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Trenitalia: Frecciargento Bari-Roma fermerà a Barletta


BARI - Sono acquistabili i biglietti di altri due collegamenti Frecciargento di Trenitalia (Gruppo FS Italiane) fra Bari e Roma che, dal cambio orario estivo in vigore dal 9 giugno, fermeranno anche nella stazione di Barletta. Lo rende noto Trenitalia.

Le nuove fermate sono la risposta alla crescente domanda di servizi di trasporto dall’area Nord della Puglia verso Roma, come anche confermato da un’indagine di mercato condotta da Trenitalia.

Più capillarità e più servizi, che accorciano le distanze del Nord della Puglia verso Roma, raggiungibile da Barletta in poco più di tre ore.

Enormi benefici anche per la sostenibilità ambientale. La nuova offerta darà infatti una spinta allo shift modale: il Frecciargento accompagnerà direttamente a Roma le persone che partono da Barletta, con la conseguenza di non avere più la necessità di utilizzare l’auto privata per raggiungere la stazione di Bari.

Nel dettaglio, questi gli orari dei due collegamenti: la partenza da Bari Centrale è prevista alle 6.19 con fermate intermedie a Barletta (6.50/6.52), Benevento (8.11/8.13), Caserta (8.49/8.51) e arrivo a Roma Termini alle 9.58. La partenza da Roma Termini è prevista alle 19.03 con fermate intermedie a Caserta (20.11/20.13), Benevento (20.56/20.58), Barletta (22.17/22.19) con arrivo a Bari Centrale alle 22.49.

Il collegamento da Roma verso Bari viene effettuato tutti i giorni, tranne il sabato. Quello da Bari verso Roma tranne la domenica.

Per quanto riguarda le Frecce Trenitalia, questi due nuovi collegamenti portano Barletta ad essere servita ogni giorno da otto Frecciargento sulla relazione Roma – Puglia, due Frecciarossa fra Torino, Milano, Bologna e la linea Adriatica, 12 Frecciabianca fra Milano, Bologna e la linea direttrice Adriatica e altri quattro Frecciabianca sulla relazione Venezia – Bologna – direttrice Adriatica.

Trenitalia: tariffe agevolate per raggiungere in treno le località di voto


ROMA - Tariffe agevolate per chi si sposta con Trenitalia (Gruppo FS Italiane) in occasione delle prossime elezioni, in programma domenica 26 maggio 2019. Il viaggio di andata deve essere effettuato da venerdì 17 maggio 2019, quello di ritorno entro mercoledì 5 giugno 2019. In caso di ballottaggio per l’elezione dei Sindaci, il biglietto a tariffa agevolata è valido da venerdì 31 maggio 2019 a mercoledì 19 giugno 2019. Gli elettori che raggiungeranno in treno la sede del seggio in cui sono iscritti potranno ottenere uno sconto, esclusivamente per viaggi di andata e ritorno, nel livello Standard dei Frecciarossa e in seconda classe sugli altri treni. 

L’agevolazione “Viaggi degli elettori” prevede, per i treni Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, InterCity, InterCity Notte e servizio cuccette, la riduzione del 70% rispetto al prezzo Base del biglietto. Per i treni regionali è prevista una riduzione del 60% sul prezzo del biglietto. Gli elettori residenti all’estero potranno usufruire della tariffa “Italian Elector” (viaggi internazionali da e per l’Italia a bordo dei treni Eurocity Italia-Svizzera). Per usufruire delle riduzioni gli elettori dovranno esibire, nelle biglietterie e nelle agenzie di viaggio autorizzate, i seguenti documenti: - documento di identità; - tessera elettorale (se sprovvisti di tessera elettorale si dovrà sottoscrivere e presentare una dichiarazione sostitutiva per il viaggio di andata). 

Per il viaggio di ritorno l’elettore dovrà esibire, oltre ai titoli di viaggio, anche la tessera elettorale regolarmente timbrata o, in mancanza, un’apposita dichiarazione rilasciata dal presidente del seggio elettorale che attesti l’avvenuta votazione. I biglietti per i treni Frecciarossa, Frecciargento, Frecciabianca, InterCity, InterCity Notte e servizio cuccette e i biglietti a tariffa “Italian Elector” sono validi esclusivamente per il treno e nel giorno prenotati. I biglietti per i treni regionali devono essere convalidati prima della partenza. Informazioni di dettaglio sono consultabili nella sezione Viaggi per gli elettori sul sito web trenitalia.com.

Ferrovie: con mobilità a idrogeno Italia sceglie sostenibilità


di REDAZIONE - Il Governo Conte annuncia un programma interministeriale sulla mobilità ad idrogeno. La soddisfazione del deputato pugliese Emanuele Scagliusi (M5S): “Alternativa a basso impatto ambientale utilizzabile anche sulle nostre ferrovie pugliesi”

In visita all’Alstom di Savigliano, il Sottosegretario allo Sviluppo economico Davide Crippa (M5S) ha anticipato la partenza prossima di un programma interministeriale sulla mobilità a idrogeno. Una nuova tecnologia che può dare ulteriore slancio ad un settore, quello ferroviario, già in continua crescita e che offre nuove opportunità per il futuro.

“Accolgo con grande soddisfazione questo tavolo tecnico tra il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. L’idrogeno – commenta il deputato pugliese Emanuele Scagliusi, capogruppo M5S della Commissione Trasporti alla Camera – potrà essere, in un futuro non tanto distante, un potenziale e importante vettore utile al miglioramento dello sfruttamento delle energie rinnovabili, soprattutto laddove l’infrastruttura elettrica di potenziamento della rete di trasporto ferroviario risultasse troppo onerosa, rendendo quindi, di fatto, pienamente sostenibili le linee ferroviarie al momento percorse da vetture diesel”.

Durante il suo intervento il Sottosegretario ha evidenziato, inoltre, l’impegno del nostro Paese nella realizzazione di misure di efficienza energetica in tutti i settori e nel promuovere misure di risparmio energetico, anche nel settore residenziale e dei trasporti, ricordando che nel Piano Nazionale Integrato Energia e Clima l’Italia si è posta l’obiettivo di ridurre entro il 2030 i consumi dell’energia primaria del 43%.

