Data Hackathon della Regione Puglia: pioggia di premi per Unisalento
Gli studenti dell’Università del Salento conquistano il primo e il terzo premio della terza edizione del Data Hackathon della Regione Puglia (Hackathon Opentusk 2026), che si è svolto giovedì 1 ottobre alla Fiera del Levante di Bari. Si aggiudicano inoltre il premio per l’area tematica Territorio e all’Ateneo è andata anche una targa come università che si è particolarmente distinta per la partecipazione all’iniziativa. L’edizione ha coinvolto oltre 150 partecipanti, suddivisi in 19 team multidisciplinari, che hanno lavorato sugli open data regionali nelle aree tematiche Salute, Ambiente, Territorio e Turismo.
Il primo premio è andato al team Prometeo Data con FLAIR, un progetto che usa gli open data regionali e l’intelligenza artificiale per prevenire gli incendi boschivi: informa i cittadini sul rischio del giorno e aiuta la Protezione Civile a decidere dove intervenire. Il gruppo è formato da studenti e studentesse dei corsi di laurea triennale e magistrale in Ingegneria Informatica: Marzia Luceri, Alessio Calogiuri, Renato Cortese e Alessandro De Vanna.
Terzo posto per il team Kairòs, composto da Ludovica Scialpi, Federica Nutricati e Antonio Raimondi, della laurea magistrale in Management, Controllo e Finanza. Kairòs è un’app mobile pensata per aumentare l’adesione ai programmi di screening oncologico per mammella, colon-retto e cervice uterina, spesso rimandati per la difficoltà di orientarsi tra strutture, burocrazia e referti poco chiari. L’app geolocalizza i centri di screening e di cura più vicini, spiega gli esiti clinici in un linguaggio semplice grazie a un assistente virtuale, nel rispetto dell’AI Act e del GDPR, e offre un supporto psicologico con un tutor dedicato.
Il premio per l’area tematica Territorio è stato assegnato a LifeLens, un hub della mobilità che integra in un’unica piattaforma app come Waze, Moovit ed EasyPark per ottimizzare gli spostamenti urbani. LifeLens incrocia notifiche predittive sul traffico con un calendario di cantieri e orari scolastici, offre una mappa dettagliata di parcheggi e mezzi pubblici e un assistente vocale basato sull’intelligenza artificiale che, durante la guida, ricalcola i percorsi a mani libere. Il team misto riunisce studenti e studentesse della triennale in Ingegneria Informatica e dell’ITS: Martina Quarta, Sofia Pepe, Manuel Minervini, Muhammad Zeeshan Khan e Sara Grosso.
Alla competizione hanno preso parte anche altri studenti e studentesse UniSalento, fra i quali il team FastHealth - composto da Letizia Marzo, Daniele Andrenucci e Mario Mirko Leone, del corso di laurea triennale in Ingegneria Informatica, che ha proposto un’app nell’ambito della salute - e diversi studenti inseriti in team misti, come Erika De Giorgi, iscritta al corso di laurea magistrale in Data Science per le Scienze Umane e Sociali, nel team AFEM.
«Questi risultati ci rendono orgogliosi e confermano la qualità della formazione che il nostro Ateneo offre in ambiti decisivi come l’analisi dei dati e l’intelligenza artificiale - dichiara la rettrice Maria Antonietta Aiello -. Colpisce la varietà dei percorsi di studio da cui provengono le nostre studentesse e i nostri studenti: dall’Ingegneria Informatica al Management, fino alla Data Science applicata alle scienze umane e sociali. È il segno che la cultura del dato attraversa ormai tutte le discipline. Ed è significativo che i progetti premiati guardino ai bisogni concreti del territorio, a partire dalla prevenzione degli incendi. Ringrazio la Regione Puglia per un’iniziativa che valorizza il talento dei giovani e rafforza il dialogo tra università, istituzioni e mondo del lavoro. A tutti i ragazzi e le ragazze che hanno partecipato vanno le congratulazioni dell’intera comunità accademica».
«Questo riconoscimento premia prima di tutto le ragazze e i ragazzi che hanno scelto di mettersi in gioco - sottolinea la professoressa Antonella Longo, responsabile scientifica del DataLab del Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione -. In una sola giornata hanno trasformato gli open data della Regione in servizi utili ai cittadini: la prevenzione degli incendi, l’accesso agli screening oncologici, la mobilità urbana. È questo ciò che proviamo a insegnare: i dati generano valore quando qualcuno li riusa per risolvere problemi reali. Mi fa particolarmente piacere vedere team misti, nei quali competenze ingegneristiche, economiche e umanistiche lavorano insieme, e una presenza femminile così significativa tra i premiati. Ringrazio i colleghi Mario Angelelli e Francesco Manta, che hanno sensibilizzato gli studenti e le studentesse a partecipare e hanno affiancati i team dell’Open Tusk come mentor durante la giornata. Continueremo a sostenere queste esperienze, che sono un ponte tra università, pubblica amministrazione e territorio».
