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Gruppo Fs, Piano industriale 2022-2031: alla Puglia destinati investimenti per oltre 10 mld


BARI - Il Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane ha presentato il Piano Industriale 2022-2031 che prevede oltre 190 miliardi di investimenti con un impatto sull’economia nazionale stimabile in 2-3 punti percentuali di PIL. Ne hanno illustrato i contenuti questa mattina, a Roma, in una conferenza aperta a colleghi e giornalisti, la Presidente, Nicoletta Giadrossi, e l’Amministratore Delegato, Luigi Ferraris.Il Piano prevede una profonda ridefinizione della governance e un nuovo assetto organizzativo che aggrega le società controllate da FS in quattro poli di business: “Infrastrutture”, “Passeggeri”, “Logistica” e “Urbano”.
 
La visione strategica e industriale di lungo periodo ha, tra i suoi principali obiettivi, dare certezza di esecuzione alle opere infrastrutturali nei tempi previsti; favorire il trasporto collettivo multimodale rispetto al trasporto privato; incrementare fino a raddoppiare rispetto al 2019 il trasporto merci su ferro; rendere le infrastrutture ferroviarie e stradali più sostenibili, accessibili, integrate efficacemente fra loro e resilienti, incrementandone la dotazione anche per ridurre il gap tra nord e sud del Paese; aumentare il grado di autonomia energetica del Gruppo attraverso fonti rinnovabili e contribuire, anche in questo campo, alla transizione ecologica del Paese.

Fattori abilitanti del Piano, che ne dovranno sostenere l’attuazione, sono l’innovazione tecnologica, la digitalizzazione, la connettività e la valorizzazione delle persone del Gruppo alle quali, chiudendo il suo intervento, l’amministratore delegato Luigi Ferraris ha affidato questa sfida, nella convinzione che, così com’è già accaduto in passato, saranno in grado di vincerla.

L’impegno del Gruppo FS nei prossimi dieci anni in Puglia prevede investimenti per oltre10 miliardi di euro nei poli infrastruttura, passeggeri, urbano e logistica.

POLO INFRASTRUTTURE FERROVIARIE E STRADALI

Investimenti complessivi per oltre 9 miliardi di euro (5,6 a RFI e 3,6 a ANAS)

Grazie a una serie di interventi infrastrutturali e di potenziamento tecnologico, la rete ferroviaria pugliese sarà velocizzata lungo la dorsale Adriatica, collegata alla linea AV/AC Bari - Napoli e connessa ai principali porti e aeroporti regionali e dotata di stazioni più moderne e accessibili.

Velocizzazione linea Adriatica e potenziamento tecnologico delle stazioni di Lecce, Brindisi, Bari e Foggia

Gli interventi di potenziamento tecnologico in corso sulla linea Lecce - Bologna consentiranno ai treni di raggiungere la velocità di 200 Km/h, risparmiando circa 45 minuti da Bologna a Bari e un’ora fino a Lecce, secondo il modello di esercizio che verrà adottato. Questo risultato sarà possibile anche grazie alla realizzazione di quattro nuovi “apparati centrali computerizzati multistazione - ACCM” nelle stazioni di Lecce, Brindisi, Bari e Foggia che aggregheranno i sistemi che controllano la circolazione mettendoli in dialogo tra loro. La tratta Lecce-Bari diventerà un unico apparato/stazione lungo 150 km e il tratto Bari – Foggia un’unica stazione lunga 130 km. Questo permetterà di gestire al meglio la circolazione e di velocizzare i tempi di viaggio: Lecce - Bari si percorrerà in un’ora, Bari – Foggia in meno di un’ora. Il sistema ACCM è già attivo tra Lecce e Brindisi ed entrerà in funzione sulle linee Foggia – Bari e Bari – Brindisi entro il 2024.

Linea AV/AC Bari - Napoli

Il nuovo itinerario prevede interventi di raddoppio delle tratte ferroviarie e la velocizzazione della linea. Si potrà viaggiare fino a 250 km/h, con un aumento dell’offerta di trasporto ferroviario (treni passeggeri Frecce, Intercity e regionali e treni merci) che connetteranno la Puglia e la Campania alla rete Alta Velocità. Entro il primo semestre del 2027, alla conclusione dei lavori, sarà possibile andare da Bari a Napoli in 2 ore e da Lecce in 3 ore mentre da Bari a Roma si impiegheranno 3 ore e in partenza da Lecce 4 ore. Già nel 2024 verrà attivata la tratta Cancello – Frasso e questo consentirà di avere un treno diretto Puglia – Napoli.

Allo stato attuale le attività sui vari lotti della Napoli Bari risultano le seguenti:completati nel 2017 i primi due lotti Napoli Afragola e Bovino –Cervaro (FG)
Napoli-Cancello, Cancello-Frasso, Frasso-Telese e Apice-Hirpinia: in costruzione
Telese- San Lorenzo, San Lorenzo-Vitulano: in costruzione
Orsara-Bovino e Hirpinia-Orsara: a breve la consegna dei lavori
I cantieri della -Bari - Napoli saranno tutti operativi entro il 2022

Collegamento Aeroporto di Brindisi alla rete ferroviaria nazionale

Il progetto prevede la realizzazione di una linea a binario unico lunga 6 km e di una nuova stazione ferroviaria nell’Aeroporto di Brindisi/Salento. Opera che collegherà direttamente l’aeroporto di Brindisi alle stazioni di Lecce, Brindisi, Taranto e quelle a sud di Bari.

In meno di mezz’ora sarà possibile raggiungere in treno l’Aeroporto di Brindisi/Salento dal centro di Lecce e in circa 45 minuti da Taranto. Attivazione prevista nel 2026.

Collegamento Porto di Brindisi alla rete ferroviaria nazionale

Il progetto consiste nella realizzazione, a sud di Brindisi, di un nuovo raccordo ferroviario tra l’area retrostante il porto di Brindisi e la tratta ferroviaria Brindisi – Lecce. Verrà realizzata a sud di Brindisi una nuova stazione dedicata esclusivamente ai treni merci, con binari capaci di accogliere treni lunghi fino a 750 metri. Grazie a questo intervento la stazione di Brindisi sarà liberata dai treni merci e le aree urbane dal transito dei treni Diesel utilizzati oggi sui raccordi e nella zona ASI. Attivazione prevista nel 2026.

