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Poliba: arriva la vetrina intelligente che agevola gli acquisti

BARI - E' ancora in fase sperimentale ma i favorevoli riscontri non si sono fatti attendere. A Salerno, in un supermercato della catena“eté”, gruppo “Vegè”, una vetrina digitale “intelligente”, dotata di grande schermo e telecamera, cambia aspetto ogni volta che un nuovo utente si ferma a guardarla. La vetrina fornisce, sulla base di alcuni parametri elaborati: sesso, fascia d'età, reazione emotiva (soddisfazione, sorpresa, disapprovazione) suggerimenti di acquisto che si adattano alle preferenze di ogni passante.

Tali suggerimenti, aggiornati sulla base della reazione, diventano più personalizzati ed efficaci, se il cliente è già fidelizzato a quel centro commerciale. Ciò è stato possibile combinando un software di riconoscimento con un sistema di raccomandazione.

L'iniziativa ha incuriosito i passanti contribuendo ad attirare nel punto vendita utenti non abituali. Tale risultato proviene da una ricerca avviata nel 2018, frutto della collaborazione del Politecnico di Bari (responsabile scientifico di progetto, prof. Michele Gorgoglione, Dipartimento di Meccanica, Matematica, Management) con due aziende pugliesi dell’Information Technology, ICT: “Spark consulting” di Corato e “eMinds” di Bisceglie.

Il progetto, intitolato, ERDATS (Enhanced Recommendation for Digital And Traditional Stores), finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico attraverso il bando PON - Horizon 2020 con 837 mila euro, mira, più in generale, a sviluppare un sistema di raccomandazione online, capace di analizzare le transazioni e i dati di navigazione dei clienti (acquisti online), e ad implementare una vetrina intelligente, capace di potenziare il business tradizionale dei punti vendita fisici attraverso le stesse logiche del mercato online.

La ricerca ha dovuto affrontare problemi tecnici, come ad esempio il transito di più persone o la gestione della luminosità, problemi di costruzione dei modelli di profilazione, ovvero la generazione di suggerimenti nel caso di utenti di cui ancora non sono note le preferenze o la scarsa varietà di emozioni, ma soprattutto sono stati superati numerosi problemi di privacy, in particolare la necessità di non conservare dati sensibili.

La vetrina “intelligente” ha ottenuto in compenso, un’ampia accettazione presso gli utenti: più del 70% degli intervistati ha dichiarato di gradire la vetrina, più del 40% ha scoperto nuovi prodotti, il 64% si è accorto che i suggerimenti erano mirati. Il progetto, ERDATS si concluderà entro il corrente anno, 2022. Una prossima applicazione è prevista nel settore del turismo.

Dalla Regione novità per la formazione: rifinanziato Pass laureati, per gli OSS entra in vigore il nuovo Regolamento


BARI - Buone nuove in tema di formazione in Puglia: un settore fortemente attenzionato dal Presidente Emiliano e naturalmente dall’assessore al ramo, Sebastiano Leo, per offrire sempre maggiori competenze ed opportunità ai nostri giovani da spendere nel mondo del lavoro. Così Mino Borraccino Consigliere del Presidente della Regione Puglia Per l’attuazione del Piano Taranto.

Come Regione - prosegue Borraccino -, infatti, abbiamo rifinanziato la misura Pass Laureati per i giovani laureati pugliesi, importante per sviluppare professionalità grazie alla frequenza di Master post lauream in Puglia e in Italia o all’estero.

Una variazione di bilancio di 2,3 milioni di euro renderà, a breve, possibile l’apertura della nuova finestra di Pass Laureati 2022, che consentirà di erogare voucher nella misura di 10mila euro di rimborso costi di iscrizione per i Master all’estero, 7mila e 500 euro per i Master in Italia, più una somma forfettaria per sostenere i costi di vitto, alloggio e trasporto pubblico.

Requisiti per fare domanda sono: laurea triennale o magistrale, essere residenti in Puglia, possedere un ISEE di massimo 35mila euro, non ci sono limiti di età.

Dopo aver accolto oltre 1.500 istanze con la prima finestra, che si è chiusa il 1° luglio, il nuovo bando, ripartirà con piccole positive novità, per essere ancor più inclusivo. Sono stati infatti spostati i termini richiesti per la fine del Master, favorendo così maggiore partecipazione.

Per ciò che concerne, invece, la formazione professionale degli Operatori Socio Sanitari in Puglia, sta per essere emanato il nuovo Regolamento che consentirà agli Enti di formazione accreditati, e in possesso di rigorosi requisiti, di erogare il Corso in regime di autofinanziata. Inoltre, alle tante persone che hanno svolto Corsi OSS non riconosciuti saranno attribuiti i relativi crediti spettanti.

Trionfo della Puglia al Premio America Giovani


PIERO CHIMENTI -
Dopo 2 anni di pausa, a causa della pandemia, è stato conferito presso la Camera dei Deputati il Premio America Giovani, che ha lo scopo di valorizzare 1000 talenti italiani con percorso universitario di eccellenza, laureati con il massimo punteggio allo scopo tra gli altri di favorire il loro ingresso nel mondo del lavoro. 

Oltre alla pergamena, infatti, è stata consegnata una borsa di studio a copertura totale per fruire gratuitamente del master online esclusivo della Fondazione Italia Usa. 

Tra i premiati c'erano numerosi pugliesi come: Valentina Lorusso (Taranto – TA), Jennifer Caputo (Galatina – LE), Simone Di Turi (Castellaneta – TA), Elia Franchini (Taranto - TA), Alessia Gervasi (Melissano – LE), Giulia Melissano (Cutrofiano – LE), Gaia Napoli (Casarano – LE), Martina Potenza (Galatone – LE), Mariana Ricciardi (San Giovanni Rotondo – FG), Alessandra Sammarco (Foggia - FG), Raffaella Scozzi (Lecce – LE), Felicia Tisci (Gravina in Puglia – BA), Ruggiero Frisardi (Barletta – BT).

Agritech: 40 idee e progetti innovativi dall’Italia e dall’estero per rilanciare il territorio colpito dalla Xylella


LECCE E BIELLA – Sono 40 i progetti che si sono candidati a partecipare alla call for ideas “Rinascere dalla Xylella”, l’iniziativa lanciata da Banca Sella e dall’Università del Salento, con il patrocinio della Regione Puglia e in partnership con la piattaforma di innovazione per startup e imprese Sellalab e dpixel. L’obiettivo è quello di individuare e sviluppare idee e progetti innovativi per il rilancio dell’economia e del territorio pugliese attraverso soluzioni in grado di contrastare e ridurre il contagio da Xylella, rigenerando i terreni colpiti.

Dei 40 progetti presentati, 36 provengono dall’Italia (29 in particolare dalla Puglia) mentre 4 sono le candidature giunte dall’estero (Spagna, Portogallo, Egitto e Sudafrica).

