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Mediterraneo, mare di pace


di DONATO FORENZA - Un importante evento sulle complesse tematiche del Mediterraneo si è svolto recentemente presso l’Aula Magna “Aldo Cossu” del Palazzo Ateneo, in Bari. La manifestazione ha fatto registrare un vivissimo successo di partecipazione di addetti ai lavori, studiosi e un folto pubblico. Le relazioni sono risultate alquanto ricche di valenze poliedriche di dimensioni antropologiche e di rilevanti attenzioni alla solidarietà. Il nostro mare Mediterraneo fin dai tempi dei Fenici e dei grandi Conquistatori è stato un mare di pace e un crocevia di cultura. Ricordiamo che Papa Francesco si esprime da tempo per l’accoglienza dei più deboli. S.E. Mons Francesco Cacucci, che intervenne ad una Conferenza, al Foro Italico di Palermo, il 15 settembre 2018, in connubio con gli altri relatori, furono concordi nel sostenere che è necessario “essere liberi dal condizionamento di ogni oppressione e da coloro che vogliono limitare ogni forma di espressione e di libertà”.

La struttura della manifestazione ha previsto l’intervento di Grazia Andidero, Responsabile della Sezione di Bari dell’Associazione Crocerossine d’Italia Onlus; ha fatto seguito un’interessante e articolata relazione, intitolata “Le ragioni dell’incontro”, di Santa Fizzarotti Selvaggi, Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Crocerossine d’Italia Onlus; la Fizzarotti ha accuratamente enucleato l’importanza strategica della manifestazione, evidenziando, tra l’altro, con chiara dinamica,  le varie dimensioni interconnesse con la pace tra le genti. 

 Il Relatore S.E. Mons. Francesco Cacucci, Arcivescovo Metropolita di Bari e Bitonto, ha manifestato con oculata perizia ed illuminata sapienza la centralità delle tematiche correlate al complesso ed attuale tema “Mediterraneo, mare di pace”, evidenziando, con notevole apertura epistemologica e teologica, la possibilità costruttrice della pace tra i popoli e, con chiare connotazioni ermeneutiche, le indilazionabili necessità della solidarietà tra le genti.

Sono seguiti gli interventi di Oronzo Sciacovelli (Ordinario di Chimica Organica, iq; Uniba) e di Filippo M. Boscia (Presidente Naz. AMCI), che hanno fornito significativi contributi disciplinari ai temi in esame. 

Il seminario è stato brillantemente condotto dal moderatore Michele Cristallo, giornalista e scrittore che ha creato armonia interattiva fra i saperi nell’evento. Il convegno “Mediterraneo, mare di pace”, formulato dalla versatile Santa Fizzarotti, ha in definitiva coronato, con i pregevoli contributi, la riuscita di un peculiare incontro che ha fornito nuove valenze alla storia e alle culture dei sistemi del Mediterraneo. 

Riteniamo, che questa giornata di riflessioni possa essere un valido esempio per cercare di annullare divisione e odio, inculcare utili approcci positivi, fornire un chiaro ausilio alla pace, elicitando nuovi aspetti peculiari per la conoscenza di millenarie vicende dei sistemi ambientali e antropologici.
Auspichiamo che siano implementate azioni tali che il Mediterraneo possa costituire un mare che elimini divisione e opposizione tra i popoli. Auguriamo che le genti tutte possano arricchirsi di elementi positivi e di linee dimensionali e spirituali, in connubio con l’energia della Biodiversità ecclettica dell’ambiente del Mediterraneo che, in tal modo, potrà continuare a coniugare mirabilmente tre continenti, correlando e permeando le matrici della Cultura, l’arte occidentale e orientale, anche attraverso le religioni, fornendo cospicui contributi al mondo intero.

Scomparso Prof. Domenico D'Oria: il cordoglio di Emiliano


BARI - Il presidente della Regione Puglia esprime profondo cordoglio per l’improvvisa scomparsa del Prof. Domenico D’Oria: “La nostra comunità piange oggi la scomparsa del prof. Mimmo D’Oria, uomo di grande cultura e sensibilità, stimato docente universitario, già assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione del Comune di Bari, da anni alla guida dell’Alliance Française di Bari, insignito della Legione d’Onore. Tante le iniziative che ha promosso in ambito culturale e delle relazioni internazionali. In particolare ricordiamo l’attenzione alle giovani generazioni e alla diffusione della cultura francese in tutte le sue forme. Alla sua famiglia e a tutta la comunità francese
di Bari giungano i nostri sentimenti di vicinanza e affetto”.

“Dopo l’esperienza di assessore alla Cultura e alla Pubblica istruzione - ricorda il sindaco di Bari, Antonio Decaro - Mimmo ha continuato con passione a condividere con l’amministrazione comunale l’appuntamento annuale della Primavera della Poesia, con il coinvolgimento di tanti studenti. Domenico D’Oria è stato promotore attivo della conoscenza, dell’arte, della bellezza con la sua vivissima Alliance Fran¢aise. Tutto ciò, unitamente al suo sorriso e alla sua sincera cordialità nei rapporti umani e istituzionali, mancherà profondamente alla nostra comunità metropolitana. A sua moglie Michèle Sajous, ai figli Fabrizio e Serge, e alla sua amatissima comunità francese a Bari, giungano le più sentite condoglianze”.

Al Bano, la politica e le Università: uniti contro la plastica. In Albania il prossimo ecoforum