Collegamento Porto di Taranto alla rete ferroviaria nazionale

Il progetto è suddiviso in due lotti: il primo prevede il collegamento ferroviario della stazione di Cagioni al Molo Polisettoriale. Il “primo miglio” consentirà di caricare e scaricare i container dalle navi direttamente sui treni collegando il porto jonico alla linea Adriatica. Il secondo lotto prevede la realizzazione di un fascio di binari collegato a uno stabilimento logistico, nell’ambito del porto, per il ciclo del freddo dove verranno fatte lavorazioni di prodotti surgelati. Le attivazioni di entrambi i lotti sono previste nel 2023.

Nodo di Bari (Variante Sud)

Il progetto della variante a sud di Bari - nel tratto Bari Centrale - Bari Torre a Mare -prevede lo spostamento dell’attuale linea verso l’entroterra con l’attivazione di tre nuove fermate: Bari Campus, Bari Executive e Triggiano; più la realizzazione di una linea a quattro binari tra Bari Centrale e Bari Executive. I lavori saranno avviati entro il 2022 e si concluderanno nel 2026. La “variante ANAS” sulla SS16, opera preliminare, sarà ultimata entro il 2022.

Nodo di Bari (Variante Nord)

Il progetto della variante a nord di Bari prevede lo spostamento dell’attuale linea ferroviaria che attraversa i centri urbani di Palese e Santo Spirito verso l’entroterra.

Fermata AV Foggia Cervaro

La nuova fermata AV Foggia Cervaro avrà due banchine lunghe 400 metri e pensiline di 250 metri, un sottopasso ciclopedonale, rampe per disabili, ascensori, un’area d’attesa, servizi igienici, locali commerciali e un’area d’interscambio con 300 stalli per auto e bus e un parcheggio riservato alle bici. La nuova fermata offrirà alla Capitanata un’ampia offerta di collegamenti Frecce, Intercity e treni regionali. Attivazione prevista nel 2025.

Elettrificazione linee Barletta – Canosa e Martina Franca – Lecce - Gagliano del Capo

Gli interventi di elettrificazione e di potenziamento infrastrutturale di RFI della linea Barletta – Canosa consentiranno collegamenti diretti da Fasano, via Bari con vantaggi per la mobilità. Una volta completata l’integrazione della stazione di Barletta con la rete di Ferrotramviaria sarà possibile creare un collegamento diretto fra Canosa e l'Aeroporto di Bari. Il progetto comprende anche la realizzazione della nuova fermata di Barletta Ospedale che sarà attivata entro il 2025. I lavori di elettrificazione saranno ultimati nel 2026.

Ferrovie del Sud Est completerà l’elettrificazione della linea Martina Franca – Lecce – Gagliano del Capo che consentirà di connettere la dorsale salentina alla rete ferroviaria nazionale.

Riqualificazione stazioni pugliesi

RFI proseguirà nei prossimi anni l’innalzamento dei marciapiedi per facilitare la salita e la discesa dal treno, l’installazione di ascensori per collegare il sottopasso direttamente alla banchina, l’ammodernamento del sistema di informazione al pubblico e degli spazi di attesa nelle stazioni di Brindisi, San Severo, Taranto, Acquaviva delle Fonti, Gioia del Colle, Lecce, Foggia, Trinitapoli, Mola di Bari e Bari Palese Macchie.

Ferrovie del Sud Est riqualificherà venti stazioni dislocate tra Bari e il Salento: Castellana Grotte, Alberobello, Noicattaro, Otranto, Gallipoli, Casarano, Novoli, Maglie, Tricase, Manduria, Ceglie Messapica, Zollino, Locorotondo, Putignano, Martina Franca, Crispiano, Conversano, Noci, Rutigliano e Valenzano.

Passaggi a livello

RFI prevede di chiudere nei prossimi anni 20 passaggi a livello a Polignano a Mare, Monopoli, Fasano, Trani, Barletta, Brindisi, Bari e Massafra. Dal canto suo, Ferrovie del Sud Est ha in previsione di chiuderne 67 e di adeguare tecnologicamente altri 288 passaggi a livello.

Strade

Anas procederà alla riqualificazione della SS Bari-Brindisi-Lecce, realizzerà la variante Bari-Mola di Bari, la SSV del Gargano tratto Vico del Gargano-Mattinata, la SS89 che collega San Giovanni Rotondo-Manfredonia e la Maglie Santa Maria di Leuca

POLO PASSEGGERI

Investimenti per 813 milioni di euro

Ogni giorno circolano in Puglia più di 400 treni regionali (200 di Trenitalia e 200 di Ferrovie del Sud Est) e 1600 corse bus che collegano oltre 150 località regionali, dai piccoli ai grandi centri urbani.

Entro il prossimo biennio Trenitalia completerà il rinnovo della flotta regionale con 43 nuovi treni POP - di cui la metà già in circolazione - e ulteriori quattro treni in fase di definizione con Regione Puglia, più tre treni Jazz già in circolazione. L’età media dei convogli passerà a quattro anni. Trenitalia potenzierà l’offerta di collegamenti e attiverà nuovi collegamenti da e per gli aeroporti di Bari e di Brindisi.

Ferrovie del Sud Est proseguirà il rinnovo delle flotte di treni e bus con l’acquisto di 36 treni elettrici e 438 bus, più nove treni e 27 bus a idrogeno che circoleranno, dal 2026, nel bacino di Gallipoli. Attraverso la creazione di un sistema a raggiera incardinato su centri di interscambio treno/bus (10 nel barese e 10 nel Salento), FSE sperimenterà un sistema integrato di trasporto treno/bus nel bacino di Bari - Martina Franca, dove attualmente l’80% degli spostamenti avvengono con auto privata e solo il 16% su gomma e il 4% su ferro. L’obiettivo è quello di realizzare un servizio TPL integrato (treno+bus) che intercetti il 29% degli spostamenti ridimensionando l’uso dell’auto privata al 71%.

POLO URBANO

Valorizzazione di 1, 2 milioni di mq

Il progetto del Nodo verde di Bari Centrale prevede la realizzazione di una stazione giardino costruita sopra i binari con servizi per viaggiatori e cittadini. Nei pressi della stazione, nascerà un nuovo parcheggio per i bus. Il terminal occuperà una superficie di circa un ettaro e sarà dotato di 18 stalli per i pullman, protetti da pensiline. Il parcheggio avrà un’area destinata ai viaggiatori dove troveranno spazio una biglietteria, bagni e altri servizi al pubblico. È previsto un collegamento pedonale tra il nuovo parcheggio e la stazione con un percorso ciclabile collegato a una velostazione.

Nella stazione di Lecce, RFI riqualificherà gli spazi esterni ed interni del fabbricato storico di stazione, abbatterà le barriere architettoniche e rifunzionalizzerà alcuni spazi da destinare a nuovi servizi.

