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Fal, pendolari in rivolta: "Come carri bestiame"


di PIERPAOLO DE NATALE - Non c’è pace per gli utenti dei servizi delle Ferrovie Appulo Lucane, nuovamente vittime di ingenti ritardi che come di consueto interessano la tratta Bari-Matera. Questa mattina pendolari, lavoratori e studenti hanno dovuto subire tutte le conseguenze dei 70 minuti di ritardo; a bordo anche molti anziani diretti al Policlinico di Bari. Costretti a viaggiare stretti e in pochi vagoni, la foto-denuncia arriva direttamente da alcuni passeggeri a bordo.

“Il treno delle 7.30 è arrivato con oltre un’ora di ritardo e non c’era spazio per salire”, riferisce una donna in partenza dalla stazione di Modugno. “Viaggiamo stipati come animali”, “E' peggio di un carro bestiame": questi alcuni dei commenti all’annosa vicenda. Ormai da tempo, infatti, le Fal registrano ritardi puntualmente contestati dall’utenza, come è facile constatare sulla stessa pagina Facebook della società.

Il direttore delle Fal Matteo Colamussi ai microfoni 'Radio Mi piaci' ha dichiarato che il motivo del ritardo sarebbe dipeso da un guasto di un treno.


Alta capacità Napoli-Bari, "rischio stangata per la Puglia e il Mezzogiorno"

BARI - "Secondo quanto denunciato ieri dall’assessore regionale ai Trasporti, Giancarlo Giannini, l’alta capacità Napoli-Bari rischia di saltare per volontà del governo e, in particolare, dal ministero alle Infrastrutture. Il 24 ottobre scorso la Commissione Parlamentare ha imposto ad Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) di rivalutarne il tracciato, al fine di destinare le relative risorse - circa 1,6 miliardi - ad una nuova linea AV Avellino-Benevento. Lo stesso Giannini ha sottolineato come, alla luce di questo nuovo orientamento, esista il rischio più che concreto di rimandare a data da destinarsi il completamento dell’intera opera, che rimarrebbe così una splendida e costosissima incompiuta per cui solo la Puglia ha investito 100 milioni". Così in una nota il consigliere regionale Pd Sergio Blasi.

"La progettazione dell’alta capacità Napoli-Bari - prosegue Blasi - è durata oltre un decennio. L’intero iter è frutto di intensi sforzi di natura tecnica e politica ed assurdo che alla vigilia dell’apertura delle buste della gara del primo tratto Apice-Hirpinia, vi sia il rischio l’opera - da cui passa gran parte dello sviluppo del Mezzogiorno - nasca già morta.

E’ questa l’ennesima assurdità che arriva da un governo che dimostra con i fatti di non avere tra le sue priorità lo sviluppo del Paese e tanto meno quello del Mezzogiorno, con buona pace per il la già inconsistente e a tratti imbarazzante ministra del Sud Barbara Lezzi.

Sia chiaro, prendere atto di questo non è in nessuno modo confortante, per il semplice fatto che avviene a scapito di tutti noi. Rientra nel conto che stiamo pagando e che continueremo a pagare per le bugie dei 5s e l’arroganza della Lega. Ed è certo anche che il reddito di cittadinanza, semmai verrà realizzato, non servirà a rimettere in moto l’economia del Mezzogiorno né tanto meno a restituire dignità a chi si presume l’abbia perduta. Per quella serve il lavoro, non l’assistenzialismo.

Al sud c’è bisogno di infrastrutture, di treni veloci, di strade sicure, di aeroporti efficienti, di porti all’avanguardia, di trasporto locale efficiente, di connessioni intermodali intelligenti. Il sud ha bisogno di recuperare il gap che lo separa dal nord e di poche, concrete, certezze su cui costruire il proprio futuro. L’alta capacità Napoli-Bari (così come l’efficientamento della tratta Adriatica, che coinvolge Lecce e Brindisi) rientra in questa logica e ritengo che l’assessore Giannini non vada lasciato solo in questa battaglia per lo sviluppo della Puglia e dell’intero Mezzogiorno. Lo dico da sempre: la civiltà di un territorio si misura dall’efficienza dei suoi trasporti. Io sono pronto a fare la mia parte", conclude Blasi.

Giannini: "Che ne sarà dell’Alta Capacità sulla linea Bari-Napoli?"

BARI - Nella nota che segue, l’assessore Giannini fa il punto della situazione: quanto già fatto, prospettive, interrogativi. “La Regione Puglia in tema di pianificazione dei trasporti, ha da tempo messo in campo una strategia a supporto dello sviluppo della modalità ferroviaria sulla lunga percorrenza, che integri la propria rete nel network multimodale europeo del trasporto passeggeri.

“I principali interventi infrastrutturali di potenziamento della rete ferroviaria nazionale sulle direttrici d’interesse ricadono nelle regioni confinanti (in Campania per quanto riguarda la linea AC Napoli - Bari e in Molise per quanto riguarda la linea Bologna - Bari) e quindi non sono direttamente governabili. Tuttavia, si è operato attraverso un diretto sostegno economico nel processo di infrastrutturazione della Bari – Napoli (con 100 M€ di fondi originariamente destinati alla regione dalla programmazione nazionale) imprimendo un’accelerazione alla risoluzione del principale “collo di bottiglia”, residuo della linea Adriatica Bologna – Bari, (il raddoppio della tratta Termoli – Lesina), pretendendo la suddivisione in due lotti di cui uno (Lesina – Ripalta che include la messa in sicurezza dello scavalco del fiume Fortore) ricadente completamente in territorio pugliese. In tal modo si è riusciti a svincolare la realizzazione delle opere dai ritardi accumulati sul versante molisano.

“La realizzazione della nuova Linea Alta Capacità Bari - Napoli è ritenuta estremamente strategica sia per il trasporto passeggeri che per quello merci.

Sul versante del trasporto merci, secondo una visione ormai ampiamente condivisa anche dalla Comunità europea, l’ infrastruttura consentirà di mettere in collegamento la Puglia, i suoi porti e le infrastrutture per la logistica e l’intermodalità con il Corridoio I, rendendo possibile il collegamento ferroviario del porto di Taranto non solo con la dorsale Adriatica, ma anche con il versante appenninico-tirrenico.

Per quanto attiene al trasporto passeggeri, la velocizzazione di tutta la linea Adriatica in territorio Pugliese, )da Lecce a Ripalta) e la realizzazione del nuovo tracciato Foggia – Napoli secondo standard AC (Alta Capacità) permette di connettere la regione Puglia con il sistema dell’Alta Velocità con indubbi benefici. Pensiamo per un attimo, ai benefici che ne deriveranno per il rilevante bacino di traffico regionale ..

“Nella visione regionale (peraltro confermata anche dal Governo all’epoca della sottoscrizione del Contratto Istituzionale di Sviluppo per la linea Bari – Napoli) la tratta si presenta come un vero e proprio sistema imperniato sui nodi di Bari, Barletta, Foggia e Napoli e sulle due antenne che si dipartono da Bari rispettivamente verso Taranto e verso Brindisi-Lecce. L’obiettivo è quello di massimizzare l’accessibilità territoriale alla rete AC/AV attraverso un coordinamento con i servizi delle linee regionali, in un numero limitato di nodi ferroviari di interscambio sul territorio pugliese, adeguatamente attrezzati, su cui convergono le linee della rete regionale.

“Il successo di questa direttrice di traffico infatti non risiede esclusivamente nell’offrire la possibilità di realizzare collegamenti veloci tra i suoi capisaldi terminali, ma soprattutto nella sua capacità di interfacciarsi con i nodi ferroviari in cui avviene l’interscambio con la rete dei servizi regionali, valorizzando gli investimenti già effettuati, attualmente in corso, già programmati o di nuova previsione da parte della Regione sulle linee Foggia-San Severo-Rodi-Peschici, Lucera-Foggia, Foggia-Manfredonia, Barletta-Canosa-Spinazzola, Barletta-Andria-Ruvo-Corato, Bari-Matera, e sulla rete delle Ferrovie del Sud Est in attestamento nei nodi di Bari, Taranto e Lecce.

