Melpignano, l’autunno racconta: un viaggio tra pietra, paesaggio e memoria


Percorsi di Pietra e di Gusto il 25 ottobre // Visite guidate mercoledì 28 e sabato 31 ottobre

Ci sono luoghi che, con l’arrivo dell’autunno, sembrano svelare qualcosa di più profondo della propria bellezza. Melpignano, nel cuore della Grecìa Salentina, è uno di questi. La luce accarezza le pietre con sfumature nuove, la campagna si veste dei colori della stagione e, tra sentieri e vicoli, riaffiorano storie che il tempo non ha cancellato. Basta rallentare il passo e lasciarsi guidare per scoprire quanto il paesaggio sappia custodire la memoria di una comunità.

È da questo incontro tra natura, cultura e identità che nasce il calendario di visite guidate e itinerari dedicati alla scoperta del territorio, un invito a guardare Melpignano con occhi diversi e a riconoscere, nei suoi luoghi, le tracce di un passato ancora capace di parlare al presente. Le iniziative, promosse dal Comune e curate da VivArch APS in collaborazione con l’Info Point, proseguiranno fino al 31 ottobre, intrecciando conoscenza, partecipazione e condivisione.

Domenica 25 ottobre, a partire dalle 9.30, il viaggio entrerà nel vivo con i Percorsi di Pietra e di Gusto, un’esperienza aperta a tutti, dagli 8 anni in su, accompagnati dall’archeologo Stefano Calò di VivArch. La partenza è prevista dall’Info Point, nell’ex tabacchificio, da cui il gruppo si addentrerà nel paesaggio rurale tra muretti a secco, menhir e pajare, seguendo le forme e i segni lasciati dalla storia. Gli affioramenti fossili, i fenomeni di erosione e le antiche tecniche di estrazione e lavorazione diventeranno occasioni per comprendere il valore di una risorsa che, per secoli, ha sostenuto l’economia e modellato l’identità del territorio. Perché la pietra, a Melpignano, non è soltanto materia: è riparo, confine, architettura, gesto sapiente e memoria quotidiana.

L’itinerario toccherà il Menhir Lama, in Piazzetta Asilo, preziosa testimonianza della cultura megalitica della Terra d’Otranto, per proseguire verso il frantoio ipogeo di via Fazzi, risalente probabilmente ai primi del Settecento. Luoghi diversi, legati da un unico filo narrativo: quello di una comunità che ha saputo trasformare la pietra in strumento di lavoro, elemento architettonico e parte integrante del proprio vivere. Il percorso si concluderà presso la pagghiara di Danilo e Morena, dove l’architettura rurale e la pietra leccese faranno da cornice a un momento dedicato ai sapori locali. Una degustazione diventerà così l’occasione per fermarsi, incontrarsi e condividere, lasciando che il racconto del territorio passi anche attraverso il gusto e la convivialità.

La scoperta continuerà mercoledì 28 ottobre e sabato 31 ottobre, quando la guida Paola Russo e l’archeologa Eda Kulja accompagneranno i partecipanti in una visita gratuita del centro storico. Il percorso partirà da piazza San Giorgio per raggiungere l’ex Convento degli Agostiniani, attraversando architetture religiose, luoghi legati alla vita quotidiana di un tempo e scorci meno conosciuti del borgo. Sarà un’occasione per andare oltre le facciate e le forme degli edifici, entrando idealmente nelle vicende di chi ha abitato queste strade, custodito tradizioni e contribuito a costruire l’identità di Melpignano.

Una passeggiata che invita ad ascoltare ciò che ogni angolo conserva e a riscoprire, con uno sguardo più attento, l’anima di un paese in cui il passato continua a intrecciarsi con la vita di oggi. È forse proprio questa la ricchezza più autentica di Melpignano: la capacità di far sentire la storia vicina, di trasformare un cammino in conoscenza e un luogo in un’esperienza da condividere. Tra la pietra della campagna e quella delle architetture, tra le testimonianze del passato e i gesti dell’ospitalità, il patrimonio diventa così un racconto aperto, che appartiene a chi lo custodisce e a chi sceglie di scoprirlo.

Le iniziative rientrano nel progetto Discover Melpignano – progetto di qualificazione e potenziamento dell’ufficio Info-Point del Comune di Melpignano, Anno 2026 - CUP: H79I26000690006 – e confermano l’impegno a valorizzare un borgo che fa della propria memoria una risorsa viva, capace di generare nuove occasioni di incontro e di conoscenza.

Tutte le attività sono gratuite, con prenotazione obbligatoria al numero 327 7128024, anche tramite messaggio WhatsApp.