di REDAZIONE - Bicchieri di carta in Aula consiliare e borracce al posto delle bottigliette d’acqua: il Consiglio regionale della Puglia mette al bando la plastica monouso. È l’impegno assunto dal presidente Mario Loizzo, in apertura del forum “No alla plastica”, nella nuova sede in via Gentile a Bari, secondo appuntamento dell’iniziativa plastic free lanciata dall’Associazione culturale “L’Isola che non c’è” di Latiano, presidente e fondatore il giornalista Franco Giuliano. 
Quella contro la plastica, che invade sempre più l’ambiente, è una campagna ecologica che sta crescendo rapidamente (solo un mese fa il primo incontro, a Brindisi, il 22 marzo) e vuole estendersi dalla Puglia alle altre regioni, al Mediterraneo e all’Europa. 
Sono ambizioni grandi, quanto il problema che il pianeta deve affrontare. È un tema “assolutamente cruciale”: per il presidente Loizzo “occorre spendere tutte le energie per sottrarre i nostri territori e i nostri mari alla condanna di dover convivere per sempre con la plastica”. 
Per degradare un contenitore occorrono cinquemila anni, mille per un banale sacchetto. E la classica bottiglietta in pvc si riduce col tempo in granuli praticamente indistruttibili. Guerra dichiarata perciò, alla plastica e “all’inciviltà di chi deturpa le strade di campagna abbandonando rifiuti di ogni genere, a danno dei cittadini che rispettano le regole e l’ambiente”, ha fatto presente il presidente Loizzo. 
L’impegno quotidiano della Regione Puglia, le misure assunte, le strategie per fare argine agli agenti inquinanti e le iniziative per educare e sensibilizzare nelle scuole, sono stati illustrati dagli assessori Gianni Stea (ambiente), Alfonsino Pisicchio (assetto del territorio) - presente anche Mino Borraccino (sviluppo economico) - e dal direttore del Dipartimento ecologia Barbara Valenzano. La Puglia può fare da battistrada, hanno detto, da apripista in tutta Italia e nel Mediterraneo. 
Il presidente della Scuola di Medicina del Policlinico, Loreto Gesualdo, ha portato l’adesione dei rettori dell’Ateneo e del Politecnico baresi ed ha messo in risalto i danni arrecati dalla plastica alla salute umana, insistendo sull’esigenza di adottare comportamenti virtuosi che riducano l’impatto sull’ambiente. 
A nome dei tanti testimonial che hanno “messo la faccia” sul manifesto #noallaplastica, l’ex presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna si è detto “felice e orgoglioso dei risultati della Regione”. Il Consiglio è stato accanto a “L’isola che non c’è” in tutte le campagne, tanto più in questa battaglia di civiltà contro la plastica. Non c’è tempo da perdere, visto l’esempio dei sette anni di ritardi sulla xylella che avanza. I Comuni si affrettino a dichiarare i propri territori “zona a plastica zero”. 
Ambasciatore della campagna e sostenitore da sempre delle iniziative dell’Associazione latianese, Al Bano Carrisi ha chiesto di passare dalle parole ai fatti. “Oltre al dire il passo importante è il fare”, ha detto il cantante di Cellino San Marco, “abbasso la plastica, uniamoci tutti contro questo rifiuto che assedia le piazze e le strade, per colpa della stupidità di qualcuno”. 
In conclusione, ha incontrato il consenso del mondo universitario e della Regione, col sì del presidente Loizzo, l’appello di Franco Giuliano a promuovere entro settembre a Bari “una sorta di G20 ‘NO alla plastica’, per avviare una strategia di formazione ed educazione delle Università del bacino mediterraneo, da estendere alla politica dei rispettivi Paesi”. 
Appuntamento per tutti al prossimo forum in Albania e poi si si andrà a Sarajevo.

Conte all'inaugurazione del Politecnico di Bari: "E' un giorno triste"

BARI - Il premier Conte è arrivato al Politecnico di Bari dove ha partecipato alla cerimonia inaugurale dell'anno accademico. Al suo arrivo il premier ha stretto la mano e salutato alcuni cittadini e attivisti del M5S che lo stavano aspettando.

Un minuto di silenzio è stato chiesto poco fa dal premier Giuseppe Conte per la morte del maresciallo dei carabinieri Di Gennaro, ucciso nel Foggiano, durante la cerimonia di inaugurazione dell'anno accademico. "È un giorno triste - ha detto Conte - perché poco fa nel mio Gargano il maresciallo Di Gennaro è stato ferito in servizio ed è caduto, e un altro carabiniere che era con lui è rimasto ferito"

Anche il sindaco Antonio Decaro ha partecipato questa mattina alla cerimonia. Ecco il testo dell'intervento del sindaco: “Non mi capitava di essere emozionato come oggi in questo luogo da circa 24 anni. Esattamente da quel lontano 1995 in cui in un'aula, poco lontana da questa, dove con grande trepidazione discutevo la mia tesi di laurea in Ingegneria dei trasporti con il professor Francesco Civitella.

Da allora - prosegue Decaro - sembra passato un secolo e ritrovarmi qui oggi, con l’occasione di partecipare all’inaugurazione dell’anno accademico del mio Politecnico in veste di sindaco della mia città alla presenza del Presidente del Consiglio mi sembra davvero un piccolo sogno che si realizza.

Devo confessarvi che mai quel giorno di 24 anni fa avrei osato pensare a una giornata e a una situazione come queste.

Se vi ho raccontato questo è anche per rappresentarvi la straordinarietà del nostro Paese. Un Paese dove il figlio di un ferroviere ha la possibilità di frequentare una delle migliori accademie di Europa, lo dico senza enfasi ma con grande senso della misura, e di lavorare per il proprio Paese (sono molto orgoglioso di ricordare sempre a tutti di essere un dipendente dell’Anas) e, magari, di diventare il sindaco della città in cui è nato e cresciuto.

Questa è la storia di un Paese che riconosce ancora il valore delle persone, tutte, che riconosce il valore della formazione e dell’impegno e che conferisce alla scuola e allo studio il potere di essere strumento per raggiungere i propri sogni e i propri traguardi.

Questa può essere la storia di ognuno di noi. Questa può essere la storia di tutti voi se credete, lo dico soprattutto agli studenti, nel valore di queste aule durante gli anni che trascorrerete in questi luoghi. Forse gli anni più belli della vostra vita ma anche gli anni più difficili, perché qui imparerete ad essere adulti e costruirete le basi per il vostro futuro. Che decidiate di diventare ingeneri meccanici, costruttori di ponti o sindaci delle vostre comunità, il Politecnico di Bari resterà sempre parte della vostra storia.

Così come queste aule, questa Università sono parte della storia della città di Bari. Il Politecnico di Bari, ormai polo di formazione di eccellenza è una delle pagina più belle della storia di questa città e di cui siamo profondamente orgogliosi.

Siamo orgogliosi di poter dire che è il Politecnico più giovane d’Italia e che nonostante questo non ci siamo fatti mancare successi e traguardi importanti. Ricordiamo il Google Award nel 2014 con è stato assegnato ad un team di studiosi baresi il "Google research Award 2014", un riconoscimento ai progetti di ricerca più interessanti in tutto il mondo, sostenuti con un finanziamento complessivo di un milione di dollari. Per la prima volta la multinazionale ha selezionato una realtà barese, unica in Italia, insieme alla Bocconi di Milano. Ma se c’è una cosa che abbiamo imparato in queste aule è che la storia come i ponti non si costruiscono senza il contributo dell’ingegno umano. Per questo oggi voglio ringraziare tutte le donne e gli uomini che hanno contribuito alla scrittura della storia del Politecnico di Bari, primo tra tutti il prof Attilio Alto, primo Rettore del Politecnico, maestro per tanti di noi, e fonte di ispirazione per intere classi di ingegneri della città e del sud Italia. Ma questa università non ha un breve ma intenso passato, ha soprattutto uno straordinario futuro: il Politecnico di Bari è partner ufficiale del cosiddetto polo del Sud, come è stato ribattezzato il progetto del centro di competenza Napoli-Bari, che coinvolge otto università, cinque della Campania e tre della Puglia.

Risultato questo, raggiungo grazie all’impegno e alla lungimiranza del Magnifico Rettore Di Sciascio che in questi anni sta facendo qui a Bari un lavoro egregio per cui a lui vanno i ringraziamenti della città di Bari e di tutta la regione.

Un lavoro che anche le istituzioni stanno provando a sostenere con gli investimenti strutturali e infrastrutturali che ancora oggi, nonostante la grande crisi, fanno della nostra area industriale la seconda del mezzogiorno d’Italia e attirano nel nostro territorio alcune tra le aziende più importanti al mondo che scelgono di insediarsi qui anche in virtù della presenza e della forza del Politecnico di Bari.

