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Unisalento: Fabio Pollice è il nuovo rettore

LECCE - Il Rettore dell’Università del Salento per il sessennio 2019/2025 sarà il professor Fabio Pollice, ordinario di Geografia economico-politica: lo ha eletto ieri la comunità accademica dell’Ateneo salentino che, dopo le prime tre votazioni la settimana scorsa, è stata chiamata al voto di ballottaggio.

Ha votato l’83,27% degli aventi diritto, e in particolare: 168 (su 210) studenti (80%), 451 (su 546) componenti del personale tecnico-amministrativo e dei collaboratori ed esperti linguistici (82,60%) e 516 (su 607) docenti e ricercatori (85,01%), per un totale di voti espressi di 1.135.

All’esito dello scrutinio, i voti espressi (tenendo conto del voto pesato, sulla base di quanto stabilito dallo Statuto) sono stati i seguenti:

·   professor Michele Campiti: 366,363
·   professor Fabio Pollice: 388,143

Le schede bianche sono state 7, le schede nulle 10.

Stefano Bronzini è il neo rettore dell'Università di Bari

di NICOLA ZUCCARO - Il professor Stefano Bronzini è il nuovo rettore dell'Università degli Studi Aldo Moro di Bari. L'attuale direttore del Dipartimento di Lettere e noto inglesista ha prevalso con il 56,62 % delle preferenze sull'altro candidato, professor Roberto Bellotti del Dipartimento di Fisica, fermatosi al 43,65%. E' l'esito della due giorni di ballottaggio conclusosi nella serata di venerdì 5 luglio 2019 per indicare il successore del rettore uscente Antonio Uricchio.

LOSACCO (PD): CONGRATULAZIONI AL NUOVO RETTORE STEFANO BRONZINI - “Congratulazioni al nuovo Rettore dell’Uniba Stefano Bronzini per essere stato eletto con il sostegno di tutte le componenti del mondo accademico, dai docenti, ai rappresentanti degli studenti, al personale amministrativo.” Così in una nota il deputato barese del Pd, Alberto Losacco.

“E' importante e condivisibile – prosegue Losacco – l'invito all'unità che ha fatto non appena proclamato nuovo Rettore. Da deputato del territorio sono a sua disposizione per qualsiasi necessità di raccordo tra livelli istituzionali. Uniba è una delle più grandi comunità accademiche del Paese, che esprime tante eccellenze sul fronte della ricerca e della formazione, con preziose e consolidate proiezioni anche a livello internazionale. 

Una lunga e gloriosa storia che, con l’elezione di Bronzini, sono certo saprà continuare al meglio, per una Università sempre più centrale per la crescita culturale, civile ed economica del territorio e di tutto il Mezzogiorno."

Gli Atenei italiani e lo scandalo dei concorsi ‘truccati’, una storia che viene da lontano


di VITTORIO POLITO - Ancora una volta torna d’attualità il problema dei concorsi universitari ‘truccati’: una vergogna nazionale che non ha eguali.

Dalle notizie che pervengono dai mass media si evince chiaramente che non è una novità il malcostume esistente negli ambienti accademici e dell’assoluta libertà che hanno i docenti. Ormai le cronache di questi ultimi tempi hanno dato un ampio e dettagliato quadro della situazione dei concorsi che vedono sempre e comunque premiati figli, figliastri, amici e parenti che sembrano avere la precedenza su tutti. Insomma, una «strana razza di genietti» come titolava qualche decennio fa un quotidiano.

D’altro canto, l’ordinanza della Corte di Appello di Roma, allegata, la dice lunga sulla situazione dei concorsi universitari che ha visto annullare e condannare la Commissione giudicatrice di un concorso ed i relativi candidati dichiarati “falsamente idonei” (Ordinanza Corte di Appello di Roma, 8 ottobre 2004). La citata sentenza, relativa al concorso del raggruppamento F 1500, annullava ovviamente anche il concorso.

Queste “storie” si ripetono da sempre nelle Università e nei Politecnici.

Chi denuncia è immediatamente messo fuori dal giro, nel senso che non potrà più partecipare ai concorsi o sarà sempre isolato. Pare inutile e dannosa ogni denuncia: i baroni sono baroni, solo loro hanno in mano le redini dei concorsi universitari. È una constatazione che viene da lontano, difficile da estirpare.

Lo scandalo scoperto dalla Digos della Questura di Catania vede tra gli indagati due rettori e tantissimi docenti, forse il numero più grande di persone indagate, la cui operazione è stata denominata “Università bandita”. Il sistema, secondo gli investigatori, non sarebbe riferito solamente all’Università di Catania, ma esteso ad altri Atenei italiani. Non potrebbe essere diversamente.

Pare che i concorsi “truccati” sarebbero 27, ma si indaga anche su altre 97 procedure concorsuali che gli investigatori hanno definito un’associazione a delinquere, che avrebbe avuto come capo il rettore dell’Università di Catania Francesco Basile e di cui sarebbe stato promotore il suo predecessore, Giacomo Pignataro, finalizzata a commettere ad alterare l’esito dei concorsi per il conferimento degli assegni, delle borse e dei dottorati di ricerca, per l’assunzione del personale tecnico-amministrativo, per la composizione degli organi statutari dell’Ateneo, per l’assunzione e la progressione in carriera dei docenti. Si parla di un “codice sommerso” che stabiliva norme e sanzioni nelle progressioni o esclusioni dalle carriere. Insomma decidevano tutto loro come in una società segreta!

Dimensioni della conferenza di Urbanistica a Bari

di DONATO FORENZA - La Società Italiana di Urbanistica (SIU), con Maurizio Tira Presidente, ha tenuto a Bari e Matera una conferenza sul tema “Il Progetto dell’Urbanistica per il Paesaggio”, nel mese di Giugno 2019, in collaborazione con i Dipartimenti DICAR del Politecnico di Bari e del DICEM - UniBas di Matera. 

Sono state analizzate le vaste tematiche dell’Urbanistica con particolare attenzione alla formulazione di un osservatorio su Matera, nel 2019 proclamata Capitale Europea della Cultura. Nella Conferenza sono riproposte valide griglie semantiche formulate nella XXI Conferenza SIU a Firenze, con Gruppi di Lavoro correlati per valorizzare nuove dinamiche di discussione, e implementare argomentazioni tra le più interessanti dell’Agenda 2030, in relazione ai principi del Goal 11 che ritiene di “Rendere le città e gli insediamenti umani inclusivi, sicuri, duraturi e sostenibili”. La Conferenza ha anche approfondito i temi afferenti a responsabilità, competenze e strumenti dell’Urbanistica, in correlazione con la tessitura analitica degli SDGs, partendo dal summenzionato Goal 11. E’ stata realizzata la sua struttura in 7 targets, con approfondimenti anche sulla complessità di altri Global Goals dell’Agenda 2030. 