“Come ha fatto sapere il Sottosegretario Crippa – continua Scagliusi (M5S) – purtroppo a livello europeo non c’è ancora una visione comune sul processo di decarbonizzazione. Invece di velocizzare il percorso di abbattimento dei gas climalteranti, impegnandoci su temi come power to hydrogen o power to gas, discutiamo ancora di progetti antistorici come la cattura della CO2 oppure il blue hydrogen, ovvero l’impiego del metano per fare idrogeno. Ma, con il Governo Conte, il nostro Paese sta dimostrando un grande impegno nella realizzazione di misure di efficienza energetica in tutti i settori e nel promuovere misure di risparmio energetico, anche nel settore dei trasporti. Soprattutto per quanto riguarda il trasporto su ferro – prosegue il parlamentare pugliese 5 Stelle – l’idrogeno potrà essere un’alternativa all’infrastruttura elettrica del trasporto ferroviario. Il nostro obiettivo, attraverso dettagliate e specifiche analisi costi-benefici, è quello di spingere il nostro Paese verso una mobilità più sostenibile per l’ambiente e per l’economia. Una rivoluzione che potrebbe essere utile soprattutto sulle tratte dove non conviene elettrificare. Penso ai lavori di elettrificazione come quelli attualmente in corso in Puglia sulle Ferrovie Sud-Est, giusto per citare un esempio, che in un futuro non molto prossimo potrebbero rappresentare un lontano ricordo. Mi auguro, infatti, - conclude Emanuele Scagliusi (M5S) – che a breve si possa pensare all’alternativa idrogeno che certamente sarebbe meno impattante dal punto di vista ambientale”.

Auto elettriche: progetto pilota presso lo scalo aeroportuale di Bari


di REDAZIONE - Aeroporti di Puglia, che dall’inizio dell’anno aderisce volontariamente ai dieci principi di sostenibilità del Global Compact delle Nazioni Unite, comunica che nell’ambito del percorso di “corporate social responsibility” intrapreso, ha avviato una partnership con Maldarizzi Automotive e BMW Italia che prevede un progetto pilota per l’utilizzo di mezzi elettrici (in una prima fase solo per Bari) da parte degli operatori di scalo che utilizzeranno un’autovettura BMW i3 per spostarsi all’interno del piazzale aeroportuale.

Il modello BMW i3 già in uso per Aeroporti di Puglia, (con oneri a totale carico di Maldarizzi Automotive) è un concentrato di tecnologia innovativa e di performance: totalmente elettrica e con un’autonomia di 260 km, si ricarica fino all’80% in sole 3 ore di tempo. L’autovettura è un simbolo di nuovo concetto di mobilità sostenibile e piacere di guida.

Per il Presidente di Aeroporti di Puglia, Tiziano Onesti: “L’uso di mezzi elettrici non è una novità per i nostri aeroporti che già in passato hanno realizzato una serie di verifiche sul campo e fornito delle prime risposte rispetto alle possibili criticità - in ambito aeroportuale - in termini di efficacia operativa, semplicità di guida, sicurezza e basso impatto inquinante. Queste prime indicazioni ci hanno portato a ipotizzare un progetto più ampio e strutturato, che vede Maldarizzi Automotive e BMW Italia partner prestigiosi in una nuova fase di sperimentazione: non più la sola disponibilità di mezzi elettrici innovativi, ma una collaborazione più ampia che estenda il proprio campo d’azione a un piano di formazione degli addetti in materia di guida e gestione dei mezzi, funzionale a ottimizzare e valorizzare appieno le grandi possibilità di utilizzo di autovetture di nuova generazione”.

“Si tratta di una partnership di rilievo che ci inorgoglisce molto ed è frutto dei tanti sacrifici che un’azienda, soprattutto nel Mezzogiorno, affronta”. Sono queste le parole di Francesco Maldarizzi, Ceo della Maldarizzi Automotive che da pochi mesi, a seguito dell’acquisizione del mandato, è diventata punto di riferimento per BMW e MINI sul territorio pugliese: “La nostra azienda è in costante espansione e crescita, non solo in termini di fatturato e business, ma anche di vision e strategia. Questo nostro impegno con Aeroporti di Puglia da un lato guarda all’innovazione ed al rispetto ambientale, ma dimostra anche la volontà di contribuire allo sviluppo di una società che sta cambiando repentinamente riguardo la mobilità urbana”.

Tavola rotonda Confetra Puglia: il resoconto


di REDAZIONE - Interporti, aeroporti, ferrovie, porti. Sono nodi in cui si concentrano i traffici di servizi e merci, ma solo collegati a costruire una rete possono attrarre risorse e investimenti. Agli operatori è chiesto di fare sistema per competere sui tavoli di contrattazione internazionale, ma è necessario snellire la burocrazia e i cicli produttivi per permettere alle imprese di pianificare investimenti e politiche di sviluppo.
Un sentire unanime che oggi ha riunito al Terminal Crociere del Porto di Bari Nereo Marcucci, vertice di Confetra, Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica e il direttivo della nuova emanazione regionale Confetra Puglia, costituitasi lo scorso ottobre 2018 con a capo Felice Panaro e Vito Leo Totorizzo, in qualità di vice-presidente.

Si dichiara soddisfatto Panaro per avere realizzato un primo passo diretto a dialogare con le istituzioni a nome di un organismo coeso, quale è Confetra Puglia, che connette una pluralità di associazioni e federazioni con esigenze, ma anche risorse differenti provenienti dalle molteplici professionalità.

“Campania, Toscana, Emilia-Romagna e ora Puglia. La nascita delle confederazioni regionali – spiega Marcucci – rappresenta un continuum necessario nell’organizzazione istituzionale. A Bruxelles e Roma ci si fa carico di esigenze che riguardano l’ambito europeo e nazionale, ma per una risposta focalizzata occorre leggere e monitorare aree geografiche più piccole, come le regioni possono e ora debbono fare. La Puglia, ha molte infrastrutture, molti porti, alcuni buoni per dimensione e specializzazione, anche quelli minori. Metterli a sistema significa darsi un programma che sia competitivo, per qualità e merito perché il mercato lo chiede, ma che cooperi con le istituzioni per costruire un’offerta di dimensione internazionale. La Puglia potrebbe essere lo snodo di una delle 75 piattaforme che inevitabilmente nasceranno nel mondo in conseguenza della Belt and Road Initiative, per esempio”.

Infrastrutture e logistica rappresentano un settore vitale dell’economia del Paese, ma per liberarne le potenzialità occorre snellire pesi burocratici e incagli. “Il comparto e le azioni che impiega la logistica sono complesse – dice Davide De Gennaro, Presidente Interporto Regionale della Puglia. Mettere a sistema i tre porti pugliesi significa elaborare una proposta semplice che possa essere presentata ai grandi operatori a cui interessano primariamente la quantificazione di costi e tempi. Dobbiamo dimostrare che la Puglia può essere un interlocutore efficace”.