Queste sinergie virtuose hanno fatto si che la classifica del sole 24 ore dello scorso anno inserisse questa Università tra le prima in Italia per tasso di occupabilità pari al 90% nei primi tre anni dopo la laurea. Un dato che ricorda a noi tutti quanto sia importante il lavoro svolto, lavoro che deve andare avanti, sul fronte della ricerca e della didattica con un’attenzione particolare agli sviluppi delle tecnologia e del mercato del lavoro. Per quanto ci riguarda, la città di Bari e la sua area metropolitana, sono pronte a sostenere questo impegno, con le risorse e gli strumenti a nostra disposizione: sono tanti i progetti che ci vedono lavorare insieme, dal piano delle Coste, ai progetti sull’innovazione tecnologica (5G), alle sperimentazioni sulla mobilità (Muvt), fino all’ultimo protocollo siglato tra la Città metropolitana di Bari e il Politecnico sulla tutela del paesaggio naturale siglato poche settimane fa.

Mi rivolgo a Lei, presidente Conte, in qualità di Presidente del Consiglio e di pugliese. A Lei che ci ha fatto l’onore di essere qui oggi insieme a noi per questa cerimonia, spero che la visita di oggi faccia comprendere il potenziale del nostro Politecnico e delle sue risorse umane. Spero che lei porti con sé a Roma, non l’idea di una Università del Sud che c’è la fatta ma l’idea di un polo di eccellenza Italiano ed europeo che merita di essere trattato come tale, dalle istituzioni e dal Paese. Approfitto per ringraziarLa anche per le parole di attenzione e disponibilità che mi ha comunicato in una nota ufficiale per la candidatura della Città di Bari ad ospitare i lavori del G20 durante la Presidenza italiana nel 2021. So che non sarà facile vincere la competizione con altre città ma noi crediamo molto in quel  “De’ remi facemmo ali”, il motto del nostro Politecnico. Come Ulisse ci piacciono le sfide che, seppur impegnative, possano far volare la nostra città.  

Certo l'obiettivo per la città è molto ambizioso e va oltre la scadenza elettorale del mio primo mandato. Il 2021 non so se sarò ancora io sindaco di Bari ma facendo il sindaco ho imparato che se si guida una comunità non si deve guardare alle prossime elezioni ma alle future generazioni. Proprio a quelle che crescono e si formano in questa straordinaria accademia. Grazie per la Sua presenza e auguri a tutti per questo nuovo anno accademico”, conclude Decaro.

Politecnico Bari: inaugurazione anno accademico con il premier Conte

BARI – Sarà il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, l’ospite d’onore all’inaugurazione dell’Anno Accademico 2018-2019 del Politecnico di Bari, il ventottesimo dalla sua fondazione. La cerimonia si svolgerà sabato, 13 aprile, con inizio alle ore 10.00 nell’aula magna “Attilio Alto” del campus universitario di via Orabona. 

Il programma prevede, nell’ordine, gli interventi del rappresentante degli studenti e quello del personale tecnico-amministrativo-bibliotecario del Politecnico. Seguiranno la relazione del Rettore del Politecnico, Eugenio Di Sciascio e gli interventi del Presidente della Crui - Conferenza dei rettori delle università italiane, Gaetano Manfredi e del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte.

Prima della cerimonia inaugurale, S.E. Monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto, celebrerà la Santa Messa alle 8.30 nella cappella “Sedes Sapientia-e” del Politecnico (atrio scoperto nel campus). 

Fake news: incontro a Bari

BARI - La lettera apparsa sul Washington Post del 31 marzo, nella quale il fondatore di Facebook, Mark Zuckerberg (chiamato a riferire nel 2018 al Parlamento europeo e al Senato americano), chiede alla comunità internazionale di disciplinare l’uso dei social media, ripropone un problema che riaffiora costantemente dalle cronache quotidiane: la necessità di contrastare il fenomeno dilagante delle fake news, dell’hate speech (incitamento all’odio) e della propaganda del terrorismo sul web.

Attualmente, anche in Italia si attende l’adozione di una legge sulla responsabilità dei gestori delle piattaforme digitali per prevenire e contrastare la manipolazione dell’informazione online, i numerosi reati commessi in rete e per garantire la trasparenza sul web.

Un aspetto, quest’ultimo, sottolineato dal Prof. Roberto Voza, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo barese, il quale ospiterà mercoledì 10 aprile, ore 9.00/13.00 (aula V. Starace, Palazzo Del Prete, Piazza C. Battisti - Bari) il convegno su “Fake news e diritto all’informazione nell’epoca dei social media”, rivolto ad avvocati, giornalisti e studenti. Ingresso libero. Dopo i saluti del Prof. Antonio Uricchio, Rettore dell’Università di Bari, il convegno, moderato dal giornalista Tommaso Forte, vedrà la partecipazione dei giornalisti Paolo Di Giannatonio (Rai TG1) e Patrizio Nissirio (AnsaMed), i quali racconteranno le esperienze professionali sulle verità nelle zone di guerra e sul ruolo delle agenzie di stampa. Seguirà l’intervento di Michele Laforgia, avvocato del Foro di Bari, impegnato sul binomio disinformazione on-line e diritto alla verità, mentre la questione dei limiti necessari alla libertà di espressione di fronte all’hate speech (anche in ambito europeo e internazionale) e della prevenzione della radicalizzazione è affidata alle docenti dello stesso Dipartimento, Annita Sciacovelli e Sabrina Martucci.

Si profila, quindi, un utile contributo, in chiave multidisciplinare, alla individuazione di possibili best practices, in grado di fronteggiare i rischi dell’informazione veicolata dal web.

Infotel: 346/8262198

A Lecce la 'Notte europea della Geografia'

LECCE - “Geografie fragili: sulle narrative di confine” è il tema dell’edizione salentina della “Notte Europea della Geografia”, l’iniziativa ideata dal Comitato Nazionale Francese di Geografia e promossa da EUGEO che coinvolge Dipartimenti e laboratori universitari, associazioni, sodalizi geografici e appassionati della disciplina: appuntamento mercoledì 3 aprile 2019, alle ore 17 presso il Cinelab “Bertolucci” di Lecce (via Vecchia Frigole 36), con un evento speciale promosso dal Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo dell’Università del Salento, Apulia Film Commission, Scuola di Placetelling e Cineclub Universitario.

«L’iniziativa leccese è dedicata alle geografie fragili: alla rappresentazione narrativa di configurazioni territoriali sempre più fluide e instabili, espressione di un nuovo mondo di intendere la geografia», spiega Fabio Pollice, Direttore del Dipartimento e della Scuola di Placetelling, «In questa fluidità di spazi e flussi il concetto di confine, tra i più strutturanti della disciplina, viene ripensato oltre la sua dimensione politico-normativa per coglierne invece il complesso simbolico che ne costituisce l’essenza e che si riflette sulle pratiche spaziali di coloro che lo esperiscono. Tutto ciò acquisisce particolare concretezza con riferimento al fenomeno migratorio, colto tanto nella sua dimensione globale quanto nelle sue implicazioni locali: confini visibili, quelli delle frontiere di Stato, dei muri, del filo spinato; ma anche confini intangibili di lingue, religioni, culture, capaci di plasmare i percorsi insediativi di gruppi e individui, chiamati a una rinegoziazione costante della propria alterità. 

