sconvolti e in buona fede.

Ma allora cosa è successo davvero? Cosa nasconde il passato di entrambi? E’ questa la sfida che la polizia dovrà affrontare, tra pregiudizi, bugie e colpi di scena. Di certo c’è solo che il loro incontro cambierà per sempre le loro vite, e avrà terribili conseguenze sulle rispettive famiglie.

La serie, prodotta da Nicola Giuliano, Francesca Cima e Carlotta Calori, è tratta da una produzione originale di Two Brothers Pictures per ITV – scritta da Jack e Harry Williams, distribuita da All3Media International Limited. Sceneggiatura di Lisa Nur Sultan in collaborazione con Gianluca Maria Tavarelli.

Monica Bellucci rivive il mito di Tina Modotti



La bellissima Monica Bellucci torna al cinema dove interpreterà Tina Modotti, la fotografa friulana rivoluzionaria comunista negli anni Venti e Trenta che arrivò fino in Messico. Radical Eye: The Life and Time of Tina Modotti è il titolo della miniserie internazionale ideata dal regista Edoardo De Angelis per una miniserie in sei puntate, recitata in spagnolo, inglese e italiano.

Scarlett Johansson è l'attrice più pagata nel 2018


Secondo Forbes, Scarlett Johansson è l'attrice più pagata del 2018. La sexy attrice ha guadagnato 40 milioni e 500 mila dollari principalmente grazie al suo ruolo di 'Black Widow' in Avengers.

L'attrice distanzia di diversi milioni di dollari Angelina Jolie (al secondo posto con 28 milioni) e Jennifer Aniston (al terzo con 19 milioni e 500 mila dollari), la quale continua a guadagnare tanto nonostante siano passati 14 anni dalla fine della fortunata serie televisiva 'Friends', grazie a sponsorizzazioni come Emirates Airlines, Aveeno e Smartwater. 

La La Land in concerto per la prima volta in Italia

MILANO - Vincitore di 6 premi Oscar (e 14 candidature) nel 2017, fra cui “Miglior colonna sonora originale” e “Migliore canzone originale”, 7 Golden Globe su 7 candidature, La La Land in concert arriva per la prima volta in Italia in due meravigliose location: il 5 ottobre al Gran Teatro Geox di Padova e il 7 ottobre al Teatro degli Arcimboldi di Milano. Una proiezione con concerto dal vivo dove il pubblico potrà vivere un’esperienza unica e sperimentare la magia di La La Land ascoltando la musica suonata live in sincronia con la visione del film di Damien Chazelle, interpretato da Ryan Gosling e Emma Stone!

Il musical, presentato in anteprima alla 73° Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, dove la Stone ha vinto la Coppa Volpi per la miglior interpretazione femminile, si è aggiudicato inoltre il Premio del Pubblico al Toronto International Film Festival, 5 Bafta e molti altri riconoscimenti internazionali, e racconta la storia di Mia, un'aspirante attrice e Sebastian un musicista jazz, che tentano di inseguire i propri sogni sullo sfondo di una Los Angeles che, nelle stesse parole del regista, racconta come ci sia qualcosa di poetico nella Città degli Angeli “così popolata di sogni irrealizzabili. Catturare la sensazione di chi arriva a Los Angeles per la prima volta, che è come un sogno, non sembra reale”.

A teatro si potrà gustare l’apprezzatissimo La La Land grazie all’interpretazione dell’orchestra che dal vivo riproporrà tutti i brani originali della colonna sonora, composta da Justin Hurwitz e arrivata nella Top 5 della Billboard 200, fra cui City Of Stars, Audition, Someone In The Crowd, e Another Day Of Sun.

Oscar 2017, commento di Lino Sorrentino: "The winner is Emma Stone"


di LINO SORRENTINO (VIP HAIRSTYLIST) - Si è conclusa la notte più attesa dell'anno, la kermesse che più di tutte attira telecamere di tutto il mondo. La 89 esima edizione delle statuette premia una squadra italiana per "Miglior trucco e acconciatura". Un riconoscimento dovuto e meritatissimo che mette in risalto la grande professionalità che da sempre ci contraddistingue, un indotto che coinvolge migliaia di lavoratori tra hair e makeup artist, in particolare Alessandro Bertolazzi e Giorgio Gregorini, che hanno lavorato a Suicide Squad.


Gli altri due film candidati (è l’unica categoria in cui sono nominati solo tre film) erano il film svedese A Man Called Ove e Star Trek Beyond. Nel ringraziare per la vittoria, Bertolazzi ha dedicato il premio a tutti gli immigrati; Gregorini lo ha invece dedicato a sua moglie, morta da poco. Superata la grande gaffe dell'errata busta, vince l'Oscar come miglior attrice protagonista Emma Stone per la superba interpretazione nel musical La La Land. La magica serata ci mostra anche il lavoro di migliaia di stilisti, truccatori e parrucchieri. Personalmente? The winner is... Emma Stone! Stupenda in abito Givenchi, attraversa il red carpet in assoluta semplicità e indossando un look da diva del passato, capelli sciolti in un fantastico colore biondo fragola e makeup nei toni del pesca e rossetto bordeaux. Si conferma come miglior taglio capelli anche per il 2017 col lob, rivisitato ma pur sempre un caschetto, intramontabile, sempre attuale e soprattutto da Oscar!

