Ceglie Messapica, una stagione intensa e densa di suggestioni: al Teatro Comunale prosa, musica, circo e nuove scritture


Da Mario Perrotta ad Andrea Pennacchi, da Babilonia Teatri a Max Paiella, passando per Ciro Masella, Rita Pelusio, Rachele Andrioli, Redi Hasa e Rocco Nigro. Il Comune di Ceglie Messapica propone la nuova stagione 2026/27 con l’organizzazione di Puglia Culture e la curatela artistica di Armamaxa teatro. Si parte il 28 novembre con la clownerie internazionale degli Okidok.

Una stagione che si preannuncia intensa e densa di suggestioni, capace di attraversare forme differenti della scena e di mettere in relazione teatro, musica, memoria, impegno civile, comicità e ricerca contemporanea. È la Stagione di prosa 2026/27 del Teatro Comunale di Ceglie Messapica, proposta dal Comune di Ceglie Messapica con l’organizzazione di Puglia Culture – Circuito Teatrale e la curatela artistica di Armamaxa teatro.

Un percorso che da novembre ad aprile porta sul palcoscenico artisti italiani e internazionali, alternando drammaturgia e racconto, musica e teatro fisico, riflessione civile e leggerezza. Una programmazione che non cerca un unico registro, ma sceglie di accostare esperienze e sensibilità differenti, affidando allo spettacolo dal vivo la possibilità di sorprendere il pubblico e, insieme, di interrogare alcune delle questioni del nostro presente. Una programmazione che è parte di un’azione e di una visione culturale ampie e condivise che hanno radici lontane e che hanno saputo costruire una comunità teatrale composita e compatta che sceglie di frequentare con fiducia quel luogo così prezioso in cui si sente a casa che è il Teatro Comunale di Ceglie Messapica.

Ad aprire la stagione, il 28 novembre, saranno Xavier Bouvier e Benoît Devos, in arte Okidok, con Slips Inside. Tra i più apprezzati esponenti della nuova clownerie internazionale, i due artisti belgi costruiscono senza parole un universo fatto di circo, mimo, giocoleria, equilibrismo e comicità fisica, nel quale l’eleganza apparente lascia presto spazio alla goffaggine e all’imprevisto.

Il 16 dicembre sarà la volta di Mario Perrotta con Nel blu. Avere tra le braccia tanta felicità, dedicato a Domenico Modugno. Teatro, musica e memoria si incontrano nel racconto di un artista pugliese che, partendo da una terra periferica, seppe cambiare l’immaginario della canzone italiana e accompagnare con Volare il desiderio di futuro di un intero Paese.

Il nuovo anno si aprirà il 9 gennaio con Panacea, incontro musicale tra Rachele Andrioli, Redi Hasa e Rocco Nigro: voce e percussioni, violoncello e fisarmonica attraversano geografie e tradizioni che dal Sud America conducono all’Europa orientale, all’Albania e al Sud Italia.

Il 27 gennaio Alessandro Lay porterà in scena Sopra di noi le bombe, un racconto che mette in relazione la grande Storia con le vite di chi ha conosciuto direttamente la guerra e i bombardamenti, dalla Cagliari del 1943 ai conflitti che continuano a segnare il presente.

Il 7 febbraio Ciro Masella sarà protagonista di Novecento di Alessandro Baricco, per la regia dello stesso Masella con Salvatore Arena. La storia del leggendario pianista che trascorre la propria esistenza su un transatlantico torna sulla scena come racconto di amicizia, musica, paura e libertà.

Il 19 febbraio arriverà Abracadabra di Babilonia Teatri, con Enrico Castellani, Valeria Raimondi, Francesco Scimemi ed Emanuela Villagrossi. L’incontro con il prestigiatore Scimemi trasforma la magia in uno strumento per attraversare la malattia, la perdita e il lutto, senza cercare consolazioni facili e facendo convivere tragico, grottesco e dimensione onirica.

Il 5 marzo, nell’anno del settantesimo anniversario della nascita di Andrea Pazienza, Max Paiella gli renderà omaggio con Porta Pazienza, Max e Paz: immagini, musica, fumetto e racconto ripercorrono l’universo di Paz, da Zanardi a Pentothal, mettendo in relazione la stagione politica e culturale degli anni Settanta e Ottanta con il nostro presente.

Il 19 marzo Rita Pelusio e Rossana Mola saranno protagoniste de Lo sciopero delle bambine. L’eroicomica impresa del 1902, per la regia di Enrico Messina. Una vicenda realmente accaduta riporta alla luce la protesta delle giovanissime apprendiste sarte milanesi che, all’inizio del Novecento, ebbero il coraggio di fermarsi e rivendicare i propri diritti. Teatro civile e ironia restituiscono voce a una storia rimasta a lungo ai margini della memoria.

Il 2 aprile Chiara Fenizi e Julieta Marocco porteranno in scena Lei Liar, rilettura irriverente e clownesca di Re Lear, nella quale Goneril e Reagan vengono trascinate dall’universo shakespeariano dentro una cornice beckettiana fatta di complotti, fantasmi e giochi con il pubblico.

A chiudere la stagione, il 23 aprile, sarà Andrea Pennacchi con Alieni in Laguna, accompagnato dalle musiche dal vivo di Giorgio Gobbo e Annamaria Moro. Dalle specie invasive ai cambiamenti climatici, Pennacchi costruisce un bestiario contemporaneo nel quale il racconto dell’ambiente diventa anche una riflessione sul concetto di “alieno”, sui conflitti sociali e culturali e sul rapporto dell’uomo con gli ecosistemi che abita.

“SUL PALCO”: IL TEATRO DA CAMERA DI ARMAMAXA

Accanto alla stagione principale, con tre appuntamenti fuori abbonamento, torna Sul Palco, la piccola rassegna di ‘teatro da camera’ curata da Armamaxa quest’anno dedicata alla fascinazione della parola per condividere, in una dimensione più raccolta e ravvicinata tra attori e spettatori, il tempo dell’oralità, il senso di ascoltare storie e di ascoltarle insieme ad altri.
Il 10 febbraio Dario De Luca presenta Re Pipuzzu fattu a manu, melologo calabrese per tre finali che recupera il patrimonio delle fiabe popolari raccolte da Letterio Di Francia, intrecciando lingua, memoria e sonorità tradizionali ed elettroniche.
L’11 marzo sarà la volta di Fabrizio Saccomanno con Parole date, viaggio attraverso storie che hanno accompagnato oltre dieci anni del suo percorso artistico e personale: dalla vita in miniera ai ricordi dell’infanzia, fino al senso stesso del raccontare e della condivisione teatrale.
Il 7 aprile, infine, Daria Paoletta porterà in scena Una storia che non sta né in cielo né in terra, produzione Armamaxa/Burambò: una leggenda pugliese nella quale memoria popolare, mito, amore e racconto orale restituiscono il ritratto di un mondo antico che continua a parlare al presente.

ABBONAMENTI E BIGLIETTI

Dal 24 al 31 ottobre prelazione per i vecchi abbonati; dal 2 novembre vendita dei nuovi abbonamenti. L’abbonamento ai 10 spettacoli costa 150 euro in platea e 100 euro in galleria (ridotto 120 e 80 euro). I biglietti saranno in vendita dal 14 novembre, anche su Vivaticket.
Per la rassegna Sul palco è previsto un abbonamento a 30 euro.
Info e prenotazioni, anche WhatsApp: 3892656069.