POLO LOGISTICA

Investimenti per 47 milioni di euro

La linea Adriatica e la Bari - Taranto - Gioia Tauro fanno parte del Corridoio TEN-T Scandinavia - Mediterraneo. Per questo motivo, una serie di fermate/stazioni presenti sulla linea Adriatica sono state ammodernate con binari lunghi 750 metri per renderle più attrattive dal punto di vista commerciale. Sono state già adeguate quelle di Ripalta, San Severo, Molfetta, Bari Santo Spirito, Polignano a Mare, Squinzano, Surbo, Palagiano, Bellavista e Cagioni. Gli altri impianti interessati dall’adeguamento dei binari agli standard europei saranno quelli di Incoronata, Cerignola, Trinitapoli, Giovinazzo, Ostuni, Sannicandro di Bari, Grottalupara e Ginosa.

Scalo merci Bari Lamasinata

E’ prevista la realizzazione di una nuova stazione più a nord di quella esistente per consentire l’arrivo di treni merci lunghi fino a 750 metri. A breve lo scalo avrà due binari in grado di accogliere treni merci lunghi fino a 575 metri.

Terminal Bari Ferruccio

Saranno realizzate nuove superfici coperte (20mila mq) e ampliate le aree destinate a piazzali per uso logistico (65mila mq) e verranno allungati a 750 metri tre binari. Previsto anche l’acquisto di cinque gru. All’interno del terminal verranno avviate attività di manovra e di handling

Grazie a questi interventi nei prossimi anni si prevede un incremento dei collegamenti merci dagli attuali 1600 treni/anno a 2500 treni/anno.

Decaro al sopralluogo dell'avvio dei lavori della tratta ferroviaria Bari -Bitritto a cura di RFI


BARI - Questa mattina nella stazione di Bitritto, il sindaco, Antonio Decaro, e l’assessore ai Lavori Pubblici, Giuseppe Galasso, hanno partecipato al sopralluogo nei pressi del cantiere i lavori di adeguamento sulla linea Bari – Bitritto realizzati da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS).

All’incontro sono intervenuti anche l’assessora regionale ai Trasporti, Anna Maurodinoia, il Sindaco di Bitritto, Giuseppe Giulitto, il Direttore Operativo Infrastrutture Territoriale di RFI, Giuseppe Macchia e la presidente del IV Municipio, Grazia Albergo, accompagnata da una delegazione di consiglieri municipali.

Gli interventi riguardano l’adeguamento della linea Bari – Bitritto, gestita fino allo scorso anno da un altro operatore ferroviario e divenuta poi di proprietà di RFI.

La linea si estende dalla stazione di Bitritto fino a Bari Centrale, passando per Carbonara e Loseto e sarà connessa alla linea Bari - Taranto. Lunga circa 10 km, di cui 3 in viadotto, la linea è elettrificata e attrezzata con il sistema Controllo marcia Treno. L’infrastruttura interessa un potenziale bacino di oltre centomila persone.

Nel secondo semestre 2023, data annunciata da Rfi per la conclusione dei lavori e la successiva l’attivazione della tratta ferroviaria, sarà possibile raggiungere in venti minuti il centro di Bari da Bitritto, lasciando l’auto a casa e viaggiando comodamente in treno. Le stazioni di Bitritto, Carbonara e Loseto sono tutte dotate di parcheggi di interscambio, servizi igienici e locali commerciali. In particolare le sedi di Loseto e Carbonara sono dotate anche di ascensori per agevolare gli spostamenti all’interno della stazione. L’adeguamento della linea è stato finanziato con 40 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

“Finalmente oggi sono ripresi i lavori di quest’opera che attende da anni la sua ultimazione – spiega il sindaco Decaro -. Ci sono stati ritardi, intoppi burocratici, tanti passi falsi che hanno determinato rallentamenti e fermi sul cantiere fino quasi a perdere la speranza. Noi però non ci siamo mai arresi e in questi anni, anche nei confronti del Governo non abbiamo mai mollato la presa, fino ad ottenere lo stanziamento dei fondi del PNRR concretizzatosi qualche mese fa. L’attivazione di questa linea, che RFI ha garantito per il secondo semestre del 2023, non è solo un’infrastruttura trasportistica o una nuova tratta ferroviaria ma il collegamento di due importanti comunità, quella di Britritto e quella del IV Muncipio, attraverso le fermate di Loseto e Carbonara, con il centro cittadino. Questo significherà per i cittadini poter raggiungere la stazione centrale di Bari in un range di dieci minuti circa viaggiando su mezzi moderni, sicuri e veloci. Dopo tante partenze e tante delusioni ci auguriamo questo sia finalmente l’inizio del cantiere definitivo che garantirà ai cittadini una infrastruttura efficiente ed efficace”.

“I lavori avviati oggi consistono in una serie di interventi finalizzati a ottenere l'autorizzazione dell'Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria e Infrastrutture Stradali alla circolazione dei treni sulla tratta. RFI effettuerà lavori sulla massicciata ferroviaria, il collegamento della linea di trazione elettrica alla rete nazionale, l'adeguamento dei sistemi di informazione al pubblico e delle stazioni con l'attivazione anche di ascensori nelle stazioni di Loseto e Carbonara. Il tutto entro il secondo semestre del 2023”, ha dichiarato Giuseppe Macchia, Direzione Operativa Infrastrutture Territoriale di RFI Bari.

Di seguito un elenco specifico delle lavorazioni che Rfi si appresta a fare nei prossimi mesi:

1. Adeguamento della sede ferroviaria e opere di contenimento della massicciata su rilevati e viadotti esistenti
2. Adeguamenti plano-altimetrici del tracciato e interventi puntuali di riposizionamento dei deviatoi per consentire l’allungamento a 85 m dello spazio utile di stazionamento dei treni Regionali
3. Adeguamento degli impianti per la Trazione Elettrica in linea e collegamento alla sottostazione elettrica di Bari Parco Nord
4. Adeguamento degli impianti di segnalamento, incluso il Sistema di Controllo Marcia Treno (SCMT), integrazione del comando e controllo degli enti negli Apparati di Comando e Controllo di Bari Parco Nord e nel sistema di Telecomando Bari-Taranto (CTC).
5. Adeguamento impianti di informazione e comunicazione al pubblico nelle stazioni e dei sistemi di telecomunicazione (realizzazione dorsali cavi in fibra ottica, impianti GSM-R, , ripristino telefonia selettiva VOIP)
6. Adeguamento degli impianti di alimentazione elettrica, con inserimento di gruppi elettrogeni e adeguamento dei quadri elettrici di stazione
7. Adeguamento agli standard di interoperabilità per le Persone a Ridotta Mobilità nelle stazioni (percorsi tattili, mappe e targhe tattili, rampe di accesso, ascensori)
8. Allacci utenze energia elettrica, acqua e fognatura

Al termine delle attività l’intervento sarà certificato da soggetto qualificato e verrà richiesta l’Autorizzazione di Messa in Servizio all’ANSFISA (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali).