Lino Sorrentino nel suo salone a Colleverde (Roma)

Miss Peregrine - La casa dei ragazzi speciali (RECENSIONE)


di FRÈDÈRIC PASCALI - Lo stile inconfondibile della regia di Tim Burton adatta per il grande schermo “La casa dei bambini speciali di Miss Peregrine”, il romanzo scritto nel 2011 da Ransom Riggs. Un fantasy che ricorda molto le animazioni tipiche dei lavori di J.K. Rowling senza tuttavia mai ripercorrerle, brillando di luce propria soprattutto grazie alla capacità dell’autore di distillare il noir con sapienti sfumature horror che mai ne inficiano la naturale eleganza narrativa. Non da ultima contribuisce la fotografia di Bruno Delbonnel che incastona luci ed ombre in atmosfere che fiancheggiano i tratti classici di cui Fritz Lang fu maestro.

Jacob “Jake” Portman, un ragazzo un po’ introverso e dalla grande fantasia, si trova a dover affrontare la morte dell’amato nonno Abraham per cause violente ma apparentemente sconosciute. Il vegliardo prima di spirare gli confida che tutti i racconti che ebbe a narrargli da bambino non erano fantasie e che in una piccola isola del Galles è celata la verità. Per raggiungerla gli basterà scovare tra le sue cose una cartolina di una certa Miss Peregrine. Jake si convince e riesce a farsi accompagnare sul posto dal padre refrattario e preoccupato per la sua salute psichica.

La pellicola di Tim Burton ha il pregio di non limitarsi a descrivere le atmosfere di un gruppo di ragazzi degni del circo Barnum ma va oltre, sconfinando nel campo ristretto del “in che cosa vale la pena credere” e del “che cosa vale la pena essere”. Un intento che forgia la morale e il finale della trama con la macchina da presa “strattonata” ma mai succube degli effetti speciali richiesti dalla storia.

Ottima la scelta dell’interprete principale, il giovane Asa Butterfield che regge egregiamente il ruolo di “Jake” dandogli un’identità e una personalità funzionale al dispiegarsi narrativo e alla sceneggiatura di Jane Goldman. Agli elogi per il cast non possono sottrarsi Eva Green, “Miss Peregrine”, parsa assolutamente a suo agio in un ruolo per lei inedito, Ella Purnell, “Emma”, magnetica e brava e l’immarcescibile Samuel L. Jackson, “Barron”, che non tradisce mai. Peccato per Judi Dench, “Miss Esmeralda Avocet”, relegata a poco più di una comparsata e destinata a “fare gruppo”.

Carrie Fisher: messaggi di dolore dai colleghi

DI REDAZIONE - Messaggi, post e lettere per l'attrice Carrie Fisher. La sua scomparsa ha scosso non solo i fan di "Star Wars", ma soprattutto i colleghi che hanno lavorato con lei sul set della saga. Tanti i messaggi di dolore per l'indimenticabile principessa Leila, dal suo "amore" cinematografico Han Solo-Harrison Ford fino all'ideatore George Lucas, passando per il "fratello" Mark Hamill e J.J. Abrams, regista de "Il Risveglio della Forza". "Non ci sono parole per questa perdita. Carrie era la luce più brillante in ogni stanza in cui entrava. Mancherà profondamente" ha twittato Peter Mayhew (Chewbacca), mentre Anthony Daniels (C-3PO) accoglie così la dolorosa notizia: "Pensavo di aver avuto quel che volevo sotto l'albero''. L'attrice, 60 anni, aveva avuto un infarto nei giorni scorsi mentre si trovava a bordo di un aereo che la portava da Londra a Los Angeles. Ad Hollywood è stata ricordata dai fan con dei fiori e sugli schermi all'esterno di alcuni teatri.

Trani, Demetra Hampton inaugura la mostra "Valentina"


di REDAZIONE - Appuntamento imperdibile quello che si terrà a Trani il 14 ottobre presso il circolo Dino Risi "Valentina" icona di seduzione e di erotismo nata dalla penna visionaria di Guido Crepax. Demetra Hampton: l'antidiva, l'attrice che rifugge da tutti i cliché, scelta tra migliaia di candidate ad interpretare uno dei personaggi di fumetto più conosciuti nel mondo, inaugura questa imperdibile mostra. La Hampton, poliedrica e camaleontica, ha saputo calarsi in tanti personaggi diversi nel corso della sua carriera cinematografica, ma il filo conduttore è sempre stato la sensualità.

I suoi occhi da gatta, color acquamarina, e la grazia felina del suo incedere l'hanno sempre portata ad interpretare ruoli di donna forte, libera e disinibita. A mettere in contatto Demetra e l'oganizzatore della mostra, Giuseppe Del Curatolo, sono stati l'hairstylist Lino Sorrentino e sua moglie, la lookmaker Marina Avella, che curano ormai da anni l'immagine dell'attrice.

Il curatore della mostra offre una piccola anticipazione e scrive: "Ci sono creature che sopravvivono al proprio creatore, così come certe rose sopravvivono a chi le pianta. E se c’è stata o ci sarà mai una rosa, a questo mondo, è Valentina. A distanza di tredici anni dalla scomparsa di Guido Crepax, tornano le storie a fumetti di Valentina Rosselli, icona assoluta dell’immaginario del fumetto e dell’erotismo, nel libro Viva Valentina! (Edizioni BD), a cura di Micol Beltramini, con cinque storie inedite, le prime mai realizzate dopo la scomparsa del suo autore, disegnate da Maurizio Rosenzweig, Corrado Roi, Adriano De Vincentiis, Tuono Pettinato e Lola Airaghi".

Un selfie di Demetra Hampton con Lino Sorrentino e Marina Avella

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