Ex Ilva, Lettori (Pd): «Vicina ai lavoratori». Chiesta un’audizione urgente sull’eolico offshore
La consigliera regionale punta sugli hub portuali di Taranto e Brindisi per creare nuove opportunità occupazionali e accompagnare la riconversione industriale. Nel mirino il taglio dei fondi ministeriali.
TARANTO – Solidarietà ai lavoratori dell’ex Ilva e dell’indotto, ma anche la richiesta di interventi concreti per garantire nuove prospettive occupazionali a Taranto e Brindisi. È la posizione espressa da Isabella Lettori, consigliera regionale del Partito Democratico, che annuncia l’intenzione di depositare una richiesta di audizione urgente in VI Commissione consiliare sul ridimensionamento dei fondi ministeriali destinati agli hub portuali per l’eolico offshore.
«In queste ore drammatiche per la vertenza dell’ex Ilva e per l’intero indotto, desidero esprimere la mia piena e incondizionata solidarietà ai lavoratori e alle loro famiglie, che da troppi anni vivono in uno stato di inaccettabile incertezza sul proprio futuro lavorativo ed esistenziale», dichiara Lettori.
«La crisi dell’ex Ilva non è soltanto una vertenza industriale, ma una ferita aperta che colpisce al cuore la dignità dei lavoratori e lo sviluppo di tutto il territorio pugliese».
Eolico offshore, una possibile alternativa occupazionale
Secondo la consigliera regionale, una crisi complessa come quella siderurgica richiede una pluralità di interventi, una visione strategica e la collaborazione di tutte le istituzioni.
In quest’ottica, Lettori intende portare in Commissione il tema del taglio delle risorse destinate agli hub portuali per l’eolico offshore di Taranto e Brindisi, deciso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
«Il ridimensionamento delle risorse rischia di depotenziare uno dei pilastri fondamentali della transizione ecologica e della riconversione economica della nostra regione», sottolinea.
Per Lettori, lo sviluppo degli hub portuali e la creazione di una filiera manifatturiera e logistica legata all’eolico offshore potrebbero rappresentare un’opportunità per favorire il ricollocamento e la riqualificazione professionale degli operai della filiera ex Ilva, dei lavoratori portuali e delle maestranze coinvolte nei processi di decarbonizzazione.
«Servono formazione e tutela occupazionale»
La richiesta di audizione urgente mira a coinvolgere l’assessore regionale al Lavoro, i vertici delle due Autorità di Sistema Portuale della Puglia, l’Agenzia del Lavoro Portuale e le organizzazioni sindacali.
L’obiettivo è avviare un confronto per definire un piano d’azione che affronti formazione, riqualificazione delle competenze e salvaguardia dei posti di lavoro.
«Non possiamo permettere che vengano sottratte risorse fondamentali proprio mentre si chiede ai nostri territori di accelerare sulla transizione giusta», conclude Lettori. «Continuare a difendere i posti di lavoro e costruire alternative industriali reali per il nostro territorio è un dovere a cui non intendiamo sottrarci».
