Voli Brindisi-Roma, De Santis: “Nessuna discriminazione, sono i numeri a decidere”
Secondo De Santis, non sarebbe la Regione Puglia a stabilire rotte e frequenza dei collegamenti, in quanto la normativa non lo consentirebbe. Il consigliere sottolinea inoltre che «dal 2019 la Regione Puglia non eroga alcun incentivo alle compagnie aeree».
La frequenza dei voli, secondo De Santis, sarebbe quindi legata alla domanda: «Più i voli si riempiono e maggiori diventano le possibilità che siano più frequenti». A questo si aggiungerebbe la fisiologica contrazione dei collegamenti al termine della stagione estiva.
De Santis respinge quindi le accuse di disparità di trattamento tra gli aeroporti pugliesi e di una presunta visione baricentrica della regione. Al tempo stesso, però, sottolinea la necessità di rispondere alle esigenze del territorio sul fronte dei trasporti.
Il consigliere ricorda che nel gennaio 2025 la Regione Puglia ha chiesto al Ministero di valutare l’imposizione degli oneri di servizio pubblico e di commissionare uno studio sulla domanda potenziale. Secondo quanto riportato da De Santis, la crescita del traffico sull’aeroporto di Brindisi potrebbe portare lo scalo a raggiungere 5 milioni di passeggeri annui entro il 2035.
La possibilità di introdurre la continuità territoriale, con collegamenti a prezzi calmierati, è tuttavia legata ai requisiti previsti dalle norme europee, tra cui l’assenza di collegamenti adeguati e la perifericità della destinazione.
La presa di posizione arriva in risposta alle critiche sollevate sul numero dei collegamenti tra Brindisi e Roma e sul ruolo della Regione nella programmazione del trasporto aereo.