Tali osservazioni alimentano il più recente dibattito scientifico di ambito geografico. Eppure se i geografi s’interrogano sull’epistemologia del fenomeno migratorio al fine di valorizzarne la dimensione processuale e transcalare, altrettanta rilevanza rivestono lo studio delle narrazioni a esso collegate e di come queste influenzino l’opinione pubblica, determinando conflitto o integrazione. La geografia si apre quindi alla letteratura, alla documentaristica, al cinema, alla musica, alla graphic novel, alimentando un dialogo che, oltre a offrire diversi e innovativi spunti metodologici, si ammanta di un’imprescindibile valenza sociale e politica. In un’epoca caratterizzata da una forte tendenza alla sclerotizzazione delle identità, tale dialogo stimola necessarie riflessioni sull’alterità, sulle dinamiche d’incontro e scambio, oltre che di conflitto, sulle nuove modalità di vivere gli spazi della quotidianità che si integrano a quelli preesistenti, e sulle opportunità derivanti dalla promozione di pratiche di riconoscimento reciproco per la valorizzazione delle stesse identità territoriali».

Alcuni dei contenuti dell’iniziativa derivano dai lavori del convegno “Sguardi sulla città” (a cura di Cristina Jandelli e Raffaele Pavoni, Università di Firenze, 21-22 gennaio 2019), realizzato nell’ambito del progetto di ricerca “Filmare l’alterità”. La serata si concluderà con una selezione di opere audiovisive incentrate sui temi trattati in sede di discussione, con l’intervento degli autori Alessandro Valenti, Vincenzo D’Arpe, Davide Barletti, Emiliano Carico, Mattia Epifani.

Il viaggio, il pellegrinaggio, le relazioni: Bari-Santiago-Bari

(Pixabay)
di DONATO FORENZA - Presso il Centro Polifunzionale Studenti in Bari, si è recentemente svolto un seminario di studi sui temi afferenti “Bari-Santiago-Bari. Il viaggio, il pellegrinaggio, le relazioni”. L’evento è stato promosso dal Dipartimento di Lettere Lingue Arti ed è stato sviluppato nel   contesto interdisciplinare della convenzione internazionale di ricerca tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e l’Università di Santiago de Compostela. La Puglia e la Galizia rappresentano due territori interconnessi con pellegrinaggi, tradizioni letterarie, leggende, modelli iconografici, tradizioni popolari e valenze gastronomiche. 

L’attenzione dei relatori è stata rivolta alle complesse dinamiche spazio-temporali Bari-Santiago e alla ricostruzione della ricerca scientifica compostellana, ai pericoli del viaggio, alla figura di San Giacomo e al suo culto, alla tradizione letteraria e teatrale, ai Cammini europei verso Compostella, ai riconoscimenti del Cammino di Santiago prima da parte del Consiglio d’Europa e poi dell’Unesco, alle relazioni artistiche tra la Puglia e la Galizia in particolare nel Medioevo e in Età moderna.
Hanno partecipato: Antonio Felice Uricchio (Rettore dell’Università di Bari), Stefano Bronzini (Direttore del Dipartimento di Lettere Lingue e arti. Italianistica e Culture Comparate). Hanno relazionato: - Paolo Caucci von Saucken (Centro Italiano di Studi Compostellani, Università di Perugia) Il cammino della ricerca scientifica compostellana negli ultimi cinquant’anni; - Giorgio Otranto (Università di Bari) Pericoli, patimenti e disavventure dei pellegrini in Occidente tra tarda antichità e medioevo;   -  Miguel Taín Guzmán (Università di Santiago de Compostela) Il Cammino di Santiago, Primo Itinerario Culturale Europeo (1987) e Patrimonio dell`Umanità (1993). Uno sguardo sull'Europa; - Manuel Antonio Castiñeiras Gonzáles (Università Autonoma di Barcellona) Compostela, Bari e Brindisi: il Romanico, lo Pseudo Turpino e le vie di pellegrinaggio; - Giacomo Annibaldis (Giornalista e Scrittore) Giacomo, quale?.

Nel pomeriggio sono stati relatori: -  Gino Satta (Università di Bari) Dal pellegrinaggio all'itinerario culturale: il cammino di Santiago e la produzione di un patrimonio europeo., - Ferdinando Mirizzi (Università della Basilicata) Verso San Giacomo di Compostella: l'esperienza del pellegrinaggio fra tradizione agiografica e letteraria locale e attualizzazione antropologica; -  Ines Ravasini (Università di Bari) La romera de Santiago di Tirso de Molina e Vélez de Guevara. Due commedie spagnole di tema giacobeo; - Pietro Sisto (Università di Bari)   ll "pellegrino" fra parola e immagine, fra tradizione e Modernità;  - Isabella Di Liddo (Università di Bari) L’Erasmus a Santiago e lo studio della scultura italiana in Galizia; - Rosanna Bianco (Università di Bari) La Puglia e il Camino de Santiago. 

La manifestazione che è pienamente riuscita, ha registrato un notevole afflusso di presenze e ha beneficiato del prezioso contributo di studiosi spagnoli e italiani. Nei lavori del convegno sono emersi notevoli risultati derivanti dalle ricerche effettuate su vari aspetti storici, antropologici, letterari, storico-artistici collegati al pellegrinaggio e al viaggio, in un peculiare territorio pugliese strategico per la presenza attrattiva degli importanti santuari (San Michele Arcangelo sul Gargano e San Nicola a Bari) e per i collegamenti con la Terrasanta, in particolare tra XI e XIII secolo.

La leadership ispirata per la formazione di giovani talenti

BARI – Sarà inaugurato oggi, 26 marzo, alle ore 18.00, nella sala delle videoconferenze del Politecnico di Bari, il progetto Ryla 2019 dal titolo “Inspired leadership to enhance the world”. 

L’evento organizzato dal Rotary (Distretto 2120, Puglia e Basilicata) ha l’obbiettivo di trasferire a giovani talentuosi gli strumenti di leadership per divenire protagonisti nella società, attraverso l’analisi di tematiche di attualità e di cultura, nel rispetto dei principi rotariani. Tra i valori che si intendono proporre per l’impiego della leadership, di fondamentale importanza sono quelli ispirati all’etica, al fair play, al rispetto dell’essere, dell’amicizia, delle diversità e dell’integrità morale.

Per l’occasione, e fino a sabato 30 marzo, nell’ambito del progetto rotariano saranno organizzati seminari che coinvolgeranno dirigenti d'azienda, professionisti, professori universitari e personaggi di rilevanza pubblica in un confronto formativo con 36 giovani, tra i 19 e 30 anni, di varia provenienza culturale, appositamente selezionati tra studenti universitari, laureati, in procinto di avviarsi alla carriera universitaria, o che muovono vogliano i primi passi verso il mondo dirigenziale pubblico e privato. 