Riteniamo opportuno ampliare l’analisi dei sistemi urbani e territoriali non solo nello spazio ristretto degli obiettivi in cui gli Urbanisti sono chiamati, ma è necessario interconnettere valenze interattive interfacciandole e implementandole con nuove competenze e saperi e tornare ad essere propositivi e a riqualificare il territorio. Le interessanti tematiche affrontare nella Conferenza, anche con “cartoline”, hanno analizzato specifiche realtà e condizioni di contesto, quali strumenti di lettura su rilevanti casi di studio su fattori antropologici e luoghi specifici, per confronti di relazione alle realtà locali. 

La innovativa organizzazione dell’evento ha riscosso successo ed ha fatto registrare presenze del mondo scientifico e di relatori nazionali ed internazionali, tra i quali esponenti accademici ed esperti (M. Tira, Presidente SIU; M. Mininni; F. Carrijn, UNeECC; N. Martinelli; J. Sachs, Columbia Univ.; P. Donadieu Éc. Nat. Sup. Pays., Versailles; J. Kozelj, Ljubljana Univ.; D. Borri, A. Clemente, A. Barbanente, V. Monno, G. Pontrandolfo, D. Forenza, A. Leone; altri professionisti) nonché numerosi studenti universitari attenti alle sfide della sostenibilità. 

I lavori delle tre giornate Matera e Bari si sono svolti con la partecipazione attiva degli attori dell’Urbanistica nelle sessioni plenarie e 9 workshop di lavoro paralleli. Occorre inserirsi nei processi evolutivi avviati in Italia, dalla Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con iniziative di organizzazioni qualificate, istituzioni universitarie e centri di ricerca innovativi in riferimento italiano agli SDGs, pur operando in un paese lento a implementare Agende strategiche.

Premio 'Argos Hippium': riconoscimento al prof. Spagnolo del Politecnico di Bari

BARI – Tra le dodici personalità distintesi in Italia e nel mondo per le loro attività, ricerche, studi, applicazioni, spettacolo, arte, imprenditoria, vincitrici della XXVI° edizione del Premio “Argos Hippium” figura anche il prof. Vincenzo Spagnolo, docente di Fisica sperimentale della materia al Politecnico di Bari.

I selezionati dall’apposita giuria sono personalità eterogenee per settore di provenienza ed esperienza ma tutte, condizione indispensabile, accumunate da un’unica radice: l’appartenenza, per nascita o origine, alla Daunia, al suo territorio, a nord della Puglia.  

L’Argos Hippium, premio istituito dalla apposita fondazione, celebra da 26 anni un riconoscimento al talento e all'impegno di chi in Italia e nel mondo si è fatto strada senza mai dimenticare le proprie radici. 

Non si sottrae a ciò il prof. Vincenzo Spagnolo, nato a Manfredonia 52 anni fa, sposato, 3 figli. I risultati scientifici infatti, ottenuti dal docente nello studio e sviluppo di sensori ottici ad altissima sensibilità per la rivelazione di gas tossici ed inquinanti; i progetti di ricerca congiunti con industrie leader al mondo e prestigiose università europee ed extra-europee, hanno portato la commissione giudicatrice all’attribuzione del Premio “Argos Hippium” per il 2019 al docente del Politecnico di Bari che afferisce al Dipartimento Interateneo di Fisica. 

In particolare, le attività di ricerca del docente del Politecnico di Bari, riguardano lo studio e realizzazione di sensori compatti, portatili e ultrasensibili di gas tossici quali idrocarburi per applicazioni di monitoraggio ambientale e petrolchimica. Un suo sensore compatto realizzato in grado di rivelare la concentrazione di metano, etano e propano in gas naturale è attualmente in test in Arabia Saudita, a Dhahran, presso i laboratori di ricerca della Aramco Saudi Arabia, la più importante ditta petrolchimica al mondo. Un altro sensore per la rivelazione del metano è stato usato invece, per monitorare le emissioni nei pressi di una discarica a Shanxi in Cina, mostrandone l’elevato livello di emissioni, dannosi per la salute.

Un'altra attività di studio del prof. Spagnolo, in collaborazione con la Rice University di Houston in Texas, è la sensoristica su drone per quantificare e monitorare le specie inquinanti presenti in atmosfera, anche in luoghi pericolosi o inaccessibili come in prossimità di ciminiere. 

Il riconoscimento sarà attribuito al prof. Spagnolo venerdì, 28 giugno, ore 20.00, in occasione della XXVI° cerimonia del premio, in programma presso il Parco Archeologico di Siponto (Manfredonia), accanto alla avveniristica ricostruzione della Basilica paleocristiana dell’architetto Edoardo Tresoldi. 
Oltre al prof. Spagnolo sarà attribuita l’onorificenza anche ad Agostino Iacurci, pittore, illustratore, incisore, muralista e scenografo; Aaron Rutigliano, proprietario e amministratore delegato del Ristorante londinese “Gola Restaurant”, considerato tra i migliori ristoranti italiani all’estero; Angela Rita Armiento, ricercatrice presso l'AO Foundation di Davos; Dario Caldara, economista presso la Federal Reserve Board a Washington DC; Umberto Berardi, professore associato all'Università di Toronto (dove dirige il Laboratorio di Zero Energy Building); Massimiliano Fraldi, professore ordinario di Scienza delle Costruzioni presso il Collegio di Ingegneria dell'Università di Napoli Federico II; Michele Bisceglia, già direttore della struttura complessa di anatomia e istologia patologica dell’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo; Aldo Augelli, autore dei comici Pio & Amedeo; Roberto Pucillo, amministratore unico di Alidaunia, società di navigazione aerea di Foggia, da lui fondata nel 1976; Manuela Vitulli, tra i travel blogger più influenti in Italia, scrittrice freelance; Mario Pace, autore della locandina italiana di "Spiderman far from home", nuovo film Marvel.


Lecce, in visita a Unisalento gli studenti della University of Wisconsin


LECCE - Anche quest’anno l’Università del Salento è stata meta di un gruppo di studenti della University of Wisconsin-Parkside: una delegazione di 11 ragazze e ragazzi in visita in Italia per conoscerne storia, cultura, arte e tradizioni, sotto la guida del professor Abey Kuruvilla, Executive Director for International Affairs dell’Università statunitense, ha voluto conoscere da vicino l’Ateneo. 

Ad accoglierli nei giorni scorsi in Rettorato la Prorettrice con delega all’Internazionalizzazione Mariaenrica Frigione, che ha risposto a domande sulla vita degli studenti universitari a Lecce, su usi e costumi locali, sui corsi di studio internazionali attivi all’Università del Salento, sul metodo e le tecniche di insegnamento adottati in Italia. Varie le discipline d’interesse, dall’economia e management alla chimica e fisica, dal settore degli studi artistici a quelli delle scienze motorie.

«Sono molto soddisfatta della proficua collaborazione che si è sviluppata negli anni con l’Università Wisconsin-Parkside», dice la professoressa Frigione, «Alcuni studenti hanno già espresso interesse per i nostri corsi di studio magistrali o di dottorato».

