Bari, blitz della Polizia contro presunti piani di saccheggio: nel mirino i negozi del centro


Perquisizioni e interrogatori nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Dda e dalla Procura per i minorenni. Gli investigatori avrebbero monitorato i social per prevenire possibili azioni contro negozi di moda, sport ed elettronica. Il sindaco Leccese: «Il dissenso si esprima attraverso il dialogo e il confronto pacifico».

Erano, secondo l’ipotesi investigativa, pronti a colpire diversi negozi del centro di Bari i giovani coinvolti nel blitz della Polizia, coordinato dalla Direzione distrettuale antimafia e dalla Procura per i minorenni. Le attività, che hanno interessato la provincia, comprendono perquisizioni e interrogatori nell’ambito di un’indagine su presunti progetti di devastazione e saccheggio.

Tra i reati ipotizzati figurano l’istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e al saccheggio, con finalità di terrorismo, e la detenzione di armi, munizioni ed esplosivi. Si tratta di contestazioni al vaglio degli inquirenti, che dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento.

Secondo quanto emerso dalle indagini, la Digos avrebbe monitorato i principali canali social utilizzati dai giovanissimi per organizzare le iniziative. L’attenzione degli investigatori si sarebbe concentrata su possibili azioni contro negozi di alta moda, articoli sportivi ed elettronica situati nelle vie dello shopping cittadino: via Sparano, via Melo, via Argiro e corso Vittorio Emanuele.

Gli investigatori avrebbero inoltre raccolto elementi relativi al presunto reperimento di armi e materiale esplosivo che, secondo l’ipotesi accusatoria, sarebbero stati destinati a essere utilizzati nelle azioni programmate.

Sul blitz è intervenuto anche il sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha rivolto un appello ai cittadini in vista delle manifestazioni previste per domani.

«Rivolgo un appello a tutte le persone che parteciperanno alle manifestazioni di domani affinché Bari confermi di essere una città capace di esprimere posizioni anche di dissenso attraverso il dialogo e il confronto pacifico», ha dichiarato il primo cittadino.

Leccese ha quindi sottolineato il valore della prevenzione, che «non può esaurirsi nell’azione, pur fondamentale, delle forze dell’ordine, ma deve tradursi anche in un impegno educativo e sociale costante».