Pietramontecorvino e i Monti Dauni, un modello per le aree interne: arriva la Libellula dei Comuni Sostenibili


Il Comune entra nella Rete dei Comuni Sostenibili e riunisce quattro riconoscimenti di qualità turistica, ambientale e culturale. Avviata una partnership con “Per il meglio della Puglia” e “Dalla parte dei paesi” per promuovere nuove opportunità di sviluppo locale.

PIETRAMONTECORVINO – Pietramontecorvino rafforza il proprio impegno per la sostenibilità e la valorizzazione del territorio entrando nella Rete dei Comuni Sostenibili. Con il riconoscimento della Libellula, consegnato sabato 17 ottobre dal direttore generale dell’associazione Giovanni Gostoli al sindaco Domenico Zuppa, il Comune dei Monti Dauni riunisce quattro importanti attestazioni: la Bandiera Arancione del Touring Club Italiano, il riconoscimento dei Borghi più belli d’Italia, quello dei Borghi Autentici e la Libellula della Rete dei Comuni Sostenibili.

Secondo quanto comunicato dal Comune, Pietramontecorvino è, insieme a Roseto Valfortore, uno dei due centri pugliesi a poter vantare contemporaneamente tutti e quattro i riconoscimenti.

«Non si tratta di riconoscimenti fini a sé stessi, ma dell’azione attiva nelle reti che promuovono il patrimonio culturale, ambientale, storico e architettonico di paesi come il nostro», ha spiegato Lorenzo Piacquadio, delegato comunale alla Rete dei Comuni Sostenibili. Piacquadio ha richiamato il valore del centro storico medievale, immerso in un contesto boschivo caratterizzato da una ricca biodiversità vegetale e animale, e le potenzialità archeologiche del comprensorio.

La sostenibilità come leva di sviluppo

Proprio sulle opportunità offerte da questo patrimonio e sulle strategie per trasformarlo in una leva di sviluppo per i Monti Dauni e le aree interne pugliesi si è concentrato l’incontro pubblico ospitato dal Museo Paolo Stizza.

«Il riconoscimento assegnatoci è un grande onore e, allo stesso tempo, uno stimolo a proseguire il nostro impegno per una comunità sempre più attenta alla qualità della vita, all’ambiente e alle nuove generazioni», ha dichiarato il sindaco Domenico Zuppa. «Crediamo che il futuro dei Monti Dauni debba partire proprio dalla valorizzazione delle risorse e delle energie presenti nei nostri paesi».

Giovanni Gostoli ha dato il benvenuto al Comune nella Rete, sottolineando il valore di un percorso fondato sulla misurazione dei risultati delle politiche locali, sulla condivisione delle buone pratiche e sul rafforzamento dei legami tra amministrazioni, associazioni, imprese e cittadini.

I Monti Dauni, ha evidenziato Gostoli, custodiscono un patrimonio di paesaggi, biodiversità, tradizioni e identità, ma devono affrontare sfide decisive per il futuro. Da qui la necessità di superare la visione delle aree interne come territori marginali e riconoscerne il ruolo strategico per il Paese.

Una partnership per i territori

Un altro passaggio significativo riguarda l’avvio di una partnership tra il Comune di Pietramontecorvino, la Rete dei Comuni Sostenibili e le associazioni “Per il meglio della Puglia” e “Dalla parte dei paesi”.

L’intesa punta a rafforzare le collaborazioni e promuovere nuove progettualità sui temi dello sviluppo locale, mettendo in comune esperienze, competenze e strumenti e favorendo il dialogo tra amministrazioni e realtà territoriali.

Confronto su ambiente, legalità e sviluppo

La giornata, moderata dal giornalista Enrico Ciccarelli, ha ospitato diversi momenti di approfondimento dedicati al presente e alle prospettive delle aree interne.

Sono intervenuti Gianfilippo Mignogna, per “Dalla parte dei paesi”, Piero Gambale, per “Per il meglio della Puglia”, Saverio Russo, presidente del FAI Puglia, il climatologo Arturo Cannito e Laura e Chiara Pirro di Vazapp.

Tra i contributi anche quelli di Pasquale De Vita, presidente del GAL Meridaunia; Francesca De Rosa, vicepresidente della Consulta Legalità di Foggia; Malvina Paolozza, direttrice di Informazione.it; Floridiana Ventrella, CEO di LavoroalSud; Stefania Russo, sindaca di Bovino; e Noè Andreano, sindaco di Casalvecchio di Puglia e vicepresidente regionale dell’ANCI.

L’ingresso nella Rete dei Comuni Sostenibili e la nuova partnership rappresentano per Pietramontecorvino un’occasione per consolidare le relazioni territoriali e lavorare a progetti condivisi, con l’obiettivo di valorizzare le risorse dei Monti Dauni e rafforzare le prospettive delle aree interne pugliesi.