E mentre si pensa che il colosso cinese possa dirigere il suo sguardo al Pireo, “il porto di Taranto spiega a margine Alessandro Panaro, Responsabile SRM Dipartimento Economia Marittima, potrebbe essere il naturale approdo del Mediterraneo dopo Suez. Quello di Bari invece dovrebbe continuare ad alimentare la propria vocazione turistica non tralasciando tuttavia il traffico marittimo RO-RO, ovvero quello progettato ad hoc per i veicoli gommati. L’Europa – prosegue Panaro – guarda e sostiene con favore le politiche rivolte ad alleggerire il traffico su gomma migliorando l’impatto ambientale e riducendo le possibilità di gravi incidenti”.

Lo Statuto Confetra prevede inoltre un macro-comparto, Confetra Mezzogiorno con il compito di veicolare le priorità dell’area del Sud Italia presentando proposte strutturate ai tavoli istituiti dal Ministero. In primo piano naturalmente, il dossier relativo alla realizzazione delle ZES, Zone Economiche Speciali. “Ci sono una serie di obblighi e soprattutto di investimenti con capitali importanti da fare in quelle aree– dice il coordinatore Domenico De Crescenzo. Le aziende a oggi non comprendono quali siano i reali benefici, se ci sia una fiscalità competitiva e, penalizzazione più grande, il codice Ateco non è attualmente inserito nelle ZES”.

Positivista si dichiara l’Assessore Regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini: “Stiamo redigendo il piano regionale della mobilità e in attesa delle linee generali fissate dal governo nazionale. Un sistema logistico innovativo è quello che desideriamo realizzare: siamo impegnati nella definizione della costruzione delle piattaforme logistiche governate da sistemi intermodali e nella interoperabilità delle cinque ferrovie. Traguardi migliori potrebbero realizzarsi con il raddoppio della dorsale adriatica e il completamento dell’alta capacità Bari/Napoli. In questo scenario il porto di Taranto potrebbe diventare una piattaforma intermodale collegata all’Europa e all’Italia settentrionale.

Alla tavola rotonda, moderata da Riccardo Figliolia, segretario generale Propeller Club Port di Bari, hanno preso parte inoltre Ugo Patroni Griffi, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, Sergio Prete, Presidente Autorità Portuale di Taranto, Roberto Chiara, Direttore Interregionale delle Dogane, Federico Pirro, docente all'Università degli Studi di Bari.

Pasqua, Trenitalia: in viaggio oltre 15 milioni di italiani


di REDAZIONE - Saranno oltre 15 milioni le persone che viaggeranno in treno durante le prossime festività pasquali e i ponti del 25 aprile e dell’1 maggio.
Un flusso che testimonia come i treni di Trenitalia, media e lunga percorrenza e regionali, siano sempre più utilizzati per motivi di svago, turismo e gite di andata e ritorno nella stessa giornata, oltre che per tornare nelle proprie città di origine. Oltre alla giornata odierna, giovedì 18 aprile, i giorni di maggiore flusso saranno 19, 22, 25 e 28 aprile e 5 maggio, con molte persone che sceglieranno i collegamenti ferroviari da e per gli aeroporti e i porti italiani verso il centro città. Per tutto il periodo, Trenitalia potenzierà con 2mila persone al giorno i servizi di assistenza, vendita e di informazione nelle principali stazioni e a bordo treno.

In cima alla classifica delle mete preferite ci sono le località del Sud Italia e le grandi città d’arte: Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma e Napoli. Apprezzati anche i collegamenti verso località di medie e piccole dimensioni ad alta attrattività culturale e paesaggistica. Come testimonia l’avvio, da venerdì 19 aprile, del Frecciarossa nel Cilentoche permette, nei fine settimana, di collegare in treno le località del Cilento, mete di numerosi turisti.

I viaggiatori dei treni regionali possono inoltre consultare i Travel book di Trenitalia, pratiche guide che indicano spiagge, parchi, giardini, borghi, terme e siti patrimonio mondiale dell’Unesco da visitare ai treni regionali. Non solo, è più facile anche scoprire cibi e peculiarità del Belpaese grazie a Itinerari di pasaggio con 20 itinerari enogastronomici legati ad altrettanti collegamenti ferroviari regionali.
Turisti e viaggiatori possono anche scoprire gli itinerari storici di Fondazione FS Italiane, con oltre 30 viaggi da Nord a Sud dell’Italia per riscoprire paesaggi caratteristici a bordo di locomotive d’epoca. Tra le mete visitate, oltre ai siti archeologici di Pompei ed Ercolano e a luoghi suggestivi come Sulmona, Siena, Como, Lecco, Siracusa, Varallo Sesia con il Sacro Monte, Langhe, Monferrato, Lago d’Iseo e Irpinia, anche il Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa, uno dei più importanti musei ferroviari d’Europa. Informazioni dettagliate e programma degli eventi disponibili sul sito web fondazionefs.it.

Aeroporti di Puglia e easyJet annunciano il nuovo volo Brindisi – Bristol


Brindisi, 17 aprile 2019 – Aeroporti di Puglia annuncia che easyJet, compagnia aerea leader in Europa, arricchisce la propria offerta dall’aeroporto di Brindisi connettendo l’aeroporto del Salento con Bristol. La rotta è in vendita sul sito easyJet.com, sull’app mobile e sui canali GDS - e sarà operativa durante la stagione estiva 2019.

Saranno più di 440.000 i posti da/per Brindisi messi in vendita da easyJet nel 2019, il 10%, in più rispetto al 2018, un incremento dell’offerta che conferma la centralità della Puglia nella strategia di investimento di easyJet. Ai collegamenti nazionali con Milano Malpensa e Venezia e a quelli internazionali confermati (Parigi Orly, Berlino Tegel, Basilea, Ginevra, Londra Gatwick) si aggiungerà il volo per Bristol. La nuova rotta sarà operata il mercoledì e la domenica dal 3 luglio fino al 29 settembre, portando a un totale di 8 le destinazioni a disposizione dei passeggeri in partenza dall’aeroporto del Salento.