Dall’Ufficio Relazioni Internazionali gli studenti hanno potuto ricevere ulteriori informazioni sui percorsi universitari e sulle modalità di accesso/iscrizione ai corsi di studio, e confrontarsi con gli studenti coetanei tutor nello stesso Ufficio. Non è mancato un breve tour nel campus Ecoteckne, dove gli studenti hanno visitato alcune aule didattiche e la biblioteca del Dipartimento di Scienze dell’Economia.

La Prorettrice Frigione era stata a Kenosha nei giorni scorsi per rappresentare l’Università del Salento alle celebrazioni del cinquantenario della fondazione dell’Università Wisconsin-Parkside, assieme ad altri partner internazionali della St Petersburg State Economic University (Russia) e delle indiane Chitkara University, NL Dalmia Institute of Management Studies and Research, TKM College of Engineering e Indsearch.

«Si tratta di un’Università prestigiosa, molto vivace e con grandi prospettive», dice la professoressa Frigione, «perciò mi auguro che anche i nostri studenti vogliano svolgervi un periodo di studio o tirocinio».

In allegato alcune immagini della visita della Prorettrice a Kenosha e di quella degli studenti statunitensi a UniSalento.

Borraccino: "Al via a Taranto il corso di laurea in Scienze e tecniche dello sport per il turismo"


BARI - Partirà ufficialmente con il prossimo anno accademico, a Taranto, il Corso di Laurea Magistrale in “Scienze e Tecniche dello Sport per il Turismo”. Così in una nota Mino Borraccino, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia.

"Si dà così - prosegue Borraccino - concreta attuazione ad una norma contenuta nel bilancio regionale e introdotta grazie a un mio emendamento (sottoscritto anche dai colleghi consiglieri della provincia di Taranto), che stanzia complessivamente 300.000 euro per tre anni destinati a finanziare 2 posti da ricercatore a tempo determinato presso il Dipartimento Jonico dell’Università di Bari, che svolgeranno un progetto di ricerca sulle strategie metodologiche e didattiche necessarie per la diffusione della pratica sportiva nell’ambito dei servizi turistici.

Si tratta di una misura molto importante, alla quale tengo molto, che da un lato ribadisce la ormai solida collaborazione tra la Regione Puglia e l’Università finalizzata a offrire servizi didattici sempre più innovativi e rispondenti alle reali esigenze del territorio, e dall’altro individua nella pratica sportiva un validissimo strumento eco-sostenibile per attrarre turismo in Puglia e, in particolare, nell’area jonica, dando così un significativo contributo allo sviluppo del territorio.

In tal senso gli esiti del progetto di ricerca che sarà condotto dall’Università nei prossimi anni potranno certamente rappresentare una valida base di partenza per implementare, nella provincia di Taranto, l’offerta sportivo-turistica per le varie fasce di età o tipologie di utenza, valutandone anche l’impatto in termini di efficacia socioeconomica sul sistema turismo.

Sotto altro profilo, questo nuovo Corso di Laurea Magistrale rappresenterà una valida opportunità per i nostri giovani che potranno così completare a Taranto il loro percorso di studi, specializzandosi in un ambito che potrà certamente dare, nel prossimo futuro, importanti prospettive in termini occupazionali acquisendo competenze preziose sull’importanza del binomio sport/turismo.

Sono molto soddisfatto per l’esito positivo di questa iniziativa anche perché, sono fermamente convinto, possano altresì scaturirne importanti ricadute in termini di sviluppo economico per il territorio jonico", conclude Borraccino.

"Corso di laurea in Medicina a Taranto: importante slancio per la città"


TARANTO - Esprimo grande soddisfazione per l’istituzione del Corso di laurea in Medicina a Taranto, frutto della attenzione e del proficuo lavoro che la Regione Puglia sta portando avanti per la città jonica. Così Mino Borraccino, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia.

A partire già dal prossimo anno accademico, infatti, Taranto sarà sede di questo importante corso di laurea, aperto a 60 studenti del primo anno.

Un corso di laurea ambito - prosegue -, che darà la possibilità a tanti giovani tarantini di poter studiare Medicina nella loro città e anche ai ragazzi di altri territori l'occasione per conoscere e formarsi a Taranto.

A fronte delle criticità ambientali che la provincia e il capoluogo jonico vivono quotidianamente e che si ripercuotono spesso sulla salute della popolazione, questo importante risultato assume un significato ancora più prezioso per la città e per la comunità, poiché il corso di laurea in Medicina, oltre a dare  prestigio alla città, porta inevitabilmente con sè nuovi slanci per la ricerca e nuove possibilita di crescita e progresso scientifico.

L'augurio è che Taranto possa contribuire a formare giovani medici con particolare sensibilità oltre che competenza e che si ponga come importante riferimento scientifico per tutta la regione.

L’offerta assistenziale  infatti non può prescindere dai preziosi  supporti  culturali che solo studi approfonditi e innovativi possono garantire. 

Questo passo potrebbe essere fondamentale anche per colmare la grave carenza di medici e specialisti nel territorio tarantino.

Un altro impegno mantenuto, pertanto  ringrazio il presidente Emiliano per questo buon  risultato, conclude Borraccino, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia.

Il Politecnico di Milano premia quattro scuole pugliesi


MILANO – Quattro scuole pugliesi sono risultate vincitrici al Politecnico di Milano a Policultura, il concorso di storytelling digitale collaborativo a scuola più ampio al mondo. 

Premio “Migliore qualità comunicativa” alla Scuola Secondaria Superiore IC Pascoli di Noci (BA) per la narrazione “Un idrotour a Noci”.

Premio “Migliore qualità e approfondimento dei contenuti” alla Scuola Primaria Don Lorenzo Milani di Altamura (BA) per la narrazione “Amo la mia terra”.

Premio “Scuola Ingegneria Civile Ambientale e Territoriale” all’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII di Martina Franca (TA) per la narrazione “AmbientAMO”.

Premio “Migliore valorizzazione dei rapporti con il territorio” all’Istituto Comprensivo Rodari-Alighieri-Spalatro di Vieste (FG) per la narrazione “L'ultimo posto”.

Più di 300 studenti e docenti delle 26 scuole finaliste provenienti da tutta Italia hanno affollato le aule del Politecnico di Milano per la premiazione del Progetto Policultura, il concorso attivo dal 2006 ha coinvolto fino ad oggi quasi 45.000 studenti, 3.600 docenti dalla scuola dell’infanzia alla scuola secondaria superiore.

Grazie a Policultura studenti e docenti delle scuole di tutta Italia creano narrazioni interattive con audio, video, immagini e testo grazie a uno “strumento-autore” (1001storia) sviluppato dal laboratorio HOC-LAB del Politecnico di Milano e reso disponibile alle scuole.

All’edizione 2019 hanno partecipato 2.400 studenti e 217 insegnanti da 16 regioni italiane che hanno realizzato un totale di 106 narrazioni. Sono stati circa 16.000 i voti della giuria popolare online alle narrazioni, con circa 1.400 visualizzazioni per lo streaming della cerimonia di premiazione.

Dal 2006 sono state prodotte più di 1.788 storie multimediali, per un totale di 580 ore di narrazioni.