“Questa visione complessa consente infatti di realizzare un’accessibilità ferroviaria diretta al sistema AV,tramite interscambio, da parte di oltre il 90% della popolazione regionale e di connettere a questo i principali comprensori turistici regionali.

La realizzazione della linea AC Napoli-Foggia-Bari è fondamentale in quanto rappresenta l’unico raccordo diretto della regione alla rete dell’Alta Velocità sul versante tirrenico. Pur trattandosi di un’opera che va oltre l’orizzonte del 2022, il Piano Attuativo la introduce come prospettiva irrinunciabile per l’assetto finale del sistema ferroviario regionale.

Le considerazioni svolte consentono di cogliere l’importanza dei progetti in corso e commentare, non senza preoccupazione, il recente parere espresso lo scorso 24 ottobre, dalla Commissione Permanente Lavori pubblici del Senato sullo schema di contratto di programma RFI 2017-2021 – parte investimenti, proprio sulla Napoli-Bari.

“L’opera, che prevede la riqualificazione dell’attuale linea Napoli – Bari attraverso interventi infrastrutturali differenziati per i diversi tratti di linea (velocizzazioni, raddoppio, varianti all’attuale tracciato), nonché di interventi tecnologici diffusi per il potenziamento ed il miglioramento delle dotazioni della rete con apparati e sistemi di ultima generazione in grado di aumentarne capacità e velocità, rischia di essere seriamente compromessa.

Tra gli interventi da realizzare sono previsti:
•         il raddoppio in variante del tratto Napoli-Cancello
il raddoppio e la velocizzazione del tratto Cancello - Frasso Telesino - Benevento,
il raddoppio in variante del tratto Apice - Orsara,
il raddoppio tratto Orsara - Bovino,
il raddoppio del tratto Bovino - Cervaro,
la bretella di Foggia (già attivata),
il nodo di Bari, variante Bari Centrale e Bari Torre a Mare

il raddoppio in variante della Apice-Orsara, la cosiddetta “variante di Grottaminarda” è stato ‘attenzionato’ dalla Commissione Parlamentare imponendo ad RFI, di rivalutarne il tracciato, al fine di destinare le relative risorse (circa 1,6 MD€) ad una nuova linea AV Avellino-Benevento.

“L’iter approvativo del tracciato, durato oltre un decennio e costato sangue e sudore, rischia dunque oggi, alla vigilia dell’apertura delle buste della gara del primo tratto Apice-Hirpinia, di essere vanificato da un assurdo assalto alla diligenza.

“Laddove infatti, la dotazione finanziaria del secondo lotto Hirpinia-Orsara dovesse essere spostata altrove, correremmo il rischio di vanificare il lavoro fatto sino ad oggi, realizzando l’ennesima opera incompleta terminante nel nulla, in aperta campagna.

“Utilizzare l’attuale binario singolo sul tracciato Apice-Orsara, determinerebbe, oltre ad una riduzione della velocità di progetto che scenderebbe dai 200 Km/h della variante a 90 Km/h il rinvio per chissà quanto altro tempo ancora dell’opera. Peraltro, l’attuale tracciato è minacciato dalla frana di Montaguto, la più estesa d’Europa, il cui avanzamento rischia di interrompere qualsiasi collegamento ferroviario tra la Puglia e la Campania metterebbe in ginocchio dal punto di vista economico tutta la Valle del Cervaro e le relazioni tra le due regioni.

Proprio la necessità di eliminare l’interferenza della frana con l’infrastruttura ha determinato la variante di Grottaminarda, escludendo la posa di un binario in affiancamento a quello unico esistente.

“Spero vivamente che il Ministero dei trasporti ed RFI colgano quanto inopportuna risulti oggi questa iniziativa della Commissione Parlamentare. La Puglia ed il sud meritano rispetto, meritano infrastrutture degne, meritano quell’integrazione che gli stessi corridoi europei TEN si sono prefissi di garantire.

Non è rimettendo in discussione quanto fatto e programmato dai precedenti governi, che si creano le condizioni di crescita e sviluppo del paese. Semmai, si ritarda ulteriormente il recupero di antichi deficit condannando, chissà per quanti anni ancora, le regioni meridionali all’isolamento.”

Falso allarme bomba sull'Eurocity

MILANO - Scoperto l’uomo che aveva provocato il falso allarme bomba. Si tratta di un 30enne italiano con problemi psichici alle spalle l'uomo fermato ieri sera dopo l'allarme-bomba che ha fatto bloccare il traffico per circa due ore nell'importante snodo ferroviario svittese di Arth-Goldau. L'uomo, per il quale è stato disposto il ricovero in una clinica psichiatrica, avrebbe minacciato di far scoppiare un ordigno, per motivi non ancora appurati. Sul treno sul quale viaggiava non è stato tuttavia trovato nulla di sospetto.

L'allarme, è stato attivato poco dopo le 17.35 dall'interno dell'Eurocity in viaggio da Milano a Zurigo, indica la polizia svittese in una nota: un passeggero ha segnalato che un uomo a bordo si comportava in modo sospetto e che aveva con sé dell'esplosivo. Per motivi di sicurezza, la polizia ha lasciato passare il treno dalla stazione di Arth-Goldau. Il personale ferroviario lo ha fermato poco dopo. La polizia è arrivata in forze, come pure i pompieri e i servizi di soccorso, in tutto un centinaio di persone e ha chiuso la stazione. Una unità speciale della polizia cantonale svittese è poi salita sul convoglio e ha arrestato il 30enne italiano. Questi ha fatto dichiarazioni confuse e un medico condotto ne ha disposto il ricovero in una clinica psichiatrica, è stato annunciato stamane.

Successivamente, gli agenti hanno perquisito il treno lungo 350 metri, ma non hanno trovato ordigni. L'Eurocity ha così potuto proseguire verso Zurigo. Alle 19.30 la linea ferroviaria è stata riaperta. Durante la chiusura ci sono stati diversi annullamenti e ritardi sull'asse del San Gottardo. Anche dopo la riapertura singoli treni hanno continuato ad essere cancellati o ritardati per un po' di tempo. Il senso di insicurezza ha fatto presa sul Vecchio Continente, evidenzia Giovanni D'Agata, presidente dello “Sportello dei Diritti”. Le ultime settimane sono state scandite da falsi allarmi prima lanciati e poi prontamente rientrati, con giornate di allerta continue in metro, treni e aeroporti. Prove chiare di un legame diretto con la situazione mondiale di venti di guerra che alimenta il senso di incertezza, perché non sempre si riesce a distinguere la vicinanza a posizioni fondamentaliste da disturbi mentali.

Aeroporti di Bari e Brindisi, continua il trend positivo: a ottobre +12,8%

BARI – “Il quadro che emerge dalla lettura dei dati di ottobre, un mese solitamente meno performante sul fronte turistico, è emblematico delle ottime  performance dei nostri aeroporti. Emerge, soprattutto, come in armonia con le politiche attrattive poste in essere dalla Regione, il costante impegno di Aeroporti di Puglia finalizzato alla crescita dei collegamenti, specie internazionali, stia incidendo in maniera positiva sul processo di destagionalizzazione dell’offerta che,  a mio avviso, può rappresentare la nuova sfida a cui è chiamata l’industria del turismo pugliese.
Questo il commento del Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, ai dati del traffico passeggeri registrati ad ottobre scorso negli aeroporti di Bari e Brindisi.

