Lecce, aumentano le strisce blu: i Giovani Democratici attaccano Poli Bortone


Nel mirino l’estensione della sosta a pagamento e i rincari delle tariffe. «Prima bisogna migliorare il trasporto pubblico, soprattutto per studenti e pendolari».

LECCE – Più strisce blu e tariffe in aumento a Lecce. Le nuove misure sulla sosta a pagamento adottate dall’amministrazione comunale guidata da Adriana Poli Bortone suscitano le critiche dei Giovani Democratici, che chiedono di migliorare il trasporto pubblico prima di aumentare i costi a carico di cittadini, studenti e lavoratori pendolari.

«L’amministrazione sceglie così la strada più semplice per affrontare un problema complesso: fare subito cassa sulle spalle dei leccesi invece di mettere a punto un sistema di trasporto pubblico davvero efficiente», dichiarano i Giovani Democratici di Lecce.

Secondo il gruppo, prima di procedere con gli aumenti della sosta tariffata sarebbe stato necessario puntare sull’efficientamento e sul monitoraggio del servizio gestito da SGM.

Trasporto pubblico, nel mirino i collegamenti scolastici

Tra le criticità segnalate c’è la difficoltà di raggiungere alcuni istituti scolastici con i mezzi pubblici. Con la riapertura delle scuole, spiegano i Giovani Democratici, sarebbero emerse nuovamente le carenze dei collegamenti.

Tra gli esempi citati ci sono i tragitti da piazza Palio verso gli istituti Ciardo-Pellegrino, in via Vecchia Copertino, e Presta-Columella, in via San Pietro in Lama. Per raggiungere queste scuole, secondo quanto riportato nella nota, gli studenti possono impiegare dai 45 ai 60 minuti.

Il gruppo richiama anche l’indagine di Customer Satisfaction commissionata nel 2025 dalla stessa SGM, secondo cui gli studenti rappresenterebbero il 28,1% degli utenti del trasporto pubblico.

Dai dati citati emergerebbe inoltre che il 23% dell’utenza proviene dai Comuni limitrofi. Un elemento che, secondo i Giovani Democratici, evidenzierebbe la necessità di migliorare l’integrazione del servizio e l’informazione rivolta ai passeggeri.

Proprio l’informazione sarebbe uno degli aspetti meno apprezzati dagli utenti, con una valutazione pari a 6,3 per le indicazioni alle fermate, stando ai dati richiamati dal gruppo.

«Aumenti graduali e legati al miglioramento dei servizi»

Per i Giovani Democratici, la carenza di informazioni e di collegamenti adeguati rischia di scoraggiare l’utilizzo degli autobus da parte di chi raggiunge Lecce, lasciando sottoutilizzati anche i parcheggi di interscambio.

La richiesta all’amministrazione è quindi quella di ascoltare maggiormente le esigenze della cittadinanza e di introdurre eventuali aumenti tariffari in modo graduale, collegandoli a miglioramenti concreti del trasporto pubblico.

«Alla luce di queste criticità e del delicato momento economico, come Giovani Democratici ci saremmo aspettati dall’amministrazione Poli Bortone maggiore ascolto della cittadinanza e un’introduzione graduale degli incrementi tariffari, strettamente subordinata al progressivo e concreto miglioramento del trasporto pubblico», afferma Enrico Bove, segretario dei Giovani Democratici di Lecce.

Il dibattito sulle strisce blu si inserisce così nella più ampia discussione sulla mobilità urbana, tra esigenze di regolamentazione della sosta e necessità di garantire collegamenti efficienti per studenti, lavoratori e cittadini.