“Siamo particolarmente contenti di annunciare il nuovo volo da Brindisi per Bristol che consolida i rapporti con il vettore inglese e con il Regno Unito – ha dichiarato Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia. “Dopo le nuove rotte per Manchester e Nantes, che da questa estate completano la ricca offerta di collegamenti da Bari e Brindisi, il volo per Bristol rappresenta un chiaro segnale dell’attenzione di easyJet alle potenzialità della rete aeroportuale pugliese e di tutta l’area sud est del Paese. Ancora una volta Aeroporti di Puglia, dimostra di essere in grado di fidelizzare vettori di primissimo piano. Il Regno Unito è un mercato di grande interesse per l’industria turistica pugliese: il terzo in ordine di importanza, per arrivi e presenze. Questo collegamento da Brindisi per Bristol nasce su ottimi presupposti commerciali dal momento che, oltre al già evidenziato valore per l’incoming, potrà essere accolto con favore da coloro che vorranno conoscere una delle città più cool del Regno Unito”.



“L’apertura del nuovo volo Brindisi-Bristol, è la conferma del grande potenziale del territorio salentino e di una domanda in crescita costante. – ha commentato Lorenzo Lagorio, Country Manager easyJet Italia. “In 11 anni di operazioni abbiamo trasportato - da e per Brindisi- oltre 2 milioni di passeggeri, un forte segnale che ci spinge a continuare ad investire sullo scalo pugliese - che rappresenta il punto di partenza ideale per i turisti diretti in Salento, soprattutto in estate. Questo volo si aggiunge ai nuovi collegamenti da Bari per Manchester e per Nantes e sottolinea il nostro impegno, per valorizzare i flussi ed anche contribuire alla crescita sociale ed economica della Regione. Mettiamo dunque a disposizione collegamenti durante tutto l’anno per offrire a chi vive nel Sud della Puglia la possibilità di raggiungere velocemente e con tariffe convenienti il resto dell’Europa.”

FlixBus avrà una fermata anche all’aeroporto di Bari Palese


BARI - Dal 6 maggio, in vista anche della stagione turistica, lo scalo di Palese sarà collegato con 12 città italiane, tra cui si segnalano, in particolare, Termoli e Pescara. Saranno inoltre connesse con l’aeroporto anche L’Aquila e Teramo in Abruzzo, Rimini e Bologna in Emilia Romagna e Firenze, Livorno, Pisa, Siena e Poggibonsi in Toscana. La fermata di Palese fungerà così da hub di interscambio per chi, arrivando dalle regioni vicine, deve decollare dall’aeroporto barese e, contemporaneamente, costituirà un ulteriore punto di partenza per i Baresi diretti verso nord, in aggiunta a quelle già esistenti in Viale Capruzzi e a Modugno.

L’avvio dei collegamenti con l’aeroporto di Palese è inoltre coerente con la volontà, perseguita da FlixBus in ciascuno dei Paesi in cui opera, di incentivare forme di mobilità integrata in cui la combinazione di diversi mezzi di trasporto collettivo si sostituisca all’uso dell’auto privata, a beneficio dell’ambiente e della comunità tutta, oltre che dei passeggeri stessi che potranno arrivare direttamente al terminal senza stress.

Operativi i primi collegamenti diretti con la Sicilia. Il progetto di una rete capillare tra le città del sud 

Mentre si consolida sul territorio con la nuova fermata di Palese, FlixBus amplia anche i collegamenti in partenza da Bari. Una novità assoluta, in tal senso, è rappresentata dai primissimi collegamenti con la Sicilia: Messina e Catania si raggiungono fino a due volte al giorno, e si può arrivare senza cambi anche a Siracusa, Caltanissetta, Enna, Canicattì, Augusta, Avola, Rosolini, Ispica e Pozzallo. L’estensione alla Sicilia delle rotte in partenza da Bari è in linea con il progetto, perseguito da FlixBus dal principio, di una rete sempre più capillare che connetta le principali città del Sud Italia (ma anche diversi centri minori del Mezzogiorno) per creare nuova mobilità tra alcuni dei luoghi di maggior potenziale turistico del Paese, favorendo una maggiore accessibilità del territorio con ricadute positive sul piano dei visitatori.

Atteso il boom sulle rotte per la Puglia nel periodo di Pasqua: il rientro dei fuorisede 



Sulle rotte che collegano la Puglia con le altre regioni, che dal lancio del servizio hanno via via registrato un afflusso crescente di passeggeri, si attende ora un incremento rilevante nel numero di prenotazioni in corrispondenza del periodo pasquale: soprattutto sulle tratte in partenza da Roma e dirette a Bari, Taranto, Lecce e Foggia, e sui collegamenti tra Bologna-Brindisi e Firenze-Bari, è previsto un’affluenza al di sopra della media, complice il ritorno a casa degli studenti e lavoratori fuorisede. Secondo l’Anagrafe Nazionale Studenti, sono circa 52.000 i Pugliesi che studiano fuori regione (in proporzione, circa 4 studenti su 10), ed pertanto verosimile che la domanda di soluzioni di viaggio economicamente accessibili ed efficienti per spostarsi tra la Puglia e le altre regioni italiane sia destinata a rimanere assai elevata.

'Puglia: piattaforma logistica diventa sistema': incontro a Bari

BARI - Una visione comune per far ripartire il ciclo di crescita economica rinnovando la “cassetta degli attrezzi” con un impegno che coinvolga tutti gli attori, privati e pubblici.

Di questo, e non solo, si parlerà nel primo incontro istituzionale di Confetra Puglia, “Puglia, la piattaforma logistica diventa sistema” al Terminal Crociere di Bari il prossimo giovedì 18 aprile alle ore 15,30.

Confetra Puglia è l’emanazione regionale della Confederazione Generale Italiana dei Trasporti e della Logistica, costituitasi a ottobre 2018 con l’obiettivo di recepire un progetto nazionale multisettoriale replicando un modello risultato vincente. Confetra infatti riunisce in Italia 19 federazioni per un totale di circa 60mila aziende, impiegando 500 mila addetti per un fatturato di oltre 130 miliardi di euro. 

I big del mercato internazionale oggi guardano con favore i territori che offrono scali e infrastrutture e la Puglia, in questo senso, è una piattaforma logistica naturale. Intercettare le navi cargo che transitano davanti le nostre coste non è solo un’opportunità, ma un atto necessario. Confetra Puglia ha compreso le potenzialità del fare sistema, ma la sfida a farsi competitivi può essere raccolta solo attraverso la partecipazione pubblica che può intercettare il miglior utilizzo dei fondi strutturali europei, porre in essere la realizzazione delle ZES e la costruzione di opere strategiche.

