Molfetta, “L’elisir d’amore” senza filtri: Donizetti tra musica, figure e autenticità
MOLFETTA - Come riconoscere ciò che è autentico nell’epoca delle fake news? È da questa domanda che nasce “L’elisir d’amore - Figure all’Opera”, spettacolo che unisce teatro di figura, canto lirico e musica dal vivo per avvicinare bambini e famiglie a una delle opere più celebri della tradizione musicale italiana.
Lo spettacolo debutterà sabato 10 ottobre alle 21 alla Cittadella degli Artisti di Molfetta, nell’ambito della rassegna “Teatro Musica Family”. L’appuntamento fa parte della stagione “Spirale armonica”, firmata da Pietro Laera per la Fondazione musicale Valente, presieduta da Marcello Carabellese, che coproduce l’evento insieme ad Arterie Teatro.
Il progetto nasce con l’obiettivo di rendere il melodramma un’esperienza accessibile e coinvolgente anche per i più piccoli, attraverso l’incontro tra musica dal vivo, canto lirico, teatro di figura e narrazione.
A dare voce ai protagonisti dell’opera di Donizetti saranno il soprano Gaia Cardinale e il tenore Giuseppe Tarantino, accompagnati al pianoforte da Roberto Camporeale. In scena anche le attrici Sofia Natalicchio, Benedetta Verzillo e Alessandra Sciancalepore, quest’ultima autrice del testo e della regia.
I costumi sono firmati da Emanuela Sciancalepore, mentre scene e figure sono realizzate da Matteo Altomare e Leonardo Ventura.
Al centro dello spettacolo c’è naturalmente “L’elisir d’amore”, il melodramma giocoso composto da Gaetano Donizetti e rappresentato per la prima volta nel 1832. La storia di Nemorino e Adina viene riproposta attraverso una rilettura contemporanea che conserva la forza della musica originale e introduce il linguaggio delle figure, del gesto e della parola.
La vicenda diventa così anche uno spunto per riflettere su autenticità, apparenza e relazioni. L’idea dell’elisir miracoloso, venduto come soluzione ai problemi del cuore, viene infatti accostata alle tante illusioni del presente.
In un mondo nel quale immagini filtrate, promesse artificiali e desideri confezionati sembrano offrire continuamente la strada più semplice verso la felicità, la bellezza e l’amore, l’elisir diventa metafora di una società nella quale non sempre è facile distinguere ciò che è vero da ciò che viene costruito per apparire tale.
Uno spettacolo pensato dunque per grandi e piccoli, capace di utilizzare la leggerezza e la poesia dell’opera di Donizetti per porre una domanda molto contemporanea: quanto siamo ancora capaci di riconoscere ciò che è autentico?
Per informazioni è possibile contattare il numero 349 7873941. I biglietti sono disponibili attraverso il circuito Diyticket.

