Putignano, torna “Il melograno di San Gaspare”: tre giorni dedicati alla solidarietà missionaria


PUTIGNANO - Dal 9 all’11 ottobre, iniziativa dei Missionari del Preziosissimo Sangue tra la parrocchia San Filippo Neri e la rettoria Santa Maria la Greca. Al centro il sostegno ai progetti sociali e sanitari in Italia e in Africa.

A Putignano torna “Il melograno di San Gaspare”, l’iniziativa solidale promossa dai Missionari del Preziosissimo Sangue, giunta alla seconda edizione. Dal 9 all’11 ottobre, i missionari e i volontari saranno presenti presso la parrocchia San Filippo Neri e la rettoria Santa Maria la Greca per sensibilizzare la comunità sul valore della missione cristiana e sulle attività portate avanti dalla Congregazione.

L’iniziativa si inserisce nel mese missionario e si avvicina alla ricorrenza di San Gaspare del Bufalo, fondatore della Congregazione, celebrato il 21 ottobre. Un’occasione per rinnovare l’impegno nella solidarietà, che da oltre due secoli accompagna l’attività dei Missionari del Preziosissimo Sangue in Italia e in Africa.

Dall’ospedale in Tanzania alla comunità terapeutica di Putignano

La missione della Congregazione si traduce in progetti nei settori della sanità, dell’istruzione e della promozione della dignità della persona. Tra le opere più significative c’è l’ospedale San Gaspare di Itigi, in Tanzania, fondato nel 1989 in una delle aree più povere del Paese.

La struttura dispone oggi di 320 posti letto e registra ogni anno oltre 7.500 visite, 10.000 ricoveri e 9.000 esami di laboratorio. Secondo quanto riportato dai promotori, l’ospedale è riconosciuto come il sesto miglior istituto sanitario della Tanzania. All’assistenza medica si affiancano programmi di educazione sanitaria e strutture educative dedicate ai bambini.

Un’altra realtà significativa è l’associazione “Famiglie San Filippo Neri”, comunità terapeutica per il recupero dalle dipendenze nata a Putignano nel 1988 per iniziativa di don Rosario Pacillo, allora parroco. Il progetto nacque per rispondere all’emergenza della tossicodipendenza che coinvolgeva tanti giovani negli anni Ottanta e Novanta.

Oggi la comunità può accogliere fino a quindici giovani e rappresenta un punto di riferimento per il territorio, grazie a un percorso di recupero centrato sulla persona e sulla sua dignità.

Il melograno, simbolo di redenzione e comunione

«Dopo il successo dello scorso anno – afferma don Benedetto Labate, direttore della Provincia Italiana e presidente della Fondazione Primavera Missionaria ETS – il direttore dell’Unione Sanguis Christi, don Giacomo Manzo, ha deciso di ripetere l’evento “Il melograno di San Gaspare”, una forma di sensibilizzazione in piazza sulla spiritualità del Sangue di Cristo e sulle attività dell’associazione».

Il frutto del melograno, con il suo colore scarlatto e i chicchi raccolti insieme, richiama simbolicamente il mistero della Redenzione e la comunità dei fedeli uniti nella carità.

«Il colore rosso richiama il suo sangue; i chicchi stretti tra loro rappresentano la comunità dei fedeli uniti nella carità e nella prosperità della vita eterna», spiega don Labate, ricordando come questi temi fossero centrali nella predicazione di San Gaspare: il valore del sacrificio di Cristo e la comunione dei fedeli nella Chiesa come via di senso e di salvezza.

La seconda edizione dell’iniziativa vuole così rinnovare il legame tra spiritualità e solidarietà concreta, facendo conoscere le opere dei Missionari del Preziosissimo Sangue e promuovendo una cultura dell’accoglienza e della vicinanza alle persone più fragili.