Molti i temi “politecnici” tra quelli affrontati dai 26 finalisti e vincitori: l’ambiente, il “coding”, le ragazze nella scienza fino all’immancabile Leonardo da Vinci. Un bell’esempio di università che collabora con il mondo della scuola per trasmettere competenze tecnologiche e trasversali.

Tutte le narrazioni multimediali sono disponibili sul sito PoliCultura: www.policultura.it

Unisalento: quattro corsi di dottorato in Convenzione con la Al Akhawayn University


LECCE - Per la prima volta all’Università del Salento quattro corsi di dottorato di ricerca saranno coinvolti in uno speciale programma di collaborazione con la Al Akhawayn University in Ifrane (Marocco): per “Economia, management e metodi quantitativi”, “Scienze e tecnologie biologiche e ambientali”, “Ingegneria dei Sistemi complessi” e “Matematica e informatica” un posto – aggiuntivo rispetto a quelli aperti a tutti e senza borsa di studio – sarà riservato appunto ai ricercatori dell’Università Al Akhawayn, che potranno accedervi previo concorso. La presentazione dell’iniziativa nei giorni scorsi in Rettorato, dove ne hanno parlato il Rettore Vincenzo Zara, il referente dell’accordo per la Al Akhawayn University, dottor Karim Moustaghfir, e la Prorettrice con delega all’Internazionalizzazione Mariaenrica Frigione.

«Quelli del Nord Africa sono tra i Paesi target verso cui abbiamo indirizzato le nostre strategie di ampliamento e rafforzamento della cooperazione internazionale ed extra-europea», sottolinea la professoressa Frigione, «Questo accordo è dunque in perfetta sintonia con quanto fatto negli ultimi anni per promuovere e rafforzare gli scambi culturali con i paesi dell’area del Mediterraneo. Siamo certi che la collaborazione con la Al Akhawayn University si potrà estendere anche in altre aree, visto l’interesse esplicitamente dichiarato dal nostro partner: potremo insomma intraprendere anche attività di ricerca scientifica, con possibilità di progetti internazionali che promuoveranno ulteriormente la nostra Università anche dal punto di vista della didattica erogata. Si tratta di un interessante modello per avviare iniziative analoghe, l’invito è quindi per tutti i colleghi a sondare la possibilità di intraprendere accordi della stessa natura con altri Atenei e Centri di Ricerca internazionali con cui hanno rapporti di collaborazione».

Il bando per l’ammissione ai corsi di dottorato di ricerca, disponibile anche in lingua inglese, prevede che le domande avvengano con una specifica procedura telematica; scadenza il 4 luglio, ore 13. Tutti i dettagli su https://www.unisalento.it/didattica/dottorati

Lavoro: Federmanager Puglia si confronta sui Cncl


BARI - E’ in corso la stagione del rinnovo dei contratti nazionali collettivi di lavoro. S’impone alle soglie della quarta rivoluzione industriale un cambiamento delle organizzazioni aziendali nei ruoli e nelle competenze professionali del management. Federmanager Puglia il 31 maggio alle ore 15.00, in occasione della propria assemblea annuale, ha organizzato a Bari nella Aula magna “G. Contento” della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli studi il convegno LINEE DI TENDENZA DELLA CONTRATTAZIONE COLLETTIVA: dalla riforma degli assetti contrattuali alle questioni salariali; dall’attuazione dei rinvii legali alla conciliazione vita-lavoro, anche in un’ottica di genere”.

Relazionerà sul tema il Prof. Vito Sandro Leccese, ordinario di diritto del lavoro nel Dipartimento di Giurisprudenza e coordinatore scientifico del “Master in Gestione del Lavoro e delle Relazioni Sindacali”. Sul tema della conciliazione vita-lavoro, anche in ottica di genere, interverranno la Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Puglia, dott.ssa Patrizia del Giudice, e la componente del Coordinamento del Gruppo Minerva Federmanager e tesoriere nazionale Federmanager, dott.ssa Marina Cima. Sulla questione del taglio delle pensioni che la Confederazione Italiana dei Dirigenti Azienda CIDA sta seguendo, anche ricorrendo alla Corte Costituzionale, dopo i saluti introduttivi del Segretario Regionale, prof. Roberto Romito, interverrà il vice presidente nazionale CIDA, dott. Massimo Melega. Hanno aderito all’evento anche la AIDP Puglia, con il presidente dott. Francesco Amendolito, e la Manpower con il regional candidate manager, dott. Michele Paglia.

L’incontro sarà presieduto dal Presidente Federmanager Puglia dott. Valerio Quarta e moderato dal dott. Vito Carnimeo, presidente di Federmanager Puglia-Delegazione di Bari, mentre le conclusioni saranno a cura dell’ing. Pietro Conversano, Vice presidente di Federmanager Puglia.

Mediterraneo, mare di pace


di DONATO FORENZA - Un importante evento sulle complesse tematiche del Mediterraneo si è svolto recentemente presso l’Aula Magna “Aldo Cossu” del Palazzo Ateneo, in Bari. La manifestazione ha fatto registrare un vivissimo successo di partecipazione di addetti ai lavori, studiosi e un folto pubblico. Le relazioni sono risultate alquanto ricche di valenze poliedriche di dimensioni antropologiche e di rilevanti attenzioni alla solidarietà. Il nostro mare Mediterraneo fin dai tempi dei Fenici e dei grandi Conquistatori è stato un mare di pace e un crocevia di cultura. Ricordiamo che Papa Francesco si esprime da tempo per l’accoglienza dei più deboli. S.E. Mons Francesco Cacucci, che intervenne ad una Conferenza, al Foro Italico di Palermo, il 15 settembre 2018, in connubio con gli altri relatori, furono concordi nel sostenere che è necessario “essere liberi dal condizionamento di ogni oppressione e da coloro che vogliono limitare ogni forma di espressione e di libertà”.

La struttura della manifestazione ha previsto l’intervento di Grazia Andidero, Responsabile della Sezione di Bari dell’Associazione Crocerossine d’Italia Onlus; ha fatto seguito un’interessante e articolata relazione, intitolata “Le ragioni dell’incontro”, di Santa Fizzarotti Selvaggi, Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Crocerossine d’Italia Onlus; la Fizzarotti ha accuratamente enucleato l’importanza strategica della manifestazione, evidenziando, tra l’altro, con chiara dinamica,  le varie dimensioni interconnesse con la pace tra le genti. 

 Il Relatore S.E. Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo Metropolita di Bari e Bitonto, ha manifestato con oculata perizia ed illuminata sapienza la centralità delle tematiche correlate al complesso ed attuale tema “Mediterraneo, mare di pace”, evidenziando, con notevole apertura epistemologica e teologica, la possibilità costruttrice della pace tra i popoli e, con chiare connotazioni ermeneutiche, le indilazionabili necessità della solidarietà tra le genti.

Sono seguiti gli interventi di Oronzo Sciacovelli (Ordinario di Chimica Organica, iq; Uniba) e di Filippo M. Boscia (Presidente Naz. AMCI), che hanno fornito significativi contributi disciplinari ai temi in esame. 