I seminari si terranno sotto forma di relazioni, azioni di teamworking, di coaching, presso la prestigiosa sede del Politecnico di Bari, Isolato 47, anche nota come “Palazzo Sagges” nel centro storico del capoluogo. Alle lezioni in aula seguiranno le visite guidate nelle realtà imprenditoriali d’eccellenza di Puglia e Basilicata. 

Il seminario per la leadership Ryla 2019, ha ottenuto i patrocini del Politecnico di Bari, e delle Università di Bari, del Salento, di Foggia, della Basilicata e della LUM, nonché dell’Accademia delle Scienze, dei Georgofili e della Regioni Puglia e Basilicata.

Il programma della cerimonia inaugurale, presso il Rettorato del Politecnico di Bari e aperta al pubblico, prevede, a partire dalle ore 18:00, i seguenti interventi: 
dott. Donato Donnoli - Governatore Rotary Distretto 2120; 
prof. Riccardo Amirante – Direttore Generale del Politecnico di Bari e Presidente Commissione RYLA 2019;
Prof. Eugenio Di Sciascio, Magnifico Rettore del Politecnico di Bari
Prof. Antonio Uricchio, Magnifico Rettore Università degli Studi di Bari “A. Moro”
Prof.ssa Aurelia Sole, Magnifico Rettore Università degli Studi di Basilicata
Prof. Vincenzo Zara, Magnifico Rettore Università del Salento
Prof. Maurizio Ricci, Magnifico Rettore Università degli Studi di Foggia
Prof. Domenico Laforgia, Direttore del Dipartimento Sviluppo Economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Puglia
Ciro di Maio - Rappresentante Distrettuale Rotaract
Modera: Maria Grazia Lombardi – RAI TG3 Puglia
Diversi i protagonisti dell’azione formativa:
On. Giampaolo Sodano Deputato, giornalista, già Direttore di Rai 2 e Canale 5; Antonio Stornalio, attore; Martin Bogen a.d. Bosch Tecnologie Diesel s.p.a.; Nicola Zaccheo, presidente ENAC; Luisa Torsi e Maria Lisa Clodoveo, dell’Università di Bari; Franco Liuzzi, manager; gen.Vito Straziota comandante scuole Guardia di Finanza; dott. Mario Ricco, direttore Medis; Marco Rotella, manager e coach.

Raffaele Misceo torna a Bari: apre a maggio il primo 'Escape Campus' italiano

BARI - Dopo due campus a Londra ad Oxford street con circa 5.000 studenti ogni anno, arriva a Bari Escape Campus, la scuola di inglese che rivoluziona l'apprendimento della lingua inglese. Fondata dal trentatrenne barese Raffaele Misceo, quella di Bari sarà la prima sede in Italia di Escape Campus, e precederà di poco anche l'apertura del campus di Madrid. Una scelta di business, certamente, ma soprattutto una decisione che il giovanissimo imprenditore barese ha preso con il cuore.

“Pur essendo andato via da Bari ormai diversi anni fa, il legame affettivo con la mia città non si è mai spezzato - racconta Raffaele -. Ho sempre sentito forte il suo richiamo e la voglia di fare qualcosa nella mia terra e per la mia terra. Per questo, oggi che ne ho avuto l'occasione ho deciso, insieme ai miei collaboratori di aprire una sede del nostro campus qui. Bari e la Puglia sono territori dal potenziale enorme, bisogna solo imparare a valorizzarli e a connetterli con il resto del mondo”.

La sede barese di Escape Campus, che aprirà le porte ai suoi studenti a maggio, sarà in uno dei palazzi storici più belli del quartiere murattiano, in piazza Umberto I n.21. Ci lavoreranno circa 50 persone e c’è già una lunga lista d’attesa per le iscrizioni. Escape, infatti, non è una scuola di inglese come tante: grazie a un metodo d’apprendimento innovativo, proposto e perfezionato nelle sedi londinesi, e a una piattaforma e-learning, è possibile passare da una conoscenza base della lingua a un inglese fluente in otto settimane. Il metodo Go up-a-level in 8 week si focalizza sulla comunicazione e sulla grammatica della lingua inglese, in modo dinamico e interattivo con tre ore di corso per cinque giorni alla settimana per due mesi. Sono previsti corsi di livelli differenti, dal principiante all’avanzato e uno specifico per la preparazione all’esame IELTS.

Alta qualità dei contenuti proposti, teachers altamente qualificati, lezioni personalizzate e soprattutto il Mentor Program che garantisce ad ogni studente il supporto di un mentore, disponibile in ogni momento dell’esperienza formativa, per verificare i progressi, chiarire i dubbi ed essere sostenuti nelle attività.

Nel Regno Unito, la scuola di Raffaele Misceo è presente dal 2015 con circa 5mila iscritti all’anno. Di questi, tantissimi sono pugliesi e da maggio potranno frequentare con successo la scuola anche stando comodamente nella propria città. Escape Campus Bari sta arrivando.

'Leonardo Da Vinci e la Puglia': al via ciclo di incontri

BARI - Con l’obiettivo di celebrarne il quinto centenario della morte, avvenuta il 2 maggio 1519 ad Amboise (Francia), e diffondere soprattutto tra i più giovani “un modello unico di accademico moderno, mirabile sintesi di sommo artista e uomo di scienza”, è in programma dalla fine di marzo a ottobre 2019 il ciclo di incontri ed eventi “, tra passato e futuro”, organizzato dall’Accademia Pugliese delle Scienze, dall’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, dal Politecnico di Bari, dall’Università del Salento, dall’Università della Basilicata, dall’INFN - Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, dal Museo Leonardo da Vinci di Galatone (Lecce), dalla Sitael SpA e dall’Autorità Portuale di Bari. Scopi e programma dell’iniziativa sono stati presentati questa mattina a Bari nella sede dell’Accademia Pugliese delle Scienze.

«L’apporto di Leonardo a numerose scienze e discipline è stato importante», sottolineano i professori UniSalento Giulio Avanzini e Paolo Bernardini, del comitato organizzatore, «Quest’iniziativa vuole contribuire a chiarire curiosità e interessi, raccontare il genio ma anche l’umanità di Leonardo, figlio del suo tempo. La sua eredità, le sue intuizioni, ma anche il sapere “antico” che Leonardo ha saputo recuperare, sono tutt’ora fonte di ispirazione per le attività condotte in Università ed Enti di ricerca, anche in campi applicativi in collaborazione con le imprese».

Il primo appuntamento, su “Dal volo degli uccelli al volo spaziale”, è in programma il 27 marzo 2019 alle ore 9.30 nell’aula magna del Politecnico di Bari. Giulio Avanzini, docente UniSalento di Meccanica del Volo, vi prenderà parte con una relazione su “Leonardo e il volo, tra intuizioni e realtà”, nella quale spiegherà perché il genio di Leonardo non riuscì a coronare il sogno ancestrale dell’uomo di volare, mentre ci riuscirono due modesti meccanici di biciclette dell’Ohio, i fratelli Orville e Wilbur Wright. 

