Locomotive Jazz Festival, la musica fa muovere il Salento: l’83% dei visitatori arriva grazie agli eventi
Lo studio del professor Pierluigi Toma dell’Università del Salento misura l’impatto di Tramonti Locomotive e Alba Locomotive: soddisfazione media di 8,5 su 10 e l’85% del pubblico pronto a tornare.
La musica che supera i confini del palco e diventa occasione per scoprire luoghi, incontrare comunità e generare nuove presenze sul territorio. È quanto emerge dal rapporto di valutazione d’impatto dedicato a Tramonti Locomotive e Alba Locomotive, i format del Locomotive Jazz Festival che hanno animato l’estate salentina.
Lo studio, curato dal professor Pierluigi Toma, del Dipartimento di Scienze dell’Economia dell’Università del Salento, è stato presentato nel corso di una conferenza organizzata nella Prefettura di Lecce. L’indagine, promossa da Locomotive Impresa Sociale Srl ETS ICC, ha coinvolto il pubblico dei sette appuntamenti di Tramonti Locomotive, organizzati tra luglio e agosto a Soleto, Leverano, Aradeo, Roca-Melendugno, Martano, Castrignano de’ Greci e Carpignano Salentino, e quello di Alba Locomotive, il 31 luglio 2026.
L’obiettivo era misurare la capacità degli eventi di attrarre persone nei luoghi che li ospitano, distinguendo tra residenti, visitatori provenienti da altri comuni della provincia e pubblico arrivato da fuori provincia.
L’83% dei visitatori non residenti attratto dal festival
Il dato più significativo riguarda la capacità della manifestazione di generare spostamenti. Tra i partecipanti non residenti, l’83% indica il festival come motivo principale della propria presenza. La percentuale sale al 94% tra gli spettatori provenienti da altri comuni della provincia, che dichiarano che, in assenza dell’evento, non sarebbero stati presenti quella sera.
Numeri che evidenziano il ruolo della musica come motore di mobilità e occasione per conoscere e vivere luoghi diversi del Salento, contribuendo a portare pubblico anche al di fuori dei circuiti abituali.
Il rapporto restituisce anche una fotografia della qualità dell’esperienza. La soddisfazione media raggiunge 8,5 punti su 10, mentre il Net Promoter Score si attesta a +69, indicatore di una forte propensione a consigliare il festival. A questi risultati si aggiungono due dati sulla composizione del pubblico: il 36% dei partecipanti era alla prima esperienza e l’85% dichiara l’intenzione di tornare.
Il progetto sembra dunque riuscire sia a coinvolgere spettatori già affezionati sia a raggiungere nuove persone, trasformando la partecipazione a un concerto in un’esperienza da ripetere.
Tramonti e Alba, la musica incontra il paesaggio
La ricerca si sofferma anche sulle caratteristiche dei due format, entrambi organizzati all’aperto. Tramonti Locomotive porta i concerti in piazze, borghi, aree archeologiche e scenari naturali, mentre Alba Locomotive propone l’esperienza musicale nelle prime ore del giorno. La scelta di momenti simbolici come il tramonto e l’alba contribuisce a mettere in relazione musica, paesaggio e identità dei luoghi.
Un contributo alla scoperta del territorio è arrivato anche dalle visite guidate organizzate prima dei concerti al tramonto, che hanno permesso al pubblico di conoscere le bellezze e le peculiarità delle diverse tappe.
Per la prima volta, il Locomotive Jazz Festival ha scelto di misurare in modo strutturato ciò che accade oltre la dimensione artistica: gli spostamenti del pubblico, la capacità di attrarre nuovi visitatori e la possibilità di costruire un rapporto duraturo con i luoghi e le comunità coinvolte. Lo studio rappresenta una prima base di osservazione destinata a proseguire nelle prossime edizioni, con l’obiettivo di valutare nel tempo le ricadute del programma culturale.
Casarano: «Vogliamo capire quale valore resta sul territorio»
«Locomotive è la prima impresa culturale e territoriale in Salento a scegliere di misurare concretamente l’impatto che il festival produce sui luoghi che attraversa, grazie al lavoro del professor Pierluigi Toma», afferma il direttore artistico Raffaele Casarano.
«È una scelta che nasce dalla nostra stessa idea di spettacolo. Già lo scorso anno, con il format Tramonti, abbiamo portato la musica in luoghi e comunità diversi, lavorando insieme alle amministrazioni e alle realtà locali per costruire qualcosa che mettesse in relazione il pubblico con i luoghi che la ospitavano. Abbiamo creato nuove occasioni di incontro tra artisti, spettatori e territorio. Oggi vogliamo capire cosa resta di quegli incontri, quali movimenti generano e quale valore riescono a produrre. Questo primo risultato rappresenta un punto di partenza, con l’ambizione di costruire un modello che possa essere utile anche ad altre imprese culturali locali e nazionali».
Il professor Pierluigi Toma, docente associato di Econometria presso il Dipartimento di Scienze dell’Economia dell’Università del Salento, sottolinea l’importanza di una valutazione oggettiva e indipendente.
«Ringrazio Locomotive e il direttore artistico Raffaele Casarano per aver aperto il programma estivo a una valutazione indipendente. Il 94% dei partecipanti provenienti da altri comuni della provincia ha dichiarato che, senza l’evento, quella sera non sarebbe stato presente. Questo dimostra che Locomotive muove pubblico tra i comuni del Salento, rinnova la propria platea e si appoggia a una filiera locale».
Toma evidenzia inoltre che il lavoro ha permesso di sviluppare strumenti e indicatori per seguire nel tempo gli effetti del programma sul pubblico, sui luoghi e sulle attività locali. «Ne nasce un rapporto solido e trasparente, utile al dialogo tra organizzatori, amministrazioni e partner. Il metodo è replicabile anche per altri eventi culturali del territorio e l’intenzione è di dare continuità a questa esperienza nelle prossime edizioni. È anche un esempio di come il mondo accademico possa mettere metodi e competenze al servizio delle comunità in cui opera».
Un modello di valutazione per il futuro
Per il presidente di Locomotive Impresa Sociale, Giuseppe Casarano, misurare l’impatto significa andare oltre le emozioni suscitate dagli spettacoli e comprendere le ricadute concrete sul territorio.
«Con lo studio “Il valore che resta”, curato dal professor Pierluigi Toma e dal Dipartimento di Scienze dell’Economia dell’Università del Salento, abbiamo voluto analizzare con rigore scientifico le ricadute economiche, sociali e culturali dell’ultima edizione estiva del Locomotive Jazz Festival. Questo lavoro rappresenta per noi una bussola per il futuro e un atto di trasparenza e restituzione verso la nostra comunità, i partner e le istituzioni che da anni credono nella nostra visione».
La conferenza in Prefettura è stata anche l’occasione per annunciare il conferimento a Raffaele Casarano dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana, ricevuta lo scorso giugno. A ufficializzarlo è stato il prefetto Manno, che ha richiamato il percorso professionale del musicista e il suo impegno sin da giovanissimo.
«Un riconoscimento che mi rende orgoglioso e che accolgo con gratitudine – commenta Casarano – rinnovando il mio impegno a valorizzare il Salento attraverso la musica e la cultura, continuando a creare occasioni di incontro e crescita».

