Oltre la Passerella, a Bari la moda diventa messaggio di inclusione


BARI - Moda, musica, emozioni e soprattutto un forte messaggio di inclusione hanno caratterizzato “Oltre la Passerella – La Bellezza nella Diversità”, l’evento promosso dall’Associazione Malattie Rare dell’Alta Murgia – A.Ma.R.A.M. APS/ETS, che si è svolto il 19 settembre a Spazio Murat, a Bari.

Una serata nata per andare oltre il concetto tradizionale di sfilata e trasformare la moda in un linguaggio capace di raccontare le persone, le loro storie e la loro unicità. Il filo conduttore è stato “Sotto lo stesso cielo”: un’immagine scelta per sottolineare come la vita, proprio come il cielo, possa attraversare momenti diversi, tra serenità e difficoltà, senza che questo diminuisca il valore di ogni persona.

Protagoniste della passerella sono state dieci donne, con e senza disabilità: Irene Rotunno, Marta Loiudice, Miriam Carlucci, Giulia Montatore, Rosa Rita Curci, Vincenza Di Noia, Maria Pupillo, Maria Nuzzolese, Serena Paglionico e Maria Chiara Loddo.

Ad accompagnarle Giuseppe Carlucci e Vincenzo Pallotta, presidente di A.Ma.R.A.M. APS. Gli abiti sono nati dall’idea creativa della giovane Francesca Carlucci e sono stati realizzati grazie alla collaborazione dell’Atelier Fiori d’Arancio di Maddalena Cardano e di RS Moda e Talento di Rosa Sblano, che hanno messo gratuitamente a disposizione tempo, competenze e professionalità. Gli abiti sono stati poi donati alle modelle che li hanno indossati, come ricordo concreto del percorso condiviso.

Numerose le professionalità coinvolte nella realizzazione della serata. Per le acconciature hanno partecipato l’Accademia Estèlite, con la docente referente Rossella Evangelista, insieme ad Angela Ceci e Teresa Scelsi. Il make-up è stato curato da Marta Carlucci, mentre la parte musicale è stata affidata alla violinista Emanuela Ciavarella, in arte Luemi.

A condurre l’evento è stata l’attrice Miriam Pallotta, vicepresidente dell’associazione LU.PA, mentre il coordinamento del progetto per A.Ma.R.A.M. è stato affidato a Maria Pupillo. Il momento di dialogo e riflessione ha visto anche la collaborazione di Miriam Carlucci.

Nel corso della serata è stato ribadito il messaggio della “bellezza della donna in tutte le sue forme”, intesa come autenticità e capacità di riconoscere il proprio valore al di là dei modelli estetici standardizzati. Un invito rivolto in particolare alle donne a guardarsi con occhi diversi, ad accettarsi e ad amarsi.

All’iniziativa hanno preso parte anche rappresentanti delle istituzioni. L’assessore del Comune di Bari Michelangelo Cavone ha sottolineato come la bellezza risieda nell’autenticità e nell’unicità e non nell’omologazione, richiamando il ruolo della comunità nel garantire a tutti pari diritti e opportunità.

Particolarmente significativo l’intervento di Antonio Giampietro, Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità della Regione Puglia. Pur non potendo vedere gli abiti a causa della propria cecità, Giampietro ha raccontato di aver percepito una sala “densa di emozioni”, ponendo l’accento su una bellezza che nasce dentro ogni persona e che può essere condivisa imparando prima di tutto ad amarsi.

Sul tema della cura è intervenuto Felice Antonio Spaccavento, presidente della Commissione Sanità della Regione Puglia, che ha richiamato l’attenzione sulle malattie rare e sui percorsi dedicati ai pazienti. Nel suo intervento ha sottolineato che la cura non coincide esclusivamente con il farmaco, ma comprende anche emozioni, condivisione e attenzione alla persona.

La direttrice sanitaria dell’ASL Bari, Rossella Squicciarini, ha ringraziato le protagoniste e gli organizzatori, sottolineando la forza e la dignità trasmesse durante la serata. Nel suo intervento ha evidenziato il particolare significato del rapporto tra istituzioni e persone con disabilità: “Siete voi che avete incluso noi oggi”.

Tra i presenti anche il professor Piero Portincasa, la professoressa Foschino e numerosi rappresentanti istituzionali, professionisti, amici e sostenitori.

L’iniziativa è stata il risultato di una rete che ha coinvolto associazionismo, moda, formazione, sanità, istituzioni, arte e volontariato, trasformando una passerella in un momento di sensibilizzazione e partecipazione.

Per A.Ma.R.A.M. APS/ETS, impegnata accanto alle persone con malattie rare e alle loro famiglie, “Oltre la Passerella – La Bellezza nella Diversità” ha rappresentato così un modo concreto per parlare di inclusione, mettendo al centro la persona e il valore delle differenze.

Una serata nel segno di un messaggio semplice: non esiste un unico modello di bellezza. Esistono persone, storie, corpi, fragilità, forza ed emozioni differenti. Tutte sotto lo stesso cielo.