Con Felice Panaro e Vito Leo Totorizzo, rispettivamente Presidente e vice Presidente Confetra Puglia, il Presidente Confetra Nero Marcucci che con Umberto Marcucci, Presidente International Propeller Clubs accompagnerà il governatore Michele Emiliano e il sindaco di Bari Antonio Decaro nei saluti istituzionali. La tavola rotonda, moderata da Riccardo Figliolia, segretario generale Propeller Club Port di Bari, si arricchirà di contributi dal mondo imprenditoriale, politico e accademico per un’analisi a tutto tondo del contesto regionale. Previsti gli interventi di Ugo Patroni Griffi, Presidente Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico Meridionale, Sergio Prete, Presidente Autorità Portuale di Taranto, Roberto Chiara, Direttore Interregionale delle Dogane, Davide De Gennaro, Presidente Interporto Regionale della Puglia, Domenico De Crescenzo, coordinatore Confetra Mezzogiorno, Alessandro Panaro, Responsabile SRM Dipartimento Economia Marittima, Federico Pirro, docente all'Università degli Studi di Bari. Conclusioni affidate all’Assessore Regionale ai Trasporti, Giovanni Giannini.

Ufficio Stampa::Alessandra Nenna e.mail: alessandra.nenna@gmail.com cell.340.1659052

Infrastrutture: Abaterusso attacca Toninelli

di NICOLA ZUCCARO - All'indomani della sua visita a Bari concomitante con l'inaugurazione di un tratto stradale della SS96, le dichiarazioni rilasciate dal Ministro per le Infrastrutture Danilo Toninelli sull’Alta Velocità, oltre che ad essere assurde e pericolose provocano rabbia e sconcerto perché dimostrano cecità politica e confermano il chiaro disegno di questo Governo di penalizzare la crescita e lo sviluppo della Puglia e del Mezzogiorno. E' quanto affermato in una nota dal consigliere regionale Ernesto Abaterusso che aggiunge: "Se qualcuno pensa di boicottare la realizzazione della linea Napoli-Bari-Lecce-Taranto ha sbagliato di grosso, perchè la Puglia e i pugliesi non possono accettare che la realizzazione di quest’opera diventi oggetto di discussione e di scontro politico. Il Governo la smetta quindi con la politica del caos che penalizza certi territori e che riduce una parte del paese ad essere considerata di serie B. Qui è in gioco lo sviluppo di un’intera regione che merita di non vedere vanificati gli sforzi fatti fino ad ora in termini di investimenti. L’Alta Velocità va fatta e basta perché è un diritto conquistato". E' quanto chiosato dall'esponente pugliese della formazione politica, Liberi e Uguali.

Toninelli e Decaro inaugurano tratto Ss96. Poi punto su infrastrutture Bari

BARI - Il sindaco di Bari Antonio Decaro questa mattina in occasione dell'inaugurazione del nuovo tratto di strada statale 96 tra Toritto e Modugno, a cui ha partecipato, tra gli altri, il ministro del Trasporti Danilo Toninelli: "Sono contento di essere qui stamattina. A questa strada sono particolarmente legato come ingegnere. In pochi sanno che da progettista dell’Anas questo è stato uno dei lavori che più mi ha appassionato. Oggi indosso una fascia tricolore, sono il sindaco di una grande comunità e questa strada che si apre non è più per me solo un’infrastruttura di collegamento, ma è un legame tra due città, Bari e Matera, che da sempre si definiscono sorelle. Con questa opera il legame si rafforza, diventa più solido e più veloce, attivando una serie di connessioni che rappresentano per i comuni dell'area metropolitana di Bari e Matera, per la Puglia e la Basilicata, una occasione di crescita e sviluppo. 

Nell’anno in cui Matera è la Capitale della Cultura, l’apertura di questo tratto di strada, insieme agli altri tratti che sono stati già inaugurati, è un tassello importante che rappresenta la voglia del nostro territorio di crescere e la possibilità concreta di parlare di un altro Sud che insieme ci stiamo dando.
Ringrazio l’Anas e il ministro Toninelli per la loro presenza qui e per l’attenzione dimostrata per questa opera, che ancora ha bisogno di tanti sforzi e tanto lavoro da parte di tutti per essere completata ed essere a tutti gli effetti un asse strategico tra Bari e Matera e per l’Intero Sud Italia".

Il sindaco Antonio Decaro, ha incontrato poi nel pomeriggio il ministro Toninelli in Capitaneria di Porto per fare il punto sulle infrastrutture cittadine. “Abbiamo esaminato il documento di programmazione del porto con le tre aree di possibile apertura del sito alla città. La prima ricade nel quartiere di San Cataldo con la realizzazione del porto turistico parzialmente finanziato dal ministero per una infrastruttura a disposizione della guardia costiera nazionale, la seconda sarebbe in corrispondenza della nuova passerella prevista nell’ambito del progetto del nuovo terminal crociere e la terza prevista all’altezza del molo Pizzoli con la riqualificazione dell'area annessa al parco del Castello. Il ministro, condividendo la necessità di anticipare parte del progetto del parco del Castello, ha assicurato che tra due settimane istituirà un tavolo tecnico presso il Provveditorato per avviare l'iter autorizzativo che permetterà di utilizzare l'area verde all'interno della zona a servizio del provveditorato regionale per le Opere pubbliche. Durante l’incontro abbiamo anche discusso della necessità di dare impulso alla progettazione della variante dei binari delle ferrovie a nord, negli abitati di Santo Spirito e Palese. Ho ringraziato il ministro per aver dedicato la giornata ad affrontare i temi infrastrutturali cittadini con gli interlocutori istituzionali”.

Adelfia: inaugurato nuovo ponte cavalcaferrovia

BARI - È stato inaugurato questa mattina dal presidente della Regione Puglia, dall’assessore regionale all’Ambiente e dal sindaco di Adelfia il cavalcaferrovia delle Ferrovie Sud Est finanziato con un accordo di programma della Regione e Puglia del 6 agosto del 2002. Un’opera molto attesa dalla popolazione.

Come ha spiegato il presidente della Regione, questo intervento è stato realizzato grazie alla giusta determinazione che ha saputo superare numerose difficoltà burocratiche che avevano resto questa vicenda molto complessa negli anni. Un ponte è un’opera  importante per la sicurezza stradale, per rendere più veloce il transito di mezzi, per salvare la vita di una persona in ambulanza e per tutte quelle piccole e grandi esigenze quotidiane che, appunto, un ponte agevola, ha spiegato il Presidente della Regione. 