Nello scorso mese di ottobre, infatti, i passeggeri in arrivo e partenza nei due aeroporti sono stati poco più di 695mila, il +12,8% rispetto allo stesso mese del 2017. Di questi, 253mila circa sono stati i passeggeri di linea internazionale (+20,8%) e 431mila (+8,4%) quelli di linea nazionale. Se la crescita del traffico internazionale si è attestata su valori in linea con l’andamento sin qui registrato, il dato di ottobre evidenzia, altresì, l’ottimo andamento della linea nazionale che registra un sensibile miglioramento rispetto ai mesi scorsi, in particolare per l’aeroporto del Salento di Brindisi che, con 160mila passeggeri circa, ha registrato un incremento del 10,4%.

Su base annua, su Bari e Brindisi, i passeggeri in arrivo e partenza sono stati oltre 6,43 milioni, in crescita del +7,1% rispetto ai 6 milioni dello stesso periodo del 2017. Anche in questo caso di particolare interesse il dato riferito alla linea internazionale che, con 550mila passeggeri su Brindisi e 1,8milioni circa su Bari, cresce rispettivamente del 20,4% e del 18,6%.

Bari, incontro tra Decaro e il nuovo direttore Fse

BARI - Questa mattina il sindaco Antonio Decaro e il consigliere comunale delegato alla Qualità dei servizi di trasporto, Massimo Maiorano, hanno ricevuto il direttore generale delle Ferrovie Sud Est – gruppo FSI – Giorgio Botti per condividere strategie e iniziative per migliorare la fruizione del trasporto pubblico afferente alle tratte delle FSE e per programmare la riqualificazione di alcune aree che interessano sia l’azienda sia la città di Bari.

Nello specifico si è parlato del progetto di riqualificazione della stazione di Mungivacca, a ridosso dell’IKEA, per cui sia le FSE sia il Comune di Bari intendono lavorare per ottimizzare da un lato il trasporto ferroviario, dall’altro la possibilità di trasformare quell’area in un vero e proprio parcheggio di scambio attrezzato che rappresenti una reale alternativa ai pendolari in arrivo a Bari dai Comuni del sud est e da Taranto. Su questo progetto è già stata avviata un’interlocuzione con la Regione Puglia. Questi lavori per il Comune di Bari assumono una rilevanza ancora più determinante nell’ottica del decongestionamento di via Amendola sia nella fase di cantiere attuale sia in futuro.

Il direttore Botti ha inoltre annunciato al sindaco l’imminente avvio dei lavori di demolizione di 170 carrozze dismesse, tra cui rientrano i 21 treni attualmente presenti a Mungivacca, presenti presso le officine delle ferrovie Sud Est, tra via Amendola e l’Estramurale Capruzzi, a cui seguiranno operazioni di bonifica dell’area e di successiva riqualificazione.

“L’intesa con Ferrovie Sud est è strategica per la nostra città, sia per gli interventi di riqualificazione delle aree sia per il potenziamento del trasporto pubblico extra urbano e il miglioramento dell’offerta di trasporto per le migliaia di pendolari che ogni giorno arrivano a Bari, per cui il treno tornerà a rappresentare una reale alternativa all’auto privata - commenta il sindaco Decaro -. Gli investimenti che le FSE e il gruppo di Ferrovie dello Stato hanno in programma per la città di Bari, su infrastrutture e servizi ci fanno ben sperare”.

“Con un programma di potenziamento delle Ferrovie Sud Est - conclude il consigliere Maiorano -Bari avrà un trasporto pubblico più efficiente grazie alla realizzazione di altri parcheggi di scambio ferro - gomma presso la stazione di Mungivacca, l’Executive center e il collegamento con le altre ferrovie, attraverso il restyling della stazione centrale lato Estramurale Capruzzi”. 

Maltempo, Fs italiane: oltre 2mila ferrovieri impegnati senza sosta

ROMA - Oltre 2.000 ferrovieri, in aggiunta ai colleghi già in servizio, sono impegnati senza sosta da ieri, lunedì 29 ottobre, per l’emergenza maltempo che sta colpendo l’Italia.

L’eccezionale ondata di maltempo che ha interessato la Penisola dalle prime ore di ieri - e che prosegue ancora oggi - ha influito anche sulla regolarità della circolazione ferroviaria.

Esondazioni di fiumi, cadute di alberi, continue scariche atmosferiche, mareggiate, pioggia e raffiche di vento hanno provocato ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni ai treni regionali e a media-lunga percorrenza.

FS Italiane, attraverso le principali società operative, Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia e Busitalia, ha messo in campo, dalle prime ore di lunedì 29 ottobre, tutte le azioni preventive, di monitoraggio e di intervento per garantire la piena efficienza dell’infrastruttura ferroviaria e la massima assistenza alle persone sui treni e nelle stazioni.

L’impegno dei ferrovieri è stato fondamentale per riprogrammare la circolazione dei treni in base all’evoluzione meteo in alcune regioni italiane.

Oltre 1.000 le persone di RFI e delle ditte appaltatrici che, fra ieri e oggi, stanno lavorando per liberare velocemente l’infrastruttura ferroviaria da detriti e alberi trasportati dal maltempo. Sono in corso inoltre gli interventi per riparare i numerosi guasti ai sistemi che regolano la circolazione dei treni. Guasti causati dalle forti piogge, mareggiate e dalle continue scariche atmosferiche.

Circa 1.000 le persone di Trenitalia impegnate nelle stazioni e a bordo treno per assistere i viaggiatori e per informare puntualmente su ritardi, cancellazioni e eventuali itinerari alternativi. A cui si aggiunge il personale impegnato a presidiare le sale operative e i siti di manutenzione per garantire l’efficienza dei treni che hanno subito danni dal maltempo. Sono stati distribuiti 3.700 kit con generi di conforto e bottiglie d’acqua. Trenitalia ha inoltre messo a disposizione 127 pernottamenti, 154 viaggi in taxi e circa 100 bus di Busitalia e ditte esterne che hanno effettuato servizi sostitutivi e integrativi.

Per garantire l’assistenza a tutti i viaggiatori di Trenitalia è stato attivato il numero verde gratuito 800 89 20 21 su tutto il territorio nazionale. In più sul sito web trenitalia.com è presente una pagina dedicata al maltempo, fino a cessata emergenza, con tutte le informazioni utili per la mobilità ferroviaria. Inoltre, nelle stazioni di Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli sono state aperte a tutti i viaggiatori, vista l’eccezionalità dell’evento, le sale FRECCIALounge per offrire assistenza e informazioni.

In Liguria, FS Italiane è al lavoro per garantire i collegamenti a Levante, fra Recco e Nervi, e a Ponente, fra Albenga e Loano, a seguito dei fenomeni atmosferici eccezionali che stanno interessando la zona. La mobilità in Liguria è garantita, seppur con limitazioni, mentre proseguono gli interventi dei tecnici di RFI per liberare la sede ferroviaria dai detriti e ripristinare la regolare circolazione ferroviaria.

Sono in fase di riprogrammazione i collegamenti fra Sestri e Savona con un treno ogni ora; quelli fino a Loano/Finale Ligure con treni a cadenza ogni 30 minuti e con cadenza oraria fino a Taggia Arma. Permane l’interruzione programmata fra Taggia e Ventimiglia.

Garantito il 70% dei collegamenti InterCity e Frecce da e per la Liguria.

In Campania, il forte vento insieme a pioggia ha provocato ieri la caduta di alberi sull’infrastruttura ferroviaria che ha fortemente rallentato, e a tratti sospeso, la circolazione sulle principali linee di collegamento con le stazioni del nodo di Napoli. L’intervento dei tecnici RFI ha permesso di ripristinare nella serata di ieri la circolazione ferroviaria. I tecnici sono ancora al lavoro nella stazione di Caserta dove le scariche atmosferiche hanno causato un incendio ai cavi dei sistemi che regolano la circolazione. I treni diretti e provenienti da Caserta sono stati ridotti, con l’attivazione da parte di Trenitalia di bus sostitutivi da Caserta a Cancello e da Caserta ad Aversa.