L’appuntamento leccese è fissato per il 7 giugno 2019, alle ore 9 nella sala conferenze del Rettorato UniSalento (piazza Tancredi 7, Lecce), con il convegno “Leonardo dall’Officina alla Cucina”: si parlerà di idraulica, macchine, osservazione dell’infinitamente piccolo e, nell’intento di restituire una dimensione umana del genio, verrà illustrata una delle sue passioni meno note: la  cucina.

Il programma completo sul sito ufficiale www.leonardo500puglia.it e su https://drive.google.com/file/d/1utKu8N-n5-0DJg4nhgcHjlrcEVeaPgsP/view

Foggia, laurea honoris causa per Patrizio Oliva

FOGGIA - Il campione del mondo di pugilato Patrizio Oliva laureato honoris causa. "Sono convintissimo che uno sportivo, vivendo con i valori dello sport, diventerà sicuramente anche un ottimo cittadino. Perché dove c'è sport, dove c'è pratica sportiva non c'è razzismo, non c'è bullismo, non ci sono barriere culturali". Così l'olimpionico e campione mondiale di pugilato, a Foggia per ricevere il titolo in 'Scienze e tecniche delle attività motorie preventive e adattate'. "Credo - ha continuato Oliva - che lo sport e la cultura siano uno strumento formativo, fondamentale per i giovani".

Master in Economia: i principali sbocchi professionali


Dopo la laurea in economia e commercio, o in economia e finanza e altri percorsi di studio a stampo principalmente economico le possibilità di lavoro sono diverse, queste però aumentano nel momento in cui si sceglie di seguire un master. Un master nel settore economico è il modo migliore per riuscire a intraprendere una carriera lungimirante in questo campo e ottenere al contempo maggiori sbocchi professionali. Ma quali sono i principali? Quale carriera è possibile intraprendere dopo un master in economia? Vediamolo insieme!

Commercialista, addetto alla contabilità e revisore dei conti

Uno dei principali sbocchi professionali per un laureato in materie economiche è sicuramente il commercialista. Questa è una carriera che nel tempo può offrire degli ottimi guadagni e che prevede un impegno costante per ricercare nuovi clienti e ottenere così degli utili interessanti. Seguendo un master in economia, oltre a diventare commercialista, si può intraprendere anche una carriera come addetto alla contabilità in un’azienda o revisore dei conti. Entrambe queste professioni sono molto richieste sia nelle aziende private sia nel settore pubblico, per questo risultano tra le più ambite per i laureati in materie economiche.

Broker e consulente finanziario

Chi ha maggiori interessi in campo finanziario, un master in materie economiche, offre l’opportunità di interfacciarsi con carriere di spessore come quella del broker e del consulente finanziario. Il Broker è una figura che si occupa di investimenti in borsa, consulenza sull’acquisto di pacchetti azionari e obbligazionari e gestisce varie operazioni finanziarie. Il consulente finanziario da consigli su come gestire le finanze propone investimenti, ma anche acquisti, assicurazioni, e tutto ciò che può proteggere o far aumentare il capitale del privato o dell’azienda per la quale lavora.

Analista del Credito e impiegato bancario

Coloro che studiano economia e conseguono una laurea e un master possono ambire a varie posizioni nel settore bancario, ad esempio possono lavorare inizialmente come impiegati di banca, dopo di ché si possono raggiungere posizioni più ambite come analista del credito, responsabile dei prestiti o direttore bancario.

Project risk manager o Brand Manager

Un altro sbocco lavorativo è quello del Brand Manager. Il Brand Manager è il responsabile di un brand aziendale, lavora per la sua pubblicizzazione, per il successo a livello nazionale e globale e gestisce al meglio tutti gli aspetti legati alla crescita del brand, solitamente interfacciandosi anche con altre figure che possano lavorare a uno specifico progetto dedicato proprio a un marchio. Il Project Risk Manager invece è una figura professionale che opera sia per aziende private sia per aziende pubbliche al fine di eliminare, captare e studiare tutti i problemi economici che potrebbero comportare un rischio per l’impresa.

Ruoli dirigenziali in aziende pubbliche e private

Avere delle forti conoscenze e una formazione completa in ambito economico porta nel tempo a ottenere la possibilità di raggiungere posizioni lavorativo di alto spessore. Molti di coloro che hanno questo bagaglio formativo infatti, possono ambire a ruoli dirigenziali in aziende private o pubbliche, diventando così amministratori delegati o CEO di importanti realtà a livello nazionale o internazionale.

Lecce, inaugurato anno accademico. Leo: "Serve svolta culturale"

LECCE - Conclusa la 64a inaugurazione dell’anno accademico dell’Università del Salento e Sebastiano Leo, Assessore all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro della Regione Puglia,  pone l’accento sulle nuove sfide.

“Molti spunti di riflessione hanno  aperto la cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2018/2019 dell’Università del Salento. Dalla preoccupazione degli studenti per il loro futuro, agli scenari un tempo fantascientifici del direttore Cingolani, passa la complessità della storia che stiamo scrivendo. Nuove sfide che devono stimolare la ricerca. Una importante opportunità è rappresentata da  "Research for Innovation" (REFIN). La Regione Puglia ha investito 26 milioni di euro per individuare 170 progetti di ricerca e di innovazione che porteranno altrettanti ricercatori nel sistema universitario pugliese” 

Termina l’Assessore: “Le misure di sostegno alle università pugliesi sono tante perché diamo valore alla formazione e alla ricerca quali chiavi di una migliore qualità della vita. Accanto alle risorse serve il coraggio di governare i processi innovativi e sono convinto che da realtà come quella rappresentata dall’Università del Salento possa partire una svolta, anche culturale, che ci permetta di ottenere dal progresso scientifico e tecnologico,  i giusti benefici”.

Foggia dà il benvenuto agli studenti Erasmus

FOGGIA - Sarà consegnato venerdì 1^ Marzo, presso la Sala della Ruota della Provincia, il ‘Benvenuto agli studenti in Erasmus presso la città di Foggia’. La Conferenza, che avrà inizio alle ore 11.30, rappresenta solo l’avvio di un’iniziativa, la ‘Welcome Week’ targata ESN ASE Foggia, sezione che quest’anno copie dieci anni di attività. 

Alla Conferenza prenderanno parte: Carmine Pecorella Dirigente e Capo Ufficio Stampa dell’Amministrazione Provinciale, il Vice Presidente di ESN ITALIA Attilio Apostoli, il Presidente di ESN ASE Foggia Tommaso Valenzano con l’intero Consiglio Direttivo, Carla Costantino Segretario Generale della CISL di Foggia, i Coordinatori di Dipartimento e l’Ufficio Relazioni Internazionali dell’Università degli Studi di Foggia, i rappresentanti delle Associazioni studentesche, l’Istituto di mediazione linguistica SSML San Domenico e la Segretaria. 

Nel corso degli interventi verranno presentati i contenuti dei progetti totalmente brand new, come gli incontri di formazione organizzati in collaborazione con la CISL per la stesura del proprio CV ed il progetto ‘Erasmus Exchange’ che i ragazzi foggiani porteranno al contest internazionale che si terrà a Salonicco dal 18 al 21 di Aprile, in occasione dell’incontro annuale con tutte le Sezioni europee. ESN è un’associazione no profit presente in tutta Europa, ‘fatta da studenti per gli studenti’, inserita in un Network vastissimo ed internazionale che mira a promuovere le meraviglie del Vecchio Continente e ad accreditare l’importanza del progetto Erasmus. 