Rfi: al via i lavori di adeguamento sulla linea Bari-Bitritto


BARI - Partono oggi i lavori di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) per l’adeguamento della linea Bari – Bitritto, gestita fino allo scorso anno da un altro operatore ferroviario e divenuta poi di proprietà di RFI.

L’infrastruttura interessa un potenziale bacino di oltre centomila persone. Nel secondo semestre 2023 sarà possibile raggiungere in venti minuti il centro di Bari da Bitritto, lasciando l’auto a casa e viaggiando comodamente in treno. Le stazioni di Bitritto, Carbonara e Loseto sono tutte dotate di parcheggi di interscambio, servizi igienici e locali commerciali. Loseto e Carbonara sono dotate anche di ascensori per agevolare gli spostamenti all’interno della stazione.

La linea si estende dalla stazione di Bitritto fino a Bari Centrale, passando per Carbonara e Loseto e sarà connessa alla linea Bari - Taranto. Lunga circa 10 km, di cui 3 in viadotto, la linea è elettrificata e attrezzata con il sistema Controllo marcia Treno (SCMT).

Presenti all’avvio dei lavori questa mattina nella stazione di Bitritto, l’Assessore regionale ai Trasporti, Anna Maurodinoia, il Sindaco di Bari, Antonio Decaro, il Sindaco di Bitritto, Giuseppe Giulitto e il Direttore Operativo Infrastrutture Territoriale di RFI, Giuseppe Macchia.

Con i lavori avviati oggi, la linea sarà conforme alle norme previste da ANSFISA (Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie e delle Infrastrutture Stradali). L’adeguamento della linea è stato finanziato con 40 milioni di euro provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

Al via i lavori di adeguamento della linea Bari - Bitritto

BARI - Venerdì 13 maggio, alle 10.30, nella stazione di Bitritto, la presentazione dell’avvio dei lavori di adeguamento sulla linea Bari – Bitritto a cura di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS).

Interverranno l’assessore regionale ai Trasporti, Anna Maurodinoia, il Sindaco di Bari, Antonio Decaro, il Sindaco di Bitritto, Giuseppe Giulitto e il Direttore Operativo Infrastrutture Territoriale di RFI, Giuseppe Macchia.

Trasporti, Bellomo (Lega): "Un'ora in meno dalla Puglia a Milano ma Alta velocità non va accontanata"


BARI - “Un’ora di viaggio in meno per arrivare dalla Puglia a Bologna o a Milano. Lo stanziamento di 5 miliardi di euro sulla tratta ferroviaria adriatica, annunciato dal ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibili, è una notizia molto importante per lo sviluppo del territorio. Non solo perché avrà un impatto positivo sulla vita delle persone e per le connessioni professionali tra le diverse regioni, ma anche perché consentirà un più rapido trasporto delle merci, in stretto collegamento con i principali porti di quella dorsale, e un necessario restyling dei sistemi tecnologici e di sicurezza. Un cambio di velocità molto atteso, soprattutto da chi negli ultimi anni ha visto aumentare e non diminuire i tempi di percorrenza per raggiungere dal Nord le principali città pugliesi e viceversa. In attesa di quella Alta Velocità che non può e non deve essere accantonata. Non tanto per i minuti in meno che ancora si potrebbero recuperare, ma per il valore anche simbolico di quel progetto. Bari, Brindisi, Lecce e tutte le altre città della Puglia hanno diritto a un’attenzione del governo nazionale che si manifesta anche attraverso interventi che le pongano allo stesso livello delle principali realtà italiane ed europee”. Lo dichiara Davide Bellomo, capogruppo della Lega nel Consiglio regionale della Puglia.

FAL 'Strade Nuove': domani la conferenza stampa nel cantiere del sottopasso ciclopedonale in via Cotugno

BARI - Domani, venerdì 29 aprile, alle ore 10.30, nel cantiere Fal di via Cotugno, in cui è in corso di realizzazione un sottopasso ciclopedonale, si terrà una conferenza stampa per illustrare l’andamento dei lavori previsti dal progetto “Strade Nuove”.

Il sottopasso rientra infatti tra le opere di viabilità che Fal sta realizzando tra i quartieri Picone e Poggiofranco a seguito dell’eliminazione del passaggio a livello di via delle Murge.

Alla conferenza stampa interverranno il presidente delle Ferrovie Appulo Lucane Rosario Almiento, il direttore generale Matteo Colamussi, il sindaco di Bari Antonio Decaro, l’assessore comunale ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso e l’assessora regionale ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile Anita Maurodinoia.

L’ingresso del cantiere si trova su via Cotugno in corrispondenza del civico 49 (di fronte a Via Mazzitelli). Di seguito il link alla posizione: https://www.google.com/maps/place/41%C2%B006'27.9%22N+16%C2%B051'12.6%22E/@41.1077501,16.851304,17z/data=!3m1!4b1!4m5!3m4!1s0x0:0x709c42549b24f8ed!8m2!3d41.1077501!4d16.8534927?hl=it

Maurodinoia: “Dieci nuovi elettrotreni per flotte regionali più efficienti e meno inquinanti”


BARI - Dieci nuovi elettrotreni per un investimento complessivo di 61.185.000,00 euro. Questo il programma di investimenti approvato in Giunta e destinato al rinnovo del materiale rotabile ferroviario utilizzato per i servizi TPL regionali. Di questi 61.185.000,00 euro, 53.726.773,15 euro derivano dalle risorse assegnate dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili con D.M 319/2021 in attuazione del PNRR, € 3.460.726,85 a valere sulle risorse ex Legge n. 297/78, derivanti dalla restituzione da parte della società Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici s.r.l. di contributi precedentemente assegnati, e € 3.997.500,00 sono a carico delle imprese quale quota di cofinanziamento. Dei dieci elettrotreni, cinque verranno assegnati a Trenitalia, quattro a FSE e uno a Ferrotramviaria.

