A San Francesco d’Assisi, concerto nella Cattedrale di San Sabino per Notti Sacre 2026
BARI – Domenica 4 ottobre alle 21, nella Cattedrale di San Sabino, Notti Sacre 2026 – Ricercari propone “A San Francesco d’Assisi”, concerto dedicato agli 800 anni dalla morte del Santo e promosso dall’Associazione Cluster Choral Academy.
Sul palco il Consonare Ensemble, l’Orchestra Nino Rota, Michele Di Modugno Casardi alle percussioni e drums e Luigi Leo alla direzione. Il programma propone un percorso nella musica sacra del Novecento e della contemporaneità, attraverso linguaggi e scritture differenti accomunati dalla ricerca di una dimensione spirituale capace di parlare al presente.
Il concerto si apre con “Laudes creaturarum” di Mauro Zuccante, ispirata al Cantico delle Creature di San Francesco, per proseguire con “O salutaris Hostia” di Bernardino Zanetti e “Salve Regina” di Franco Prinsloo. La prima parte è affidata alla dimensione a cappella, con una scrittura contemporanea che mette al centro la voce e la sua capacità di costruire lo spazio dell’ascolto.
«Il nostro programma è incentrato su ciò che la figura di San Francesco può comunicare, sul messaggio di pace da lui diffuso nel mondo, quanto mai importante da recuperare al giorno d’oggi», sottolinea Luigi Leo, evidenziando il filo spirituale che attraversa l’intero progetto.
Nella seconda parte interviene l’orchestra d’archi, con l’esecuzione di “Da pacem” di Arvo Pärt, composta nel 2004 in seguito alla strage di Madrid, e della “Missa St. Francisci Assisiensis” di Damjan Močnik, omaggio alla figura di San Francesco. Il programma accosta così la rarefazione e il silenzio della scrittura di Pärt alla maggiore densità della composizione di Močnik, nella quale interviene anche il set di percussioni.
Una scelta che, come spiega Leo, contribuisce a dare movimento alle parti corali, sia nelle sezioni all’unisono sia nei momenti in cui la scrittura si apre a una polifonia dalle armonie contemporanee, mantenendo un dialogo con la tradizione.
Il concerto costruisce così un itinerario nel quale il sacro non viene affidato a un unico linguaggio musicale, ma si manifesta attraverso forme diverse: la lode del creato, la preghiera, la contemplazione e il richiamo alla pace.
Nel segno di San Francesco, “A San Francesco d’Assisi” mette in dialogo la memoria della tradizione con la sensibilità compositiva contemporanea, affidando alla musica un messaggio di pace e spiritualità ancora profondamente attuale.
Sul palco il Consonare Ensemble, l’Orchestra Nino Rota, Michele Di Modugno Casardi alle percussioni e drums e Luigi Leo alla direzione. Il programma propone un percorso nella musica sacra del Novecento e della contemporaneità, attraverso linguaggi e scritture differenti accomunati dalla ricerca di una dimensione spirituale capace di parlare al presente.
Il concerto si apre con “Laudes creaturarum” di Mauro Zuccante, ispirata al Cantico delle Creature di San Francesco, per proseguire con “O salutaris Hostia” di Bernardino Zanetti e “Salve Regina” di Franco Prinsloo. La prima parte è affidata alla dimensione a cappella, con una scrittura contemporanea che mette al centro la voce e la sua capacità di costruire lo spazio dell’ascolto.
«Il nostro programma è incentrato su ciò che la figura di San Francesco può comunicare, sul messaggio di pace da lui diffuso nel mondo, quanto mai importante da recuperare al giorno d’oggi», sottolinea Luigi Leo, evidenziando il filo spirituale che attraversa l’intero progetto.
Nella seconda parte interviene l’orchestra d’archi, con l’esecuzione di “Da pacem” di Arvo Pärt, composta nel 2004 in seguito alla strage di Madrid, e della “Missa St. Francisci Assisiensis” di Damjan Močnik, omaggio alla figura di San Francesco. Il programma accosta così la rarefazione e il silenzio della scrittura di Pärt alla maggiore densità della composizione di Močnik, nella quale interviene anche il set di percussioni.
Una scelta che, come spiega Leo, contribuisce a dare movimento alle parti corali, sia nelle sezioni all’unisono sia nei momenti in cui la scrittura si apre a una polifonia dalle armonie contemporanee, mantenendo un dialogo con la tradizione.
Il concerto costruisce così un itinerario nel quale il sacro non viene affidato a un unico linguaggio musicale, ma si manifesta attraverso forme diverse: la lode del creato, la preghiera, la contemplazione e il richiamo alla pace.
Nel segno di San Francesco, “A San Francesco d’Assisi” mette in dialogo la memoria della tradizione con la sensibilità compositiva contemporanea, affidando alla musica un messaggio di pace e spiritualità ancora profondamente attuale.