Un comitato composto da esperti dell’Università del Salento, Banca Sella, Sellalab e dpixel ha ammesso alla fase finale 9 progetti innovativi che riguardano, in particolare, la riforestazione, il contrasto agli insetti vettori della Xylella, l’uso di microrganismi per limitare il parassita, la biodiversità, i servizi sociali, l’utilizzo di immuno-sensori e la diffusione di una olivicoltura sostenibile.

Questo l’elenco dei 9 progetti finalisti:

Adopt Me - La startup di Barletta promuove un modello di adozione di colture e ulivi nei territori interessati da Xylella per il sostegno dei produttori e l’assorbimento di CO2.

Azienda Agricola Melcarne - Il progetto leccese propone la selezione e valorizzazione di nuove cultivar di olivo caratterizzate da resistenza e adattabilità a sistemi innovativi di olivicoltura.

Gruppo ABZ - Il team ferrarese interviene su monocoltura e siccità. Obiettivo del progetto è aumentare e valorizzare la biodiversità rurale in termini di vegetazione per garantire maggior resistenza contro futuri eventi simili.

Mirtiko! - Il progetto del team leccese mira al ripristino della macchia mediterranea per fornire servizi sociali (apiterapia con arnie, trekking etc.), servizi economici (produzione di liquori al mirto e pistacchi) e servizi ecosistemici (assorbimento CO2, impollinatori, diversità biologica).

Olivami - La startup di Martano (Lecce) promuove la riforestazione post Xylella attraverso un innovativo modello di olivicoltura sostenibile e partecipativa, che consente a chiunque di adottare a distanza uno o più olivi salentini.

S2G Technologies - La startup romana propone un kit di lettura in grado di indicare la presenza del batterio anche in fasi iniziali grazie all’uso di immuno-sensori economici e a risposta immediata.

SIRITA - Le attività del team di Campobasso riguardano la selezione, valutazione e messa a punto di nuovi formulati a base di sostanze naturali e microrganismi antagonisti con attività antimicrobica nei confronti di Xylella.

VAX - L’idea cardine del team brindisino è quella di manipolare il comportamento della Philaenus Spumarius (Sputacchina), insetto vettore della Xylella, inducendo una riduzione degli accoppiamenti tramite una tecnologia con le vibrazioni.

Xfarms – La Pmi di San Vito dei Normanni (Brindisi) interviene sull’impatto territoriale. Il progetto mira a riforestare i terreni colpiti con una agri-foresta fatta di alberi, piante perenni e altre specie. L’autosufficienza viene garantita attraverso la vendita dei prodotti e la valorizzazione dello spazio.

I 9 progetti finalisti beneficeranno di una fase di accompagnamento per perfezionare il modello di business cui seguirà il “matching” delle soluzioni sviluppate con le aziende del territorio.

Per la fine di ottobre è previsto il “Demo-Day” con la premiazione dei 3 progetti vincitori per ogni categoria individuata (ricercatori e studenti universitari, startup e team imprenditoriali e Pmi). Ogni progetto si aggiudicherà un premio di 10mila euro messi in palio da Banca Sella. Le realtà vincitrici avranno inoltre la possibilità di accedere allo Startup Incubation System di dpixel, la possibilità di lavorare in uno degli hub Sellalab presenti sul territorio italiano, di utilizzare i laboratori e le attrezzature dell’Università del Salento, di ricevere la consulenza gratuita fornita dagli Innovation Financer di dpixel e la possibilità di integrare la propria soluzione all’interno dell’offerta delle aziende del territorio e dei partner che partecipano alla Call4Ideas.

Intervista a Vera Gheno: il potere delle Parole Giuste

EDOARDO GIACOVAZZO - In esclusiva vi riportiamo l'intervista video con Vera Gheno presso l'Università degli Studi di Bari durante la giornata riservata ai dottorandi di "Scienze delle Relazioni Umane". L'evento è stato coordinato dal Professore Andrea Bosco, presso il Dipartimento FORPSICOM dell'Università degli Studi di Bari.
La nota sociolinguista ha tenuto una lezione dal titolo "Il potere delle parole e la necessità di un linguaggio ampio". Durante l'intervento si è parlato degli sviluppi futuri della nostra lingua come veicolo dei cambiamenti sociali in atto soprattutto in funzione della necessaria convivenza delle differenze.
Chi è Vera Gheno? E' una sociolinguista specializzata in comunicazione digitale e traduttrice dall'ungherese, ha collaborato per vent'anni con l'Accademia della Crusca lavorando nella redazione della consulenza linguistica e gestendo l'account Twitter dell'istituzione. Insegna all'Università di Firenze, dove tiene da molti anni il Laboratorio di italiano scritto per Scienze Umanistiche per la Comunicazione, e in corsi e master di diversi atenei italiani.

Si occupa prevalentemente di comunicazione digitale; molti suoi interventi su giornali o riviste riguardano il sessismo e l'inclusività nella lingua italiana. È una sostenitrice dell'uso dello schwa (-ǝ), nella lingua italiana scritta e orale, in luogo del maschile sovraesteso.

'Graduation day': corteo in toga e lancio di tocchi. Per la prima volta in città le lauree Unisalento


LECCE - Corteo in toga per le vie del centro storico e lancio di tocchi in piazza Duomo: a Lecce il primo “Graduation day” dell’Università del Salento, che da quest’anno celebra pubblicamente i suoi neo laureati e laureate. L’appuntamento è per il prossimo 14 luglio 2022: alle ore 18 il corteo sfilerà lungo via Palmieri per giungere in piazza Duomo, dove alle ore 18.30 comincerà la vera e propria cerimonia, che potrà essere seguita in diretta su un maxischermo in piazza Sant’Oronzo (l’accesso in piazza Duomo è riservato solo ai partecipanti e su invito).

Sono circa 300 i neo dottori e dottoresse magistrali che parteciperanno alla cerimonia, ritirando anche la pergamena; hanno conseguito il titolo di laurea (magistrale o magistrale a ciclo unico) nel corso delle varie sessioni dell’anno accademico che si conclude in queste settimane: da Giurisprudenza a Scienze filosofiche, da Fisica ad Archeologia, da Management aziendale a Biologia sperimentale e applicata, da Ingegneria meccanica a Scienze della formazione primaria.

«Un momento di festa per i nostri laureati e le nostre laureate che hanno completato con successo il proprio percorso universitario, ma anche per tutti noi che li abbiamo accompagnati e che confidiamo in loro per il futuro del nostro territorio», dice il Rettore Fabio Pollice, «Per questo abbiamo portato la consegna dei titoli in un luogo che rappresenta la nostra identità territoriale, in cui tutti noi ci riconosciamo. Ci auguriamo davvero che, nei diversi ruoli che andranno a ricoprire, saranno in grado di esprimere al meglio il loro talento, dando prova delle loro qualità professionali e umane, mettendole al servizio della collettività. Sono il nostro futuro e ne siamo orgogliosi. Ecco perché continueremo a lavorare con rinnovato impegno non soltanto nella formazione delle giovani generazioni, ma anche per fare in modo che si creino le condizioni territoriali per valorizzarle e farne una risorsa strategica per il nostro sviluppo».