Il seminario è stato brillantemente condotto dal moderatore Michele Cristallo, giornalista e scrittore che ha creato armonia interattiva fra i saperi nell’evento. Il convegno “Mediterraneo, mare di pace”, formulato dalla versatile Santa Fizzarotti, ha in definitiva coronato, con i pregevoli contributi, la riuscita di un peculiare incontro che ha fornito nuove valenze alla storia e alle culture dei sistemi del Mediterraneo. 

Riteniamo, che questa giornata di riflessioni possa essere un valido esempio per cercare di annullare divisione e odio, inculcare utili approcci positivi, fornire un chiaro ausilio alla pace, elicitando nuovi aspetti peculiari per la conoscenza di millenarie vicende dei sistemi ambientali e antropologici.
Auspichiamo che siano implementate azioni tali che il Mediterraneo possa costituire un mare che elimini divisione e opposizione tra i popoli. Auguriamo che le genti tutte possano arricchirsi di elementi positivi e di linee dimensionali e spirituali, in connubio con l’energia della Biodiversità ecclettica dell’ambiente del Mediterraneo che, in tal modo, potrà continuare a coniugare mirabilmente tre continenti, correlando e permeando le matrici della Cultura, l’arte occidentale e orientale, anche attraverso le religioni, fornendo cospicui contributi al mondo intero.

Scomparso Prof. Domenico D'Oria: il cordoglio di Emiliano


BARI - Il presidente della Regione Puglia esprime profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa del Prof. Domenico D’Oria: “La nostra comunità piange oggi la scomparsa del prof. Mimmo D’Oria, uomo di grande cultura e sensibilità, stimato docente universitario, già assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione del Comune di Bari, da anni alla guida dell’Alliance Française di Bari, insignito della Legione d’Onore. Tante le iniziative che ha promosso in ambito culturale e delle relazioni internazionali. In particolare ricordiamo l’attenzione alle giovani generazioni e alla diffusione della cultura francese in tutte le sue forme. Alla sua famiglia e a tutta la comunità francese
di Bari giungano i nostri sentimenti di vicinanza e affetto”.

“Dopo l’esperienza di assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione - ricorda il sindaco di Bari, Antonio Decaro - Mimmo ha continuato con passione a condividere con l’amministrazione comunale l’appuntamento annuale della Primavera della Poesia, con il coinvolgimento di tanti studenti. Domenico D’Oria è stato promotore attivo della conoscenza, dell’arte, della bellezza con la sua vivissima Alliance Fran¢aise. Tutto ciò, unitamente al suo sorriso e alla sua sincera cordialità nei rapporti umani e istituzionali, mancherà profondamente alla nostra comunità metropolitana. A sua moglie Michèle Sajous, ai figli Fabrizio e Serge, e alla sua amatissima comunità francese a Bari, giungano le più sentite condoglianze”.

Al Bano, la politica e le Università: uniti contro la plastica. In Albania il prossimo ecoforum


di REDAZIONE - Bicchieri di carta in Aula consiliare e borracce al posto delle bottigliette d’acqua: il Consiglio regionale della Puglia mette al bando la plastica monouso. È l’impegno assunto dal presidente Mario Loizzo, in apertura del forum “No alla plastica”, nella nuova sede in via Gentile a Bari, secondo appuntamento dell’iniziativa plastic free lanciata dall’Associazione culturale “L’Isola che non c’è” di Latiano, presidente e fondatore il giornalista Franco Giuliano. 
Quella contro la plastica, che invade sempre più l’ambiente, è una campagna ecologica che sta crescendo rapidamente (solo un mese fa il primo incontro, a Brindisi, il 22 marzo) e vuole estendersi dalla Puglia alle altre regioni, al Mediterraneo e all’Europa. 
Sono ambizioni grandi, quanto il problema che il pianeta deve affrontare. È un tema “assolutamente cruciale”: per il presidente Loizzo “occorre spendere tutte le energie per sottrarre i nostri territori e i nostri mari alla condanna di dover convivere per sempre con la plastica”. 
Per degradare un contenitore occorrono cinquemila anni, mille per un banale sacchetto. E la classica bottiglietta in pvc si riduce col tempo in granuli praticamente indistruttibili. Guerra dichiarata perciò, alla plastica e “all’inciviltà di chi deturpa le strade di campagna abbandonando rifiuti di ogni genere, a danno dei cittadini che rispettano le regole e l’ambiente”, ha fatto presente il presidente Loizzo. 
L’impegno quotidiano della Regione Puglia, le misure assunte, le strategie per fare argine agli agenti inquinanti e le iniziative per educare e sensibilizzare nelle scuole, sono stati illustrati dagli assessori Gianni Stea (ambiente), Alfonsino Pisicchio (assetto del territorio) - presente anche Mino Borraccino (sviluppo economico) - e dal direttore del Dipartimento ecologia Barbara Valenzano. La Puglia può fare da battistrada, hanno detto, da apripista in tutta Italia e nel Mediterraneo. 
Il presidente della Scuola di Medicina del Policlinico, Loreto Gesualdo, ha portato l’adesione dei rettori dell’Ateneo e del Politecnico baresi ed ha messo in risalto i danni arrecati dalla plastica alla salute umana, insistendo sull’esigenza di adottare comportamenti virtuosi che riducano l’impatto sull’ambiente. 
A nome dei tanti testimonial che hanno “messo la faccia” sul manifesto #noallaplastica, l’ex presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna si è detto “felice e orgoglioso dei risultati della Regione”. Il Consiglio è stato accanto a “L’isola che non c’è” in tutte le campagne, tanto più in questa battaglia di civiltà contro la plastica. Non c’è tempo da perdere, visto l’esempio dei sette anni di ritardi sulla xylella che avanza. I Comuni si affrettino a dichiarare i propri territori “zona a plastica zero”. 
Ambasciatore della campagna e sostenitore da sempre delle iniziative dell’Associazione latianese, Al Bano Carrisi ha chiesto di passare dalle parole ai fatti. “Oltre al dire il passo importante è il fare”, ha detto il cantante di Cellino San Marco, “abbasso la plastica, uniamoci tutti contro questo rifiuto che assedia le piazze e le strade, per colpa della stupidità di qualcuno”. 
In conclusione, ha incontrato il consenso del mondo universitario e della Regione, col sì del presidente Loizzo, l’appello di Franco Giuliano a promuovere entro settembre a Bari “una sorta di G20 ‘NO alla plastica’, per avviare una strategia di formazione ed educazione delle Università del bacino mediterraneo, da estendere alla politica dei rispettivi Paesi”. 
Appuntamento per tutti al prossimo forum in Albania e poi si si andrà a Sarajevo.

Conte all'inaugurazione del Politecnico di Bari: "E' un giorno triste"

BARI - Il premier Conte è arrivato al Politecnico di Bari dove ha partecipato alla cerimonia inaugurale dell'anno accademico. Al suo arrivo il premier ha stretto la mano e salutato alcuni cittadini e attivisti del M5S che lo stavano aspettando.

