Ottobre Rosa, al Policlinico di Bari attività integrate per le donne dopo le cure oncologiche
Linfodrenaggio, beauty oncology e attività fisica per favorire il recupero e il benessere psicofisico delle pazienti. Da gennaio oltre 35mila prestazioni diagnostiche e più di mille procedure interventistiche. La Breast Unit segue oltre 4.500 donne nel percorso di follow-up.
BARI – Linfodrenaggio, trattamenti di beauty oncology e attività fisica per accompagnare le donne con tumore al seno nel percorso di recupero dopo la diagnosi e le cure. In occasione di Ottobre Rosa, il mese dedicato alla prevenzione del tumore della mammella, la Breast Unit del Policlinico di Bari, coordinata dal professor Marco Moschetta, ha promosso un programma di attività rivolto alle pazienti in collaborazione con l’associazione Susan G. Komen Puglia.
Le iniziative si svolgono presso il Centro di Terapie Integrate, inaugurato lo scorso anno, e rientrano nell’ambito della prevenzione terziaria, che comprende gli interventi finalizzati a ridurre le conseguenze della malattia e dei trattamenti, favorire la riabilitazione e migliorare la qualità della vita.
Gli incontri si tengono il mercoledì e il venerdì e sono riservati alle pazienti seguite in follow-up dalla Breast Unit del Policlinico di Bari. Per informazioni e prenotazioni è possibile scrivere all’indirizzo email segreteria.cis@policlinico.ba.it.
Un percorso di assistenza che prosegue tutto l’anno
Il programma non si concluderà con il mese dedicato alla prevenzione. «Proseguirà stabilmente con ulteriori attività dedicate alle donne con tumore della mammella», spiega il professor Moschetta, anticipando anche iniziative divulgative mensili con il coinvolgimento dei professionisti della Breast Unit, per promuovere la conoscenza della malattia, dei percorsi di cura e delle opportunità di supporto disponibili.
Attualmente sono oltre 4.500 le donne operate seguite dalla struttura. La presa in carico accompagna le pazienti dalla diagnosi precoce ai trattamenti, fino alla sorveglianza clinica e al recupero successivo alle cure.
«La qualità dell’assistenza si misura anche nella capacità di accompagnare le pazienti oltre la fase dei trattamenti», sottolinea il direttore generale del Policlinico di Bari, Antonio Sanguedolce. «Grazie al contributo delle associazioni e all’impegno dei professionisti della Breast Unit, offriamo strumenti concreti per migliorare il benessere fisico e psicologico e la qualità della vita delle pazienti».
Oltre 35mila prestazioni diagnostiche da gennaio
Parallelamente alle attività di assistenza e supporto, il Policlinico di Bari continua a investire nell’innovazione diagnostica e nella ricerca in ambito senologico.
Dall’inizio del 2026 sono state eseguite oltre 35mila prestazioni diagnostiche di primo e secondo livello e più di mille procedure interventistiche. I dati confermano il volume crescente dell’attività specialistica: nell’intero 2025 erano state effettuate 1.096 procedure interventistiche di secondo livello.
Ricerca e diagnosi personalizzate
L’impegno della Breast Unit riguarda anche lo sviluppo di strumenti diagnostici sempre più mirati. Entro ottobre si concluderà la fase di reclutamento di uno studio multicentrico finanziato nell’ambito del PNRR, che vede il Policlinico di Bari tra i principali centri nazionali coinvolti.
La ricerca mette a confronto la risonanza magnetica mammaria e la mammografia con mezzo di contrasto nelle donne ad alto rischio di sviluppare un tumore della mammella. L’obiettivo è valutare il contributo delle due metodiche nella definizione di strategie di sorveglianza personalizzate.
«I risultati dello studio potranno offrire nuove evidenze scientifiche per orientare la scelta degli esami diagnostici in relazione al profilo di rischio individuale», conclude Moschetta, «contribuendo all’evoluzione della prevenzione senologica verso modelli sempre più appropriati e personalizzati».