Ricerca: Emiliano alla presentazione dell'accordo tra Università Lum e Deloitte

BARI - Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha partecipato questa mattina alla presentazione alla stampa dell’accordo di collaborazione tra l’Università LUM “Giuseppe Degennaro” e Deloitte, finalizzato alla ideazione di percorsi formativi innovativi e alla realizzazione di un laboratorio e un centro di ricerca permanente congiunto sui temi della sostenibilità e della digitalizzazione, in cui sperimentare nuove tecniche di reporting e di analisi delle performance.

“L’accordo - ha dichiarato Antonello Garzoni, Rettore dell’Università LUM - prevede la predisposizione di uno spazio all’interno dell’Università in cui i consulenti di Deloitte interagiranno con gli studenti per la realizzazione di ricerche e per coinvolgerli in challenge reali di consulenza sui temi ESG, del reporting di sostenibilità e dei nuovi modelli di business intelligence per l’analisi delle performance. Una collaborazione interattiva, in grado di trasferire il linguaggio manageriale attraverso attività pratiche e abituando gli studenti a lavorare in contesti concreti”.

L’intesa rafforza la vocazione imprenditoriale della LUM tesa a garantire un sostegno ai propri studenti in un’ottica di multidisciplinarietà e consolida il percorso avviato da Deloitte in Italia e in Puglia in cui innovazione e competitività si affiancano a inclusività e sostenibilità. L’accordo prevede anche lo sviluppo di percorsi formativi sulla sostenibilità e governance e la partecipazione dei consulenti di Deloitte nelle attività didattiche del Dipartimento di Management, Finanza e Tecnologia. Deloitte diverrà inoltre hiring partner per tutta l’offerta formativa della LUM, supportando le attività di placement degli studenti universitari e dei master e partecipando alle attività di orientamento dell’Università.

“Questo accordo testimonia l’importanza della sinergia tra Deloitte e il mondo accademico, anche al fine di mettere a fattor comune conoscenze ed esperienze formative per preparare ragazze e ragazzi ad affrontare al meglio il mondo del lavoro”, ha commentato Claudio Lusa, responsabile Deloitte Business Solution. “L’accordo rientra, inoltre, tra le attività dedicate al territorio, su progetti che vogliamo abbiano ricadute sul tessuto sociale ed economico, soprattutto per le start up più dinamiche nel mondo dell’innovazione. Tra questi, ad esempio, l’Hub che abbiamo deciso di aprire qui a Bari che ha vocazione fortemente innovativa in ambito quali la cyber security, la sostenibilità e la blockchain”.

“LUM e Deloitte hanno firmato un accordo che sembra l’uovo di Colombo – ha dichiarato il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano - collegando gli approfondimenti degli studi scientifici, i corsi di laurea, l’organizzazione di una grande università privata, a quelli di uno dei soggetti più importanti della consulenza globale. In questo modo si fa sì che l’Università riesca a costruire quella formazione che poi serva all’impresa di consulenza. Le sfide di modernizzazione e innovazione sono così intense da aver fatto prevedere a Deloitte che ci sarà un tale sviluppo economico e tali insediamenti di impresa in Puglia nei prossimi anni da rendere utile l’assunzione addirittura di 1000 persone, che verranno a lavorare qui a Bari per sostenere lo sviluppo economico. Quindi una manifestazione di fiducia nella Regione e nella nostra comunità. Tornare in Puglia – ha affermato ancora Emiliano - adesso è più semplice anche per coloro che hanno posizioni importanti in altri luoghi del mondo, perché Deloitte è disponibile all’assunzione qui a casa e questo ovviamente può dare alla Puglia e a ciascuno di voi, che ha intenzione di tornarvi, grandi chance.”

Anche il presidente di Confindustria Puglia, Sergio Fontana, ha rivolto “un plauso a questa importante collaborazione fra LUM e Deloitte, che darà vita a percorsi formativi nuovi e altamente qualificanti negli spazi messi a disposizione dall’Università LUM. Sono inoltre felicissimo che Deloitte voglia continuare a investire nella nostra terra, creando un Hub per i nostri giovani talenti, che mi auguro venga ospitato nella sede della Fiera del Levante.”

Lecce: incontro con la delegazione della 'Mississipi State University'



LECCE - Il Rettore dell’Università del Salento Fabio Pollice, assieme alla Prorettrice vicaria Maria Antonietta Aiello, hanno incontrato in Rettorato una delegazione della Mississipi State University guidata dal Prorettore all’Internazionalizzazione Daniel B. Reynolds: assieme a Trey Breckenridge, High Performance Computing Collaboratory Director, al professor Alex Thomasson, head and endowed chair del Dipartimento di Agricultural and Biological Engineering e a Domenico Parisi, senior advisor for European and Data Science Development, si è parlato di future collaborazioni soprattutto nel campo delle “smart technologies for sustainable agriculture”.

«Un incontro conoscitivo molto proficuo», sottolinea il Rettore Fabio Pollice, «che ci ha dato l’opportunità di illustrare e mettere a confronto risorse e competenze. C’è un forte interesse da parte della Mississipi State University a sviluppare un programma integrato di collaborazione nell’area dell’agricoltura sostenibile, una delle loro principali aree di specializzazione. Al fine di essere immediatamente operativi, abbiamo già definito un piano di lavoro per i prossimi mesi: in autunno realizzeremo un workshop congiunto qui nel Salento, che sarà preceduto da una mia visita presso il loro Ateneo; mentre in primavera organizzeremo una “spring school” sul tema delle “smart technologies for sustainable agriculture”, con il coinvolgimento di docenti di entrambe le università. Un tema di fondamentale importanza per il nostro territorio, che potrà avvalersi dunque di un partner strategico per la proiezione internazionale, con indubbie positive ricadute anche per la formazione dei nostri studenti. È peraltro nostra intenzione coinvolgere questa importante Università anche nel progetto sulla rigenerazione sostenibile dell’agricoltura e del paesaggio dei territori colpiti dalla Xylella, che ci vede partner del DAJS (Distretto agroalimentare di qualità jonico salentino)».

«I colleghi della delegazione hanno apprezzato la visita all’Università del Salento, tornandone entusiasti per l’opportunità di avviare forme di collaborazione sui temi della sostenibilità», commenta il Rettore della Mississipi State University David Shaw, «Credo che il tema delle “smart technologies for sustainable agriculture” sia estremamente importante per rispondere alla crescente domanda di produzioni alimentari di alta qualità, preservando allo stesso tempo l’ambiente e le risorse naturali. Sono certo che questa partnership possa creare opportunità per i nostri studenti in una dimensione di cittadinanza internazionale, così come per la nostra facoltà, nell’ottica dell’approfondimento delle collaborazioni internazionale in differenti contesti».