Un minuto di silenzio è stato chiesto poco fa dal premier Giuseppe Conte per la morte del maresciallo dei carabinieri Di Gennaro, ucciso nel Foggiano, durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico. "È un giorno triste - ha detto Conte - perché poco fa nel mio Gargano il maresciallo Di Gennaro è stato ferito in servizio ed è caduto, e un altro carabiniere che era con lui è rimasto ferito"

Anche il sindaco Antonio Decaro ha partecipato questa mattina alla cerimonia. Ecco il testo dell'intervento del sindaco: “Non mi capitava di essere emozionato come oggi in questo luogo da circa 24 anni. Esattamente da quel lontano 1995 in cui in un'aula, poco lontana da questa, dove con grande trepidazione discutevo la mia tesi di laurea in Ingegneria dei trasporti con il professor Francesco Civitella.

Da allora - prosegue Decaro - sembra passato un secolo e ritrovarmi qui oggi, con l’occasione di partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico del mio Politecnico in veste di sindaco della mia città alla presenza del Presidente del Consiglio mi sembra davvero un piccolo sogno che si realizza.

Devo confessarvi che mai quel giorno di 24 anni fa avrei osato pensare a una giornata e a una situazione come queste.

Se vi ho raccontato questo è anche per rappresentarvi la straordinarietà del nostro Paese. Un Paese dove il figlio di un ferroviere ha la possibilità di frequentare una delle migliori accademie di Europa, lo dico senza enfasi ma con grande senso della misura, e di lavorare per il proprio Paese (sono molto orgoglioso di ricordare sempre a tutti di essere un dipendente dell’Anas) e, magari, di diventare il sindaco della città in cui è nato e cresciuto.

Questa è la storia di un Paese che riconosce ancora il valore delle persone, tutte, che riconosce il valore della formazione e dell’impegno e che conferisce alla scuola e allo studio il potere di essere strumento per raggiungere i propri sogni e i propri traguardi.

Questa può essere la storia di ognuno di noi. Questa può essere la storia di tutti voi se credete, lo dico soprattutto agli studenti, nel valore di queste aule durante gli anni che trascorrerete in questi luoghi. Forse gli anni più belli della vostra vita ma anche gli anni più difficili, perché qui imparerete ad essere adulti e costruirete le basi per il vostro futuro. Che decidiate di diventare ingeneri meccanici, costruttori di ponti o sindaci delle vostre comunità, il Politecnico di Bari resterà sempre parte della vostra storia.

Così come queste aule, questa Università sono parte della storia della città di Bari. Il Politecnico di Bari, ormai polo di formazione di eccellenza è una delle pagina più belle della storia di questa città e di cui siamo profondamente orgogliosi.

Siamo orgogliosi di poter dire che è il Politecnico più giovane d’Italia e che nonostante questo non ci siamo fatti mancare successi e traguardi importanti. Ricordiamo il Google Award nel 2014 con è stato assegnato ad un team di studiosi baresi il "Google research Award 2014", un riconoscimento ai progetti di ricerca più interessanti in tutto il mondo, sostenuti con un finanziamento complessivo di un milione di dollari. Per la prima volta la multinazionale ha selezionato una realtà barese, unica in Italia, insieme alla Bocconi di Milano. Ma se c’è una cosa che abbiamo imparato in queste aule è che la storia come i ponti non si costruiscono senza il contributo dell’ingegno umano. Per questo oggi voglio ringraziare tutte le donne e gli uomini che hanno contribuito alla scrittura della storia del Politecnico di Bari, primo tra tutti il prof Attilio Alto, primo Rettore del Politecnico, maestro per tanti di noi, e fonte di ispirazione per intere classi di ingegneri della città e del sud Italia. Ma questa università non ha un breve ma intenso passato, ha soprattutto uno straordinario futuro: il Politecnico di Bari è partner ufficiale del cosiddetto polo del Sud, come è stato ribattezzato il progetto del centro di competenza Napoli-Bari, che coinvolge otto università, cinque della Campania e tre della Puglia.

Risultato questo, raggiungo grazie all’impegno e alla lungimiranza del Magnifico Rettore Di Sciascio che in questi anni sta facendo qui a Bari un lavoro egregio per cui a lui vanno i ringraziamenti della città di Bari e di tutta la regione.

Un lavoro che anche le istituzioni stanno provando a sostenere con gli investimenti strutturali e infrastrutturali che ancora oggi, nonostante la grande crisi, fanno della nostra area industriale la seconda del mezzogiorno d’Italia e attirano nel nostro territorio alcune tra le aziende più importanti al mondo che scelgono di insediarsi qui anche in virtù della presenza e della forza del Politecnico di Bari.

Queste sinergie virtuose hanno fatto si che la classifica del sole 24 ore dello scorso anno inserisse questa Università tra le prima in Italia per tasso di occupabilità pari al 90% nei primi tre anni dopo la laurea. Un dato che ricorda a noi tutti quanto sia importante il lavoro svolto, lavoro che deve andare avanti, sul fronte della ricerca e della didattica con un’attenzione particolare agli sviluppi delle tecnologia e del mercato del lavoro. Per quanto ci riguarda, la città di Bari e la sua area metropolitana, sono pronte a sostenere questo impegno, con le risorse e gli strumenti a nostra disposizione: sono tanti i progetti che ci vedono lavorare insieme, dal piano delle Coste, ai progetti sull’innovazione tecnologica (5G), alle sperimentazioni sulla mobilità (Muvt), fino all’ultimo protocollo siglato tra la Città metropolitana di Bari e il Politecnico sulla tutela del paesaggio naturale siglato poche settimane fa.

Mi rivolgo a Lei, presidente Conte, in qualità di Presidente del Consiglio e di pugliese. A Lei che ci ha fatto l’onore di essere qui oggi insieme a noi per questa cerimonia, spero che la visita di oggi faccia comprendere il potenziale del nostro Politecnico e delle sue risorse umane. Spero che lei porti con sé a Roma, non l’idea di una Università del Sud che c’è la fatta ma l’idea di un polo di eccellenza Italiano ed europeo che merita di essere trattato come tale, dalle istituzioni e dal Paese. Approfitto per ringraziarLa anche per le parole di attenzione e disponibilità che mi ha comunicato in una nota ufficiale per la candidatura della Città di Bari ad ospitare i lavori del G20 durante la Presidenza italiana nel 2021. So che non sarà facile vincere la competizione con altre città ma noi crediamo molto in quel  “De’ remi facemmo ali”, il motto del nostro Politecnico. Come Ulisse ci piacciono le sfide che, seppur impegnative, possano far volare la nostra città.  

Certo l'obiettivo per la città è molto ambizioso e va oltre la scadenza elettorale del mio primo mandato. Il 2021 non so se sarò ancora io sindaco di Bari ma facendo il sindaco ho imparato che se si guida una comunità non si deve guardare alle prossime elezioni ma alle future generazioni. Proprio a quelle che crescono e si formano in questa straordinaria accademia. Grazie per la Sua presenza e auguri a tutti per questo nuovo anno accademico”, conclude Decaro.

