Santo Spirito, allagamenti dopo la riqualificazione del lungomare: Picaro chiede verifiche urgenti


L’europarlamentare di Fratelli d’Italia sollecita controlli sul sistema di smaltimento delle acque meteoriche e accertamenti sulle possibili criticità igienico-sanitarie. Chiesto un riscontro scritto al Comune e agli enti competenti.

BARI – L’allagamento che l’8 ottobre ha interessato il lungomare di Santo Spirito riaccende l’attenzione sulle condizioni dell’area portuale dopo i recenti lavori di riqualificazione. Sulla vicenda interviene Michele Picaro, europarlamentare di Fratelli d’Italia e presidente provinciale del partito a Bari, che ha inviato una nota al sindaco Vito Leccese, alla Ripartizione comunale Tutela Ambiente, Igiene e Sanità e al Dipartimento di Prevenzione dell’ASL Bari, chiedendo verifiche tempestive sulle cause dell’accaduto.

«Dopo oltre tre anni di lavori, residenti, pescatori e operatori aspettavano un porto più sicuro e pienamente fruibile. L’allagamento verificatosi a pochissima distanza dalla conclusione della riqualificazione impone verifiche tempestive e risposte puntuali», dichiara Picaro, chiedendo di chiarire che cosa non abbia funzionato e quali interventi siano necessari per evitare il ripetersi del problema.

Al centro della segnalazione c’è il funzionamento del sistema di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche, con particolare riferimento alla rete di drenaggio, alle caditoie e alle condotte. Picaro sollecita inoltre la verifica degli atti relativi alla regolare esecuzione dei lavori e degli eventuali collaudi disponibili.

Secondo quanto riportato nella nota, il problema degli allagamenti, storicamente presente nella zona, era stato quasi del tutto ridimensionato dopo gli interventi del Comune sulla rete di fogna bianca e quelli dell’Acquedotto Pugliese sulla fogna nera, ultimati alla fine del 2022. La criticità si sarebbe ripresentata dopo i più recenti lavori, con un apparente aggravamento della situazione.

«È necessario accertare se e in quale misura le modifiche apportate abbiano compromesso la capacità di deflusso dell’area», afferma l’europarlamentare. Un altro aspetto riguarda l’origine e la natura delle acque fuoriuscite, per verificare eventuali conseguenze sulla salute pubblica e sull’ambiente.

Chiesti sopralluoghi, analisi e interventi risolutivi

Picaro sollecita un sopralluogo urgente e, qualora necessario, il prelievo di campioni e le relative analisi. Chiede inoltre il coinvolgimento di ARPA Puglia e del gestore delle reti, ciascuno per le proprie competenze, oltre agli eventuali interventi di pulizia e ripristino.

Tra le richieste figurano anche l’individuazione di soluzioni tecniche per prevenire nuovi allagamenti e la definizione delle tempistiche per realizzare gli interventi necessari.

«La comunità di Santo Spirito merita un’area portuale sicura, salubre e funzionale. Ho chiesto un riscontro scritto sugli esiti degli accertamenti e sulle misure assunte o programmate. Dopo una lunga attesa, i cittadini hanno diritto a conoscere le cause dell’accaduto e i tempi delle soluzioni», conclude Picaro.

Le cause dell’allagamento e l’eventuale presenza di criticità nel sistema di drenaggio restano da accertare attraverso le verifiche tecniche e sanitarie richieste.