Borgo Egnazia e Uniba lanciano la 1a edizione del Master in Hospitality & Revenue Management

(ph: Traipler)
SAVELLETRI DI FASANO (BR) – Investire nella formazione dei giovani talenti dell’Ospitalità è il primo passo per promuovere il progresso del settore e del territorio. Per questo motivo, Borgo Egnazia, realtà da sempre attenta alla valorizzazione del territorio e delle persone, ha promosso e supportato l’avvio della prima edizione del Master in Hospitality & Revenue Management presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro per l’Anno Accademico 2021/2022.

È già partita la selezione per l’ammissione allo Short Master, del Dipartimento di Economia, Management e Diritto dell’Impresa, che resterà aperta fino al 15 luglio: al Master potranno partecipare fino ad un massimo di 30 studenti. Il corso si rivolge a laureati di ogni disciplina che abbiano interesse verso il settore dell’Ospitalità, ma la selezione è aperta anche a profili meritevoli che, in assenza di titolo di laurea, abbiano maturato un’esperienza almeno biennale nel settore turistico.

Borgo Egnazia è stata parte attiva nella definizione dell’offerta formativa, collaborando a stretto contatto con il corpo docenti per strutturare un programma che fosse in linea con le esigenze del mercato del lavoro dell’Ospitalità e con le nuove sfide del settore. In particolare, gli studenti del Master seguiranno corsi come Dinamiche organizzative e gestionali delle aziende turistiche, Turismo sostenibile, Analisi di bilancio per un’azienda alberghiera, il Revenue Management nel settore dell’ospitalità.

Borgo Egnazia, inoltre, ha messo a disposizione due borse di studio a copertura totale delle quote di iscrizione per gli studenti che, secondo i criteri di selezione indicati nel bando, risulteranno più meritevoli.

"La formazione per noi è una chiave fondamentale per la crescita delle nostre persone e del settore, soprattutto in un momento come questo, estremamente dinamico e aperto a nuove sfide. La collaborazione con l’Università degli Studi di Bari è motivo di grande orgoglio, perché ci permette di raggiungere un traguardo importante: mettere a disposizione di studenti e giovani talenti il bagaglio della conoscenza che abbiamo sviluppato nel corso di questi anni, favorendo così anche la crescita professionale nel settore e sul territorio.” - Ha dichiarato Aldo Melpignano, Owner e Managing Director di San Domenico Hotels.

I dettagli tecnici sulla procedura di candidatura e di successiva iscrizione allo Short Master, così come un maggiore grado di dettaglio sui contenuti offerti e sui profili formativi del corso sono disponibili sul sito dell’Università di Bari a questo link: https://www.uniba.it/it/didattica/master-universitari/short-master/2021-2022

Università: a Bari l'International Risk Management Conference (Irmc)


BARI - Il 4 e il 5 luglio prossimi la città di Bari ospiterà la XV edizione dell’International Risk Management Conference (Irmc). L’evento è organizzato da “TheRisk Banking and Finance Society” in collaborazione con gli organizzatori permanenti della conferenza (Università di Firenze, New York University Stern, Fundação Dom Cabral e Jrc-Commissione Europea) e l’Università Lum Giuseppe Degennaro nel ruolo di co-host.

Permanent Chairs della conferenza sono il professor Edward I. Altman (New York University Stern School of Business), il professor Oliviero Roggi (Fundação Dom Cabral e Università degli Studi di Catania), il professor Menachem Brenner (New York Stern University School of Business). Co-Chair dell’Irmc 2022 è il professor Massimo Mariani (Università Lum Giuseppe Degennaro).

“L’edizione 2022 della conferenza – spiega Massimo Mariani -è dedicata al tema “Risk Management and Sustainability in an Era of Pandemic and Climate Change”, argomento di straordinaria attualità e rilevanza, attese le contingenze che a livello globale stanno caratterizzando il periodo corrente. Si tratta di un momento di incontro tra studiosi di tutto il mondo e professionisti di elevato standingper condividere idee e discutere sulle più recenti evoluzioni in tema di Risk Management. Ci saranno numerose sessioni parallele oltre a sessioni plenarie.La conferenza rappresenta un’occasione di confronto tra il mondo accademico e quello imprenditoriale, al fine di condividere le migliori best practice in un’ottica di stimolo alla crescita integrata e sostenibile dell’intero territorio”.

Nell’ambito delle sessioni plenarie interverranno studiosi di tutto il mondo ed esperti del mondo finanziario e imprenditoriale di elevato standing, quali, a titolo esemplificativo: Anthony Saunders (NYU), Linda Allen (CUNY), Menachem Brenner (NYU), Arianna Miglietta (Banca d’Italia), Edward Altman (NYU), Iftekhar Hasan (Fordham), Lucia Alessi (JRC – Commissione Europea), Davide Alfonsi (CRO di Intesa Sanpaolo), Abulenta Librazhdi (Direttore di Deloitte Risk Advisory), Pasquale Casillo (Gruppo Casillo).

Tavola Rotonda su ‘Misure e politiche di prevenzione e contrasto della violenza di genere: bilanci e prospettive’

TARANTO - A conclusione del Corso per le Competenze Trasversali “L’integrazione tra sistema giustizia e sistema dei servizi per la prevenzione e il contrasto alla violenza di genere”, diretto dal Prof. Nicola Triggiani, Ordinario di Diritto processuale penale nell’Università di Bari “Aldo Moro”, lunedì 27 giugno, alle 14,30, presso la Sala conferenze del Dipartimento Jonico di UniBa a Taranto (via Duomo 259) si svolgerà la Tavola rotonda, aperta al pubblico, “Misure e politiche di prevenzione e contrasto della violenza di genere: bilanci e prospettive”.

Ad avviare i lavori saranno i saluti istituzionali di Riccardo Pagano, Direttore del Dipartimento Jonico; Stefano Vinci, Coordinatore del Consiglio Interclasse in Giurisprudenza e Scienze Giuridiche per l’Immigrazione, i diritti umani e l’interculturalità del Djsge; Nicola Triggiani, Direttore scientifico del corso; Rosa Barone, Assessora al Welfare della Regione Puglia; Filomena Matera, Presidente dell'Ordine degli Assistenti Sociali Puglia; Antoniovito Altamura, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Taranto; Paola Donvito, Presidente della Scuola Forense di Taranto.

Sul tema interverranno: Demetrio Martino, Prefetto di Taranto; Valeria Valente, Senatrice della Repubblica e presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul femminicidio; Massimo Gambino, Questore di Taranto; Rosa Anna De Palo, Presidente del Tribunale di Taranto; Eugenia Pontassuglia, Procuratrice della Repubblica presso il Tribunale di Taranto; Pina Montanaro, Procuratrice della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Taranto; Giulia Sannolla, Referente antiviolenza della Regione Puglia; Carla Spinelli, Presidente CUG UniBa, Francesca Romana Recchia Luciani, Delegata del Rettore UniBa alle politiche di genere; Luisa Betti Dakli, Giornalista d’inchiesta, Cpo Odg Lazio, direttrice web journal DonnexDiritti Network; Vito Gregorio Colacicco, Direttore Generale ASLTA; Filomena Zaccaria, Avvocata, responsabile ufficio legale rete CAV Sud Est Donne; Angela Lacitignola, Responsabile rete dei centri antiviolenza Sud Est Donne.