“Questi 53,7 milioni di euro sono stati assegnati alla Regione Puglia per l’intero periodo di programmazione (2022-2026) e la loro finalità è quella di rinnovare le flotte dei treni sulle tratte regionali del TPL ferroviario – spiega l’assessore ai Trasporti, Anita Maurodinoia –, acquistando mezzi a basso impatto ambientale e a ridotte emissioni inquinanti, obiettivi propri del PNRR. L’età media dei treni circolanti in Puglia va dai 15 ai 25 anni, a seconda del gestore, noi stiamo investendo ulteriori risorse affinché questa età si abbassi, permettendo ai viaggiatori di utilizzare treni moderni, sicuri, confortevoli e meno inquinanti. In questo modo potremo potenziare e rendere più efficiente il sistema di trasporto pubblico locale ferroviario e invogliare i pugliesi a scegliere il mezzo pubblico a discapito dell’auto privata, con tutti i vantaggi in termini di traffico, stress e inquinamento non solo dell’aria ma anche acustico. Il Rapporto Pendolaria 2021, del resto, evidenzia che nel periodo pre COVID in Puglia era quasi raddoppiato il numero degli spostamenti delle persone in treno, evidenziando una propensione dei pendolari a utilizzare questo tipo di mobilità. Cercheremo, quindi, insieme alle società che gestiscono i servizi TPL su ferro, di riportare sempre più pendolari e viaggiatori sui treni regionali”.

Al Mims ulteriori 344 milioni di euro dal React-Eu per il rinnovo degli autobus del Tpl e il miglioramento delle reti idriche


ROMA – Ulteriori 344 milioni di euro del programma europeo React-Eu sono stati assegnati al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) per finanziare interventi che riguardano la mobilità sostenibile e il potenziamento delle reti idriche in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia da ultimarsi entro il 31 dicembre 2023. L’integrazione dei fondi si inserisce nell’ambito delle risorse supplementari che l’iniziativa React-Eu ha assegnato ai programmi della politica di coesione 2014-2020 dei Paesi europei per agevolare il superamento degli effetti della crisi pandemica sull’economia, sull’occupazione e sui sistemi sociali e per favorire al contempo la transizione verde e digitale.

I fondi aggiuntivi a disposizione del Mims saranno destinati per 175 milioni di euro al rinnovo degli autobus del trasporto pubblico locale, con particolare riferimento a quelli sub-urbani e extra-urbani, e per 169 milioni a interventi per aumentare la resilienza delle infrastrutture idriche di approvvigionamento e distribuzione e per migliorare la digitalizzazione delle reti e degli strumenti di misurazione e controllo. Si tratta di investimenti in sinergia con i progetti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) e del Piano Nazionale Complementare (Pnc). Nell’ambito del Pnrr, sono stati infatti previsti ulteriori 1,9 miliardi euro per l’acquisto di autobus green per il trasporto pubblico locale urbano mentre 600 milioni di euro dal Pnc sono stati destinati l’acquisto di autobus ecologici per i servizi sub-urbani ed extraurbani. A queste risorse si aggiungono 3,7 miliardi di euro fino al 2033 per il rinnovo degli autobus del Tpl nell’ambito dei finanziamenti del Piano strategico nazionale della mobilità sostenibile. Per il settore idrico invece sono stati già destinati 313 milioni di euro nell’ambito del Pnrr finanziati dal React-Eu.

Lo stanziamento di 175 milioni di euro, che potenzia il Programma Operativo Nazionale PON Infrastrutture e Reti 2014-2020, consentirà la sostituzione di circa 437 autobus sub-urbani e extra-urbani.

La misura permetterà l’acquisto di autobus ibridi, a metano, elettrici e a idrogeno. Il riparto delle risorse fra le regioni interessate, predisposto applicando i medesimi criteri e indicatori già utilizzati per il riparto delle risorse del Pnc, è il seguente:

• Basilicata: 16,6 mln € (42 bus)
• Calabria: 24,9 mln € (62 bus)
• Campania: 50,9 mln € (127 bus)
• Puglia: 37,7 mln € (94 bus)
• Sicilia: 44,9 mln € (112 bus)

Per quanto riguarda i 169 milioni del React-Eu destinati ad aumentare la resilienza delle infrastrutture idriche, essi saranno utilizzati a finanziare i progetti inseriti nella graduatoria esistente, pubblicata il 7 marzo 2022, volti a migliorare le reti e ridurre le dispersioni. Si tratta dei progetti già selezionati e giudicati ammissibili ma non finanziati in occasione del bando per i 313 milioni di euro del React-Eu.

Rfi, Comune di Trani: accordo per riutilizzare gli spazi dell'ex scalo merci


TRANI (BT) - Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) e Comune di Trani hanno firmato questa mattina un Protocollo d’intesa per il riutilizzo degli spazi dell’ex scalo merci di stazione e il prolungamento del sottopasso. Presenti il Sindaco, Amedeo Bottaro, il Presidente del Consiglio Comunale, Giacomo Marinaro, e il responsabile della Direzione Operativa Infrastrutture Territoriale di RFI, Giuseppe Macchia.

Il protocollo d’intesa

L’accordo prevede la vendita di alcuni spazi non più funzionali all’esercizio ferroviario per realizzare nuove viabilità urbane e un collegamento pedonale tra il piazzale di stazione e via del Ponte Romano.

In una prima fase verrà realizzata una nuova strada che costeggerà lo scalo congiungendosi a via del Ponte Romano che sarà delimitata da un nuovo muro di recinzione. Per facilitare gli spostamenti a piedi, il sottopasso verrà prolungato in modo da creare un collegamento diretto tra Piazza XX Settembre e via del Ponte Romano.

In una seconda fase verrà realizzata una nuova pista ciclopedonale che costeggerà parte dello scalo fino a congiungersi con via delle Tufare.


I lavori saranno a carico del Comune di Trani.

Trani, una stazione moderna e accessibile

RFI ha riqualificato la stazione dotandola di due ascensori a servizio dei binari 1, 2 e 3, marciapiedi a raso per facilitare la salita e la discesa dei passeggeri dal treno, bagni pubblici, aperti tutti i giorni dalle 6.00 alle 19.00, monitor e diffusori sonori negli spazi aperti al pubblico per comunicare in tempo reale l’andamento della circolazione ferroviaria e un nuovo impianto di illuminazione a led. RFI ha provveduto anche al recupero della pensilina storica sul primo binario e al rifacimento di quella sul secondo marciapiede. La stazione rientra nel circuito Sala Blu.

Passaggio a livello di via De Robertis

RFI è in attesa del parere della Soprintendenza Archeologica per il completamento del progetto definitivo del sottovia carrabile in corrispondenza del passaggio a livello di via De Robertis.

Il progetto dell’opera, prevista dagli atti sottoscritti con il Comune di Trani per la soppressione dei passaggi a livello, sarà valutato in Conferenza dei Servizi. I cantieri partiranno nel 2023 e si concluderanno nel 2025.

