Ostuni, omicidio Nisi: Gabriele Sorada resta in carcere. «Non volevo ucciderlo»


OSTUNI – Resta in carcere Gabriele Sorada, il 28enne indagato per l’omicidio di Antonio Nisi, il 34enne ucciso all’alba di venerdì scorso nei pressi del centro storico di Ostuni. La gip Vilma Gilli, al termine dell’interrogatorio di convalida del fermo disposto sabato, non ha convalidato l’arresto per l’assenza del pericolo di fuga, ma ha applicato nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere.

Sorada è accusato di omicidio volontario e detenzione illegale di armi in luogo pubblico.

L’interrogatorio e le dichiarazioni spontanee

Nel corso dell’udienza, il 28enne, assistito dall’avvocato Vito Cellie, si è avvalso della facoltà di non rispondere, rendendo tuttavia alcune dichiarazioni spontanee che integrano quanto già riferito sabato durante l’interrogatorio con il pubblico ministero titolare del fascicolo.

In particolare, l’indagato avrebbe ribadito che «non era sua intenzione uccidere Nisi».

L’arma non è stata ancora ritrovata

Proseguono intanto le indagini dei carabinieri, coordinate dalla pubblico ministero Laura De Stradis, per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’omicidio e raccogliere ulteriori elementi utili all’inchiesta.

La pistola utilizzata per sparare, una calibro 6,35, non sarebbe stata ancora ritrovata. Gli investigatori sono al lavoro per individuare l’arma e chiarire tutti gli aspetti della vicenda.