In Veneto, il maltempo ha provocato la caduta di alberi sulla linea Conegliano – Ponte nelle Alpi causando l’interruzione dei collegamenti ferroviari fra Vittorio Veneto e Ponte nelle Alpi e fra Montebelluna e Belluno. Inoltre, a causa dell’esondazione del fiume Piave, la circolazione ferroviaria è interrotta sulla linea Treviso – Portogruaro.

Per questi collegamenti, sono stati attivati da Trenitalia servizi sostitutivi con autobus.

In Trentino Alto-Adige, lo straripamento del fiume Brenta ha portato detriti e fango sulla linea Trento – Bassano del Grappa. Vista la situazione critica, i tecnici RFI stanno intervenendo lungo linea per liberare i binari. Sono inoltre intervenuti i Vigili del Fuoco.

ROMA - Oltre 2.000 ferrovieri, in aggiunta ai colleghi già in servizio, sono impegnati senza sosta da ieri, lunedì 29 ottobre, per l’emergenza maltempo che sta colpendo l’Italia.

L’eccezionale ondata di maltempo che ha interessato la Penisola dalle prime ore di ieri - e che prosegue ancora oggi - ha influito anche sulla regolarità della circolazione ferroviaria.

Esondazioni di fiumi, cadute di alberi, continue scariche atmosferiche, mareggiate, pioggia e raffiche di vento hanno provocato ritardi, limitazioni di percorso e cancellazioni ai treni regionali e a media-lunga percorrenza.

FS Italiane, attraverso le principali società operative, Rete Ferroviaria Italiana, Trenitalia e Busitalia, ha messo in campo, dalle prime ore di lunedì 29 ottobre, tutte le azioni preventive, di monitoraggio e di intervento per garantire la piena efficienza dell’infrastruttura ferroviaria e la massima assistenza alle persone sui treni e nelle stazioni.

L’impegno dei ferrovieri è stato fondamentale per riprogrammare la circolazione dei treni in base all’evoluzione meteo in alcune regioni italiane.

Oltre 1.000 le persone di RFI e delle ditte appaltatrici che, fra ieri e oggi, stanno lavorando per liberare velocemente l’infrastruttura ferroviaria da detriti e alberi trasportati dal maltempo. Sono in corso inoltre gli interventi per riparare i numerosi guasti ai sistemi che regolano la circolazione dei treni. Guasti causati dalle forti piogge, mareggiate e dalle continue scariche atmosferiche.

Circa 1.000 le persone di Trenitalia impegnate nelle stazioni e a bordo treno per assistere i viaggiatori e per informare puntualmente su ritardi, cancellazioni e eventuali itinerari alternativi. A cui si aggiunge il personale impegnato a presidiare le sale operative e i siti di manutenzione per garantire l’efficienza dei treni che hanno subito danni dal maltempo. Sono stati distribuiti 3.700 kit con generi di conforto e bottiglie d’acqua. Trenitalia ha inoltre messo a disposizione 127 pernottamenti, 154 viaggi in taxi e circa 100 bus di Busitalia e ditte esterne che hanno effettuato servizi sostitutivi e integrativi.

Per garantire l’assistenza a tutti i viaggiatori di Trenitalia è stato attivato il numero verde gratuito 800 89 20 21 su tutto il territorio nazionale. In più sul sito web trenitalia.com è presente una pagina dedicata al maltempo, fino a cessata emergenza, con tutte le informazioni utili per la mobilità ferroviaria. Inoltre, nelle stazioni di Milano, Bologna, Firenze, Roma e Napoli sono state aperte a tutti i viaggiatori, vista l’eccezionalità dell’evento, le sale FRECCIALounge per offrire assistenza e informazioni.

In Liguria, FS Italiane è al lavoro per garantire i collegamenti a Levante, fra Recco e Nervi, e a Ponente, fra Albenga e Loano, a seguito dei fenomeni atmosferici eccezionali che stanno interessando la zona. La mobilità in Liguria è garantita, seppur con limitazioni, mentre proseguono gli interventi dei tecnici di RFI per liberare la sede ferroviaria dai detriti e ripristinare la regolare circolazione ferroviaria.

Sono in fase di riprogrammazione i collegamenti fra Sestri e Savona con un treno ogni ora; quelli fino a Loano/Finale Ligure con treni a cadenza ogni 30 minuti e con cadenza oraria fino a Taggia Arma. Permane l’interruzione programmata fra Taggia e Ventimiglia.

Garantito il 70% dei collegamenti InterCity e Frecce da e per la Liguria.

In Campania, il forte vento insieme a pioggia ha provocato ieri la caduta di alberi sull’infrastruttura ferroviaria che ha fortemente rallentato, e a tratti sospeso, la circolazione sulle principali linee di collegamento con le stazioni del nodo di Napoli. L’intervento dei tecnici RFI ha permesso di ripristinare nella serata di ieri la circolazione ferroviaria. I tecnici sono ancora al lavoro nella stazione di Caserta dove le scariche atmosferiche hanno causato un incendio ai cavi dei sistemi che regolano la circolazione. I treni diretti e provenienti da Caserta sono stati ridotti, con l’attivazione da parte di Trenitalia di bus sostitutivi da Caserta a Cancello e da Caserta ad Aversa.

In Veneto, il maltempo ha provocato la caduta di alberi sulla linea Conegliano – Ponte nelle Alpi causando l’interruzione dei collegamenti ferroviari fra Vittorio Veneto e Ponte nelle Alpi e fra Montebelluna e Belluno. Inoltre, a causa dell’esondazione del fiume Piave, la circolazione ferroviaria è interrotta sulla linea Treviso – Portogruaro.

Per questi collegamenti, sono stati attivati da Trenitalia servizi sostitutivi con autobus.

In Trentino Alto-Adige, lo straripamento del fiume Brenta ha portato detriti e fango sulla linea Trento – Bassano del Grappa. Vista la situazione critica, i tecnici RFI stanno intervenendo lungo linea per liberare i binari. Sono inoltre intervenuti i Vigili del Fuoco.

In Puglia, l’intervento dei tecnici di Rete Ferroviaria Italiana ha permesso di riattivare nella notte e nel corso della mattinata la circolazione fra Foggia e Termoli, dopo un guasto al sistema di alimentazione elettrica dei treni causato dal maltempo, e fra Trani e Barletta, per un albero a rischio caduta.

Evacuato l'aeroporto di Brindisi, ma è solo un falso allarme

BRINDISI - Allarme evacuazione scattato questa mattina presso l’Aeroporto del Salento di Brindisi.

Con riferimento all’allarme evacuazione scattato questa mattina presso l’Aeroporto del Salento di Brindisi, Aeroporti di Puglia precisa che tale situazione è stata determinata da un anomalo funzionamento di una centralina.

Pur essendo l’allarme rientrato nel giro di due minuti, è scattata la procedura di emergenza prevista.

Con riguardo alle modalità di gestione della stessa, Aeroporti di Puglia precisa che mai, in nessuna circostanza, si sono verificate situazioni che potessero pregiudicare l’incolumità dei passeggeri e degli operatori AdP presenti – peraltro facilmente identificabili - che hanno fornito assistenza e evidenziato ai passeggeri che si era trattato di un falso allarme e che non vi erano problemi reali di sicurezza.

FlixBus spegne tre candeline a Brindisi: solo nell’ultimo semestre +40% di passeggeri

MILANO – Il bilancio redatto da FlixBus per il suo terzo anniversario a Brindisi parla chiaro: ai Brindisini piace l’autobus. I dati raccolti evidenziano infatti un aumento delle prenotazioni pari al 40% solo negli utlimi sei mesi, con un picco vertiginoso durante il periodo estivo complice l’avvio di nuove connessioni con la città pugliese, ad oggi collegata con 50 destinazioni.