Trenitalia al summit G20 spiagge italiane: Vieste tra le top del 2022


RICCIONE (RN) - Al via oggi il 5° Summit del G20 Spiagge, in programma a Riccione fino a domani. Pietro Diamantini, Direttore della Direzione Business Alta Velocità è intervenuto al panel “Infrastrutture, trasporti, sviluppo urbanistico e nuovi modelli di business; come creare un futuro più sostenibile?”.

Nel suo intervento ha ricordato come il sistema ferroviario sia al centro dello sviluppo di una mobilità integrata, collettiva e sostenibile e l’impegno del Gruppo FS per offrire al passeggero un viaggio sempre più a misura delle sue esigenze.

Scegliendo soluzioni di viaggio combinate fra i treni di tutta l’offerta di Trenitalia e i bus è possibile raggiungere molte spiagge della Puglia.

Sono 200 le località, servite ogni giorno da Trenitalia e Ferrovie del Sud Est, in collaborazione con alcuni partner del TPL. Una rete di collegamenti capillari dal Salento al Gargano che favorisce l’arrivo e lo spostamento in Puglia di turisti provenienti da fuori regione e turisti locali.

Anche quest’anno la perla del Gargano sarà raggiungibile con il Vieste Link, il servizio di trasporto integrato treno + bus di Trenitalia (Gruppo FS), in collaborazione con Cotrap, attivo nel periodo estivo: fino a 7 coppie di bus al giorno da Foggia in connessione con i treni regionali provenienti da Lecce, Bari e Barletta e 6 coppie di bus provenienti da Potenza. Offerta a cui si aggiungono i Freccialink per Vieste e Peschici con orari dei bus combinati con le Frecce provenienti da Roma, Firenze, Bologna e Milano.

L’estate scorsa Trenitalia ha registrato un incremento di 2,4 milioni di passeggeri a bordo dei treni regionali (+24% rispetto all’estate 2020). Tra le mete più frequentate:

Monopoli, con quasi 140mila viaggiatori (+53% vs 2020)
Polignano a Mare, con quasi 140mila (+72% vs 2020)
Lecce, più di 130mila (+23% vs 2020)
Foggia, più di 90mila (+18% vs 2020)
Trani, più di 100mila (+12% vs 2020)

L’offerta di Trenitalia punta su più di 60 collegamenti al giorno verso Roma, Firenze, Bologna, Milano, Venezia e Torino - con fermate straordinarie nel periodo estivo a Monopoli, Fasano e Ostuni - e più di 200 treni regionali in circolazione ogni giorno. Numeri a cui si aggiungono quelli di Ferrovie del Sud Est con 200 treni al giorno e più di 900 corse bus.

Non solo più treni, ma anche convogli più ecologici. I nuovi treni Pop producono il 30% di emissioni in meno rispetto a un treno tradizionale e sono riciclabili fino al 97%. Offrono servizi aggiuntivi per le bici al seguito, postazioni di ricarica per quelle elettriche e prese per ricarica device e usb.

Attacco informatico alle Ferrovie dello Stato

NICOLA ZUCCARO - Nel pomeriggio di mercoledì 23 marzo 2022 il sistema informatico delle Ferrovie dello Stato italiano ha subìto un attacco informatico. A seguito di questo episodio, attraverso una nota diramata in serata dalla stessa azienda, si puntualizza che Ferrovie dello Stato sta lavorando in stretta collaborazione con l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e con la Polizia di Stato per identificare gli autori di questo atto. In particolare - prosegue la nota - il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Prevenzione delle Infrastrutture Critiche della Polizia Postale è impegnato a condurre tutti gli adeguati controlli e le adeguate verifiche su quanto accaduto nella data precedentemente menzionata. Allo stato attuale non sussistono elementi che consentano di risalire all'origine e alla nazionalità dell'attacco informatico. Inoltre, Trenitalia-Ferrovie dello Stato ha rassicurato che la circolazione ferroviaria prosegue regolarmente e i sistemi di vendita delle stazioni (biglietterie e self service) sono stati inibiti soltanto per motivi di sicurezza, mentre gli altri sistemi on line (telematici) sono operativi. I viaggiatori sprovvisti di biglietto, saranno regolarizzati a bordo del treno, senza sovraprezzo.

Rfi, Acquaviva delle Fonti: presentato il progetto di riqualificazione degli spazi di stazione


BARI - Rete Ferroviaria Italiana ha presentato oggi al Comune di Acquaviva delle Fonti (BA) una proposta di ridisegno della stazione, per riqualificare e rendere più vivibili gli spazi ferroviari sia interni che esterni, migliorare l’accessibilità e la connessione con il resto della città.

L’investimento complessivo degli interventi ammonta a circa 7 milioni di euro, finanziati con i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destinati al “Miglioramento delle stazioni ferroviarie nel Sud”. A valle della condivisione odierna RFI avvierà la progettazione, con l’obiettivo di aprire i cantieri a inizio del 2024 e concludere i lavori entro il 2026, in linea con i vincoli del finanziamento europeo.


Riqualificazione spazi interni ed esterni di stazione - Il progetto di RFI mira alla ristrutturazione dell’edificio di stazione e alla riqualificazione degli spazi attigui. Verranno realizzati dei servizi igienici nel fabbricato vicino alla stazione e saranno potenziati gli impianti di illuminazione e di videosorveglianza. 

Il nuovo piazzale di stazione lato Piazza Aldo Moro, sarà ammodernato per agevolare i servizi intermodali (treno/bus/bici) destinando più spazio alle aree pedonali. L’area verde tra la stazione e i futuri servizi igienici sarà recuperata e valorizzata. Il fronte stazione lato viale Maria Serafina Saturno sarà potenziato per agevolare gli spostamenti pedonali e ferroviari.

Gli interventi sono orientati a conseguire obiettivi di sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico, attraverso l’adozione di best practices internazionali per la valutazione delle performance energetiche e ambientali dell’edificio, il monitoraggio e la gestione dei consumi idrici ed energetici.

Aeroporto del Salento, Caroli-Gabellone-Perrini (fdi): bene collegamento ferroviario. finalmente si da’ compimento a un progetto avviato e finanziato dal governo di centrodestra



LECCE - Di seguito la dichiarazione congiunta dei tre consiglieri regionali salentini di Fratelli d’Italia (il brindisino Luigi Caroli, il leccese Antonio Gabellone e il tarantino Renato Perrini)

''L’enfasi con la quale viene annunciato in queste ore - dall’assessore Maurodinoia, ma non solo - il nuovo collegamento ferroviario tra la stazione di Brindisi (che diventa una sorta di hub) e l’aeroporto del Salento (sempre a Brindisi) è comprensibile. Poter arrivare agevolmente da più parti al secondo aeroporto della Puglia è un’opportunità non solo di crescita turistica, ma anche di sviluppo economico per tutto il Salento.

