Giornate FAI d’Autunno, in Puglia 38 aperture speciali: due tesori da scoprire a Bitonto e Molfetta


BITONTO – Sabato 10 e domenica 11 ottobre tornano le Giornate FAI d’Autunno, il grande appuntamento nazionale promosso dal FAI - Fondo per l’Ambiente Italiano ETS per valorizzare il patrimonio culturale e paesaggistico italiano. Per la 15ª edizione saranno oltre 700 i luoghi straordinari visitabili in 350 città, distribuite nelle 20 regioni, grazie all’impegno di 7.500 volontari e 9.000 Apprendisti Ciceroni.

In Puglia sono 38 le aperture previste in 36 città. Le visite, organizzate dalle Delegazioni e dai Gruppi FAI, saranno a contributo libero e permetteranno di accedere anche a luoghi normalmente chiusi al pubblico o poco conosciuti.

Tra le aperture organizzate dai volontari del Gruppo FAI del nord barese, coordinati da Bibi Mastroviti, ci sono due luoghi particolarmente significativi: l’Istituto Maria Cristina di Savoia a Bitonto e la Cappellina della Beata Vergine Addolorata all’interno di Palazzo Gagliardi a Molfetta.

A Bitonto sarà possibile visitare eccezionalmente alcuni ambienti dell’Istituto Maria Cristina di Savoia, edificio dalla caratteristica facciata in intonaco rosso e pietra bianca situato poco fuori dalle antiche mura della città, a ridosso di Lama Balice.

Il complesso nasce dall’adattamento, avviato nel 1835 da Ferdinando II di Borbone, dell’antico convento dei Carmelitani, fondato nel 1490 presso la chiesa medievale della Madonna delle Lame. Il progetto fu affidato all’architetto bitontino Luigi Castellucci, formatosi a Napoli nel segno dell’ultimo classicismo ottocentesco. I lavori furono completati nel 1852.

Per oltre un secolo l’Istituto ha accolto bambine e giovani donne, circa 250 ogni anno, in gran parte orfane provenienti dalla provincia, affidate alle cure di suore ed educatrici. Nel tempo l’orfanotrofio si trasformò in un’istituzione educativa, garantendo istruzione scolastica e avviamento professionale, in particolare nelle arti e nei mestieri del cucito.

Attraverso il racconto dei narratori FAI sarà possibile ripercorrere la storia del complesso, dalle origini tardo-bizantine alle trasformazioni gotico-aragonesi e barocche, fino alla grande fabbrica neoclassica ottocentesca. Un percorso che si intreccia con la memoria sociale di migliaia di giovani donne che qui hanno trovato una casa e un’opportunità di formazione e lavoro.

Gli spazi oggi ospitano attività di cura e inclusione attraverso alcune cooperative sociali, mentre il prossimo progetto di restauro punta a proiettare l’Istituto verso una nuova fase della sua storia. La visita sarà curata dai volontari FAI di Giovinazzo. L’ingresso sarà possibile dalle 10 alle 20 in piazzale Ferdinando II di Borbone 18.

A Molfetta, invece, sarà aperta al pubblico la Cappellina della Beata Vergine Addolorata, uno dei tesori di arte decorativa e sacra custoditi all’interno di Palazzo Gagliardi. La cappellina fu costruita nel 1898 da Domenico Gagliardi.

Il palazzo venne edificato intorno al 1885 da Domenico Gagliardi Gadaleta come casa-villino, nel contesto dell’espansione ottocentesca di Molfetta lungo corso Umberto I. Nel 1911 fu ceduto all’Opera Pia Monte di Pietà e successivamente adeguato alle esigenze delle orfanelle.

Nel 1927 la struttura accolse e istruì le figlie dei soldati molfettesi caduti durante la Prima guerra mondiale. Negli anni Cinquanta l’edificio fu ulteriormente ampliato grazie al contributo della benefattrice Gaetana De Rinaldis e delle Figlie della Carità di San Vincenzo, che si occuparono dell’educazione delle ragazze fino alla definitiva chiusura dell’orfanotrofio nel 1974.

La visita sarà curata dai volontari FAI di Molfetta insieme agli “Apprendisti Ciceroni” del Liceo Classico-Scientifico Einstein-Da Vinci e del Liceo delle Scienze Umane-Linguistico “V. Fornari” di Molfetta. L’apertura è prevista dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 19 in corso Umberto I 98.

Le visite in entrambi i luoghi sono a contributo libero e si svolgeranno ogni 15 minuti, per gruppi di 15-20 persone, in ordine di arrivo. Gli iscritti al FAI e coloro che sottoscriveranno per la prima volta la tessera durante l’evento potranno usufruire dell’accesso prioritario nei luoghi aperti e di aperture dedicate.

Le Giornate FAI d’Autunno rappresentano anche un’occasione di raccolta pubblica di fondi a sostegno delle attività del FAI. In caso di particolare affluenza, l’ingresso ai luoghi potrebbe non essere garantito.