A moderare la Tavola Rotonda, Rosangela Paparella, già Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza.

Sono previsti crediti formativi per gli avvocati e gli assistenti sociali. Il corso, finanziato dalla Regione Puglia e svolto in collaborazione tra l’Università degli Studi di Bari e i centri antiviolenza della provincia di Taranto gestiti dalle Associazioni Sud Est Donne e Alzàia Onlus, ha registrato oltre 150 iscritti (studenti universitari, avvocati, assistenti sociali, operatrici dei CAV) ed ha avuto un contenuto multidisciplinare fortemente innovativo, per un totale di 50 ore di formazione.

Bari, convegno su ‘Lo strano caso del Covid-19: prevedere l’imprevedibile’

VIP - Si svolgerà il 4 luglio alle 13,30 presso l'Aula Magna “Aldo Cossu” dell’Università di Bari ed il 5 luglio alle 8,30 presso l’Aula Magna della Facoltà di Giurisprudenza in Piazza Cesare Battisti, il Convegno ‘Lo strano caso del Covid-19: prevedere l’imprevedibile’. Il 4 sarà un pomeriggio strettamente medico/scientifico, mentre il 5 luglio è prevista una sessione socio/psico/culturale in cui i relatori sottolineeranno le implicazioni del Covid oltre gli aspetti sanitari.

Interverranno: Edoardo Altomare, dirigente medico ASL Ba, Filippo Anelli, presidente FNOMCEO e Ordine Medici Bari, Gioacchino Angarano, docente emerito malattie infettive Università di Bari, Stefano Bronzini, Magnifico Rettore Università di Bari, Giuseppe Boccuzzi, Seg.Gen. CISL Bari, Antonio Castellucci, Seg.Gen. Cisl Puglia, Angela Carofiglio, dirigente medico ASL Bari, Roberto D. Centola, Seg. Gen. CISL Medici Bari, Andrea Crisanti, docente microbiologia Università Padova, Gianluigi De Vito, giornalista, Guido Favia docente di parassitologia Univ. Camerino, Pasquale Favia, docente archeologia medioevale Univ. Foggia, Roberto Filippo, segretario gen. Fed CISL Università Bari, Fulvio Marsilio, docente veterinario Univ. Teramo, Domenico Martino, presidente Consiglio Reg. Fed, CISL MediciPuglia, Lucio Martino, economista Bari, Tilde Martino, medico del lavoro, Bari, Antonio Parisi dirigente veterinario IZS Puglia e Basilicata; Stefania Piccialli, trainer in comunicazione Ist. Europeo (EIGE) di Vilnius, Vincenzo Piccialli e Serafino Rizzo, rispettivamente segretari gen. Fed. CISL Medici di Puglia e Basilicata, Luigi Santacroce, docente microbiologia Univ. Bari e Daniela M.N. Zaccheo, presidente Ordine veterinari Bari.

È prevista anche una Tavola Rotonda su “Covid-19: strategie di un approccio multidisciplinare”, moderata da Edoardo Altomare.

L’evento è stato accreditato per n. 9 crediti formativi. L’iscrizione all’evento è gratuita.

Infotel: Agorà, segreteria scientifica, 080.5227401.

Indagini Adisu, Regione Puglia: "Trasmessa documentazione a Procura"


BARI - Con riferimento alle indagini che vedono coinvolto il Dg di Adisu si precisa quanto segue: in data 27/04/2020 la Presidenza della Regione Puglia ha ricevuto una richiesta di informazioni dal Dipartimento della Funzione Pubblica relativa allo svolgimento del concorso oggetto delle odierne indagini, avendo la stessa Funzione Pubblica ricevuto segnalazioni in merito a presunte irregolarità. Sono seguite più richieste al presidente del Cda di Adisu di produrre relazioni e chiarimenti aventi ad oggetto le richieste di informazioni ricevute. In data 29/06/2020 la documentazione relativa alle segnalazioni è stata trasmessa al Procuratore della Repubblica di Bari. In ogni caso nelle prossime ore la Presidenza invierà alla Procura richiesta di copia degli atti relativi alle contestazioni mosse al Dg di Adisu, al fine di avviare le procedure previste dalle disposizioni in materia di anti corruzione. Lo rende noto la Regione Puglia.

Living in Puglia: il Dipartimento dell'Ingegneria e dell'Architettura in mostra per presentare ricerche e soluzioni su un nuovo modo di abitare

BARI – Con una mostra dedicata a ricerche e soluzioni sui temi dell'abitare in Puglia un gruppo di ricerca del Dipartimento dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura del Politecnico parteciperà all’”International Social Housing Festival”, in programma a Helsinky (Finlandia) da oggi, 14 al 17 giugno.

La proposta Poliba, dal titolo “Pubblic Housing in Puglia Region, Italy”, afferisce al tema “Housing First” e prevede un’esposizione di pannelli (16 giugno, 9:00-18:00), presso la Lobby of Helsinki City Hall. ( https://socialhousingfestival.eu/events/festival-program/?event_id=1190 ).
“L’obiettivo dell’esposizione – dice il prof. Nicola Martinelli, ordinario di “Urbanistica” presso il DICAR del Poliba - sarà quello di presentare e valorizzare ricerche, tesi di laurea, tesi di dottorato, assegni di ricerca, progetti e collaborazioni, svolte e in corso, dal nostro gruppo di lavoro sui temi dell’housing, evidenziando le relazioni con le istituzioni pubbliche che a vario titolo sono state coinvolte nelle nostre attività scientifiche”.

Il Festival co-organizzato dalla città di Helsinki e da Housing Europe (Federazione europea Alloggi Pubblici, Cooperativi e Sociali), ente leader sui temi dell’abitare, è tra le manifestazioni più importanti a livello internazionale sui temi dell’housing.

L'iniziativa coinvolge enti di ricerca e università, policy maker, architetti, comunità di residenti, associazioni e cooperative. ( https://socialhousingfestival.eu/ )

L'innovazione sfida la tradizione, ecco la voce del Violino 3D costruito nel Laboratorio FabLab del Politecnico


BARI – Cosa c'entra un violino di Stradivari, Amati o del settecento, di scuola napoletana con il Poliba? Prima della risposta, una traccia di storia appare indispensabile.

