Carenza di carburante per gli aerei, allarme negli aeroporti di Bari e Brindisi
Le proteste e i blocchi stradali stanno causando interruzioni nelle forniture di cherosene. Le compagnie aeree sono invitate a rifornirsi in altri scali per garantire i voli successivi.
BARI – La crisi delle forniture di carburante per gli aerei coinvolge anche gli aeroporti pugliesi di Bari e Brindisi. Le proteste e i blocchi stradali stanno provocando difficoltà nella distribuzione del cherosene, spingendo cinque scali italiani a emettere Notam, i bollettini aeronautici con cui vengono comunicate alle compagnie aeree le limitazioni operative e le carenze di carburante.
A Brindisi, la società Carboil non è attualmente in grado di fornire quantità di cherosene superiori a quelle già programmate. Una limitazione che impone alle compagnie di pianificare con attenzione i rifornimenti, in base alle disponibilità effettive.
La situazione risulta più complessa a Bari, dove le difficoltà riguardano altre società di rifornimento, WFS e Air BP. Le compagnie aeree che si servono di questi operatori vengono invitate a imbarcare maggiori quantità di carburante negli aeroporti di partenza o negli altri scali disponibili, così da poter garantire anche i voli successivi.
Le criticità nelle forniture rischiano quindi di ripercuotersi sull’organizzazione dei collegamenti aerei, rendendo necessario un coordinamento più attento tra compagnie e fornitori. Al momento, le indicazioni riguardano soprattutto la gestione dei rifornimenti e la necessità di individuare soluzioni alternative per assicurare la continuità delle operazioni.