L’incremento continuo dei collegamenti con Brindisi procede parallelamente alle altre attività portate avanti sul territorio da FlixBus, presente in cinque località della provincia: da Fasano e Ostuni, dove l’operatore ha visto aumentare progressivamente il suo traffico passeggeri soprattutto in corrispondenza del periodo estivo, a Oria, passando per Ceglie Messapica e Francavilla Fontana.

Ecco dove vanno i Brindisini: Napoli, Roma e Pescara le mete preferite

Prime in classifica, tra le città preferite dai Brindisini, sono Napoli e Roma, raggiungibili senza cambi fino a cinque volte al giorno, anche in notturna. Seguono Pescara, Rimini e Ancona, che rendono variegata la top five dei viaggiatori in partenza da Brindisi evidenziando un incremento costante degli spostamenti sia sull’asse Est-Ovest che lungo la direttrice adriatica.

Ecco, invece, chi visita Brindisi: boom di Romani, Torinesi e Veronesi

Contestualmente al consolidamento dei collegamenti con Brindisi, cresce anche il numero di turisti in arrivo in città. In vetta alla classifica dei passeggeri in visita alla città si distinguono Romani e Torinesi. Seguono, in terza posizione, i turisti in arrivo da Verona e, al quarto posto, quelli in arrivo da Napoli. La top five delle città di origine si conclude con Pescara.

Tutte le corse, acquistabili online, via app e in agenzia viaggi, sono operate in collaborazione con una rete di aziende partner dall’esperienza pluriennale che mettono a disposizione mezzi e autisti, mentre FlixBus si occupa della pianificazione di rete e cura il marketing, la comunicazione e il pricing. A bordo, Wi-Fi, prese elettriche e toilette.

Aeroporto del Salento: al via gli interventi di riqualifica della pista 13/31

BRINDISI – Si è tenuta questa mattina la cerimonia di avvio dei lavori di adeguamento delle infrastrutture di volo e degli impianti della pista 13/31 dell’aeroporto del Salento di Brindisi. Alla manifestazione sono intervenuti il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il Direttore Generale dell’ENAC, Alessio Quaranta, il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti, il Vice Presidente, Antonio Vasile, la Consigliera di Amministrazione Beatrice Lucarella, il Sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dell’Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, i Rappresentanti delle Autorità Civili e Militari.

Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha dichiarato che “l'aeroporto di Brindisi è uno dei pilastri della logistica pugliese. Assieme agli altri tre aeroporti, Bari, Grottaglie e Foggia, costituisce un mix infrastrutturale che ha pochi precedenti nelle altre regioni europee e del Mediterraneo. Brindisi è una città piena di opportunità e, una volta che l'avremo messa in sicurezza dal punto di vista ambientale - e questo dovremo farlo al presto - può diventare straordinaria per l'attrazione di eventi culturali, per il turismo, per l'agricoltura, per consentire in generale a questa provincia di esprimersi nella pienezza della sua forza. Questo aeroporto è importantissimo e oggi viene anche collegato molto meglio con le banchine del porto. Ricordo che il porto di Brindisi era la base navale più importante nel Mediterraneo durante tutto l'Impero romano e quindi, dal punto di vista logistico, si trova in una posizione felicissima, stigmatizzata dalla presenza della più importante base logistica dell'ONU che da qui fa partire tutte le singole missioni di pace e di sicurezza”.

Nel suo intervento di saluto, il Presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti ha posto l’accento sul processo di ammodernamento e riqualificazione che sta interessando, nel suo complesso, la rete aeroportuale regionale e, nello specifico, l’aeroporto di Brindisi.

“L’aeroporto del Salento di Brindisi – ha dichiarato il Presidente Onesti – rappresenta una risorsa fondamentale per lo sviluppo del territorio. L’importanza di un aeroporto non può basarsi solo sui risultati, peraltro eccellenti, ottenuti in termini di traffico, ma occorre considerare altri fattori altrettanto importanti. Quello delle condizioni operative e della safety aeroportuale rappresenta certamente un elemento essenziale nella valutazione complessiva di una struttura. Gli interventi che oggi avviamo consentiranno di innalzare ulteriormente gli standard di safety dello scalo, condizioni di efficienza operativa e rispondenza alle norme già attestate da ENAC che ha certificato questo scalo, al pari di quelli di Bari e Taranto, in base al nuovo Regolamento Europeo 139/2014”.
“Migliorare i livelli operativi di uno scalo e rendere più funzionali e attrattivi gli spazi destinati ai passeggeri sono i presupposti essenziali per favorire lo sviluppo dei collegamenti e l’incremento del traffico. I risultati ottenuti sono senz’altro positivi: l’aeroporto di Brindisi cresce e, con esso, cresce il territorio che gravita sulla struttura. Lo confermano i dati e il numero sempre più alto di compagnie aeree e destinazioni collegate”.

“Vorrei peraltro sottolineare – ha concluso Tiziano Onesti – i benefici che da questi interventi verranno per lo sviluppo di un’altra infrastruttura fondamentale per questa città, il porto. Una sinergia che va in direzione dell’auspicata integrazione aria – terra che fa di Brindisi un unicum nel nostro sistema dei trasporti potendo disporre di due infrastrutture che, di fatto, costituiscono realtà privilegiata con pochi eguali al mondo”

L’Aeroporto del Salento di Brindisi è una struttura strategica non solo per il traffico commerciale, ma anche per l’attività di trasporto merci su scala mondiale, quale base logistica per il sostegno delle operazioni umanitarie e di pace di ONU e WFP.

Gli interventi di adeguamento delle infrastrutture di volo RWY 13/31, relativi impianti AVL e segnaletica permetteranno il sensibile miglioramento degli standard di qualità dei servizi prestati agli aeromobili, riferiti sia ai sistemi infrastrutturali di terra, sia alle radioassistenze.

Più in particolare, sono previste le seguenti opere:

Riqualifica strato superficiale pista di volo 13/31;
riqualifica ed efficientamento energetico degli Aiuti Visivi Luminosi – AVL;
realizzazione del nuovo piazzale Aeromobili dell’Aviazione Generale e la riqualifica completa del raccordo C;
dismissione impianto di depurazione aeroportuale e realizzazione nuovo impianto di depurazione bottini di bordo;
sistemazione della RESA RWY 13;
spostamento della soglia THR 31, variazione dell’inclinazione dell’angolo di planata del sistema PAPI RWY 31 e conseguente armonizzazione del segnale radioelettrico dell’ILS al nuovo angolo di planata;
prolungamento del sentiero di avvicinamento per le due soglie di pista 13 e 31.

Nello specifico, lo spostamento della soglia THR 31, oltre a determinare il miglioramento in termini di safety dell’operatività del traffico marittimo, anche per il transito di imbarcazioni di air draft prossimo a 50m, potenzierà la safety aeroportuale, in quanto, grazie al prolungamento del sentiero di avvicinamento per RWY 31, verranno ridotte le minime di visibilità per la fase di atterraggio.
La durata complessiva dei lavori è fissata in 286 giorni n.c.

Alitalia: Fs presenta manifestazione interesse. Di Maio: "Lavoriamo a un progetto ambizioso"

ROMA - FS italiane ha presentato oggi pomeriggio una manifestazione di interesse per Alitalia. È quanto si apprende in una nota di Fs, che spiega: "Tale manifestazione, necessaria per analizzare al meglio il dossier relativo all'azienda, non è in questa fase vincolante".

Per il rilancio di Alitalia "abbiamo bisogno di un partner industriale anche internazionale, abbiamo ricevuto tantissime disponibilità e stiamo lavorando a valutare queste disponibilità": così il ministro dello Sviluppo e del Lavoro e vicepremier, Luigi Di Maio, al termine dell'incontro al Mise con i sindacati su Alitalia.

