Barletta, celebrata in Prefettura la Giornata degli Internati Militari Italiani: consegnate 16 medaglie d’onore

Riconoscimenti alla memoria di cittadini di Barletta, Andria, Trani, Margherita di Savoia, Minervino Murge e San Ferdinando di Puglia deportati nei lager nazisti

BARLETTA – Si è celebrata ieri pomeriggio, nella sede del Palazzo del Governo di Barletta, la Giornata degli Internati Militari Italiani, dedicata alla memoria dei cittadini italiani deportati e internati nei campi di concentramento tedeschi durante la Seconda guerra mondiale.

La cerimonia è stata aperta dalla presentazione del romanzo Il silenzio della luna, edito da Magister, della scrittrice e sceneggiatrice di Trani Maria Giuseppina Pagnotta, che ha dialogato con il giornalista Nico Aurora. Il libro prende spunto dagli appunti relativi alla storia vera di un soldato di Andria, prigioniero durante la Seconda guerra mondiale nei campi di concentramento tedeschi e successivamente tornato a casa, dove si impegnò in ambito sociale.

A seguire, il Prefetto di Barletta-Andria-Trani, Flavia Anania, insieme ai sindaci del territorio, ha consegnato ai familiari le 16 medaglie d’onore alla memoria conferite ad altrettanti cittadini della provincia deportati nei campi di concentramento nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra.

I riconoscimenti sono stati assegnati alla memoria di Vito Campanella, Michele Dimatteo, Pietro Rosati, Ruggiero Rociola e Giovanni Bufo, di Barletta; Sebastiano Ferri, Pasquale Gissi e Mario Losito, di Andria; Francesco Camerino e Vincenzo Scagliarini, di Trani; Giuseppe Daloiso, di Margherita di Savoia; Angelo Delfino, Nicola Forenza, Giulio Villano e Raffaele Vitale, di Minervino Murge; e Natale De Palo, di San Ferdinando di Puglia.

Nel corso della cerimonia il Prefetto Anania ha sottolineato il valore della memoria legata a quanti, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, rifiutarono di collaborare con il nazifascismo.

«In questa giornata importante per la memoria storica della nostra Nazione, siamo chiamati a ricordare il sacrificio e il coraggio di tanti nostri connazionali, soldati e civili, che all’indomani dell’armistizio dell’8 settembre del 1943 rifiutarono di piegarsi e di collaborare con il nazifascismo», ha dichiarato Anania.

«La loro fu una scelta di dignità che li costrinse a patire la fame, il lavoro forzato, le violenze fisiche e psicologiche nei lager tedeschi: tanti tra loro non fecero mai ritorno a casa, mentre tanti altri hanno portato per sempre le ferite indelebili di quell’inferno».

Il Prefetto ha quindi evidenziato il significato delle medaglie consegnate ai familiari.

«Il riconoscimento delle Medaglie d’Onore concesse dal Presidente della Repubblica, che abbiamo consegnato nelle mani dei familiari di 16 concittadini di questa provincia, è un tributo di gratitudine nei confronti di chi con la sua resistenza, morale e fisica, ha contribuito a gettare le basi per la nascita della nostra Repubblica e della nostra Costituzione».

Infine, l’appello alle famiglie affinché la memoria possa essere trasmessa alle nuove generazioni: «Ai familiari – ha concluso il Prefetto – giunga l’invito affinché sappiano custodire nelle storie di famiglia il ricordo perenne degli Eroi del nostro Paese, tramandandoli alle nuove generazioni».