Oncologico di Bari, Stallone sospeso dall’incarico: la Regione avvia l’iter per la decadenza
BARI - La Giunta regionale ha disposto la sospensione temporanea dall’incarico del direttore generale dell’IRCCS Istituto Tumori “Giovanni Paolo II” di Bari, Tommaso Stallone, in attesa di completare il procedimento già avviato per la sua eventuale decadenza.
La decisione è maturata dopo la bufera mediatica seguita all’inchiesta a puntate pubblicata dal quotidiano online Quinto Potere, che ha diffuso presunti tentativi di bloccare la pubblicazione di notizie riguardanti il manager sanitario attraverso bonifici effettuati da società terze.
A suscitare particolare attenzione sono stati alcuni video registrati con telecamere nascoste, che avrebbero turbato il presidente della Regione, Antonio Decaro. In attesa degli accertamenti disposti dalla Procura di Bari, al momento senza indagati né ipotesi di reato, il governatore ha convocato un vertice tecnico d’urgenza in Presidenza, coinvolgendo l’Avvocatura regionale e il Dipartimento Salute.
Di fronte al rifiuto di Stallone di rassegnare le dimissioni, con il direttore generale intenzionato a dimostrare la propria estraneità alle contestazioni, è emersa l’ipotesi della sospensione provvisoria, affidando la gestione dell’IRCCS al direttore sanitario o amministrativo.
La strada individuata dalla Regione punta anche a tutelare l’ente da eventuali ricorsi giudiziari da parte di Stallone. Il procedimento si fonda sulla possibile rottura del rapporto fiduciario con l’amministrazione regionale, richiamato nel contratto di lavoro del manager. Un elemento rilevante, ma non sufficiente da solo a determinare la decadenza.
Prima di arrivare a un provvedimento definitivo, Stallone dovrà essere informato degli addebiti e avere la possibilità di presentare le proprie difese. Si aprirà quindi una fase di contraddittorio con la Regione, al termine della quale verrà presa una decisione motivata: archiviazione del procedimento oppure decadenza dall'incarico.
