Vivere di Turismo Festival, a Rimini oltre 3.000 operatori per un turismo che genera valore


RIMINI –
Un turismo capace di generare valore per le comunità, sostenere le economie locali e contribuire al futuro dei territori. È questa la visione al centro della quarta edizione del Vivere di Turismo Festival, in programma il 17 e 18 novembre 2026 al Palacongressi di Rimini con il tema «Generiamo impatto».

La manifestazione, presentata a Milano all'Osteria Popolare Pugliese di via Valtellina, si conferma un appuntamento nazionale dedicato al comparto extralberghiero. Sono attesi oltre 3.000 partecipanti da tutta Italia, più di 140 relatori e oltre 150 tra interventi, workshop e casi di studio. Il pubblico comprenderà host, property manager, gestori di bed and breakfast, agriturismi e case vacanza, oltre a consulenti, destination manager, amministratori locali e rappresentanti delle comunità.

Il filo conduttore è il passaggio da un turismo «estrattivo», che si limita a sfruttare le risorse di una destinazione, a un modello «generativo», capace di restituire benefici economici, sociali, culturali e ambientali ai luoghi che accolgono i visitatori.

«La domanda non è quindi se generiamo impatto, ma quale impatto scegliamo di generare», ha spiegato Danilo Beltrante, fondatore del Festival. Secondo Beltrante, l'ospitalità non consiste soltanto nel vendere una notte in una struttura ricettiva, ma anche nel valorizzare il paesaggio, le attività commerciali, la cultura e le persone che rendono attrattivo un territorio.

Il progetto prosegue un percorso avviato nel 2023 con «Custodi di Bellezza», seguito nel 2024 da «Pionieri di Felicità» e nel 2025 da «Cittadini Ospitali». In quattro anni la manifestazione ha ampliato la propria partecipazione, facendo crescere una rete nazionale di operatori interessati a un modello di ospitalità più consapevole e sostenibile.

I dati e la ricerca sulla sostenibilità

Il Festival sarà anche l'occasione per approfondire il peso dell'extralberghiero nel sistema turistico italiano. Secondo i dati ISTAT riportati dagli organizzatori, nel 2025 il comparto rappresenta il 95,5% degli esercizi ricettivi italiani, oltre il 60% dei posti letto e circa il 46% delle presenze turistiche.

Al centro della manifestazione ci sarà inoltre una ricerca dell'Università degli Studi di Firenze, coordinata dalla professoressa Lucia Varra e dedicata al contributo delle imprese extralberghiere allo sviluppo sostenibile dei territori. Lo studio analizza, tra gli altri aspetti, il rapporto con i fornitori locali, il coinvolgimento delle associazioni, la qualità del lavoro, la presenza femminile nei ruoli di responsabilità, l'accessibilità, la mobilità sostenibile e le pratiche ambientali.

I risultati completi saranno presentati e discussi durante le giornate riminesi, offrendo elementi di riflessione sulle opportunità e sulle responsabilità di un settore in continua evoluzione.

Formazione, tecnologia e nuove opportunità

La formazione rappresenta uno dei pilastri dell'iniziativa. Il programma si articolerà in dieci aree tematiche, dedicate a revenue management, marketing, intelligenza artificiale, fiscalità, normativa, sostenibilità, accessibilità, inclusione e sviluppo delle comunità locali.

Saranno attive sette sale formative, due sale showcase e un Open Stage dedicato alle testimonianze degli operatori. Il Palacongressi ospiterà inoltre un'area espositiva con oltre 60 aziende del comparto. Gli interventi delle sale formative saranno registrati in alta definizione e messi a disposizione dei partecipanti. Prevista anche una ludoteca gratuita per bambini dai 3 ai 9 anni.

«La formazione è il cuore di Vivere di Turismo, perché la qualità dell'ospitalità italiana dipende prima di tutto dalle competenze di chi accoglie», ha dichiarato Gwendoline Brieux, direttrice della Vivere di Turismo Business School, sottolineando l'importanza di fornire strumenti concreti per migliorare la gestione delle strutture e rafforzare il legame con le comunità.

Le novità dell'edizione 2026

Tra gli appuntamenti in programma spicca il primo Meetup Nazionale delle Community Airbnb, che riunirà per la prima volta in un unico evento le community territoriali italiane di host. L'iniziativa punta a favorire lo scambio di esperienze e la collaborazione tra operatori.

Il 18 novembre si svolgerà anche il secondo Forum Nazionale della Tornanza, dedicato al tema «Dal turismo all'economia relazionale: un nuovo paradigma per lo sviluppo dei territori». Dieci panel coinvolgeranno istituzioni, imprese, università e ricercatori per discutere come trasformare i flussi turistici in relazioni durature, investimenti, nuove attività economiche e opportunità per chi sceglie di restare o tornare nei propri luoghi d'origine.

Simbolo dell'edizione è Johanna van Gogh-Bonger, cognata di Vincent van Gogh, che contribuì a preservare e valorizzare l'opera dell'artista dopo la sua morte. La sua storia diventa una metafora del ruolo di chi custodisce il patrimonio di un territorio e lo mette in relazione con nuove opportunità.

Organizzato da Vivere di Turismo Srl Società Benefit, realtà attiva dal 2014 nella diffusione di una cultura professionale e consapevole dell'ospitalità extralberghiera, il Festival vede tra i partner dell'edizione 2026 Italian Travel Press, l'associazione dei giornalisti di viaggio.

L'obiettivo è mettere in rete competenze, imprese e comunità per costruire un turismo che non si limiti ad attrarre visitatori, ma contribuisca concretamente alla vitalità e allo sviluppo dei territori italiani.