Tra gli interessati "stiamo avendo disponibilità anche da compagnie comunitarie" ha spiegato, “Stiamo lavorando a un progetto ambizioso non per salvare ma per rilanciare Alitalia”. “Ragioniamo oltre la linea di galleggiamento”, ha aggiunto, annunciando che la dotazione a favore della nuova Alitalia sarà di “almeno due miliardi” e assicurando che “entro il 31 ottobre deve arrivare un'offerta vincolante e il nostro obiettivo è rispettare quella data”.

Di Maio non è apparso preoccupato dei possibili ostacoli da parte dell'Ue rispetto alle intenzioni del governo che vuole creare una newco con il Mef al 15% e Fs partner strategico: “L’interlocuzione che continuerà a esserci con la Commissione europea - ha detto - mira a far sì che una parte del prestito ponte diventi equity della new company. Significa che il governo può partecipare all’interno della nuova Alitalia non per piazzare gente, non per usarla come bancomat, ma per influenzare le politiche industriali di Alitalia nell’ottica delle politiche turistiche dell’Italia. In ogni caso - ha aggiunto Di Maio - ricordiamoci che la Francia possiede il 18% di Air France”.

Aeroporti di Puglia lancia 'Fresh Ways'

BARI - Il 12 ottobre 2018 presso la sede di Aeroporti di Puglia S.p.A. in Viale Enzo Ferrari, a Palese-Bari si è svolto l'evento di lancio del progetto di cooperazione transfrontaliera "Cross-border mechanisms for Green Intermodal and Multimodal Transport of FRESH products - FRESH WAYS ", finanziato per 2.621.935,00 euro dal Programma Interreg V-A Grecia–Italia 2014-2020.

Capofila del progetto è Aeroporti di Puglia S.p.A. Il partenariato di progetto è formato dalla Camera di Commercio Industria, Artigianato, Agricoltura di Bari, dall’Università del Salento – Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione, dalla Camera di Commercio di Preveza e dall’Università di Patrasso – Dipartimento di Ingegneria Civile. La Regione Puglia – Sezione Trasporto Pubblico Locale e Grandi Progetti prenderà parte all’implementazione del progetto in veste di partner associato.

FRESH WAYS ha come obiettivo principale l’elaborazione di una strategia per l’ottimizzazione del sistema dei trasporti che permetta di ridurre sensibilmente il ricorso a vettori su gomma e marittimi, ed il potenziamento dell’offerta di collegamenti aerei tra i due Paesi coinvolti.

Nel dettaglio, il progetto mira ad accrescere il traffico di passeggeri fra Italia e Grecia, nonché a sperimentare l’utilizzo di alcune delle tratte destinate al traffico dei passeggeri anche a fini commerciali per il trasporto dei prodotti freschi, attraverso un sapiente utilizzo e monitoraggio in tempo reale delle stive degli aerei. Infine, il progetto prevede la realizzazione di una piattaforma di cooperazione tra amministrazioni pubbliche, centri di ricerca ed attori del settore industriale ed imprenditoriale, con il fine ultimo di facilitare l’individuazione dei più innovativi ed adeguati investimenti futuri in tema di trasporto eco-sostenibile.

La durata del progetto è di 24 mesi, dal 31 luglio 2018 al 30 luglio 2020.

“I progetti di cooperazione transfrontaliera, alla cui realizzazione Aeroporti di Puglia dedica grande attenzione, rientrano in un processo di internazionalizzazione del network che, oltre ai collegamenti con i principali hub continentali, guarda ad aree geograficamente limitrofe che tuttavia non sono ancora agevolmente raggiungibili – ha dichiarato Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia.”
“Il progetto FRESH WAYS, che vede ancora una volta quale capofila Aeroporti di Puglia, contribuirà al pari di quelli già realizzati e di quelli in corso, a dare risposte concrete ed efficaci alle esigenze di mobilità di persone e merci nella macro regione adriatica.”

La Regione Puglia, in qualità di Autorità Nazionale delegata per l’attuazione del Programma Grecia-Italia, partecipa agli eventi di lancio dei progetti finanziati e si ripropone di monitorarli con attenzione al fine di evidenziarne i risultati” -  ha precisato Giuseppe Rubino, Dirigente Sezione Cooperazione Territoriale della Regione – “È fondamentale, infatti, alla luce delle discussioni in atto in ambito comunitario sul futuro scenario delle politiche di coesione, dimostrare con esempi concreti l’efficacia delle attività di cooperazione transfrontaliera marittima”.

“Il progetto FRESH WAYS rientra tra i 51 progetti, finanziati dalla prima call del Programma Grecia-Italia per una totalità di circa 63.000 milioni di euro” - ha sottolineato Gianfranco Gadaleta, Coordinatore Segretariato Congiunto Programma Interreg V-A Grecia-Italia. “La call coinvolge oltre 200 partner tra Regioni, Comuni, Università, Camere di Commercio, Autorità Portuali, Centri di Ricerca e Organizzazioni no-profit della Puglia e delle tre Regioni Greche che aderiscono al Programma (Regione dell’Epiro, Regione delle Isole Ionie e Regione della Grecia Occidentale)”.

Il Dirigente della Sezione Trasporto Pubblico Locale e Grandi Progetti della Regione Puglia, Ing. Enrico Campanile, nel suo intervento ha dichiarato: “Il progetto FRESH WAYS rappresenta un altro importante tassello nella costruzione di un’area di dialogo virtuoso, di scambio e crescita economica tra Italia e Grecia. Grazie a questo progetto ambizioso, inoltre, si vuole dare stimolo allo sfruttamento delle vie aeree per fini commerciali, potenziare il sistema logistico aeroportuale e contribuire così ad un’intensificazione degli scambi fra questi due Paesi del Mediterraneo ed alla valorizzazione dei loro prodotti tipici locali”.

Vertenza occupazionale lavoratori logistica portuale di Taranto: riunione della task force regionale per l'occupazione

BARI - Gli esuberi del settore dell'attività portuale di Taranto saranno al centro della discussione della task force regionale per l'occupazione che si terrà domani, venerdì 12 ottobre, alle ore 12:00, presso la sede jonica dell'Autorità di Sistema Portuale.

Lo comunica l’assessore allo Sviluppo Economico, Mino Borraccino, che conferma che “si affronteranno le criticità che coinvolgono i lavoratori della logistica portuale, che  dopo la creazione dell’Agenzia portuale nazionale che segue il percorso di ricollocazione dei 520 lavoratori ex Evergreen, necessita di ulteriori interventi per il personale specializzato rimasto senza contratto.

Parliamo per esempio degli operai ex Neptunia, licenziati alcuni mesi fa e non ancora reintegrati.

Lavoratori che  occorre valorizzare, poichè  rappresentano una preziosa risorsa per l’esperienza e  le competenze acquisite grazie a specifici percorsi formativi.

Confidiamo nel valido supporto del Comitato regionale di monitoraggio del Sistema Economico Produttivo e delle Aree di Crisi (SEPAC), col presidente Leo Caroli, per giungere concretamente e celermente a delle positive soluzioni  per i lavoratori, dopo il lungo percorso costruito in questi mesi, grazie alla sinergia  tra Istituzioni, sindacati e lavoratori.

L’obiettivo è infatti soddisfare la domanda occupazionale  legata al settore delle attività portuali, in una città dalle tante risorse quale è Taranto”.