Politecnico Bari: inaugurazione anno accademico con il premier Conte

BARI – Sarà il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, l’ospite d’onore all’inaugurazione dell’Anno Accademico 2018-2019 del Politecnico di Bari, il ventottesimo dalla sua fondazione. La cerimonia si svolgerà sabato, 13 aprile, con inizio alle ore 10.00 nell’aula magna “Attilio Alto” del campus universitario di via Orabona. 

Il programma prevede, nell’ordine, gli interventi del rappresentante degli studenti e quello del personale tecnico-amministrativo-bibliotecario del Politecnico. Seguiranno la relazione del Rettore del Politecnico, Eugenio Di Sciascio e gli interventi del Presidente della Crui - Conferenza dei rettori delle università italiane, Gaetano Manfredi e del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte.

Prima della cerimonia inaugurale, S.E. Monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, celebrerà la Santa Messa alle 8.30 nella cappella “Sedes Sapientia-e” del Politecnico (atrio scoperto nel campus). 

Fake news: incontro a Bari

BARI - La lettera apparsa sul Washington Post del 31 marzo, nella quale il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg (chiamato a riferire nel 2018 al Parlamento europeo e al Senato americano), chiede alla comunità internazionale di disciplinare l’uso dei social media, ripropone un problema che riaffiora costantemente dalle cronache quotidiane: la necessità di contrastare il fenomeno dilagante delle fake news, dell’hate speech (incitamento all’odio) e della propaganda del terrorismo sul web.

Attualmente, anche in Italia si attende l’adozione di una legge sulla responsabilità dei gestori delle piattaforme digitali per prevenire e contrastare la manipolazione dell’informazione online, i numerosi reati commessi in rete e per garantire la trasparenza sul web.

Un aspetto, quest’ultimo, sottolineato dal Prof. Roberto Voza, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo barese, il quale ospiterà mercoledì 10 aprile, ore 9.00/13.00 (aula V. Starace, Palazzo Del Prete, Piazza C. Battisti - Bari) il convegno su “Fake news e diritto all’informazione nell’epoca dei social media”, rivolto ad avvocati, giornalisti e studenti. Ingresso libero. Dopo i saluti del Prof. Antonio Uricchio, Rettore dell’Università di Bari, il convegno, moderato dal giornalista Tommaso Forte, vedrà la partecipazione dei giornalisti Paolo Di Giannatonio (Rai TG1) e Patrizio Nissirio (AnsaMed), i quali racconteranno le esperienze professionali sulle verità nelle zone di guerra e sul ruolo delle agenzie di stampa. Seguirà l’intervento di Michele Laforgia, avvocato del Foro di Bari, impegnato sul binomio disinformazione on-line e diritto alla verità, mentre la questione dei limiti necessari alla libertà di espressione di fronte all’hate speech (anche in ambito europeo e internazionale) e della prevenzione della radicalizzazione è affidata alle docenti dello stesso Dipartimento, Annita Sciacovelli e Sabrina Martucci.

Si profila, quindi, un utile contributo, in chiave multidisciplinare, alla individuazione di possibili best practices, in grado di fronteggiare i rischi dell’informazione veicolata dal web.

Infotel: 346/8262198

A Lecce la 'Notte europea della Geografia'

LECCE - “Geografie fragili: sulle narrative di confine” è il tema dell’edizione salentina della “Notte Europea della Geografia”, l’iniziativa ideata dal Comitato Nazionale Francese di Geografia e promossa da EUGEO che coinvolge Dipartimenti e laboratori universitari, associazioni, sodalizi geografici e appassionati della disciplina: appuntamento mercoledì 3 aprile 2019, alle ore 17 presso il Cinelab “Bertolucci” di Lecce (via Vecchia Frigole 36), con un evento speciale promosso dal Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento, Apulia Film Commission, Scuola di Placetelling e Cineclub Universitario.

«L’iniziativa leccese è dedicata alle geografie fragili: alla rappresentazione narrativa di configurazioni territoriali sempre più fluide e instabili, espressione di un nuovo mondo di intendere la geografia», spiega Fabio Pollice, Direttore del Dipartimento e della Scuola di Placetelling, «In questa fluidità di spazi e flussi il concetto di confine, tra i più strutturanti della disciplina, viene ripensato oltre la sua dimensione politico-normativa per coglierne invece il complesso simbolico che ne costituisce l’essenza e che si riflette sulle pratiche spaziali di coloro che lo esperiscono. Tutto ciò acquisisce particolare concretezza con riferimento al fenomeno migratorio, colto tanto nella sua dimensione globale quanto nelle sue implicazioni locali: confini visibili, quelli delle frontiere di Stato, dei muri, del filo spinato; ma anche confini intangibili di lingue, religioni, culture, capaci di plasmare i percorsi insediativi di gruppi e individui, chiamati a una rinegoziazione costante della propria alterità. 

Tali osservazioni alimentano il più recente dibattito scientifico di ambito geografico. Eppure se i geografi s’interrogano sull’epistemologia del fenomeno migratorio al fine di valorizzarne la dimensione processuale e transcalare, altrettanta rilevanza rivestono lo studio delle narrazioni a esso collegate e di come queste influenzino l’opinione pubblica, determinando conflitto o integrazione. La geografia si apre quindi alla letteratura, alla documentaristica, al cinema, alla musica, alla graphic novel, alimentando un dialogo che, oltre a offrire diversi e innovativi spunti metodologici, si ammanta di un’imprescindibile valenza sociale e politica. In un’epoca caratterizzata da una forte tendenza alla sclerotizzazione delle identità, tale dialogo stimola necessarie riflessioni sull’alterità, sulle dinamiche d’incontro e scambio, oltre che di conflitto, sulle nuove modalità di vivere gli spazi della quotidianità che si integrano a quelli preesistenti, e sulle opportunità derivanti dalla promozione di pratiche di riconoscimento reciproco per la valorizzazione delle stesse identità territoriali».

Alcuni dei contenuti dell’iniziativa derivano dai lavori del convegno “Sguardi sulla città” (a cura di Cristina Jandelli e Raffaele Pavoni, Università di Firenze, 21-22 gennaio 2019), realizzato nell’ambito del progetto di ricerca “Filmare l’alterità”. La serata si concluderà con una selezione di opere audiovisive incentrate sui temi trattati in sede di discussione, con l’intervento degli autori Alessandro Valenti, Vincenzo D’Arpe, Davide Barletti, Emiliano Carico, Mattia Epifani.

Il viaggio, il pellegrinaggio, le relazioni: Bari-Santiago-Bari

(Pixabay)
di DONATO FORENZA - Presso il Centro Polifunzionale Studenti in Bari, si è recentemente svolto un seminario di studi sui temi afferenti “Bari-Santiago-Bari. Il viaggio, il pellegrinaggio, le relazioni”. L’evento è stato promosso dal Dipartimento di Lettere Lingue Arti ed è stato sviluppato nel   contesto interdisciplinare della convenzione internazionale di ricerca tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’Università di Santiago de Compostela. La Puglia e la Galizia rappresentano due territori interconnessi con pellegrinaggi, tradizioni letterarie, leggende, modelli iconografici, tradizioni popolari e valenze gastronomiche. 