Storia. Seppur l'antenato del violino risale ad una paio di millenni fa, in India, quello che noi conosciamo più comunemente ha una storia molto più recente. Le sue apparizioni risalgono alla seconda metà del 500, in Italia, in europa. La sua forma nel tempo, viene empiricamente modellata da costruttori (liutai) e musicisti. Nascono vere scuole di maestri liutai, soprattutto al nord, Venezia, Cremona, Brescia che modellano legni di varia provenienza e stagionatura e li impregnano di vernici naturali capaci di fare la differenza. Le sue caratteristiche cambiano e appare la mentoniera dal 1800. Il timbro dello strumento, che nasce dalla relazione in uno tra cassa di risonanza, archetto, musicista, diventa nel tempo sempre più personalizzato. E così, in breve tempo il violino assume la sua identità, diventa la “voce” riconosciuta della musica classica.

Oggi. Da circa una decina d'anni, nel mondo, alcuni centri di ricerca e università sono impegnati nello studio delle caratteristiche di detto strumento: struttura, materiali, proprietà meccaniche, architettura, suono, vernici. Ciò è stato favorito dalla presenza della rivoluzionaria tecnologia 3D che ha aperto nuovi spazi e opportunità per la scienza in più e diversificati settori. Alcuni centri si sono misurati sulla replicabilità dei violini più celebri al mondo. Altri, si sono spinti oltre: replicare anche la sua anima, la sua voce, quella dei violini dei grandi maestri. Ma con quali materiali? E, soprattutto con quali risultati? E' possibile replicare un violino Stradivari con le nuove tecnologie 3D?


Poliba. Mossi da curiosità e coinvolgimento disciplinare un gruppo di lavoro del Politecnico di Bari dei settori dell'ingegneria e dell'architettura ha avviato una apposita ricerca alla fine del 2021. La curiosità di comprendere un “fenomeno” acustico dal punto di vista scientifico, ovvero attraverso il principio di dimostrabilità di un assunto teorico attraverso la sua replicabilità pratica, ha rappresentato la vera leva di studio. In tale percorso di ricerca sperimentale è stato coinvolto il FabLab del Poliba (sede a Bitonto), centro di particolare rilevanza scientifica nello studio e nelle applicazioni della tecnologia 3D.

L’assunto teorico è stato quello di poter dimostrare che un “maker” (artigiano digitale) possa essere in grado di poter “replicare” un violino e il suono, senza nessuna conoscenza dell’arte del liutaio ma solamente “studiando” e misurando un violino della tradizione grazie all’avvento delle tecnologie e macchinari a controllo numerico appartenenti alla strumentazione dell’industria 4.0. Compito questo, di grandissima difficoltà tecnico/realizzativa. Oltre all’uso degli strumenti di manifattura digitale la ricerca ha incorporato anche la fase di analisi acustica e materica dello strumento 4.0, comparato con quello della tradizione, grazie al coinvolgimento di altre discipline e docenti e i relativi strumenti di analisi. Infine, qualche settimana fa, l’esame finale della sperimentazione in laboratorio è stato condotto al cospetto di una commissione composta da due liutai e un maestro violinista.

Presentazione. I risultati delle ricerche, le prospettive, l'esibizione, saranno presentate dal gruppo scientifico del Poliba, coordinato dal prof. Giuseppe Fallacara del Dipartimento ICAR martedì, 14 giugno ore, 15,00, nell'aula magna “Domus Sapientiae” del Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria Civile e dell'Architettura (campus universitario).

E' prevista la diretta facebook dell'evento sul canale ufficiale FabLab Poliba, https://www.facebook.com/fablabpoliba/

Trinitapoli: Stefano Di Leo entra nel cda del Politecnico di Bari

BARI - Il giovane studente subentrerà a Cosimo Carpentiere. Con Di Leo eletto anche il tranese Enrico Spadavecchi.Gli studenti del Politecnico di Bari hanno scelto i loro rappresentanti negli organi accademici, che saranno in carica dal prossimo 1ottobre al 30 settembre 2024. Le elezioni si sono svolte in modalità online il 25 e il 26 maggio scorsi, con una sostanziale riconferma dei risultati delle votazioni precedenti, tenutesi nel dicembre 2020.

L'Aup – associazione Ulisse Politecnico – ha conquistato quasi tutti i seggi disponibili sia negli organi centrali che nei dipartimenti. Hanno partecipato alle consultazioni anche Link-Studenti democratici, Adi (associazione dottorandi Poliba) e Studenti per Taranto (esclusivamente per la sede ionica del Politecnico).
Hanno votato, complessivamente, 4716 elettori su 10281 aventi diritto, con un'affluenza del 45.87%. Il dato più alto (64.95%) è stato registrato nelle elezioni per il Consiglio del Dicar (dipartimento di scienze dell'ingegneria civile e dell'architettura).

I due seggi del Consiglio di Amministrazione destinati ai rappresentanti degli studenti sono stati assegnati al giovane trinitapolese Stefano Di Leo (937 voti) ed al tranese Enrico Spadavecchia (818 preferenze). La lista aveva conquistato entrambi i seggi anche nella tornata precedente. Il CdA definisce l'indirizzo strategico dell'ateneo, la programmazione finanziaria e la programmazione del personale, approva il bilancio, vigila sulla sostenibilità finanziaria di tutte le attività. Di Leo è laureando in ingegneria informatica e dell’automazione. Al Casalino Stefano Di Leo i complimenti di tutta la Città di Trinitapoli.

Pass Laureati 2022: dalla Regione sostegni ai pugliesi per la frequenza di master post laurea


BARI - Attiva già da ieri, 30 maggio 2022, la procedura on line, a sportello, per accedere ai voucher per la frequenza di Master post lauream in Puglia, nel resto d’Italia o all’estero. Così Mino Borraccino Consigliere del Presidente della Regione Puglia Per l’attuazione del Piano Taranto.

Con una dotazione finanziaria di 15 milioni di euro - prosegue -, infatti, fino ad esaurimento delle risorse, la Regione rimborsa i master ai laureati pugliesi.

L’importo massimo erogabile, a rimborso del solo costo di iscrizione, è di 10mila euro per i master all’estero e di 7mila e 500 euro per i master sul territorio nazionale. Spese di vitto, alloggio e trasporto pubblico verranno invece rimborsate con somme forfettarie, secondo le tabelle contenute nel bando.

Le novità di quest’anno sono: l’eliminazione del limite di età dei partecipanti, consentendo così a ciascun pugliese in possesso dei requisiti di frequentare un Master post lauream e specializzarsi. E’ prevista la semplificazione delle procedure sia per quanto riguarda l’acquisizione e la gestione delle istanze, che per i rimborsi, i quali saranno forfettari senza esibizione di scontrini. Resta invece la modalità di “rimborso a costi reali” per le spese di iscrizione al Master prescelto.

Inoltre, per accedere al bando, è stato innalzato il tetto ISEE a 35mila euro, anziché 30 mila euro.