Aeroporti, traffico passeggeri in crescita su Bari e Brindisi: in nove mesi + 6,5%

BARI – Nel periodo gennaio – settembre di quest’anno i passeggeri in arrivo e partenza sugli aeroporti di Bari e Brindisi sono stati oltre 5,7 milioni, il +6,5% rispetto allo stesso periodo del 2017. La linea internazionale, con circa 2,1 milioni di  passeggeri, cresce del +18,8%, mentre il dato riferito alla linea nazionale, +0,7%, è sostanzialmente stabile.  Al conseguimento di questo risultato ha certamente contribuito l’ottimo andamento del mese di settembre che ha registrato un incremento del traffico passeggeri dell’11% su Bari e del 10,1% su Brindisi.

Va evidenziato, altresì, l’eccellente risultato della linea internazionale che a settembre, rispettivamente con 232mila e 79mila passeggeri,  si attesta al +23,4% su Bari e al +25,4% su Brindisi. Complessivamente sui due scali, nello scorso mese, il totale, tra arrivi e partenze, è stato di poco più di 770mila  passeggeri (+10,7%).

“L’eccellente risultato ottenuto è motivo di legittima soddisfazione” ha dichiarato il Presidente di Aeroporti di Puglia Tiziano Onesti. “La significativa crescita registrata dalla componente internazionale di linea è legata a doppio filo alla nostra costante azione di sviluppo del network delle destinazioni e di accentuata accessibilità dai grandi mercati fonte per l’industria turistica pugliese. I nostri scali – ha quindi concluso il Presidente Onesti – contribuiscono in maniera sempre più decisa all’affermazione della Puglia come destinazione di successo per il turismo internazionale”.

Truck 'Due Mari': quinto successo per la festa dei bisonti a Taranto


TARANTO - Cinquantadue, ventimila: rispettivamente i camion presenti al raduno, quest’anno alla quinta edizione consecutiva, e l’affluenza di visitatori registrata il 30 settembre scorso. Il ritrovo dei trucks al centro Mongolfiera Taranto, organizzato da Claudio Parascandolo e dalla sua famiglia, si conferma un evento tra i più partecipati della città.

Giunti da tutta la Puglia, dalla Calabria e la Sicilia i camion hanno fatto bella mostra di sé invadendo pacificamente l’Ipercoop, in attesa della grande festa domenicale con tanto di brindisi ed assaggio della torta.

Presenti, con i propri concessionari, le Case costruttrici: Scania, rappresentata dalla  Ribatti di Andria; Volvo Trucks che, con la MP di Soleto, ha esposto un innovativo veicolo alimentato a LNG; Iveco, presente con un trattore stradale dedicato alla storia della Casa torinese presentato la prima volta a maggio in occasione dello scorso Grand Prix Trucks di Misano.

Tanta musica, il truck wash e la spettacolare gimkana a bordo dei trucks hanno preceduto l’elezione serale della “miss truck”, per una chiusura in grande stile del MOTOR EXPO – TRUCK EDITION.

Treni, maltempo Puglia: rallentamenti alla circolazione ferroviaria

BARI - Circolazione ferroviaria fortemente perturbata nelle prime ore del mattino a causa del maltempo che sta interessando la Puglia.

Alle 10.30 è ripresa la circolazione sulla linea Bari-Taranto, sospesa dalle prime ore del mattino tra Palagiano Mottola e Bellavista, per guasti agli impianti di circolazione.

I treni sono stati limitati a Gioia del Colle e sostituiti con bus.

Registrati ritardi fino ad un’ora sulle linee Bari-Lecce, tra Bari Torre a Mare e Bari Centrale e Brindisi - Taranto, tra Francavilla Fontana e Nasisi, anche qui per guasti agli impianti di circolazione.

I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono intervenuti per ripristinare le normali condizioni di circolazione.

Nuova flotta di bus delle Sud Est, Emiliano e Giannini: "Parco mezzi nella media europea"

BARI - “Quando sono diventato Presidente della Regione, le Ferrovie Sud Est nell’immagine che io ne ricavavo costituivano uno dei problemi più gravi della Puglia che purtroppo mi era stato lasciato intatto e senza soluzioni”. Così il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano presentando questa mattina a Piazza della Prefettura a Bari insieme all’Assessore regionale ai Trasporti Giovanni Giannini la nuova flotta bus per il trasporto su gomma di Ferrovie del Sud Est.

“Si parlava di un buco di bilancio di circa novanta milioni – ha proseguito Emiliano – che poi sarebbe diventato di trecento milioni, e si parlava soprattutto del fatto che in questa azienda nulla funzionava a dovere, pur avendo valori di capitale umano molto rilevanti. Noi chiedemmo al Ministro Del Rio di azzerare la situazione, perché non ritenevamo che fossero sufficienti pannicelli caldi, bensì occorreva una cura da cavallo per le Ferrovie Sud Est. Così, è partita insieme al Gruppo RFI una grande opera di risanamento dell’azienda, che ovviamente è tutt’ora in corso e che fa ancora soffrire i passeggeri. Ci sono, infatti, ancora molte tratte dove i treni vanno a 50 km/h, perché nessuno negli anni precedenti aveva fatto i lavori necessari e, soprattutto, c’era un parco mezzi su gomma obsoleto. Con questi nuovi acquisti noi facciamo rientrare il parco mezzi su gomma nell’età media europea (7-8 anni, ndr). Questo lavoro è stato fatto in continua connessione con l’Assessorato regionale ai Trasporti, perché è vero che questa società è di proprietà del Governo italiano, ma è anche vero che il principale cliente di questa società è la Regione Puglia”.

“Stiamo investendo centinaia di milioni di euro – ha continuato il Presidente della Regione Puglia – per il rinnovamento e la sicurezza delle linee ferroviarie e sono in programma agevolazioni di tipo tecnologico per chi viaggerà, che consentiranno di trasformare le rotture di carico in connessioni più agili e che ci permetteranno anche di integrare le ferrovie regionali con i grandi treni nazionali. Questo lavoro tecnologico che viene fatto da un’azienda pugliese molto importante, la Masmec di Vito Pertosa, tra breve darà i suoi frutti. Sono passati sostanzialmente due anni e mezzo da quando è stato dato lo stop al ladrocinio, al furto, alla vergogna di un management che distribuiva denaro credo a tutte le forze politiche dell’arco costituzionale in maniera indegna e senza rafforzare la struttura industriale dell’azienda.  In questi due anni e mezzo ci sono state tante sofferenze da parte delle tante persone perbene che lavoravano nelle Ferrovie Sud Est e da parte di tanti passeggeri. Stiamo lavorando per garantire il diritto al trasporto delle persone più deboli, di coloro che non si possono permettere di viaggiare con mezzi propri. Due anni e mezzo di lavoro possono sembrare un'eternità per chi viaggia tutti i giorni, ma credetemi per chi invece è impegnato in questa titanica opera di risanamento, sono passati molto in fretta e quindi cercheremo di accelerare ulteriormente tutte le cose buone che stanno germogliando”.

Con elevato confort di viaggio e standard di sicurezza, classe EURO 6, i nuovi bus sono attrezzati con moderni sistemi di geolocalizzazione e dotati di impianto di videosorveglianza, climatizzazione e sensori per il conteggio dei passeggeri a bordo. Sono dotati di pedana per la salita e la discesa delle persone a ridotta mobilità e di dispositivi per il controllo e validazione dei titoli di viaggio contactless. Lunghi 12 metri e larghi 2,5, hanno una capienza di 51 posti a sedere e 26 in piedi.
“Questa nuova flotta di bus – ha commentato l’Assessore Giannini – si inserisce in un'azione di carattere generale nel settore dei trasporti, che ha visto il finanziamento dell'acquisto di 400 pullman nuovi di ultima generazione, che migliorano e qualificano un’offerta che fino a qualche tempo fa penalizzava l'utenza. Questi pullman, che sono di in dotazione alle Ferrovie Sud Est e circoleranno sulle strade della Città metropolitana di Bari, si inseriscono anche in un programma, avviato già da tempo, di riqualificazione dell'azienda. Possiamo dire che oggi, dopo Adelfia e dopo la presentazione dei pullman che circoleranno sulle strade della provincia di Lecce, diamo concretezza alle nuove Ferrovie Sud Est, rispetto al disastro del passato”.