I lavori, costati 218mila euro sono stati completati un anno fa. Questa mattina alle ore 9 l’ultimo atto, l’accordo che consegna la gestione del cavalcaferrovia da Fs al Comune di Adelfia.

Il cavalcaferrovoa sarà intitolato ad Ermanno Macchia, sindaco socialista di Adelfia della fine degli anni ‘90.

Trasporti: si accelera sulla Bari-Napoli. Dal 2026 basteranno 2 ore

BARI - In queste ore è arrivata la notizia direttamente da Rete Ferroviaria italiana. Il consorzio formato da Salini Impregilo, Astaldi, Rocksoil, Net Engineering e Alpina si è aggiudicato la gara per i lavori sulla nuova linea ad alta velocità Napoli Bari per la tratta Apice-Hirpinia. L’appalto per la progettazione esecutiva e l’esecuzione dei lavori per la tratta Apice-Hirpinia è il primo dei due lotti funzionali della tratta Apice-Orsara. I lavori, per un valore economico di gara di 608 milioni, riguarderanno la nuova sede ferroviaria con opere civili connesse, l’armamento ferroviario, la trazione elettrica e le sottostazioni elettriche per l’alimentazione dei treni nonché la realizzazione della nuova stazione di Hirpinia.

“Sono soddisfatto di questa notizia perché parliamo di cantieri utili che si aprono e che di sicuro porteranno vantaggi allo sviluppo del Mezzogiorno – dichiara il deputato pugliese Emanuele Scagliusi, capogruppo M5S della Commissione Trasporti alla Camera – Si stanno sbloccando diversi cantieri di cui si parlava da anni ma che rimanevano fermi al palo. Negli ultimi tempi la nuova linea Napoli–Bari sta vedendo un’accelerazione che presto porterà ad un miglioramento netto dei tempi di percorrenza tra il capoluogo pugliese e quello campano. Nel 2026, alla conclusione dei lavori, sarà possibile andare da Bari a Napoli in 2 ore e fino a Roma in 3 ore”.

La nuova linea Napoli-Bari, con un costo complessivo stimato di circa 6,2 miliardi di euro, è parte integrante del Corridoio ferroviario europeo TEN-T Scandinavia – Mediterraneo.

“Questo corridoio, a mio avviso molto più utile di quello che da Torino dovrebbe andare a Lione – continua Emanuele Scagliusi (M5S) –  si estende dal confine russo-finlandese e dai porti finlandesi di HaminaKotka, Helsinki e Turku-Naantali a Stoccolma, attraversa la Svezia meridionale, la Danimarca, la Germania, l’Austria occidentale, l’Italia (collegamenti con i porti di La Spezia, Livorno, Ancona, Bari, Taranto, Napoli e Palermo) e arriva a Malta. Comprende ferrovie, strade, aeroporti, porti, terminali ferroviario-stradali (RRT) e sezioni di ‘autostrada del mare’. Il raddoppio e la velocizzazione dell’attuale linea Napoli - Bari – prosegue il parlamentare 5 Stelle – porteranno un incremento della capacità e quindi la frequenza dei treni, migliorando così l’accessibilità dell’intero territorio e gli spostamenti di pendolari, studenti e turisti che in pochissime ore potranno raggiungere le tre più importanti città del centro sud Italia”.

Anche chi vorrà viaggiare da Bari a Roma trarrà grandi benefici da queste opere dal momento che basteranno 3 ore per arrivare nella Capitale. Tuttavia, già prima del 2026 sono comunque previste progressive riduzioni dei tempi di viaggio, grazie all’apertura per fasi dei nuovi tratti di linea.

“Mi fa piacere segnalare che di recente il progetto del tratto Frasso Telesino–San Lorenzo Maggiore sia stato riconosciuta come esempio di infrastruttura altamente sostenibile, in virtù dell’attenzione che è stato dato all’ambiente e al territorio. Si prevede, infatti, il riutilizzo e recupero della maggior parte dei materiali di scavo – conclude Scagliusi (M5S) – viene preservata la qualità paesaggistica ed ecologica dei luoghi attraverso interventi di riqualificazione e saranno assicurati elevati standard tecnico-qualitativi in fase realizzativa in modo da rendere minime le interferenze con il territorio attraversato. Un bell’esempio di mobilità sostenibile del quali non posso che essere contento”.

Aeroporti di Puglia presenta Piano Strategico '19-'28

BARI - Aeroporti di Puglia ha presentato stamani il proprio Piano Strategico 2019 – 2028, un documento di programmazione che  definisce le linee guida della crescita di tutta la rete aeroportuale regionale.  Alla presentazione sono intervenuti i Sindaci di Bari, Brindisi, Foggia e Monteiasi, i rappresentanti delle Istituzioni regionali, dell'Aviazione Civile, delle Autorità Militari, delle Università e delle Imprese, nonché dei più importanti stakeholder del territorio che gravita sulla rete aeroportuale pugliese.

L’incontro, moderato dal prof. Mauro Romano, Ordinario di Economia aziendale, ha visto gli interventi del Direttore Generale di Aeroporti di Puglia, Marco Catamerò, dell’Assessore regionale al Turismo, dell’Assessore regionale allo Sviluppo economico e del Direttore Sviluppo Gestioni Aeroporti di ENAC, Giuseppina Lacriola.  Il Presidente di Aeroporti di Puglia, prof. Tiziano Onesti e Fabrizio Carippo di Steer hanno illustrato i contenuti del Piano Strategico, mentre le conclusioni sull’intensa giornata di lavori sono state tratte dal Presidente della Regione Puglia.

Per Tiziano Onesti, Presidente di Aeroporti di Puglia “con il Piano Strategico presentato oggi, consegniamo alla nostra comunità, alle nostre imprese, al territorio un documento di programmazione di fondamentale importanza, che proietta la rete aeroportuale pugliese in una dimensione di crescita e sviluppo. Con il Piano Strategico la rete aeroportuale pugliese,  che per gli eccellenti livelli delle proprie infrastrutture, per il network di destinazioni e per l’attenzione ai valori della responsabilità sociale d’impresa rappresenta un modello di riferimento a livello nazionale quale azienda moderna e dinamica, si dota di uno strumento che consentirà di migliorare le proprie performance sia operative, sia finanziarie. Il Piano Strategico è un modello flessibile che, muovendo dall’analisi dei “mercati obiettivo” e delle potenzialità del mercato aereo in generale, rappresenta lo strumento finalizzato a ridisegnare le strategie di sviluppo in grado di garantire ulteriori margini di crescita. In questa prospettiva l’obiettivo è quello di accrescere l’attrattività di Aeroporti di Puglia e di valorizzare il  brand “Puglia” in un contesto fatto di qualità delle infrastrutture, attrazione dei passeggeri e interesse dei vettori, finalizzato a sviluppare traffico e contribuire, attraverso una maggiore connettività, a favorire l’ internazionalizzazione delle nostre imprese e i processi di innovazione”.