Questa misura - spiega Borraccino - rappresenta un’ottima opportunità per i giovani e meno giovani laureati pugliesi cui la Regione, grazie all’impegno dell’assessore al ramo, Sebastiano Leo, e del Presidente, Michele Emiliano, sempre molto attenti all’alta formazione, offre in tempi in cui il capitale umano è la risorsa principale per la collettività.

Per partecipare al bando occorre effettuare l’accesso al portale Sistema Puglia ed essere titolari di una utenza SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale).

L'Eccellenza italiana, il Poliba con due dei quattro Dipartimenti alla selezione finale


BARI – La ricerca scientifica in Italia trova una fonte rilevante nei Dipartimenti universitari. Per dare maggiore impulso e sostegno alle attività di ricerca degli atenei, dal 2016 la legge 232/2016 (legge di bilancio 2017) contempla il finanziamento di quei dipartimenti universitari pubblici che si distinguono per la qualità della ricerca espressa e dai migliori progetti di sviluppo dipartimentale, su base quinquennale.

Le due graduatorie. Per ambire a diventare Dipartimento d'Eccellenza bisogna superare due step, due graduatorie: alla prima (qualità della ricerca) concorrono i Dipartimenti selezionati dall'ANVUR sulla base di un indicatore standardizzato di performance dipartimentale (ISPD) calcolato dai risultati della valutazione della qualità della ricerca (VQR) il cui valore massimo attribuibile è 70 punti.

La seconda (quella di progetto), riguarda la valutazione dei progetti di sviluppo dipartimentale, proposto dagli stessi dipartimenti presenti nella graduatoria ministeriale. I progetti sono valutati da una apposita Commissione centrale il cui valore massimo attribuibile ad ognuno è 30 punti. La Commissione combinando il punteggio ottenuto dalle due valutazioni determina la graduatoria finale dei 180 Dipartimenti d'Eccellenza, ammessi al finanziamento quinquennale. I Dipartimenti riguardano le 14 aree di ricerche del Consiglio Universitario Nazionale (CUN).

Secondo Quinquennio 2023-2027. In prossimità della scadenza del primo quinquennio (2022) il Ministero dell'Università e della Ricerca ha rinnovato l'impegno di finanziamento ai Dipartimenti d'Eccellenza per il Secondo Quinquennio 2023-2027.

Lo scorso 13 maggio il MUR ha pubblicato la graduatoria dei primi 350 Dipartimenti, afferenti a 58 università pubbliche. La classifica, definita dall'ANVUR per qualità della ricerca, secondo il valore fornito dell'indicatore standardizzato di performance dipartimentale (ISPD) ha aperto la seconda fase, quella di progetto. Saranno i 350 dipartimenti presenti in graduatoria a contendersi i 180 posti utili al finanziamento quinquennale. In totale, per il primo anno, saranno ripartiti 271 milioni di euro mentre il finanziamento previsto per i cinque anni è pari a 1,3 miliardi euro.

La Puglia. Nello scorso quinquennio, 2018-2022 quattro distinti Dipartimenti, afferenti ad altrettante università pubbliche pugliesi (uno per ateneo) furono classificati d'Eccellenza e ammessi al relativo finanziamento (è in corso la rendicontazione finale). Per il Poliba primeggiò il Dipartimento di Meccanica, Matematica, Management (DMMM) che poté fregiarsi del titolo ministeriale e del finanziamento annuale pari a 1.866.000 annui per un totale quinquennale di 9.330.000 euro.

Il Poliba. Dei quattro Dipartimenti d'Eccellenza del primo quinquennio, 2018-2022 solo il DMMM (Direttore, prof. Giuseppe Carbone) figura nella lista pubblicata per il nuovo bando 2023-2027. La classifica dei 350 dipartimenti infatti, lo vede al 1° posto assieme ad altri, con indicatore ISPD pari a 100/100, in ulteriore crescita rispetto al precedente quinquennio (93,5/100), frutto di risultati scientifici e oculata programmazione/gestione. Ma la classifica dei 350 riserva un posto anche ad una altra new-entry del Politecnico: si tratta del Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale, del Territorio, Edile e di Chimica - DICATECh (Direttore, prof. Leonardo Damiani) al 331 posto con indicatore 81/100 a cui si unisce l'ottima posizione del Dipartimento Interateneo (Uniba-Poliba) di Fisica, “Michelangelo Merlin” (Direttore, prof. Roberto Bellotti), 183 posto, indicatore, 99/100.

I pregevoli risultati ottenuti sin qui dal Poliba (due Dipartimenti su quattro) riflettono indicatori già apprezzati dalla valutazione della ricerca 2015-2019: Poliba, primo tra i Politecnici italiani; primo tra i piccoli atenei; secondo tra gli atenei del sud (dopo Napoli Parthenope).

I tempi, le scadenze. Intanto, il conto alla rovescia per la realizzazione del progetto dipartimentale del futuro quinquennio è già cominciato. L'intento di tutti è: scalare l'attuale propria classifica per entrare nella graduatoria vincente dei 180 d'Eccellenza. I progetti saranno valutati dalla Commissione essenzialmente sulla base della fattibilità degli obiettivi e sulle relative strategie illustrate. Per questa fase sono 30 i punti posti in palio. C'è tempo sino al 16 settembre. I risultati definitivi e la relativa graduatoria è attesa invece entro il 31 dicembre 2022.

Missione della Regione Puglia a Vienna: incontro con il governo della Bassa Austria e sottoscrizione del primo 'memorandum of understanding' tra università


BARI - “È stato un incontro con una delle regioni più importanti dell’Austria. Abbiamo stabilito di lavorare insieme nell’innovazione tecnologica e, in particolare, nel trasferimento delle tecnologie alle imprese per la loro commercializzazione. Questo rapporto di collaborazione si avvia attraverso l’Istituto di tecnologia austriaco, l’Università di Bari e quella privata di Vienna. Si conclude così un giorno e mezzo di lavoro molto intenso a Vienna, nel quale non solo Luisa Torsi ha ricevuto un premio prestigiosissimo sulla sua ricerca per i test salivari predittivi, ma soprattutto la Puglia ha finalmente stabilito relazioni dirette con l’Austria, con l’Istituto di Tecnologia e l’università di questa regione. Con la speranza di poter gestire insieme, ad esempio, il programma di telemedicina del PNRR, che Puglia e Lombardia realizzeranno per conto dell’Italia, che è un risultato di grande interesse anche per questa regione, la Bassa Austria, con la quale oggi abbiamo fatto un incontro”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, dalla sede dell’Airport City Space di Vienna, al termine dell’incontro della delegazione pugliese con i rappresentanti del Governo della Bassa Austria: Jochen Danninger, componente del Governo Provinciale, responsabile per l'Economia, il Turismo e la Tecnologia; Philipp Wolfram, Capo Ufficio per l'Economia, il Turismo e la Tecnologia; Kerstin Koren, Capo Dipartimento per l'Economia, il Turismo e la Tecnologia; Doris Agneter, Amministratore delegato, Tecnet equity; Thomas Eichtinger, Business Development & Innovation Manager all’Airport City Space.
Con il presidente della Regione Puglia anche Luisa Torsi, docente ordinario di Chimica dell’Università di Bari - cui è stata assegnata ieri, 19 maggio, la Wilhelm Exner Medal per il suo progetto di ricerca Single Molecule digital assay –, la direttrice del Dipartimento Sviluppo Economico regionale, Gianna Elisa Berlingerio, il dirigente della Sezione Ricerca e Relazioni Internazionali e della Sezione Trasformazione Digitale, Vito Bavaro, e i ricercatori delle Università degli Studi di Bari e di Brescia.

