Incidente aereo in Bosnia, tra le quattro vittime anche la sergente pugliese Laura Procacci


ROMA - C’è anche una pugliese tra le quattro vittime accertate dell’incidente aereo avvenuto in Bosnia. Si tratta della sergente Laura Procacci, originaria di Andria, soccorritrice del Corpo Militare Volontario della Croce Rossa Italiana, deceduta nello schianto dell’elicottero italiano CH-47 impegnato nell’operazione internazionale Eufor Althea.

Con lei hanno perso la vita il tenente Franco Adriano Zecchillo e i sergenti dell’Aviazione Simone Ruggia e Claudio Marchesi, di Viterbo. Questi ultimi erano in servizio presso il primo reggimento “Antares” del Centro Addestrativo, struttura che si occupa della formazione e dell’addestramento di piloti e tecnici, oltre che dello sviluppo delle tecniche di impiego degli aeromobili.

Le parole del ministro Crosetto

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha diffuso una nota nella quale ha spiegato le ragioni del silenzio iniziale sulla tragedia, in attesa che le famiglie delle vittime venissero informate.

«Abbiamo atteso che la drammatica notizia della morte dei loro cari fosse portata alle famiglie e volevamo evitare che altre centinaia di famiglie vivessero ore di angoscia in attesa di conoscere i nomi delle persone coinvolte», ha dichiarato il ministro.

Crosetto ha inoltre fatto il punto sulle condizioni degli undici militari feriti, attualmente ricoverati negli ospedali di Brčko e Tuzla. Per seguirli da vicino, ha spiegato, è stato inviato personale medico militare italiano.

Il ministro ha infine annunciato che nella mattinata successiva avrebbe raggiunto la Bosnia insieme al Capo di Stato Maggiore della Difesa e ad altri medici militari specialisti, per visitare i feriti e gli altri militari impegnati nella missione.

«A chi fino a oggi ha servito ed ora ha bisogno andrà tutto il nostro aiuto possibile», ha concluso Crosetto.