Matarrelli replica a Frulli: «Brindisi hub della nautica, lo SNIM è strategico per tutta la Puglia»
BARI - «Le recenti dichiarazioni del presidente della Fiera del Levante, Gaetano Frulli, sulla volontà di puntare sul comparto nautico a Bari rischiano di generare incomprensioni e di sovrapporsi a un asset che la Puglia ha già strutturato e valorizzato con grande successo a Brindisi. Prima di aprire riflessioni di questa portata è sempre necessario il coinvolgimento delle istituzioni territoriali e regionali».
Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarrelli, intervenendo sulle dichiarazioni del presidente della Fiera del Levante Gaetano Frulli relative alle prospettive del settore fieristico e nautico pugliese.
«Fare squadra – prosegue Matarrelli – significa valorizzare le specificità di ogni area della nostra regione, senza rischiare di disorientare un settore in forte crescita».
Secondo Matarrelli, negli ultimi anni Brindisi ha consolidato il proprio ruolo nel comparto della nautica da diporto e della cantieristica navale. «Attraverso lo SNIM – Salone Nautico di Puglia – il territorio brindisino, in piena sinergia con la Regione Puglia, ha saputo fare rete coinvolgendo imprese, enti locali e l’Autorità di Sistema Portuale. È stata costruita la seconda manifestazione nautica più importante d’Italia: un risultato che è il frutto di investimenti mirati, della vocazione naturale del porto brindisino e di una visione di sviluppo integrato».
Il presidente del Consiglio regionale richiama quindi il percorso avviato a Brindisi negli ultimi vent’anni. «La strada tracciata a Brindisi in oltre vent’anni di impegno è chiara. Dobbiamo avere cura di non andare in contraddizione con il grande lavoro svolto finora e non vanificare i traguardi raggiunti da un’intera comunità».
Matarrelli sottolinea infine il ruolo della Fiera del Levante come patrimonio dell’intera regione, invitando a valorizzare le diverse realtà territoriali. «La Fiera del Levante è una risorsa straordinaria di tutti i pugliesi e deve continuare a essere volano di sviluppo nel mondo, ma operando sempre in armonia con le eccellenze che si sono consolidate nelle diverse province. Il sistema Puglia cresce davvero solo se sa muoversi unito, rispettando e valorizzando le identità di tutti i suoi territori».
