Autonomia differenziata, De Santis (Pd): «La Puglia conferma il ricorso alla Corte Costituzionale»


Il segretario regionale del Partito Democratico attacca il Governo Meloni dopo le pre-intese con Liguria, Veneto, Lombardia e Piemonte: «La riforma esaspera le diseguaglianze e impoverisce il Sud».

La Puglia conferma la propria opposizione all’autonomia differenziata e annuncia il ricorso alla Corte Costituzionale. A ribadirlo è Domenico De Santis, consigliere regionale e segretario del Partito Democratico pugliese, intervenuto dopo le pre-intese approvate con Liguria, Veneto, Lombardia e Piemonte e in vista del voto in Parlamento.

«La Puglia non ci sta alla politica che il Governo Meloni intende attuare nei confronti del Mezzogiorno d’Italia», dichiara De Santis, secondo cui il progetto del centrodestra rischia di favorire le regioni del Nord a discapito del Sud, anche sul piano delle risorse disponibili.

Il segretario regionale del Pd ribadisce la contrarietà del partito alla riforma e richiama l’annuncio del presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, sulla volontà di presentare ricorso alla Corte Costituzionale.

«Il rammarico, però, resta quello di non cogliere nei rappresentanti del centrodestra pugliese un sussulto di dignità in difesa dei diritti di questa parte di Paese», prosegue De Santis, criticando la posizione dei rappresentanti regionali della coalizione di governo.

Secondo l’esponente dem, l’autonomia differenziata rischia di «spaccare l’Italia in due», accentuando le diseguaglianze territoriali e penalizzando il Mezzogiorno. De Santis richiama infine i principi costituzionali di unità, sussidiarietà ed eguaglianza, che, a suo giudizio, sarebbero messi in discussione dalla riforma.