Come accennato, la Sezione foggiana compirà quest’anno i suoi primi dieci anni di attività, occasione di prestigio per celebrare la quale sono in via di organizzazione una serie di eventi culturali e ludici, viaggi alla scoperta della citta di Foggia, attività di promozione e valorizzazione del territorio dauno e non solo. In particolare, come di consueto, gli ‘ESNers’ foggiani organizzeranno cene internazionali, tandem, cineforum ed altri servizi di supporto informativo, logistico, formativo e conoscitivo offerti dai ragazzi di ESN ASE Foggia.

Giorno della Memoria: le iniziative di Unisalento

LECCE - In occasione del “Giorno della memoria”, istituito per il giorno 27 gennaio con la Legge 211 del 20 luglio 2000 per “ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”, l’Università del Salento e i suoi docenti hanno organizzato e promosso diverse iniziative. Eccone alcune.

Due le iniziative del Dipartimento di Beni Culturali in programma presso il MUSA - Museo Storico-Archeologico (via di Valesio angolo viale San Nicola, Lecce), organizzate nell’ambito delle attività del Corso di Laurea DAMS -Progetto DAMS-AID, finanziato dalla Regione Puglia:
martedì 22 gennaio, alle ore 17.30, in collaborazione con il Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce, un momento di riflessione sulla Shoah attraverso l’ascolto della musica e la lettura di testi letterari sul tema. Dopo un’introduzione a cura del professor Corrado De Bernart, i Maestri Luigi Bisanti, Stefano Sergio Schiattone e Giuseppe Spedicati eseguiranno due brani del compositore ebreo Mario Castelnuovo Tedesco (1895-1968). Seguiranno letture sul tema a cura degli studenti del DAMS. Programma dettagliato in allegato.
giovedì 24 gennaio, alle ore 17, presentazione del volume “Guida al Salento Ebraico” a cura di Fabrizio Ghio e Fabrizio Lelli. A seguire, intervento musicale del gruppo Ensemble Concentus. L’evento rientra tra le attività del progetto “Minoranze etniche e religiose nel Regno di Napoli tra Medioevo ed Età Moderna. Valorizzazione di un passato multiculturale”, che ha ricevuto il ‘marchio’ del MiBAC – Anno del Patrimonio Culturale 2018. Programma dettagliato in allegato.

Per l’undicesimo anno consecutivo, UniSalento parteciperà all’iniziativa “Il Treno della Memoria”: dal 27 gennaio al 3 febbraio diversi studenti dei corsi di laurea in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, Servizio Sociale, Psicologia, Sociologia e Giurisprudenza, accompagnati dai professori Daniele De Luca e Attilio Pisanò, faranno visita al campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau dopo una tappa di studio nella città di Berlino.
Il professor De Luca parteciperà inoltre agli incontri:
il 23 gennaio, alle ore 9 presso l’Istituto Comprensivo “Alessandro Manzoni - Dante Alighieri” di Cellino San Marco, su “La storia della Shoah. Testimonianze e Memoria”;
il 24 gennaio, alle ore 10 nel Salone degli Specchi del Comune di Taranto, su “Shoah e senso della memoria. Lo sterminio degli ebrei in Europa, 1933-1945”.

Il 27 gennaio alle ore 18, nella Biblioteca “Paiano” di Vignacastrisi, in programma l’incontro “1938 – Le leggi razziali”, organizzato dal Laboratorio di Public History del Consiglio Didattico di Area Pedagogica UniSalento in collaborazione con il Comune di Ortelle. Sono previste relazioni dei professori Giuseppe Piccioli Resta su “Gli ebrei a Nardò” e Salvatore Colazzo su “La difesa della razza. Una rivista per educare all’odio”; introduzione e coordinamento a cura della professoressa Giuliana Iurlano.

Inaugurato il primo prototipo di telescopio 'Schwarzschild-Couder' per l’astronomia a raggi gamma


BARI – C’è anche il contributo scientifico dei docenti del Dipartimento Interateneo di Fisica Poliba-Uniba alla inaugurazione del primo prototipo di Telescopio “Schwarzschild-Couder” per l’astronomia a raggi gamma avvenuta ieri, in Arizona (USA), presso l’Osservatorio Whipple, di Amado a sud di Tucson.

Gli obiettivi principali del prototipo saranno quelli di dimostrare la qualità delle prestazione del sistema ottico di nuova generazione e contribuirà alla costituenda realizzazione della nuova potente rete di telescopi interconnessa “Cherenkov Telescope Array” (CTA).

L’obiettivo del progetto CTA sarà lo studio dell’universo alle alte energie, per mezzo della rivelazione dei fotoni gamma. Queste indagini consentiranno di indagare i fenomeni astrofisici più violenti che avvengono nel nostro universo, ma potrebbero anche portare a informazioni preziose su aspetti ancora poco noti o addirittura sconosciuti, come la natura della materia oscura, che costituisce la maggior parte della materia esistente nel cosmo.

L’Italia ha partecipato al progetto con l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). “L’INFN ha giocato un ruolo fondamentale nella realizzazione di questo prototipo del telescopio medio di CTA – ha detto Nicola Giglietto, responsabile nazionale di CTA per l’INFN e professore del Politecnico di Bari presso il Dipartimento Interateneo di Fisica di Bari. “La progettazione della camera di questi telecopi – ha sottolineato - è stata coordinata da Francesco Giordano e Riccardo Paoletti, ricercatori INFN e professori rispettivamente presso le Università di Bari e Siena. Anche i sensori ottici e l’elettronica di lettura di sono stati realizzati in Italia. L’inaugurazione del nuovo telescopio – ha concluso Giglietto - è il risultato di una intensa collaborazione italo-americana che vede coinvolte diverse università americane, italiane e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare”.

Il prototipo costituirà uno dei mattoncini della rete CTA, che sarà il principale osservatorio globale per l’astronomia nel prossimo decennio ed oltre.

Le caratteristiche innovative di questi telescopi permetteranno a CTA di migliorare drasticamente la qualità di immagini di grandi regioni di cielo e di migliorare la rivelazione di sorgenti astronomiche deboli.

CTA è un'iniziativa globale, che vede impegnati oltre 1.400 scienziati e ingegneri di 31 paesi nello sviluppo scientifico e tecnico dell'osservatorio di raggi gamma ad alta energia più grande e sensibile al mondo, con circa 120 telescopi, di tre dimensioni diverse, divisi tra due siti: uno nell’emisfero nord all’Osservatorio di Roque de los Muchachos, e l'altro nell'emisfero australe vicino al sito esistente dell'Osservatorio meridionale di Paranal, in Cile.

I telescopi, “Schwarzschild-Couder Telescope”, pSCT, sono telescopi di media grandezza e, a differenza dei classici telescopi per raggi gamma tradizionalmente costituiti da una singola superficie di specchi, sono costituiti da due superfici di specchi. La prima superficie è costituita da 48 specchietti asferici, mentre la seconda da 24.

