Tumore del colon-retto, a Bari parte NutriColon: prevenzione, screening e corretta alimentazione
BARI – Prevenzione, screening, corretta alimentazione e stili di vita sani. Sono i pilastri di “NutriColon: promuovere la salute del colon con la corretta alimentazione”, il progetto multidisciplinare attivo da giugno grazie alla collaborazione tra la UOSVD Screening Colon-Retto e il SIAN Area Nord, rispettivamente coordinati dal dottor Alessandro Azzarone e dalla dottoressa Maria Grazia Forte.
L'iniziativa punta a rafforzare la prevenzione del tumore del colon-retto attraverso un percorso integrato che unisce screening, diagnosi precoce, counseling nutrizionale ed educazione sanitaria. Il progetto è gratuito e si rivolge non solo ai pazienti, ma anche a caregiver, familiari e persone sane che presentano specifici fattori di rischio.
Il percorso si articola in tre principali ambiti di intervento. Il primo riguarda i cittadini risultati positivi al test per la ricerca del sangue occulto nelle feci ma con colonscopia negativa per neoplasia. Per queste persone l'obiettivo è intervenire precocemente sui fattori di rischio e favorire l'adozione di comportamenti salutari.
Il secondo asse è rivolto ai familiari dei pazienti coinvolti nel progetto e alle persone sane che presentano fattori di rischio o sintomi gastrointestinali rilevanti. Sono previste agende endoscopiche dedicate, con l'obiettivo di favorire la diagnosi precoce e un accesso appropriato ai percorsi di prevenzione.
Il terzo riguarda invece i pazienti già sottoposti a intervento chirurgico per un tumore del colon-retto e inseriti nel percorso di follow-up clinico. In questo caso si interviene sul fronte della prevenzione terziaria, attraverso il controllo dei fattori di rischio modificabili e il supporto nutrizionale, con l'obiettivo di contribuire a ridurre il rischio di recidiva.
Un elemento centrale di NutriColon è il counseling nutrizionale personalizzato, offerto gratuitamente ai partecipanti e ai familiari che scelgono di aderire. L'obiettivo è tradurre le indicazioni scientifiche in abitudini concrete e sostenibili nella vita quotidiana.
«Con NutriColon – spiega il direttore generale Luigi Fruscio – la ASL conferma il proprio impegno nel costruire percorsi sempre più integrati tra prevenzione, assistenza ed educazione sanitaria, mettendo al centro la persona e promuovendo una cultura della salute fondata sulla diagnosi precoce, sulla corretta alimentazione e sull'adozione di stili di vita sani».
All'interno del progetto è partito anche “A scuola di nutrizione”, un ciclo di incontri dedicato a pazienti, caregiver e familiari. Il primo appuntamento si è svolto il 24 settembre, mentre i prossimi sono in programma il 22 ottobre e il 26 novembre. Gli incontri mirano a fornire indicazioni pratiche per seguire un'alimentazione equilibrata e adottare comportamenti considerati importanti nella prevenzione del tumore del colon-retto.
«NutriColon – sottolinea la dottoressa Maria Grazia Forte – rappresenta un esempio concreto di integrazione tra i tre livelli della prevenzione». Il progetto interviene infatti sulla prevenzione primaria, attraverso l'educazione alimentare e la promozione di corretti stili di vita; sulla prevenzione secondaria, attraverso screening, counseling nutrizionale e percorsi endoscopici dedicati; e sulla prevenzione terziaria, accompagnando nel follow-up i pazienti che hanno già affrontato un tumore del colon-retto.
Un modello che punta quindi a mettere in relazione prevenzione e assistenza, partendo dalle abitudini quotidiane e accompagnando le persone nelle diverse fasi del percorso di salute.