“Stiamo valutando – ha concluso Giannini - la possibilità di utilizzare ulteriori risorse per completare il rinnovo del parco rotabile su gomma. Siamo in attesa di sottoscrivere un disciplinare con il Ministero dei Trasporti, giacché le risorse sono state messe a disposizione e serviranno per l'acquisto di mezzi innovativi dal punto di vista tecnologico. Voglio sottolineare che mentre per il passato i pullman non erano dotati, per esempio, di pedane per il trasporto dei soggetti diversamente abili, adesso tutti i pullman sono forniti di pedana”.

Bari, presentati 300 nuovi autobus per la Cotrap Puglia

di NICOLA ZUCCARO - Una vera e propria rivoluzione nel trasporto pubblico pubblico pugliese. Dopo 28 anni di onorato servizio, i vecchi pullman della Sita Puglia "vanno in pensione" per passare il testimone ai 300 nuovi autobus ai quali se ne aggiungeranno altri 100 che garantiranno i collegamenti per conto nelle cinque Province pugliesi, con il coordinamento della Cotrap Puglia e con il cofinanziamento della Regione Puglia e del 30% di privati. I nuovi bus prodotti dall'Iveco sono stati dettagliatamente presentati alla Fiera del Levante di Bari nel corso di una cerimonia pubblica tenutasi nella mattinata di giovedì 27 settembre 2018.

Voli: Ryanair lancia nuove rotte da Bari e Brindisi

ROMA - Ryanair, la compagnia aerea No.1 in Italia, ha lanciato (26 settembre) la sua programmazione per l’estate 2019 da Bari che includerà 3 nuove rotte con un totale di 27 rotte, che permetteranno di trasportare 2,2 milioni di passeggeri all’anno dall’aeroporto pugliese il prossimo anno, con una crescita del 5%. La programmazione dell’estate 2019 di Ryanair da Bari offrirà: · 3 nuove rotte: Bordeaux (2 voli a settimana), Budapest (2 voli a settimana), Praga (2 voli a settimana) · 27 rotte in totale · 2,2 milioni di clienti p.a. (5%) · 1.650* posti di lavoro “in loco” p.a. Visitatori e clienti italiani possono approfittare di tariffe ancora più basse e usufruire delle più recenti innovazioni del programma “Always Getting Better” tra cui: · Tariffa ridotta per il bagaglio in stiva – una tariffa da € 25 per il bagaglio da 20kg – una tariffa da € 8 per il bagaglio da 10kg · Ryanair Rooms con Credito di Viaggio del 10% · Ryanair Transfers - ampia scelta di mezzi di trasporto via terra con il nuovo partner CarTrawler · Massima puntualità - il 90% dei voli sarà in orario Ryanair opererà anche una nuova rotta estiva dall’aeroporto di Brindisi verso la città tedesca di Memmingen, con frequenza di 2 voli a settimana, come parte della programmazione estate 2019 di Ryanair da Brindisi.

Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia, ha dichiarato: “La decisione sulle nuove rotte operate da Ryanair riveste una particolare importanza per i nostri aeroporti. Soprattutto di particolare interesse quella da e per Bordeaux. Si uniscono due terre che condividono esperienze di vita economico, sociale e culturale. Tanti tratti in comune che sapranno far germogliare nuove forze nei campi elettivi che accomunano le due regioni, pur nella loro diversità. La rotta proposta è di sicuro interesse sia per l'incoming che per l'outgoing, perché c'è complementarità tra l'eccellenza vinicola dell'Aquitania, i suoi paesaggi di dune bianche giganti e città d'arte, con i nostri borghi storici, le tradizioni culinarie che ti riportano all'origine, il mare. Un'offerta fatta per persone che vogliono essere pionieri nella conoscenza di terre non affatto scontate e ovvie. Queste sono Puglia e Aquitania”.

John F. Alborante, Sales & Marketing Manager Italia di Ryanair, ha affermato: “Ryanair è lieta di lanciare la programmazione per l’estate 2019 da Bari con 27 rotte, di cui 3 nuove per/da interessanti città come Bordeaux, Budapest e Praga. La nostra programmazione estate 2019 permetterà di trasportare 2,2 milioni clienti p.a. da/per l’aeroporto di Bari alle migliori tariffe basse, a testimonianza della nostra continua crescita di traffico, turismo e posti di lavoro a Bari. Inoltre, introdurremo una nuova rotta estiva dall’aeroporto di Brindisi verso la città tedesca di Memmingen, con frequenza di 2 voli a settimana, come parte della programmazione estate 2019 da Brindisi. Per celebrare stiamo mettendo in vendita posti a partire da soli € 14,99 per viaggiare a ottobre e novembre, e prenotabili fino alla mezzanotte di giovedì (27 settembre). Poiché i posti a questi fantastici prezzi bassi andranno a ruba velocemente, invitiamo i passeggeri ad accedere subito al sito www.ryanair.com per evitare di perderli”.

Bari, inaugurato oggi il percorso pedonale di RFI per collegare San Pio e Catino alla stazione di santo Spirito


BARI - Questa mattina l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso e il responsabile Ingegneria della direzione Produzione territoriale di Rete Ferroviaria Italiana, Giuseppe Macchia, accompagnati dal consigliere comunale Massimo Maiorano e dal presidente del Municipio V Giovanni Moretti, hanno inaugurato il nuovo percorso pedonale realizzato per collegare in sicurezza i quartieri di San Pio e Catino alla stazione di Bari Santo Spirito.

Si tratta di un camminamento pedonale lungo circa 100 metri, e larg 1,5 metri, interamente illuminato con tecnologia led, fruibile quindi sia di giorno sia nelle ore notturne, che sarà aperto 24 su 24, quindi anche oltre l’orario in cui la stazione è attiva per la fermata dei treni, (circa 72 giornalieri) dalle ore 4 del mattino alle 23.

“L’opera, interamente realizzata a cura di RFI, risponde ad una forte esigenza espressa dai cittadini dei quartieri circostanti che utilizzano quotidianamente questo collegamento ferroviario - spiega Giuseppe Galasso - e che da oggi potranno ridurre sensibilmente la distanza che da San Pio e Catino percorrevano per giungere alla stazione, evitando peraltro di dover attendere anche i tempi di apertura/chiusura di un passaggio a livello (quello su via Catino) obbligatorio. Sono infatti circa 600 i passeggeri che ogni giorno partono e arrivano in questa stazione, molti dei quali provenienti proprio dai quartieri di Catino e San Pio. Il nuovo percorso pedonale, di fatto, unisce e rende più vicini fra loro i residenti di Catino - San Pio con quelli di Santo Spirito, evitando che debbano percorrere a piedi un tratto di viabilità più lungo, in parte anche privo di marciapiedi. Oltre ad accorciare il tratto di strada abituale grazie al nuovo cancelletto aperto sul lato opposto alla stazione ferroviaria, il nuovo camminamento pedonale consente di raggiungere il sottopassaggio che unisce i due lati della stazione. Questo percorso di collegamento tra due zone della città sarà sempre fruibile, indipendentemente dall’utilizzo della stazione. Sono ora in corso altri lavori per realizzare due ascensori che consentano l’accesso ai due lati del sottopassaggio da parte di persone in carrozzina, oltre al montaggio di una speciale canalina passabici per facilitare l’attraversamento del sottopassaggio anche con bicicletta al seguito, in analogia a quanto già realizzato nel sottopassaggio di via Emanuele Mola”.

Il camminamento pedonale interseca l’esistente strada comunale San Pio/Santo Spirito prima del passaggio a livello di stazione e si riversa nel sottopasso pedonale di stazione.

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