L’attenzione dei relatori è stata rivolta alle complesse dinamiche spazio-temporali Bari-Santiago e alla ricostruzione della ricerca scientifica compostellana, ai pericoli del viaggio, alla figura di San Giacomo e al suo culto, alla tradizione letteraria e teatrale, ai Cammini europei verso Compostella, ai riconoscimenti del Cammino di Santiago prima da parte del Consiglio d’Europa e poi dell’Unesco, alle relazioni artistiche tra la Puglia e la Galizia in particolare nel Medioevo e in Età moderna.
Hanno partecipato: Antonio Felice Uricchio (Rettore dell’Università di Bari), Stefano Bronzini (Direttore del Dipartimento di Lettere Lingue e arti. Italianistica e Culture Comparate). Hanno relazionato: - Paolo Caucci von Saucken (Centro Italiano di Studi Compostellani, Università di Perugia) Il cammino della ricerca scientifica compostellana negli ultimi cinquant’anni; - Giorgio Otranto (Università di Bari) Pericoli, patimenti e disavventure dei pellegrini in Occidente tra tarda antichità e medioevo;   -  Miguel Taín Guzmán (Università di Santiago de Compostela) Il Cammino di Santiago, Primo Itinerario Culturale Europeo (1987) e Patrimonio dell`Umanità (1993). Uno sguardo sull'Europa; - Manuel Antonio Castiñeiras Gonzáles (Università Autonoma di Barcellona) Compostela, Bari e Brindisi: il Romanico, lo Pseudo Turpino e le vie di pellegrinaggio; - Giacomo Annibaldis (Giornalista e Scrittore) Giacomo, quale?.

Nel pomeriggio sono stati relatori: -  Gino Satta (Università di Bari) Dal pellegrinaggio all'itinerario culturale: il cammino di Santiago e la produzione di un patrimonio europeo., - Ferdinando Mirizzi (Università della Basilicata) Verso San Giacomo di Compostella: l'esperienza del pellegrinaggio fra tradizione agiografica e letteraria locale e attualizzazione antropologica; -  Ines Ravasini (Università di Bari) La romera de Santiago di Tirso de Molina e Vélez de Guevara. Due commedie spagnole di tema giacobeo; - Pietro Sisto (Università di Bari)   ll "pellegrino" fra parola e immagine, fra tradizione e Modernità;  - Isabella Di Liddo (Università di Bari) L’Erasmus a Santiago e lo studio della scultura italiana in Galizia; - Rosanna Bianco (Università di Bari) La Puglia e il Camino de Santiago. 

La manifestazione che è pienamente riuscita, ha registrato un notevole afflusso di presenze e ha beneficiato del prezioso contributo di studiosi spagnoli e italiani. Nei lavori del convegno sono emersi notevoli risultati derivanti dalle ricerche effettuate su vari aspetti storici, antropologici, letterari, storico-artistici collegati al pellegrinaggio e al viaggio, in un peculiare territorio pugliese strategico per la presenza attrattiva degli importanti santuari (San Michele Arcangelo sul Gargano e San Nicola a Bari) e per i collegamenti con la Terrasanta, in particolare tra XI e XIII secolo.

La leadership ispirata per la formazione di giovani talenti

BARI – Sarà inaugurato oggi, 26 marzo, alle ore 18.00, nella sala delle videoconferenze del Politecnico di Bari, il progetto Ryla 2019 dal titolo “Inspired leadership to enhance the world”. 

L’evento organizzato dal Rotary (Distretto 2120, Puglia e Basilicata) ha l’obbiettivo di trasferire a giovani talentuosi gli strumenti di leadership per divenire protagonisti nella società, attraverso l’analisi di tematiche di attualità e di cultura, nel rispetto dei principi rotariani. Tra i valori che si intendono proporre per l’impiego della leadership, di fondamentale importanza sono quelli ispirati all’etica, al fair play, al rispetto dell’essere, dell’amicizia, delle diversità e dell’integrità morale.

Per l’occasione, e fino a sabato 30 marzo, nell’ambito del progetto rotariano saranno organizzati seminari che coinvolgeranno dirigenti d'azienda, professionisti, professori universitari e personaggi di rilevanza pubblica in un confronto formativo con 36 giovani, tra i 19 e 30 anni, di varia provenienza culturale, appositamente selezionati tra studenti universitari, laureati, in procinto di avviarsi alla carriera universitaria, o che muovono vogliano i primi passi verso il mondo dirigenziale pubblico e privato. 

I seminari si terranno sotto forma di relazioni, azioni di teamworking, di coaching, presso la prestigiosa sede del Politecnico di Bari, Isolato 47, anche nota come “Palazzo Sagges” nel centro storico del capoluogo. Alle lezioni in aula seguiranno le visite guidate nelle realtà imprenditoriali d’eccellenza di Puglia e Basilicata. 

Il seminario per la leadership Ryla 2019, ha ottenuto i patrocini del Politecnico di Bari, e delle Università di Bari, del Salento, di Foggia, della Basilicata e della LUM, nonché dell’Accademia delle Scienze, dei Georgofili e della Regioni Puglia e Basilicata.

Il programma della cerimonia inaugurale, presso il Rettorato del Politecnico di Bari e aperta al pubblico, prevede, a partire dalle ore 18:00, i seguenti interventi: 
dott. Donato Donnoli - Governatore Rotary Distretto 2120; 
prof. Riccardo Amirante – Direttore Generale del Politecnico di Bari e Presidente Commissione RYLA 2019;
Prof. Eugenio Di Sciascio, Magnifico Rettore del Politecnico di Bari
Prof. Antonio Uricchio, Magnifico Rettore Università degli Studi di Bari “A. Moro”
Prof.ssa Aurelia Sole, Magnifico Rettore Università degli Studi di Basilicata
Prof. Vincenzo Zara, Magnifico Rettore Università del Salento
Prof. Maurizio Ricci, Magnifico Rettore Università degli Studi di Foggia
Prof. Domenico Laforgia, Direttore del Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Puglia
Ciro di Maio - Rappresentante Distrettuale Rotaract
Modera: Maria Grazia Lombardi – RAI TG3 Puglia
Diversi i protagonisti dell’azione formativa:
On. Giampaolo Sodano Deputato, giornalista, già Direttore di Rai 2 e Canale 5; Antonio Stornalio, attore; Martin Bogen a.d. Bosch Tecnologie Diesel s.p.a.; Nicola Zaccheo, presidente ENAC; Luisa Torsi e Maria Lisa Clodoveo, dell’Università di Bari; Franco Liuzzi, manager; gen.Vito Straziota comandante scuole Guardia di Finanza; dott. Mario Ricco, direttore Medis; Marco Rotella, manager e coach.

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