“Il primo del suo genere nella storia dei telescopi a raggi gamma, il design pSCT dovrebbe migliorare le prestazioni di CTA verso il limite teorico della tecnologia adoperata, grazie anche all’impiego di fotosensori innovativi made in italy”, aggiunge il prof. Francesco Giordano del Dipartimento Interateneo di Fisica, coordinatore nazionale della iniziativa pSCT.

L’osservatorio CTA studierà sorgenti di raggi gamma astrofisiche nell'intervallo di energia da 20 Giga-elettronVolt a 300 Tera-elettronVolt, con una sensibilità circa dieci volte maggiore rispetto a qualsiasi osservatorio mai costruito prima”.

Il risultato della costruzione di questo prototipo è solo l’ultimo in ordine di tempo dei successi che il gruppo di fisica astroparticellare della sezione dell’INFN di Bari e del Dipartimento Interateneo di Fisica può annoverare. Dipartimento che vanta una pluridecennale esperienza, con partecipazioni in collaborazioni internazionali coinvolte in esperimenti su missioni spaziali, voli su palloni sonda e in laboratori sotterranei.

Unisalento: 'La Cina si avvicina: quali opportunità per lo Sviluppo Locale?'

(Pixabay)
LECCE - Venerdì 18 gennaio 2019, alle ore 9.30 nell’aula “Fermi” dell’edificio “Aldo Romano” (complesso Ecotekne, via per Monteroni, Lecce) è in programma l’incontro “La Cina si avvicina: quali opportunità per lo Sviluppo Locale?”, organizzato nell’ambito progetto KITFEM (Knowledge and Innovation in, To and From Emerging Markets), cui partecipa anche il Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione dell’Università del Salento.

L’acronimo del progetto ne rappresenta i temi e gli ambiti: le dinamiche della conoscenza e dell’innovazione e i mercati emergenti. Finanziato dall’Unione Europea (Horizon 2020 research and innovation programme), il progetto mette assieme una rete di 14 partner accademici, imprenditoriali e istituzionali provenienti da nove paesi in quattro continenti. Sito web: https://www.cunef.edu/web/kitfem

L’incontro di venerdì è uno dei “KITFEM Caffè”, che hanno l’obiettivo di informare i principali attori accademici, imprenditoriali e istituzionali locali, ma anche il pubblico in generale, sulle tematiche affrontate nelle attività di progetto che possono essere di interesse per il territorio. Vengono favoriti, in particolare, l’incontro e la discussione tra attori che sul territorio svolgono o hanno interesse a svolgere attività e iniziative di cooperazione accademica, imprenditoriale e istituzionale (collettive o singole) con le realtà internazionali coinvolte nel progetto.

In questo caso si parlerà della Cina, contesto privilegiato delle attività di progetto svolte dal Dipartimento di Ingegneria dell’Innovazione (responsabile il professor Claudio Petti), analizzando opportunità e sfide della rinnovata apertura internazionale del Paese per il tessuto locale.

L’incontro si articolerà in due parti: la prima dedicata a una panoramica sull’iniziativa della Nuova Via della Seta, gli investimenti che la caratterizzano, le opportunità e le modalità, gli approcci e le esperienze utili a trarne benefici da parte di territori ed imprese; la seconda sarà più orientata alle piccole e medie aziende, con l’obiettivo di offrire prospettive ed esperienze su come concretamente approcciarsi al mercato e agli operatori imprenditoriali cinesi.

Politecnico Bari: il prof. Spagnolo insignito della fellowship dalla 'Società Internazionale di Ottica e Fotonica'

BARI - I risultati scientifici ottenuti nello sviluppo e nelle applicazioni tecnologiche di sensori ottici per la rivelazione di gas tossici; gli accordi di collaborazione raggiunti con industrie leader al mondo e prestigiose università extra-europee, hanno portato all’attribuzione dell’onorificenza di “Fellow membership SPIE” al prof. Vincenzo Spagnolo del Politecnico di Bari, docente di Fisica Sperimentale della materia, afferente al Dipartimento Interateneo di Fisica.

Il riconoscimento è stato attribuito e comunicato al docente nei giorni scorsi dalla prestigiosa SPIE, “The International Society for Optics and Photonics” (18.000 membri, 166 nazioni, fondata nel 1955) e verrà conferito il prossimo 4 febbraio 2019 a San Francisco, in California (USA), durante il congresso Photonics West 2019, il più importante congresso di ottica e fotonica del mondo (oltre 23000 i partecipanti nella scorsa edizione 2018).   

Dal 1975 ad oggi sono stati eletti Fellow SPIE solo dieci italiani che lavorano presso università ed istituti di ricerca in Italia e di questi oltre al prof. Spagnolo solo altri due lavorano al Sud.

I risultati chiave che hanno portato alla attribuzione della Fellowship SPIE sono stati la realizzazione nel 2017 del Laboratorio pubblico-privato tra Politecnico di Bari e THORLABS Inc., l’essere stato Visiting professor alla “Rice University” di Houston (tra le prime 10 università americane) nel periodo 2017-2018 e l’essere attualmente Visiting professor presso la “Shanxi University” di Taiyuan, attività che si protrarrà fino al 2023 tramite il programma “hundred talents” della Accademia delle Scienze Cinese. 

Tutte queste attività di ricerca sono e saranno rivolte allo sviluppo di sensori compatti, portatili e ultrasensibili di tracce gassose per applicazioni quali monitoraggio di processi industriali, sensoristica su drone od analisi del respiro (come un sensore un ossido nitrico, sostanza correlata alla rivelazione di patologie quali asma, o malattie quali tumore al polmone e fibrosi cistica).

Un prototipo delle dimensioni di pochi decimetri cubi sarà mostrato ad una prossima fiera internazionale di fotonica che si terrà a San Francisco i primi giorni di febbraio.

Il sensore compatto realizzato sarà in grado di rivelare la concentrazione di metano, etano e propano in gas naturale, misure di grande interesse per l’industria petrolchimica. Lo stesso sensore sarà testato direttamente in giacimenti di gas naturale dalla Aramco Saudi Arabia, la più importante ditta petrolchimica al mondo con cui sono in corso accordi per la realizzazione di un programma di ricerca pluriennale tramite il laboratorio PolySense.

Università: al via 'Back to school'

BARI - Si chiama Back to school l’iniziativa della Commissione europea, grazie alla quale il Dott. Marco Di Molfetta, Team Manager alla Commissione ed ex allievo del Liceo, martedì 18 dicembre incontrerà gli studenti del Liceo Giuseppe Moscati di Grottaglie (TA).

L’iniziativa prevede che, per un giorno, i funzionari delle Istituzioni europee tornino nelle scuole superiori che hanno frequentato per illustrare il lavoro che svolgono e per consentire agli studenti di immedesimarsi con il funzionario europeo e calarsi nei ruoli ricoperti all’interno delle Istituzioni dell’UE.

Analoghi incontri si svolgeranno nel Liceo Tarantino di Gravina In Puglia, nel Liceo Gramsci Amaldi di Carbonia, nel Liceo Laurana di Urbino, a Roma e a Varese.

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