Sammichele, Sagra della Zampina. La Ghezza: “La sfida per i prossimi anni è tutelare la tradizione''


BARI - “La 60ª edizione della Sagra della Zampina, del Bocconcino e del Buon Vino rappresenta un traguardo importante per Sammichele e per tutta la Puglia. Sessant’anni di storia significano una tradizione che ha saputo attraversare le generazioni, diventando parte integrante dell’identità di una comunità e uno degli appuntamenti più conosciuti e attesi del nostro territorio”.

Lo dichiara la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Maria La Ghezza, intervenuta ieri a Sammichele di Bari alla cerimonia inaugurale della 60ª edizione della Sagra, anche in rappresentanza della Città Metropolitana di Bari, delegata del sindaco Leccese.

“Quest’anno c’è un motivo in più per essere orgogliosi: la Zampina arriva a questo importante anniversario forte del riconoscimento IGP. Un risultato che dà ulteriore valore a una storia che nasce molto prima di qualsiasi marchio e che è stata custodita negli anni dalle famiglie, dai produttori, dai macellai, dai ristoratori e da tutta la comunità di Sammichele. La Zampina non è soltanto un prodotto gastronomico: è identità, memoria, convivialità. Il riconoscimento europeo deve essere uno strumento per proteggere questa autenticità e, allo stesso tempo, per far conoscere ancora di più la Zampina e tutto ciò che rappresenta. La sfida dei prossimi anni è riuscire a tenere insieme tutela della tradizione e nuove opportunità per il territorio. Intorno alle nostre eccellenze agroalimentari – prosegue la consigliera – dobbiamo costruire percorsi capaci di coinvolgere imprese, ristorazione, commercio e turismo, creando opportunità soprattutto per i giovani. 

È questa – conclude La Ghezza – l’idea di sviluppo sulla quale dobbiamo continuare a lavorare anche in Regione: un turismo legato alle comunità, ai borghi, all’enogastronomia e alle esperienze autentiche, capace di generare valore e occupazione e di lasciare ricchezza sul territorio. Faccio i miei complimenti al sindaco Lorenzo Netti, all’Amministrazione comunale, al Comitato promotore, agli organizzatori e soprattutto a produttori, macellai, ristoratori, commercianti e cittadini che da sessant’anni rendono possibile questa manifestazione. La loro passione dimostra che le nostre tradizioni non appartengono soltanto al passato: se sappiamo custodirle e valorizzarle, possono diventare una straordinaria risorsa per il futuro della Puglia”.