“Ma occorre aggiungere un elemento di verità: non stiamo parlando di una nuova infrastruttura. Il finanziamento del collegamento ferroviario risale al 2018: 60 milioni di euro vengono dal Fondo di Sviluppo e Coesione 2014-2020. Per essere più precisi sono 20 milioni, perché 40 erano stati assegnati addirittura più di 10 anni fa, nel 2011 dal Governo nazionale di centrodestra e non sono mai stati spesi per ritardi da parte della Regione Puglia e del Comune di Brindisi. Nel tempo in quattro anni il costo è quasi raddoppiato e dal 2018 (quando è stato finanziato) siamo ancora in attesa all'approvazione. Oggi sappiamo che l'intervento sarà completato entro il 2026 rispetto al 2024 con i restanti 50 milioni a carico del PNRR.

“Sempre per quel supplemento di verità, utile per tutti gli smemorati dell’ultim’ora che esultano, va ricordato che nel 2019 l’allora ministro del Sud Lezzi e il presidente Emiliano in un incontro-scontro annunciarono che l'opera sarebbe entrata in esercizio entro il 2024, oggi si parla di 2026. Siamo alle solite: non realizzare opere fa aumentare i costi e allunga i tempi.

“Il classico spreco (voluto?) consolidato della regione Puglia in questi anni.”

Puglia: continua la protesta degli autotrasportatori contro il 'caro gasolio'


BARLETTA (TA) - Gli autotrasportatori stanno fermando i loro mezzi, incrociando le braccia e bloccando il trasporto e la fornitura di prodotti.

L’aumento dei prezzi del gasolio è stata la grossa “goccia” che ha fatto traboccare il vaso della disperazione di un settore in ginocchio per l’incremento dei costi anche dei pneumatici, dei pedaggi autostradali e così via.

Senza interventi di sostegno da parte del governo, in molte rischiano la chiusura: è l'appello di Vincenzo Loconte responsabile della federazione settore autotrasporti e logistica della CONFIMPRESAITALIA BAT. "Oltre al caro carburanti le nostre imprese pagano un pesante deficit infrastrutturale, a questo va aggiunto il caro bolletta, alcune aziende della logistica operano nell'ambito dei prodotti deperibili con grandi consumi di energia elettrica".

Ma la crisi di oggi ha radici lontane. Da almeno un anno le imprese dei trasporti hanno visto aumentare i costi di gestione dell’80%.

Non solo caro carburante, che sfiora ormai i 2 euro al litro, ma anche i pedaggi, gli stipendi, la stessa manutenzione dei mezzi. Una crisi che i trasportatori hanno scelto di combattere in maniera pacifica, ma decisa: ritardando o annullando la consegna delle merci, per creare problemi alle aziende, le sole ‐ dicono ‐ ad avere un peso specifico nelle contrattazioni con il governo.

In un contesto di mercato in cui si cominciano a sentire gli effetti concreti dell'aumento dei costi, soprattutto per quel che riguarda l'energia e i carburanti, Confimpresaitalia Bat chiede un intervento immediato da parte delle autorità. Occorre agire con tutte le iniziative possibili per evitare tensioni sociali e per contenere l'aggravio di costi sulle famiglie e sulle imprese, che può avere pesanti ricadute sul sistema economico del Paese, già impegnato in un difficile percorso di ripresa.

Gli autotrasportatori ricordano l'impegno durante il lockdown del 2020: "Abbiamo servito il Paese entrando nei focolai, non fermandoci mai, eravamo considerati degli eroi, adesso siamo nessuno", dice Loconte Vincenzo di Confimpresaitalia Bat.

"L'aumento dei prezzi si ripercuote sulle famiglie italiane, e noi come abbiamo dimostrato nelle fasi più critiche della pandemia non abbiamo mai mollato portando alla gente quello che era necessario per sopravvivere, oggi lo Stato ci ignora non considerando che siamo dei professionisti".

Continua Loconte dicendo “E' necessario far sentire la voce degli autotrasportatori al governo circa l'aumento della benzina, dei ricambi, del costo degli pneumatici e perché venga riconosciuto il lavoro usurante. Chi non vive queste realtà non le potrà mai comprendere".

Gli autotrasportatori della Bat chiedono a Comune, provincia e Regione, di raccogliere le istanze degli autotrasportatori della BAT, convocando un tavolo permanente urgente di confronto per ascoltare le istanze degli autotrasportatori e scongiurare un ulteriore protrarsi del fermo.”

Vincenzo Loconte responsabile della federazione settore autotrasporti e logistica della CONFIMPRESAITALIA BAT, fa notare come gli autotrasportatori parlano di "concorrenza sleale", con un rincaro dei prezzi che non tiene conto del costo della vita, "Il settore degli autotrasporti va riformato, sono vent'anni che sollecitiamo un intervento risolutivo, ma non veniamo ascoltati”

Autotrasporto, Mariella (Confindustria Bari-Bat): "Bene gli 80 mln di aiuti. Ora stop alle proteste"


BARI - “Il settore dell’autotrasporto ha ottenuto dal governo 80 milioni di aiuti che saranno subito inseriti nel Decreto Energia che è in fase di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. L’incontro di ieri con la vice-ministra Teresa Bellanova è stato proficuo e ha dato inizio ad un tavolo sulla regolamentazione del settore che si riunisce già oggi (25 febbraio ndr.). Invito gli operatori del settore trasporti a placare gli animi e a collaborare per una soluzione costruttiva”. Così il presidente della Sezione Trasporti e Logistica di Confindustria Bari BAT e vice presidente di ANITA Natale Mariella commenta l’esito del confronto sull’Autotrasporto che si è svolto ieri al Ministero delle Infrastrutture.

“Oltre al credito d’imposta su LNG e AdBlue, che già erano stati promessi in precedenza , l’autotrasporto avrà interventi aggiuntivi sulle spese non documentate e l’aumento dello stanziamento sui pedaggi autostradali” precisa Natale Mariella che aggiunge: “ Le ragioni dello sciopero degli ultimi giorni sono serie e nascono da pesanti difficoltà economiche, ma ciò non rende accettabili le azioni illegali che sono state messe in campo, che disapproviamo perché non appartengono alla nostra cultura imprenditoriale”.