L’appuntamento tra Regione Puglia e il Governo della Bassa Austria ha consentito di approfondire diversi temi legati allo sviluppo e alla crescita economica di entrambe le regioni e sulle opportunità di nuove collaborazioni nei settori della ricerca, innovazione, del commercio, del trasferimento tecnologico e del turismo.

“Sono veramente contento di aver accolto la Delegazione Pugliese in Low Austria – ha commentato Jochen Danninger, responsabile per l'Economia, il Turismo e la Tecnologia del Governo Provinciale - questo è l’inizio di una buona amicizia tra i nostri due paesi e sono convinto che potremmo imparare molto dalla Puglia e la Puglia può imparare molto dalla Low Austria. Abbiamo stabilito una prima cooperazione tra Danube Private University e Università di Bari ma questo è solo l’inizio perché abbiamo avuto buoni punti di discussione, abbiamo parlato di Digitalizzazione, Telemedicina e sembra essere l’inizio di un’ottima cooperazione. Grazie al Presidente per la sua visita e spero di venire presto anche io in Puglia”.

Nella giornata odierna è stato sottoscritto anche il primo ”Memorandum of understanding” tra Università di Bari e la Danube Private University, come accordo di collaborazione dedicato alle nuove tecnologie per la medicina di precisione. A siglare il memorandum il prof. Francesco Giordano, delegato del Rettore dell’università pugliese, e Robert Wagner, direttore della Danube private University.

“L’Università degli Studi di Bari conferma la volontà a collaborare con la DPU su diversi temi scientifici a forte carattere multidisciplinare - spiega il prof. Giordano. Tale iniziativa rientra tra le azioni che l’ateneo barese sta portando avanti al fine di rafforzare ulteriormente il grado di internazionalizzazione e cooperazione con altri atenei e centri di ricerca di eccellenza”.

“Siamo davvero grati per aver firmato l’Accordo di Cooperazione con l’Università di Bari – ha dichiarato il direttore dell’università austriaca Wagner - e per aver incontrato quest’oggi la delegazione regionale pugliese. Speriamo di avere una buona collaborazione e molti progetti insieme ai ricercatori e la Regione Puglia nell’ottica di una cooperazione”.

Si conclude così la missione della Regione Puglia nella capitale austriaca. Due giorni di incontri con i rappresentanti del governo della Repubblica d’Austria e del Governo provinciale di Vienna insieme all’ambasciatore italiano, in cui la delegazione pugliese ha potuto consolidare i rapporti tra Puglia e Austria. E, in particolare, promuovere e rafforzare legami di collaborazione e scambio di conoscenze, specie in ambito scientifico, della ricerca e dell’innovazione tecnologica.

La Puglia, in linea con le relazioni economiche a livello nazionale, registra, secondo i dati di Agenzia Ice, un trend di crescita negli scambi commerciali: nel 2021, l’interscambio della nostra Regione con l’Austria (esportazioni+importazioni) ha superato i 268,149 milioni di euro, di cui oltre 106,7 milioni di euro le esportazioni e più di 161,3 milioni di euro le importazioni.

Complessivamente nel 2021 l’interscambio è cresciuto di 28 milioni di euro rispetto al 2020, in termini percentuali si tratta dell’11,67% in più. Sono in crescita sia le esportazioni che le importazioni.

Per quanto concerne le esportazioni della Puglia verso l’Austria nel 2021, secondo l’ultimo dato disponibile, la Puglia ha esportato in Austria beni per 106,754 milioni di euro, in crescita del 20,1% rispetto al 2020.

Tra i prodotti maggiormente venduti si annoverano prodotti di colture permanenti (per più di 17,7 milioni di euro); prodotti di colture agricole non permanenti (per un valore superiore ai 13,6 milioni di euro, +5,7% in rapporto all’anno precedente); prodotti della siderurgia (per oltre 8,5 milioni); prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica in forme primarie (per più di 7 milioni di euro, +39,1% rispetto al 2020); frutta e ortaggi lavorati e conservati (per oltre 5,7 milioni di euro, +14,6% rispetto ai 12 mesi precedenti).

La Puglia, invece, importa dall’Austria (dato riferito al 2021) merci per un valore di 161,395 milioni di euro (+6,7% rispetto al 2020). Tra i prodotti maggiormente acquistati dalla Puglia, al primo posto motori, generatori e trasformatori elettrici; apparecchiature per la distribuzione e il controllo dell'elettricità (per un valore di oltre 29,6 milioni di euro); seguono prodotti chimici di base, fertilizzanti e composti azotati, materie plastiche e gomma sintetica in forme primarie (per più di 19,8 milioni di euro, +67,2% rispetto al 2020); legno tagliato e piallato (per oltre 12,3 milioni di euro, + 57,6% rispetto all’anno precedente); parti ed accessori per autoveicoli e loro motori (per più di 10,7 milioni); prodotti in legno, sughero, paglia e materiali da intreccio (per oltre 7,5 milioni di euro).

Italia esclusa dalla lista del visto facile nel Regno Unito: "Studenti penalizzati"

(Pixabay)
LONDRA - Il governo del Regno Unito ha stilato un elenco di università di prestigio i cui studenti avranno una via d'accesso privilegiato nel Paese. Nessun ateneo italiano è stato incluso, ma per la ministra Messa sono i criteri utilizzati che ci penalizzano.

La lista comprende 37 centri di eccellenza, 23 dei quali sono negli Stati Uniti o in Canada, otto in Asia e una in Australia. Solo cinque atenei europei compaiono nell’elenco: l’Università di Monaco in Germania, Paris Sciences et Lettres in Francia, il Karolinska Institute in Svezia e due in Svizzera: l’Istituto federale svizzero di tecnologia e il Politecnico federale di Losanna.

Un’esclusione che sembra penalizzare i nostri studenti, ma non quanto si potrebbe pensare, almeno in base alle recenti dichiarazioni di Messa: “Che quella del governo inglese sia una decisione forte, è vero. Non so quanto questo poi rispecchi l’impatto che questa misura può avere. Quanto ai ranking sono cresciuti soprattutto dopo l’ingresso nel mercato universitario degli Atenei cinesi. Per storia e per struttura, noi siamo svantaggiati rispetto ai parametri che usano, anche se non abbiamo una qualità inferiore”, ha specificato la ministra.
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