Il Presidente della Regione Puglia ha dichiarato:  “Questa è una giornata chiave perché questo è il luogo del concetto stesso di pianificazione strategica,  una scienza basata sulla futurologia: si studia il futuro per predisporre organizzazioni, attrezzature e investimenti utili. Se tu prevedi di avere molti turisti, costruirai strutture turistiche e investirai nella formazione del personale che vi lavorerà. Se pensi che i turisti verranno per ragioni culturali, si curerà la manutenzione dei siti culturali e il restauro dei monumenti. Se pensi che verranno per il mare, si punterà sulla tutela e la pulizia del mare. Un piano strategico è quindi un grande piano di battaglia che deve durare vent’anni e che va aggiornato volta per volta. La Puglia aveva una legge sulla pianificazione strategica, molto vecchia, ma che non è mai stata applicata. La Puglia è andata avanti finora a tentoni. Adesso Adp e Aqp hanno presentato i loro piani strategici: per pianificare una regione c’è bisogno del ciclo dell’acqua, ci vogliono i voli, i porti, così tutti questi punti saranno montati in una proposta per i pugliesi e i mercati internazionali per capire dove investire in Puglia non a caso, ma in funzione di una visione collettiva. Abbiamo fatto un lavoro talmente importante che Aeroporti di Puglia adesso ha un rating, cioè una stabilità finanziaria che le consente, se deve fare un investimento su un vettore per attirarlo nella fase di spin off, di farlo  in autonomia senza chiedere soldi all’azionista. Un soggetto come questo, pubblico, potrebbe decidere anche di quotarsi in borsa, una strada che è una cosa ben diversa da una privatizzazione.

Ci sono molte società pubbliche che sono quotate in borsa. Qui è stato fatto un lavoro tale di bonifica delle incongruità – e ne aveva molte, comprese gli stipendi troppo alti di molti dirigenti – che può dare la possibilità della quotazione in borsa. Significa che si possono comprare le azioni emesse: non è una privatizzazione, ma una quotazione popolare. Questo potrebbe essere, ma non è ancora una cosa stabilita. E’ un’ipotesi: sono dell’idea che le società pubbliche, quando sono molto ben gestite come questa, debbano concorrere sul mercato finanziario, sulle banche, sulla borsa, per finanziarsi sul mercato, senza chiedere soldi a Pantalone, cioè ai cittadini che non devono ripianare sistematicamente ogni svarione che dovesse essere fatto da una società. Per quanto riguarda l’aeroporto di Foggia, se ci sono vettori interessati a qualunque tipo di volo, di linea o charter per il turismo del Gargano, è possibile che Aeroporti di Puglia stimoli questo processo attraverso finanziamenti o sostegni che verranno assicurati non con il sistema che paga Pantalone. Se la città più a nord della Puglia non ha bisogno di voli, lo vedremo subito, perché il vettore che istituirà il volo o che studierà l’istituzione capirà se i foggiani utilizzano l’aereo da Foggia, che avrà una pista lunga per i voli passeggeri. La stessa cosa vale per Grottaglie”.

Il piano, oltre a definire nuovi modelli di business per la società di gestione della rete aeroportuale pugliese, ridisegna le direttrici di espansione verso quei mercati che possono assumere un ruolo di primo piano per l’ulteriore sviluppo di tutta l’area sud est del nostro Paese. Nei prossimi 10 anni il traffico previsto sugli scali pugliesi dovrebbe attestarsi a circa 11 milioni di passeggeri, consentendo un utilizzo ottimale della capacità ricettiva delle infrastrutture aeroportuali pugliesi che già dispongono delle potenzialità necessarie a soddisfare l’ulteriore domanda. In particolare le linee di sviluppo, individuate in uno scenario di breve, lungo e medio termine, si pongono i seguenti obiettivi:

·         diversificazione dell’offerta del trasporto aereo, attraverso l’incremento del numero e della tipologia dei vettori al fine di diluire l’attuale market share;
·         incremento  del traffico point to point  su destinazioni e hub europei e intercontinentali (nord Europa, Paesi dell’Est, Nord America, Far East);
·         linee guida di sviluppo degli scali di Foggia e Grottaglie;
·         sviluppo strategia miglioramento risultati attività non aeronautiche;
·         miglioramento accessibilità della rete aeroportuale, anche attraverso il potenziamento dell’offerta intermodale su ferro e gomma

Sud: Lezzi: "Sanzioni se non rispettati tempi per alta velocità ferroviaria"

ROMA - "Oggi abbiamo fatto il punto della situazione, tra due mesi ci rivediamo anche perché sono stati presi anche degli impegni da parte di Rfi sulla tempistica da osservare. Ci sono ancora dei rallentamenti significativi, ad esempio sulla Potenza-Foggia, e ho già detto a tutti i componenti del tavolo che dal momento che i Contratti istituzionali di sviluppo prevedono anche un regime sanzionatorio, dai prossimi incontri si avvieranno le sanzioni nel momento in cui ci sono ritardi non giustificati”.
Così il ministro per il Sud, Barbara Lezzi, al termine del tavolo convocato a Palazzo Chigi sui Contratti istituzionali di Sviluppo per tre infrastrutture ad alta capacità ferroviaria al Sud: Messina-Catania-Palermo, Salerno-Reggio Calabria, Napoli-Bari, Lecce-Taranto.

“Queste infrastrutture servono anche a lanciare le Zes, perché riguardano grandi città e vaste aree del Sud . Se si fanno tanti provvedimenti ma non si dà il giusto grado di efficienza nei collegamenti è come non farli”. Rispetto alla questione delle eventuali sanzioni il ministro per il Sud precisa che “All'interno dei tre Cis ci sono diverse tratte: ci sono conferenze dei servizi, pareri, Via, una serie di autorizzazioni ancora da recepire. Poi ci sono da fare i bandi e le assegnazioni. Nel momento in cui si prendono impegni devono essere rispettati. Nel 2019 saranno state fatte tutte le assegnazioni? Bene. Non sono state fatte? Perché? Se non c'è una ragione, si sanziona”.