Ferrovie del Gargano, lavori sul viadotto S.Francesco a Cagnano Varano: soppressi due treni


FOGGIA - L’Anas effettuerà lavori di manutenzione sul viadotto “San Francesco” tra Cagnano Varano e Carpino lungo la superstrada a scorrimento veloce del Gargano 693. Per favorire gli interventi, dal 28 febbraio al 10 maggio 2022, i treni di Ferrovie del Gargano:

- n. 23608 da Cagnano Varano (ore 9:22) a Rodi Garganico;
- n. 23617 da Rodi Garganico (ore 10:42) a Cagnano Varano

saranno soppressi e sostituiti con autobus.

L’autobus sostitutivo del treno n. 23617, osserverà i seguenti orari:

- partenza da Rodi Garganico ore 10:25
- partenza da Ischitella ore 10:40
- partenza da Carpino ore 10:55
- partenza da arrivo a Cagnano Varano ore 11:10.

Le fermate per il servizio commerciale saranno osservate dagli autobus sostitutivi in corrispondenza delle stazioni ferroviarie di Cagnano Varano, Carpino, Ischitella e Rodi Garganico.

L’orario di partenza e di arrivo degli autobus potrà subire variazioni in relazione alle condizioni del traffico e della viabilità stradale. Si assicura il massimo impegno per il contenimento dei disagi.

Info: 0882228960

Droni nei cantieri della nuova linea ferroviaria AV/AC Bari-Napoli


ROMA - Droni nei cantieri della nuova linea ferroviaria AV/AC Napoli-Bari per monitorarne l’attività e ispezionare lo stato di avanzamento dei lavori. È l’innovativo progetto delle società del Gruppo FS Italferr e FSTechnology. Un’analisi pilota che, iniziata nel 2019, pone le basi per uno degli studi più innovativi targati FS nell’ambito dell’intelligenza artificiale, della realtà aumentata e della tecnologia dei droni.

All’esperienza pluriennale e internazionale del Gruppo FS nel campo dell’innovazione e dell’ingegneria ferroviaria, si è aggiunta un’importante collaborazione con Microsoft e il partner Seikey. Le tecnologie messe a disposizione dalle società hanno permesso di registrare, elaborare e analizzare i dati sullo stato dei lavori emersi dal monitoraggio dei droni utilizzati in molti cantieri del Paese, realizzando modelli 3D messi a disposizione degli ingegneri per la gestione delle attività di costruzione e il controllo della qualità dell’opera costruita.


La partnership segna un grande passo nella supervisione digitale dei processi di costruzione delle ferrovie italiane consentendo l’ottimizzazione di costi e tempi e garantendo una tempestiva attività di intervento in caso di anomalie o criticità nei cantieri monitorati, come, ad esempio, discariche abusive, sversamenti o rifiuti chimici che impattano gravemente sul territorio. (Fonte: fsnews.it)

Ferrovie del Sud Est: venerdì 25 febbraio sciopero nazionale di 24 ore

BARI - Le segreterie regionali Puglia FILT-CGIL, FIT-CISL, UILTRASPORTI, FAISA CISAL e UGL AUTOFERRO, in adesione allo sciopero nazionale del settore del TPL, hanno proclamato uno sciopero del personale di Ferrovie del Sud Est di 24 ore venerdì 25 febbraio, per ragioni legate al mancato rinnovo del CCNL Autoferrotranvieri Internavigatori (Mobilità TPL). Lo rende noto Fsi.

I treni e gli Autobus potranno subire cancellazioni o variazioni. Garantiti i servizi essenziali in caso di sciopero nelle fasce orarie di garanzia 5.00 – 7.59 e 12.30-15.29, ai sensi della Legge del 17 giugno 1990 n.146 e smi.

Informazioni sulla pagina web fseonline.it o chiamando il Numero verde assistenza clienti 800 079 090.

In occasione del precedente sciopero del 1 giugno 2021, proclamato dalle medesime sigle sindacali, si è registrata un’adesione del 24%.

Bari, il CIPESS approva il finanziamento del progetto RFI per la variante Nord del nodo ferroviario


BARI - “Oggi il Cipess ha approvato il finanziamento del progetto di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) per il nodo ferroviario a nord di Bari. Si tratta di una notizia importantissima per completare il potenziamento e la valorizzazione della linea ferroviaria barese – dichiara l’assessore ai Trasporti e alla Mobilità sostenibile, Anita Maurodinoia -. Il nuovo progetto, del valore complessivo di 804 milioni di euro, di cui 608 finanziati con il fondo FSC, prevede una variante ferroviaria lunga 11 chilometri e 200 metri e interessa i quartieri di Palese e Santo Spirito, Catino, San Pio e Torricella, al servizio dei quali verrà realizzata anche una nuova stazione.”

“Sul progetto del nodo ferroviario di Bari si sta lavorando da oltre vent’anni – spiega l’assessore -. Mentre per la variante a sud i lavori sono avviati, la variante nord era ancora bloccata, poiché il progetto originario, presentato più di dieci anni fa, non aveva ottenuto il via libera da parte della commissione tecnica di verifica dell’impatto ambientale. Si trattava in effetti di un progetto che avrebbe lasciato il tracciato ferroviario nella sede attuale, a discapito di quartieri attraversati e tagliati in due dalla ferrovia. Con questo nuovo progetto si pongono le basi per ricucire i quartieri e renderli sempre più vivibili, oltre che per garantire un sistema ferroviario sicuro, efficiente e rispettoso delle peculiarità del territorio.”

“Certamente dopo la disponibilità del finanziamento si dovrà avviare un ulteriore iter per arrivare al progetto definitivo e all’aggiudicazione dell’opera – conclude l’assessore -. I tempi non saranno brevi, ma abbiamo gettato le basi per portare avanti un progetto di grande importanza per il sistema dei trasporti barese.” 

Ferrovie del Sud Est: venerdì 4 febbraio sciopero aziendale di 4 ore

BARI - Le Organizzazioni sindacali UILT e FAISA CISAL hanno proclamato uno sciopero di 4 ore, venerdì 4 febbraio, dalle 18.00 alle 22.00 per ragioni di natura organizzativo-gestionale. Inoltre, in adesione ad uno sciopero nazionale, la sigla sindacale USB ha proclamato un’ulteriore azione di sciopero per ragioni di natura politica con le medesime modalità. Lo rende noto Ferrovie dello Stato.

Nelle fasce indicate i treni e gli autobus, potranno subire cancellazioni o variazioni.

Informazioni sulla pagina web fseonline.it o chiamando il Numero verde assistenza clienti 800 079 090.

In occasione del precedente sciopero del 3 dicembre 2021, proclamato dalle Organizzazioni sindacali UILT e FAISA CISAL si è registrata un’adesione del 65%.
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