Lecce, SP 358, il COSAP: «Una criticità conosciuta esige ora una risposta strutturale»


LECCE – «La criticità della SP 358 e della litoranea tra Otranto, Porto Badisco e Santa Cesarea Terme non nasce oggi e non può più essere affrontata in termini episodici». È quanto sostiene il COSAP, che interviene sulla sicurezza delle arterie del Salento dopo quanto tragicamente accaduto a Torre Minervino, chiedendo un rafforzamento strutturale delle attività di prevenzione e della Polizia Stradale.

Secondo il sindacato, già il 20 marzo 2026 la Prefettura di Lecce aveva indicato ufficialmente la SP 358 Porto Badisco-Santa Cesarea e la SP 87 Otranto-Porto Badisco tra le arterie monitorate con particolare attenzione per la segnalata presenza di raduni illeciti.

In quell’occasione, su disposizione del Prefetto e con il coordinamento del Questore di Lecce, Giampietro Lionetti, era stato attivato un dispositivo interforze per contrastare anche competizioni motoristiche non autorizzate e la circolazione di veicoli modificati. Le Autorità avevano inoltre annunciato la prosecuzione dei controlli con cadenza regolare durante la stagione.

Per il COSAP, si tratta di un precedente significativo perché dimostrerebbe come la criticità fosse già stata individuata dalle Autorità provinciali di pubblica sicurezza. Il sindacato precisa tuttavia che tali fenomeni non devono essere sovrapposti alla dinamica del tragico incidente di Torre Minervino, ancora oggetto degli accertamenti competenti.

L’organizzazione sindacale chiede ora una valutazione aggiornata del fenomeno e l’individuazione di un dispositivo operativo «più adeguato alle effettive esigenze del territorio», auspicando un intervento in sinergia tra la Questura e la Sezione Polizia Stradale di Lecce.

La richiesta principale è rivolta al Dipartimento della Pubblica Sicurezza: il COSAP sollecita un rafforzamento mirato della dotazione organica della Sezione Polizia Stradale di Lecce, insieme a mezzi e strumenti adeguati per garantire la continuità dei servizi.

«Non chiediamo un generico incremento di personale sul territorio, ma una scelta organizzativa specifica», sottolinea il sindacato, indicando nella Polizia Stradale il presidio specialistico chiamato a trasformare l’analisi dei rischi sulla viabilità in attività di prevenzione.

Il tema, secondo il COSAP, riguarda sia gli operatori della Polizia Stradale, che devono poter lavorare con continuità senza essere costretti a intervenire soltanto nelle emergenze, sia cittadini, famiglie, lavoratori, turisti e motociclisti che rispettano le regole.

«Quelle arterie sono vie di pubblica percorrenza, non circuiti motociclistici», afferma l’organizzazione.

Il COSAP rivolge infine un appello alle forze politiche locali e nazionali, ai parlamentari e ai rappresentanti del territorio affinché sostengano la richiesta di potenziamento nelle sedi competenti.

«Quando una criticità è conosciuta da tempo, la risposta istituzionale più efficace non è inseguire l’emergenza, ma mettere chi deve prevenirla nelle condizioni di farlo davvero e con continuità», conclude il sindacato.