Ospedale di Bisceglie, Rutigliano: «Niente allarmismi, servono atti, date e impegni»


BISCEGLIE – «Niente allarmismi né rassicurazioni generiche: servono atti, date e impegni verificabili». È quanto sostiene Nicola Rutigliano, consigliere regionale di Prossima e componente della III Commissione Sanità, intervenuto a Bisceglie nel Consiglio comunale monotematico dedicato al futuro dell'ospedale Vittorio Emanuele II.

«Il Vittorio Emanuele II non è un ospedale marginale e non può essere trattato come tale – ha dichiarato Rutigliano –. Bisceglie ha bisogno di certezze sul proprio presidio e, contemporaneamente, di un cronoprogramma preciso per il nuovo Ospedale del Nord Barese. Non servono slogan: servono atti, date e impegni verificabili».

Il consigliere regionale ha spiegato di aver incontrato nelle ultime settimane medici e primari, ascoltato gli operatori dei reparti e avuto interlocuzioni con la Direzione strategica della Asl Bt. Insieme ad altri consiglieri ha inoltre chiesto un'audizione urgente in Commissione Sanità.

«Sono intervenuto prima di tutto da biscegliese – ha sottolineato –. Le preoccupazioni della città vanno ascoltate, ma trasformate in domande precise alle quali Regione e Asl devono dare risposte altrettanto precise».

Rutigliano ha quindi richiamato i dati relativi all'attività del presidio. Nel 2025, secondo quanto illustrato durante il suo intervento, il Vittorio Emanuele II ha registrato 4.666 ricoveri ordinari, oltre 5mila dimissioni e più di 283mila prestazioni ambulatoriali, mantenendo inoltre funzioni considerate di particolare rilievo per il territorio.

«La Asl ci ha comunicato che, allo stato attuale, non è previsto alcun ridimensionamento. Ne prendiamo atto e vigileremo perché servizi e funzioni siano salvaguardati e potenziati», ha affermato il consigliere.

Al centro dell'intervento anche il progetto del Nuovo Ospedale del Nord Barese. Secondo quanto riferito da Rutigliano, il progetto esecutivo è stato completato ed è ora in fase di validazione da parte di Asset.

«Il finanziamento è legato all'aggiudicazione entro agosto 2027: non abbiamo tempo da perdere – ha evidenziato –. Occorre scandire con chiarezza validazione, gara, aggiudicazione e avvio del cantiere».

Il consigliere ha ribadito la necessità di mantenere pienamente operative le funzioni dell'attuale ospedale fino all'effettiva apertura del nuovo presidio.

«Fino all'effettiva apertura del nuovo ospedale il Vittorio Emanuele II deve continuare a garantire le proprie funzioni. Sarebbe impensabile anticiparne una riconversione sulla base di una struttura che deve ancora essere realizzata», ha concluso Rutigliano.

«Il nostro ospedale non si difende con gli allarmismi, ma neppure con rassicurazioni generiche. Si difende con atti concreti. E il nuovo ospedale non si costruisce con gli annunci: servono progetto, gara, cantiere, attrezzature e collegamenti».