Sud: domani a Palazzo Chigi Barbara Lezzi presiede 3 Cis ferroviari

ROMA – Si terrà domani a partire dalle ore 11, presso la Sala Verde di Palazzo Chigi, il tavolo presieduto dal ministro per il Sud Barbara Lezzi, su 3 Cis (Contratto istituzionale di sviluppo) ferroviari per l’alta capacità. Le direttrici coinvolte sono la Napoli- Bari-Lecce-Taranto, la Salerno- Reggio Calabria, la Messina-Catania-Palermo.

I tre Cis sono stati sottoscritti tra il 2012 e l’inizio del 2013: l’obiettivo è quello di verificarne lo stato di avanzamento ed esaminare eventuali problemi e criticità. Al tavolo sono stati convocati rappresentanti dei ministeri e delle Regioni coinvolte, Ferrovie dello Stato, Rete Ferroviaria Italiana, l’Agenzia per la Coesione e il Dipartimento per le Politiche di coesione.

Al termine dell’incontro, previsto per le ore 12.30, il ministro per il Sud terrà un punto stampa all’uscita da palazzo Chigi.

Ferrovie Sud Est: venerdì sciopero di 24 ore

BARI - Alcune sigle sindacali autonome hanno proclamato per ragioni di natura politica uno sciopero nazionale di 24 ore, dalla mezzanotte alle 23.59 di venerdì 8 marzo, riguardante il personale di Ferrovie del Sud Est. Lo rende noto Ferrovie dello Stato.

In occasione del precedente sciopero dell’8 marzo 2018 proclamato dalle medesime sigle sindacali, non si sono registrate adesioni del personale di FSE (Gruppo FS Italiane).

Per i treni e per gli autobus saranno garantiti i servizi essenziali in caso di sciopero nelle fasce orarie di garanzia ai sensi della Legge del 12 giugno 1990 n.146

Informazioni su fseonline.it, inviando una mail a assistenzaclienti@fseonline.it o chiamando il numero verde assistenza clienti 800 079 090

Ripetuti ritardi dei Frecciargento sulla tratta Bari-Roma: Decaro scrive all'ad di Trenitalia

BARI - Il sindaco di Bari Antonio Decaro ha inviato questa mattina una nota all’amministratore delegato di Trenitalia spa per segnalare i ripetuti ritardi registrati nelle ultime settimane dai treni Frecciargento che collegano Bari a Roma, che risultano non più sostenibili in particolare per quanti utilizzano la tratta per motivi di lavoro.

“Tale situazione di disagio - scrive il sindaco Decaro - finirà per disincentivare l’utilizzo del treno come mezzo di collegamento alternativo, comodo e confortevole tra il versante adriatico e quello tirrenico del nostro Paese, determinando un impatto negativo sulle prospettive di crescita economica e sociale di un territorio, quello dell’area metropolitana barese, al momento sprovvisto di treni sia ad alta capacità che ad alta velocità”.

La nota si conclude con la richiesta di un intervento volto a rimuovere le criticità, tecniche e logistiche, alla base dei continui ritardi e a ripristinare la puntualità di un collegamento che, al suo varo, aveva suscitato grande entusiasmo tra i viaggiatori.

“In questi anni - commenta a margine Antonio Decaro - abbiamo lottato per vederci riconosciuto almeno un collegamento diretto, che rappresenta un diritto fondamentale alla mobilità per i cittadini, alla pari con le altre grandi città del Paese. E ora vediamo vanificati tutti i nostri sforzi, perché assistiamo nei fatti a un depotenziamento delle tratte esistenti a causa dei continui ritardi. Per questo sosteniamo le ragioni di tutti i cittadini pugliesi che protestano per un disservizio grave in un Paese che ragiona di autonomia differenziata ma non garantisce pari accesso ai diritti fondamentali sul territorio nazionale. Dalla Puglia deve arrivare un messaggio forte e chiaro: l’Italia non finisce a Roma e il Governo si deve fare garante di queste nostre istanze con Trenitalia e con tutti i gestori dei servizi nazionali”.

Trasporto sociale per cittadini con disabilità e anziani: prorogato il termine per la presentazione delle domande

BARI - La ripartizione Servizi alla persona rende noto che è stato prorogato il termine per la presentazione delle domande di accesso o di rinnovo per i servizi di trasporto a chiamata, verso sedi prestabilite e non, in favore di persone con disabilità e anziani. Le domande potranno essere presentate entro il prossimo 30 aprile.

Si tratta di interventi a sostegno della mobilità di persone in situazioni di particolare necessità, con ridotta capacità motoria, che non trovano risposta ai loro impedimenti nei tradizionali mezzi di trasporto pubblico o nella rete familiare, con conseguente rischio di esclusione e isolamento dal contesto sociale.

Nello specifico, si ricorda che il trasporto sociale “a chiamata verso sedi non prestabilite” prevede l’accompagnamento (massimo 2 corse giornaliere), verso qualsiasi destinazione prescelta sul territorio cittadino, di tutti i cittadini con disabilità autorizzati dal Comune di Bari e inseriti in un apposito elenco trasmesso annualmente alla ditta aggiudicataria del servizio. Quanto al trasporto sociale “a chiamata verso sedi prestabilite”, l’accompagnamento giornaliero viene assicurato a 102 cittadini con disabilità, di età compresa tra i 14 e i 64 anni, autorizzati dal Comune di Bari, presso posti di lavoro,  Università degli Studi, Centri socio culturali/educativi/ricreativi, Centri di riabilitazione fisica e fisioterapica non rientranti nel trasporto socio-riabilitativo organizzato dalla ASL, per cui il Comune concorre nella misura del 60%, né in quello verso strutture sociali e socio-riabilitative finanziate dalla misura regionale “Buoni servizio in favore di disabili ed anziani non autosufficienti”.

L'avviso e i relativi modelli di domanda sono disponibili sul sito istituzionale del Comune di Bari.

Alta velocità, Lezzi: "Fondi Fsc per portarla a Lecce"

ROMA - “Relativamente alle dichiarazioni da me rilasciate oggi (ieri, ndr) a Bari sull'estensione dell'alta velocità Napoli-Bari fino a Lecce, desidero precisare che, in occasione dei tre Cis convocati a Roma per il 12 marzo, chiederò ad Rfi di predisporre un apposito studio di fattibilità. Aggiungo inoltre che per finanziare l'opera metterò a disposizione le risorse del Fondo sviluppo e coesione, di mia competenza”. Così in una nota il ministro per il Sud Barbara Lezzi.

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