Buccoliero: “Solidarietà al sindaco di Melendugno, Marco Potì: colpire un sindaco significa colpire una comunità”

LECCE - “Sono certo che il lavoro attento e capillare degli inquirenti saprà, in tempi brevi, fare piena luce sul grave gesto di intimidazioni, che ha colpito il sindaco di Melendugno, a cui va tutta la mia solidarietà”.
È quanto dichiara il consigliere della Regione Puglia, Antonio Buccoliero, che interviene dopo che ignoti hanno dato fuoco all’auto del primo cittadino di Melendugno, Marco Potì.
“Non è la prima volta, purtroppo – prosegue Buccoliero – che un rappresentante delle istituzioni, un sindaco, finisce nel mirino di una violenza codarda, che non lascia spazio al confronto e al dialogo. Sicuramente, la difficile situazione socio – economica che siamo costretti a vivere non aiuta quanti vivono situazioni di difficoltà e di disagio, ma anche la condizione più precaria e delicata non deve mai lasciare spazio alla violenza e all’intimidazione”.

“I sindaci, a causa delle evidenti carenze economiche, che hanno finito con il colpire anche le casse comunali, sono diventati facili bersagli dell’esasperazione sociale, che travolge e spesso distrugge quanto incontra sulla propria strada. La politica tutta, senza appartenenze o colorazioni, deve farsi carico di questi problemi e schierarsi accanto a quei sindaci e rappresentanti istituzionali che, pur tra mille difficoltà, cercano con impegno, passione e onestà di essere dalla parte dei cittadini, lavorando per la crescita di tutta una comunità”.

“Al sindaco Potì, alla sua famiglia e all’intera comunità di Melendugno, perché colpire un sindaco significa colpire una comunità intera – conclude Buccoliero – vanno la mia personale vicinanza e il mio incoraggiamento ad andare avanti, perché il linguaggio della violenza e della paura non debba mai prendere il posto del dialogo aperto e del confronto leale”.