Incendio nella parrocchia di San Girolamo, Leccese: «Dobbiamo arrivare prima che i ragazzi scelgano la strada sbagliata»


BARI – Il sindaco di Bari Vito Leccese ha incontrato questa mattina il parroco di San Girolamo, don Pasquale Zecchini, e ha effettuato un sopralluogo nell’area interessata dall’incendio divampato sabato sera durante i festeggiamenti patronali.

Le fiamme hanno interessato uno spazio utilizzato dagli scout, provocando danni alle attrezzature e al materiale custodito al suo interno. L’incendio si è sviluppato mentre era in corso uno spettacolo organizzato nell’ambito dei festeggiamenti, con il sostegno del Municipio attraverso i fondi destinati alle feste patronali.

«Ho incontrato don Pasquale per esprimergli personalmente la vicinanza dell’amministrazione comunale e ringraziare la parrocchia per il lavoro che quotidianamente svolge in questo quartiere», ha dichiarato Leccese.

«Quanto accaduto è grave e non può essere minimizzato: chi ha appiccato quelle fiamme deve comprendere la pericolosità e le conseguenze del proprio gesto. Ma sapere che a compierlo sono stati dei giovanissimi ci impone di andare oltre la semplice condanna».

Per il sindaco, l’episodio deve rappresentare anche un’occasione per rafforzare la presenza delle istituzioni e della rete sociale nel quartiere. «Dobbiamo arrivare prima che quei ragazzi scelgano la strada sbagliata, non limitarci a intervenire dopo», ha sottolineato.

Leccese ha quindi richiamato anche il progetto di riqualificazione dell’area previsto con ARCA, evidenziando però che gli interventi sugli spazi devono essere accompagnati da un lavoro sulla comunità.

«Possiamo riqualificare uno spazio, ma dobbiamo contemporaneamente prenderci cura della comunità che lo vive. Per questo vogliamo rafforzare sin da subito la nostra presenza e la rete sociale del quartiere, insieme al Municipio, alla parrocchia, alle scuole, alle associazioni e a tutte le realtà che ogni giorno lavorano con i più giovani».

«San Girolamo non ha bisogno soltanto di nuovi spazi: ha bisogno che quegli spazi siano vissuti, presidiati e riempiti di opportunità. Ed è su questo che dobbiamo assumerci fino in fondo la nostra responsabilità», ha concluso il sindaco.